27 March 2026

Legoland water park Gardaland, focus sulla “miniland” dai 4 milioni e 900 mila mattoncini

Pochi mesi dopo l’annuncio della costruzione di Legoland Water Park Gardaland, continua a crescere l’interesse nei confronti del Parco Acquatico e degli elementi che lo andranno a caratterizzare. Una delle attrazioni che maggiormente attirerà l’attenzione e la curiosità dei visitatori sarà sicuramente la Miniland, un’ampia area nella quale verranno ricostruiti i monumenti e i simboli più iconici del territorio italiano. Per realizzarla saranno necessari ben 4 milioni e 900mila mattoncini Lego.

«Sono un centinaio i monumenti, tutti realizzati in scala 1:20, appositamente progettati per Legoland Water Park Gardaland, rendendo così la Miniland italiana unica al mondo – afferma Luca Marigo, sales and marketing director di Gardaland – E non si tratta di piccole realizzazioni, perché il Lego Model rappresentante il Duomo di Milano, il monumento più alto dell’area, supera i 3 metri, mentre quello che raffigura la Basilica di San Pietro è largo ben 5,6 metri». La Miniland sarà suddivisa in sei cluster disposti a lato del Lazy River / Fiume Lento e sarà visibile a bordo di gommoni gonfiabili – personalizzabili dai visitatori con grandi mattoncini Lego galleggianti – e visitabile dalla terra ferma: sarà come compiere un affascinante viaggio lungo un’Italia fatta interamente di mattoncini Lego. Un’area particolarmente affascinante sarà quella dedicata a Venezia, con la Basilica di San Marco – alta 1,120 m, larga 160 cm e lunga 181 cm – e il Campanile di San Marco – alto 3 metri e largo 40 cm. La realizzazione di questi due Lego Model – composti in tutto da quasi 75.000 mattoncini Lego e ben 525 elementi – ha coinvolto due designer e dieci costruttori per un totale di 1.243 ore di lavoro.  Oltre alla città di Venezia, a Legoland Water Park Gardaland non potevano mancare poi le riproduzioni delle architetture che hanno reso immortale Roma – dal Colosseo alla Fontana di Trevi alla Basilica di San Pietro – e un’area dedicata alle Icone d’Italia con una rappresentazione dei monumenti più noti quali il Duomo di Milano e la Torre di Pisa.

 

 

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È quanto emerge dalla ricerca condotta da Covisian insieme a Frost & Sullivan, che evidenzia come la customer experience basata su AI abbia già raggiunto un tasso di automazione del 50% e un incremento dell’engagement del 31% .\r\n\r\nLo studio conferma una trasformazione in atto: il 66% degli operatori considera ormai cruciale l’adozione dell’intelligenza artificiale per migliorare sia la customer experience sia quella degli operatori, mentre il 70% continua a indicare come priorità fiducia, sicurezza e fidelizzazione. In questo scenario, l’AI viene sempre più utilizzata per velocizzare i processi decisionali, ridurre i tempi di risposta e offrire interazioni personalizzate lungo tutti i touchpoint.\r\nCambia anche il focus tecnologico. Accanto a strumenti ormai consolidati – come traduzione automatica (57%), AI conversazionale (53%) e trascrizione (53%) – cresce l’interesse verso soluzioni più evolute, in particolare speech analytics, sentiment analysis ed emotion recognition, con tassi di adozione programmata tra il 42% e il 47% .\r\n\r\nNon mancano tuttavia le criticità. Gli agenti virtuali di prima generazione mostrano limiti operativi: il 37% degli utenti segnala problemi tecnici, mentre il 35% evidenzia difficoltà nella gestione di richieste complesse. Anche l’integrazione tra canali resta un nodo aperto, con impatti su circa il 28% delle implementazioni . Proprio queste debolezze stanno però accelerando gli investimenti nella GenAI, che secondo i responsabili tecnologici potrà migliorare le performance degli operatori del 58% e ridurre i tempi medi di gestione del 56% \r\n\r\nNel case study analizzato, l’adozione della piattaforma Smile.CX ha permesso a un operatore internazionale del Travel & Hospitality di gestire in modo più efficiente un elevato volume di richieste post-vendita, in precedenza concentrate sul canale telefonico e caratterizzate da costi elevati e lunghi tempi di attesa.\r\nGrazie a un modello scalabile e multilingue, la soluzione ha aumentato del 31% l’utilizzo della chat e automatizzato il 50% delle richieste, riducendo la pressione sugli operatori e consentendo loro di concentrarsi sulle interazioni a maggior valore. \r\n\r\nSmile.CX è una soluzione di customer care di Covisian che ottimizza le interazioni su tutti i canali (telefono, email, chat, WhatsApp, SMS), garantendo un’esperienza uniforme e di qualità. Integra automazione e AI per gestire processi come prenotazioni, richieste e preventivi, migliorando efficienza e tempi di risposta.\r\n\r\n[caption id=\"attachment_510403\" align=\"alignleft\" width=\"450\"] Stefano Dessì, group chief operation officer di Covisian[/caption]\r\n\r\n“Il futuro della customer experience nel Travel & Hospitality non sarà definito dalla tecnologia in sé, ma dalla capacità di integrarla in modo empatico e intelligente”, sottolinea Stefano Dessì, group Chief operations officer di Covisian. “La GenAI può essere uno strumento straordinario per creare esperienze più umane. È questo il vero salto di qualità: unire la potenza dell’AI alla sensibilità delle persone” .\r\n\r\nParallelamente, nuove tendenze stanno ridefinendo le aspettative dei viaggiatori: dalla crescente attenzione ai temi ESG all’espansione del bleisure e dei viaggi di lusso, fino alla richiesta di esperienze sempre più personalizzate e coerenti su tutti i canali .\r\n\r\n\r\n“Oggi il settore Travel & Hospitality richiede reattività e personalizzazione senza precedenti. Con Smile.CX miglioriamo l’interazione con i viaggiatori e rafforziamo il nostro impegno nel turismo, come dimostrato alle recenti Olimpiadi invernali a Cortina, offrendo esperienze su misura. Innovazione e qualità del servizio restano centrali per il futuro della customer experience”, dichiara Gabriele Moretti, fondatore e presidente di Covisian Group.\r\n\r\n\r\nIn questo contesto, la combinazione tra intelligenza artificiale avanzata e competenze umane si conferma il vero fattore competitivo per il settore, chiamato a coniugare efficienza operativa e qualità della relazione con il cliente.","post_title":"Travel e Hospitality, l’intelligenza artificiale accelera la customer experience","post_date":"2026-03-25T09:52:23+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":["ai","customer-experience"],"post_tag_name":["AI","customer experience"]},"sort":[1774432343000]}]}}