13 May 2026

Leonardo Massa (Msc) sferza le agenzie: non è tempo di avere paura!

E’ un grido d’allarme e al contempo un appello accorato quello che Leonardo Massa ha lanciato ieri dal palco di Ttg Travel Experience: “In passato ho sempre dichiarato che le agenzie rappresentano un valore aggiunto per la nostra filiera – ha detto il country manager Italia di Msc Crociere -. E ne sono ancora convinto. Nei due mesi successivi alla nostra ripartenza ho però percepito troppo smarrimento. Ho trovato molte agenzie spaventate e quasi incapaci di agire. Solo dodici mesi fa, se avessi proposto uno sconto del 15% a crociera, mi avrebbero riempito le navi in poche ore. Oggi invece, nonostante le nostre promozioni che prevedono sconti anche fino al 50% per il personale sanitario, ho visto pochissime agenzie attivarsi. Anche solo per contattare i medici e gli infermieri presenti nella propria mailing list. I nostri protocolli hanno dimostrato di funzionare. Ma è chiaro che viaggiare con la capacità ridotta al 50% non ci consente di creare marginalità. Stiamo perdendo soldi, ma continuiamo a investire perché crediamo nel futuro della nostra industria. Nelle agenzie vorremmo trovare lo stesso spirito e la stessa voglia di fare“.

Un incitamento, quella di Massa, che almeno alla fiera di Rimini non è caduto nel vuoto. Davanti a una platea tutto sommato affollata di agenti, compatibilmente con il rispetto delle norme di distanziamento, il direttore reti network di Gattinoni Mondo di Vacanza, Antonella Ferrari, ha subito raccolto la sfida del country manager di Msc: “Non posso che dare ragione a Leonardo. Purtroppo quello che dice è vero. Bisogna rialzare la testa, perché ne va della credibilità del nostro settore. Il fatto che un fornitore tanto importante abbia una percezione debole del nostro canale è grave. Al di là delle difficoltà che stiamo tutti sperimentando sulla nostra pelle, ora dobbiamo capire come fare a traghettare economicamente le nostre attività almeno fino al prossimo mese di marzo. Nel frattempo, però, dobbiamo essere consapevoli che esiste un prodotto da vendere: le crociere. Andiamo a prendere i clienti. Alziamo la testa!“.

L’alternativa è la morte della distribuzione turistica tradizionale, ha rincarato  l’amministratore delegato di Uvet Network, Andrea Gilardi: “Dobbiamo riprendere la nostra vita in mano. Occorre restare uniti, tirare su il telefono e contattare i clienti. Perché sopravvivrà solo chi sarà capace di riscoprire la propria professionalità, inventandosi nuovi prodotti e mettendosi a studiare per migliorare le proprie competenze. Bisogna comunicare al mercato che noi continuiamo a esistere. La realtà oggi è fatta di turismo di prossimità e crociere? Bene, vendiamole e quando tutto passerà torneremo a proporre anche gli altri prodotti. Ma attenzione: la leva del prezzo ora non serve a nulla. Occorre agire sugli aspetti valoriali del viaggio, perché ciò che è successo in questi mesi ha prodotto un effetto devastante nella scala delle priorità del consumatore. Dobbiamo ricominciare dalle basi, perché questo è davvero il ground zero del turismo“.

 

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