29 February 2024

I luoghi della religione in Turchia. Orp: “Terra Santa della Chiesa”

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La Turchia non è solo una destinazione dall’incredibile patrimonio artistico, naturalistico e storico, ma anche una terra ricca di spiritualità, meta di pellegrinaggi, crocevia di culture e religioni. La destinazione è stata al centro di una conferenza dal titolo “Turchia: Terra Santa della Chiesa”, tenutasi oggi presso il Pontificio Seminario Romano Maggiore.

“La terra di Türkiye ha testimoniato la parola dei grandi profeti e qui possiamo sentire i battiti di cuore di tanti secoli ricchi di storia – spiega Ufuk Ulutaş, ambasciatore di Türkiye presso la Santa Sede -. Per i viaggi di fede ci sono moltissime mete. Dalle sue chiese alle sue maestose moschee, tutto il paesaggio della Turchia è stato il palcoscenico della cristianità, ma anche dell’Islam e di altre religioni e oggi rappresenta una sintesi armoniosa e affascinante di tutti questi elementi”.

Riza Haluk Sőner, direttore Ufficio Cultura e Informazioni Ambasciata di Türkiye, traccia quindi un bilancio dei dati turistici registrati finora e delineato lo scenario dei prossimi anni. “Nel 2022 il Paese ha superato 51,4 milioni di turisti totali – spiega – tornando ai livelli record prepandemici e registrando ottime performance nelle entrate turistiche”.

Gli introiti hanno raggiunto infatti il livello record di 46,3 miliardi di dollari, con il +19% di incremento, ma i migliori risultati si stanno registrando proprio nel 2023. “Nei primi mesi dell’anno sono circa 45 milioni i visitatori stranieri registrati – continua il direttore -, in crescita del 12% rispetto al 2022, e di questi ben 515mila sono turisti italiani, in aumento del 42%”.
Le previsioni per il prossimo futuro sono rosee: “Nel piano quinquennale che parte nel 2023 – sottolinea – il target è arrivare ad accogliere 90 milioni di turisti annui e raggiungere 100 miliardi di dollari di entrate turistiche entro il 2028″.

Oltre all’incredibile patrimonio storico, artistico e religioso e alla presenza di 21 siti iscritti alla Lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco, i punti di forza della destinazione sul mercato italiano sono rappresentati dalla vicinanza geografica (poco più di due ore di volo dai principali aeroporti italiani), dalla presenza di un territorio estremamente variegato, tra mare, montagne, altipiani, valli e vulcani, e, non ultimo, il cambio favorevole con l’euro, che la rende una destinazione con un ottimo rapporto qualità/prezzo.

La professoressa Ebru Fatma Findik, del dipartimento di Storia dell’Arte dell’Università Mustafa Kemal di Hatay, ricorda anche la presenza di affascinanti centri di culto dedicati a San Nicola, ponte tra Oriente e Occidente.

Il monsignor Romano Rossi, vescovo emerito di Civita Castellana, e monsignor Remo Chiavarini, ad dell’Opera Romana Pellegrinaggi, chiudono quindi l’evento ricordando che la Turchia è un paese custode di antichi passati, dove si scava nella storia e nelle antiche tradizioni della Chiesa e dove possono essere visitati in pellegrinaggio i luoghi da cui partì la fede cristiana nei nuovi itinerari 2024 proposti dall’Opera Romana Pellegrinaggi. Tra questi, il viaggio che tocca Istanbul, le chiese dell’Apocalisse e i luoghi di San Nicola, o anche il percorso dedicato ai luoghi dell’Est della Turchia, senza dimenticare la proposta che, in abbinamento alla visita di Istanbul, porta alla scoperta dell’isola di Cipro.

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Nel romanico Duomo Vecchio o Rotonda di Brescia (fra le poche chiese a pianta circolare d’Italia) durante la Quaresima si ha la rara possibilità di ammirare per un giorno, il venerdì che precede il Venerdì Santo (quest’anno venerdì 22 marzo) il Tesoro delle Sante Croci. Preziosissimo, comprende antichi capolavori di oreficeria sacra e viene custodito in un forziere nella cappella detta appunto delle Sante Croci, nel transetto nord dell’edificio. Il periodo pasquale è un momento ideale per ammirare capolavori d’arte e fede legati al mistero della morte e resurrezione di Cristo. Fra i molti di cui è ricca la provincia di Brescia, spicca per la sua eccezionalità il Santuario della Via Crucis che sorge accanto alla chiesa parrocchiale del piccolo borgo di Cerveno, in Valle Camonica. Il Santuario (le Capèle in dialetto camuno) si inserisce nella tradizione lombardo-piemontese dei Sacri Monti. 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Gli scali previsti sono Trapani, vicino alle rovine di Selinunte del VII secolo a.C.; Mazara del Vallo, uno straordinario mix di tutte le culture che hanno lasciato traccia in Sicilia; Porto Empedocle con il sito di Agrigento, patrimonio dell'Unesco, e successivo excursus internazionale nella città fortificata di La Valletta a Malta. La Diana salperà da lì per Siracusa, una delle città più grandi e potenti del mondo antico, Giardini Naxos vicino alla pittoresca Taormina e infine Lipari, la più grande isola delle Eolie, prima di completare questa rara circumnavigazione a Palermo. La crociera fa parte del programma Swan Hellenic’s Maris Culinary Discovery at Sea Series in collaborazione con Jre-Jeunes Restaurateurs, l'organizzazione gastronomica che raggruppa gli chef under 40 che hanno già ottenuto riconoscimenti internazional\r\n\r\nFrom Magna Graecia to Greece dal 28 agosto al 5 settembre. La spedizione parte da Palermo per un viaggio di otto notti nel cuore del Mediterraneo. Si naviga verso le isole vulcaniche di Lipari e Stromboli, per fare successivamente rotta verso Giardini Naxos e Crotone con il suo castello del sedicesimo secolo e il parco archeologico di Capo Colonna. A Seguire Otranto, famosa per il castello aragonese del quindicesimo secolo, la bella cattedrale e le ricche rovine bizantine, e Sarandë, in Albania, amata per le spiagge, la vita notturna e per i numerosi siti antichi Unesco che si trovano nelle vicinanze. La Diana condurrà poi i suoi ospiti nella città di Preveza, in Grecia, all'imbocco del golfo di Azio, vicino alla città imperiale di Nikopolis, che Ottaviano fondò nel 31 a.C. per celebrare la sua vittoria su Antonio e Cleopatra. Itea è il penultimo porto di scalo, a pochi passi dall'antica Delfi, nota per il suo oracolo, prima di concludere il viaggio presso il Pireo, porto di Atene. Questa spedizione è inserita nel programma Explore Space at Sea Series in collaborazione con il Seti Institute e ospiterà Mark Showalter, famoso astronomo planetario, che accompagnerà gli ospiti durante il viaggio. Inoltre, questa crociera fa anche parte della Chopra Explore & Restore Series ,in collaborazione con l'azienda specializzata nel settore della salute integrativa fondata dal dottor Deepak Chopra.\r\n\r\nColors of the Eastern Mediterranean dal 5 al 16 settembre 2024. Si salpa per un'odissea di 11 notti dal Pireo, facendo scalo a Monemvasia, una delle città medievali meglio conservate d'Europa, ad Adama sull'isola vulcanica di Milos, nota per le sue catacombe paleocristiane e per il suo teatro antico, e a Rethymnon a Creta, con vestigia storiche risalenti alle dominazioni di Veneziani e Ottomani fino alla civiltà Minoica. Seguono Mandraki, sulla suggestiva isola di Nisyros, la piccola Symi, con una storia sorprendente per le sue dimensioni, e Rodi, rinomata per il suo Colosso perduto, una delle sette meraviglie del mondo antico, e per la sua Città Vecchia, tutelata dall'Unesco, costruita dai cavalieri di San Giovanni nel quattordicesimo secolo. A seguire, l'isola di Patmos, la cui storia religiosa è legata al libro delle Rivelazioni, seguita da Kusadasi, sulla terraferma turca, che confina con i resti della città romana di Efeso. Tornando all'isola, la Diana farà scalo a Chios, città natale del poeta Omero, e a Mitilene, capoluogo di Lesbo, prima di raggiungere Canakkale, porta dei Dardanelli e nei pressi della antica città di Troia, cantata e resa nell'Iliade di Omero. L'ultimo giorno intero sarà dedicato alla navigazione nei Dardanelli prima dell’approdo a Istanbul, ultima tappa di questa spedizione.\r\n\r\nCultures of the East Mediterranean dal 16 al 24 settembre 2024. La Diana parte da Istanbul per trascorrere otto notti lungo le coste della Grecia e della Turchia verso Cipro. Ci sarà modo di esplorare i segreti di Kavála, nota nell'antichità come Neopolis, la cui cittadella bizantina è oggi circondata dai tortuosi vicoli della città vecchia ottomana. I porti di scalo successivi saranno Salonicco, la seconda città della Grecia moderna, con un'imponente presenza di monumenti di tutte le epoche; Volos, patria del Centauro e luogo di nascita di Giasone e dei suoi Argonauti; Chios, che deve la propria fama a Omero; Kusadasi, con Efeso fondata nell'undicesimo secolo a.C. e l'anfiteatro dove predicò San Paolo. A seguire, Heraklion, attuale capoluogo di Creta e nell’antichità importante centro della civiltà minoica, nota per il palazzo di Cnosso che fu sede, secondo il mito, del labirinto e del Minotauro. 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