6 February 2026

Msc raddoppia in Sudafrica a partire dalla stagione 2020-2021

Saranno due le navi Msc Crociere che incroceranno al largo delle coste sudafricane a partire dalla prossima stagione 2020 – 2021. Lo ha annunciato la stessa compagnia, che ha rivelato anche come nell’area saranno operative due unità di classi diverse: la Msc Opera (classe Lirica) e la Msc Musica (classe Musica).

«La presenza per la prima volta di due classi di navi in Sudafrica per la stagione 2020/2021 ci consentirà di soddisfare appieno la crescente domanda registrata negli ultimi anni – spiega Leonardo Massa, country manager Msc Crociere -. Questa scelta  è un ulteriore segnale dell’impegno profuso  dalla compagnia per lo sviluppo questa terra intessuta di storia multietnica e piena di fascino».

Da dicembre 2020 Città del Capo Town sarà quindi home port di Msc Opera, mentre  Msc Musica partirà da  Durban. Entrambe le navi sono state completamente rinnovate nel 2014,  grazie al  programma Rinascimento di Msc e  durante la prossima stagione offriranno oltre  60 crociere  alternando diversi itinerari. Prima di essere posizionate in Sud Africa, le due unità intraprenderanno un Grand Voyage verso l’Africa meridionale, partendo entrambe da Venezia. Msc Musica salperà  il 25 ottobre 2020, mentre MSC Opera partirà l’8 novembre 2020 per raggiungere rispettivamente Città del Capo e Durban. Entrambi gli itinerari includono il famoso transito attraverso il Canale di Suez, la città di Aqaba in Giordania, Port Louis, capitale di Mauritius, nota per le sue spiagge di sabbia bianca contornate da foreste pluviali, e La Possession, nella vicina isola della Réunion. Le navi arriveranno sulle coste sudafricane rispettivamente il 5 dicembre 2020 a Città del Capo e il 20 novembre 2020 a Durban.

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Chi cerca panorami spettacolari e attività all’aria aperta può raggiungere in pochi minuti il Rocky Mountain National Park, perfetto per trekking, sci e immersioni nella natura.\r\n«I voli diretti di United Airlines collegano l’Italia a Denver in modo più rapido e semplice, favorendo un aumento della domanda e l’interesse dei viaggiatori italiani verso questa destinazione straordinaria», conclude Meneghetti.\r\nChristian Josso, account manager di United Airlines, sottolinea come i collegamenti aerei tra Italia e Stati Uniti siano ormai consolidati. United opera voli diretti da Milano, Venezia, Roma, Napoli e Palermo, fino a 15 voli giornalieri, e dal 2 maggio al 8 settembre il nuovo collegamento Bari-New York. \r\nOltre al traffico aereo, la crescita impatta direttamente sull’indotto turistico statunitense. United collabora con enti del turismo, rappresentanze italiane e partner istituzionali americani. 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In questa nuova fase abbiamo potenziato la gestione dei dati e delle tecnologie disponibili, a partire dall’IA, rendendo ancora più forti i comuni. Abbiamo rafforzato la collaborazione, tanto da poter parlare di una cooperativa istituzionale, capace di organizzare le funzioni della promozione in senso unitario e le funzioni di accoglienza e informazione sul territorio in maniera strutturata».\r\n\r\nLa Toscana continua ad occupare una posizione di rilievo a livello internazionale ma deve puntare sui nuovi strumenti a disposizione ed utilizzarli per orientare le scelte.\r\n\r\n«In base ai nuovi dati, che per la prima volta abbiamo disponibili a febbraio – aggiunge Marras -  la Toscana si è nuovamente assestata ai livelli del 2019. Il segno per il 2025 è positivo ma ci sono segnali che vanno interpretati, e che ci impongono di rinnovare prodotti. Cambiano continuamente i contesti: il mercato americano, per noi fondamentale, con il secondo mandato Trump subisce oscillazioni continue dovute all’andamento del dollaro e delle politiche protezioniste. Diventa importante far crescere le destinazioni meno note, e far trovare un equilibrio a quelle più affollate. Il nuovo Testo Unico è stato oggetto di impugnativa, ma abbiamo vinto, e questo ci riempie di soddisfazione perché abbiamo affrontato tante questioni non banali».\r\n\r\n «È importante – sottolinea l’assessora alla cultura Cristina Manetti  – puntare anzitutto sul confronto, premessa per un gioco di squadra. Il tutto con un’attenzione particolare ad uno dei capisaldi della legislatura, la Toscana diffusa. Stiamo lavorando perché ogni realtà, dalle isole alla montagna, non resti indietro. La spinta deve essere verso la sostenibilità: i piccoli borghi non soltanto una nicchia, ma una componente strutturale del settore. Quindi non solo una Toscana diffusa ma un turismo diffuso. Stiamo lavorando alla Carta della cultura toscana, una carta digitale per mettere in rete gallerie, musei, cammini e percorsi meno noti».\r\n\r\nSecondo il direttore di Toscana Promozione Turistica Francesco Tapinassi, «è importante una riflessione collettiva, per raccontare meglio le opportunità e valutarle in coincidenza della nuova legislatura. La prima sfida è uscire dalle chiacchere e approfondire il fenomeno turismo, capirlo e darci una capacità reattiva perché gli equilibri internazionali si stanno profondamente modificando».\r\n\r\n«Con Visittuscany la Fondazione – commenta il direttore di Fondazione Sistema Toscana, Francesco Palumbo - si occupa di tutta la parte di promozione digitale, attraverso due strumenti importanti: il Destination Management System, un sistema di gestione complesso di tutta la governance turistica, pubblica e privata, che fa della Toscana dal punto di vista dell’innovazione tecnologica, la seconda regione italiana dopo il Trentino. 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