27 June 2026

Leonardo Massa (Msc) sferza le agenzie: non è tempo di avere paura!

E’ un grido d’allarme e al contempo un appello accorato quello che Leonardo Massa ha lanciato ieri dal palco di Ttg Travel Experience: “In passato ho sempre dichiarato che le agenzie rappresentano un valore aggiunto per la nostra filiera – ha detto il country manager Italia di Msc Crociere -. E ne sono ancora convinto. Nei due mesi successivi alla nostra ripartenza ho però percepito troppo smarrimento. Ho trovato molte agenzie spaventate e quasi incapaci di agire. Solo dodici mesi fa, se avessi proposto uno sconto del 15% a crociera, mi avrebbero riempito le navi in poche ore. Oggi invece, nonostante le nostre promozioni che prevedono sconti anche fino al 50% per il personale sanitario, ho visto pochissime agenzie attivarsi. Anche solo per contattare i medici e gli infermieri presenti nella propria mailing list. I nostri protocolli hanno dimostrato di funzionare. Ma è chiaro che viaggiare con la capacità ridotta al 50% non ci consente di creare marginalità. Stiamo perdendo soldi, ma continuiamo a investire perché crediamo nel futuro della nostra industria. Nelle agenzie vorremmo trovare lo stesso spirito e la stessa voglia di fare“.

Un incitamento, quella di Massa, che almeno alla fiera di Rimini non è caduto nel vuoto. Davanti a una platea tutto sommato affollata di agenti, compatibilmente con il rispetto delle norme di distanziamento, il direttore reti network di Gattinoni Mondo di Vacanza, Antonella Ferrari, ha subito raccolto la sfida del country manager di Msc: “Non posso che dare ragione a Leonardo. Purtroppo quello che dice è vero. Bisogna rialzare la testa, perché ne va della credibilità del nostro settore. Il fatto che un fornitore tanto importante abbia una percezione debole del nostro canale è grave. Al di là delle difficoltà che stiamo tutti sperimentando sulla nostra pelle, ora dobbiamo capire come fare a traghettare economicamente le nostre attività almeno fino al prossimo mese di marzo. Nel frattempo, però, dobbiamo essere consapevoli che esiste un prodotto da vendere: le crociere. Andiamo a prendere i clienti. Alziamo la testa!“.

L’alternativa è la morte della distribuzione turistica tradizionale, ha rincarato  l’amministratore delegato di Uvet Network, Andrea Gilardi: “Dobbiamo riprendere la nostra vita in mano. Occorre restare uniti, tirare su il telefono e contattare i clienti. Perché sopravvivrà solo chi sarà capace di riscoprire la propria professionalità, inventandosi nuovi prodotti e mettendosi a studiare per migliorare le proprie competenze. Bisogna comunicare al mercato che noi continuiamo a esistere. La realtà oggi è fatta di turismo di prossimità e crociere? Bene, vendiamole e quando tutto passerà torneremo a proporre anche gli altri prodotti. Ma attenzione: la leva del prezzo ora non serve a nulla. Occorre agire sugli aspetti valoriali del viaggio, perché ciò che è successo in questi mesi ha prodotto un effetto devastante nella scala delle priorità del consumatore. Dobbiamo ricominciare dalle basi, perché questo è davvero il ground zero del turismo“.

 

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L'Istria continua a costruire la propria crescita turistica su una strategia che integra ospitalità di qualità, valorizzazione del territorio ed esperienze capaci di allungare la stagione oltre i tradizionali mesi estivi.\r\n\r\nUna direzione che sta contribuendo a rafforzare il posizionamento della penisola croata sui mercati internazionali e che trova conferma sia nei recenti investimenti alberghieri sia nello sviluppo di prodotti legati all'enogastronomia, all'outdoor e alla scoperta dell'entroterra.\r\n\r\nI principali mercati di riferimento restano Germania, Austria, Slovenia, Polonia e Italia, paesi dai quali proviene una quota significativa dei flussi turistici verso la regione. Proprio per intercettare una domanda sempre più orientata alle esperienze autentiche, la destinazione sta ampliando la propria offerta ben oltre il prodotto balneare.\r\n\r\nSul fronte dell'ospitalità, uno dei simboli di questa evoluzione è il nuovo Pical Resort 5 stelle di Parenzo, targato Valamar Collection, che rappresenta uno dei più importanti investimenti recenti nel comparto turistico istriano. Un progetto che rafforza l'offerta premium della destinazione e si affianca a una rete sempre più ampia di strutture di fascia alta capaci di attrarre una clientela internazionale alla ricerca di servizi personalizzati, benessere e gastronomia.\r\n\r\nLa crescita dell'offerta alberghiera procede infatti di pari passo con quella della ristorazione. Il nuovo JAZ by Ana Roš, aperto a Parenzo, testimonia la crescente attenzione verso l'alta cucina come elemento distintivo dell'esperienza di viaggio, mentre realtà consolidate come Meneghetti Wine Hotel & Winery confermano il successo di formule che integrano ospitalità, vino e valorizzazione delle produzioni locali.\r\nBorghi e produzioni locali al centro dell'offerta\r\nMa è soprattutto nell'entroterra che l'Istria sta costruendo una parte importante della propria strategia di destagionalizzazione. I borghi medievali di Motovun e Buzet rappresentano oggi molto più che semplici attrazioni culturali: sono il fulcro di un'offerta esperienziale che ruota attorno ai prodotti identitari del territorio.\r\n\r\nIl tartufo, in particolare, si è trasformato negli anni in un vero e proprio driver turistico. Escursioni nei boschi, attività di ricerca accompagnate da esperti e degustazioni dedicate consentono di attrarre visitatori durante gran parte dell'anno, generando flussi che si distribuiscono ben oltre l'alta stagione.\r\n\r\nParallelamente cresce il ruolo dell'enoturismo e delle esperienze legate alle eccellenze agroalimentari istriane. Cantine, frantoi e distillerie stanno diventando protagonisti di un'offerta sempre più strutturata. Tra queste spicca Aura, azienda divenuta un punto di riferimento per la produzione di distillati e liquori premium, che ha saputo trasformare la visita alle proprie strutture in un'esperienza capace di raccontare il territorio attraverso profumi, tradizioni e produzioni locali.\r\n\r\nUn contributo significativo alla diversificazione del prodotto arriva anche dal cicloturismo. La Parenzana, l'antica ferrovia che collegava Trieste a Parenzo, è oggi uno degli itinerari bike più conosciuti dell'Adriatico e rappresenta un asset strategico per l'attrazione di viaggiatori attivi nei mesi primaverili e autunnali. Il percorso attraversa vigneti, uliveti, borghi storici e paesaggi rurali, contribuendo a distribuire i benefici economici del turismo anche nelle aree interne.\r\n\r\nLa combinazione tra mare, cultura, outdoor ed eccellenze gastronomiche sta così permettendo all'Istria di evolvere da destinazione prevalentemente balneare a prodotto turistico integrato, capace di intercettare segmenti differenti e di aumentare la permanenza media dei visitatori.\r\n\r\nPer il trade, la regione si presenta oggi come una delle realtà più interessanti dell'Adriatico orientale: una destinazione che investe contemporaneamente in infrastrutture, ospitalità premium e valorizzazione delle identità locali, costruendo un'offerta sempre più competitiva sui mercati europei e meno dipendente dalla sola stagionalità estiva.","post_title":"Istria: enogastronomia, outdoor e lusso guidano la destagionalizzazione","post_date":"2026-06-23T09:54:14+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":["croazia","istria"],"post_tag_name":["Croazia","Istria"]},"sort":[1782208454000]}]}}