19 luglio 2022 11:51
Il protocollo delle autorità sanitarie Usa dedicato al contrato della diffusione dei contagi da Covid-19 sulle navi da crociera non è più in vigore. E’ quanto si legge sul sito web Cdc, che sottolinea come sul portale saranno però presto disponibili “nuove linee guida” per il contenimento dell’epidemia in mare, che potranno aiutare le compagnie a raffinare i propri programmi dedicati. Insieme alla sospensione del protocollo, Cdc ha anche cancellato il codice a colori che serviva a classificare la gravità della situazione contagi a bordo, data l’impossibilità di misurazioni comparabili su navi che non adottano più gli stessi standard di controlli anti-Covid.
Il protocollo Cdc era stato introdotto a febbraio 2022, dopo la sospensione delle misure più restrittive adottate fino ad allora. Questa ulteriore mossa delle autorità sanitarie Usa è stata salutata con soddisfazione dalla Clia: “Si tratta di un passo importante verso l’omologazione delle linee guida Cdc dedicate alle crociere con quelle già valide per gli altri settori dell’industria dei viaggi. La sospensione del regolamento testimonia inoltre dell’efficacia dei protocolli elaborati dagli operatori del nostro comparto”.
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[post_content] => Durante l’Arabian Travel Market di Dubai, Cisalpina Tours International ha firmato unprotocollo d'intesa con Emirates Airline. Parte di Msc group, Cti porta in questo ambito oltre 50 anni di esperienza e un accesso diretto alle competenze del settore marittimo, gestendo i flussi degli equipaggi delle navi da crociera e la logistica marittima, insieme alle attività di corporate travel e dell’organizzazione di eventi e congressi.
[caption id="attachment_522105" align="alignleft" width="322"] Matthew Scott di Emirates con Filippo Galbiati di gruppo Bluvacanze e Cti[/caption]
Sulla base di anni di collaborazione, l’accordo posiziona Emirates come partner aereo preferenziale per i servizi di viaggio e mobilità degli equipaggi marittimi e definisce un quadro attraverso il quale le due società potranno sviluppare opportunità commerciali congiunte lungo il network Emirates.
Entrambe le parti esploreranno modalità per combinare le rispettive competenze nelle soluzioni di viaggio per gli equipaggi e condividere informazioni di mercato sui flussi di viaggio degli equipaggi, sugli sviluppi dei porti e sulle più ampie tendenze del settore, a supporto della pianificazione congiunta.
Conoscenza delle dinamiche
«Il settore richiede una conoscenza specifica delle dinamiche operative degli equipaggi e una capacità di gestione diversa da quella del corporate travel tradizionale - ha dichiarato Domenico Pellegrino ceo di Bluvacanze e di Cisalpina. La partnership con Emirates rafforza la specializzazione di CTI in questo segmento e ci consente di lavorare insieme su una scala realmente globale, mettendo a fattor comune le nostre competenze, i nostri network e la conoscenza dei flussi di viaggio operativi dei seafarers».
Il marine crew travel rappresenta un segmento significativo della mobilità internazionale. In questo settore, il viaggio non è semplicemente una componente di una trasferta di lavoro: la puntualità e la capacità di rispondere rapidamente a variazioni degli orari, cancellazioni o modifiche delle rotazioni possono avere un impatto diretto sulla continuità delle operazioni marittime.
È in questo contesto che Cti si è posizionata come tmc specializzata nella gestione internazionale dei viaggi dei seafarers, mettendo insieme competenze di travel management, conoscenza delle dinamiche dell’industria marittima e la prossimità industriale derivante dalla sua appartenenza a Msc group.
«Il marine crew travel continua a essere un segmento complesso, che richiede flessibilità e agilità - ha commentato Matthew Scott, senior vice president, network passenger sales development di Emirates, ha dichiarato: . L’expertise marittima di Cisalpina, combinata con il nostro network di quasi 140 destinazioni, ci offre una solida piattaforma per ampliare ulteriormente la nostra partnership con Cisalpina e sviluppare insieme la mobilità degli equipaggi marittimi. Vediamo un potenziale di crescita congiunta per questo segmento e siamo lieti di lavorare con CTI per ampliare ulteriormente la nostra proposta in risposta alle esigenze del marine crew travel».
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Nel 2027-28 Msc Euribia farà rotta verso le isole Canarie e Madeira, proponendo crociere di sette notti alla scoperta di sei destinazioni. L’itinerario porterà nella regione una delle navi più recenti della flotta Msc, offrendo ai viaggiatori l’opportunità di esplorare alcune delle mete più suggestive dell’Atlantico.
La stagione 2027-28 sarà la quarta consecutiva di Msc Crociere nella regione. La programmazione riflette la crescente popolarità delle crociere invernali alle isole Canarie, dove il clima mite, la varietà delle destinazioni e le numerose opzioni di imbarco rendono l’itinerario attrattivo per gli ospiti provenienti da tutta Europa e da altre parti del mondo.
Gianni Onorato, ceo di Msc Crociere, ha dichiarato: «Le Canarie rappresentano una componente importante della nostra offerta invernale e una destinazione particolarmente apprezzata dai nostri ospiti. La scelta di posizionare Msc Euribia nella regione per la stagione invernale 2027-28 conferma il nostro impegno verso questa destinazione e il continuo sviluppo di un programma che ha riscosso grande successo. L’arrivo di una delle navi più recenti della nostra flotta ci permetterà di aumentare la capacità e, al tempo stesso, di ampliare la proposta di esperienze a disposizione dei nostri ospiti, offrendo loro l’opportunità di scoprire le peculiarità delle isole Canarie e di Madeira».
Le crociere
Msc Euribia offrirà crociere di sette notti alle Canarie e a Madeira, con quattro porti di imbarco tra cui gli ospiti potranno scegliere. L’itinerario permetterà di scoprire Santa Cruz de Tenerife, Fuerteventura, il porto di Funchal a Madeira, Lanzarote, Las Palmas de Gran Canaria e Santa Cruz de La Palma, oltre a prevedere una giornata di navigazione durante la quale sarà possibile godere dell’ampia offerta di servizi e attività della nave. Gli ospiti potranno imbarcarsi da Santa Cruz de Tenerife, Funchal, Arrecife o Santa Cruz de La Palma.
Nell’ambito della programmazione invernale 2027-28, Msc Fantasia opererà l’itinerario di sette notti nel Mediterraneo occidentale oggi proposto da Msc Euribia, con partenza da Barcellona e scali a Marsiglia, Genova, Napoli, Palermo e La Goulette. L’itinerario prevede inoltre una giornata di navigazione e la possibilità di imbarcarsi in diversi porti lungo il percorso.
Le vendite delle crociere invernali 2027-28 di Msc Euribia alle isole Canarie e a Madeira, così come delle crociere nel Mediterraneo occidentale di Msc Fantasia, apriranno il 28 settembre.
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Dopo il successo dell’introduzione sulla flotta svizzera e presso la base di Marrakech, i vassoi riutilizzabili, destinati a tutti i pasti dell’equipaggio in volo, vengono ora estesi all’intera flotta europea e britannica. Sostituiranno le confezioni di cartone monouso utilizzate finora, offrendo una soluzione più pratica e resistente.
Si stima che l’iniziativa consentirà di eliminare ogni anno circa 1.5 milioni di confezioni di cartone destinate ai pasti dell’equipaggio, riducendo ulteriormente il ricorso a materiali monouso nell’operatività della compagnia.
Realizzati in plastica certificata per il contatto con gli alimenti, i vassoi riutilizzabili (firmati da Ecoffee Cup) si aggiungono alle altre misure di sostenibilità già adottate a bordo, tra cui tazze e posate riutilizzabili, usate dall’equipaggio per tutti i pasti in volo dal 2024.
Questa novità rientra in un più ampio insieme di iniziative con cui easyJet punta a ridurre i rifiuti a bordo. La somma di molteplici miglioramenti contribuisce a una più ampia riduzione delle emissioni. Tra le iniziative rientrano: piattaforma digitale per il carburante, vernici più leggere, nuovi sedili ultraleggeri. La compagnia ha selezionato i sedili Kestrel di Mirus Aircraft Seating per le future consegne di Airbus A320neo e A321neo a partire dal 2028. I sedili sono oltre il 20% più leggeri rispetto a quelli attualmente in uso.
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Black Nights al via: Costa Crociere ha messo in pista il ciclo di 22 appuntamenti locali per raggiungere oltre 2.200 agenti di viaggio. Il roadshow ha l'obiettivo di incontrare la distribuzione, raccontare le principali novità della proposta Costa e sostenere la nuova stagione commerciale.
Il progetto nasce con un obiettivo chiaro: accompagnare le agenzie di viaggio in una fase decisiva dell’anno, offrendo strumenti, contenuti e argomenti commerciali concreti per dare ulteriore impulso alla chiusura del 2026, stimolare lo sviluppo dell’early booking e aprire con forza la programmazione 2027.
Al centro degli incontri ci saranno la Winter Super Promo, attiva fino al 3 novembre, l’evoluzione della piattaforma Sea&Land e i nuovi concept degli itinerari.
«Le Black Night non sono semplicemente un calendario di eventi, ma il primo passo di un piano di attività strategiche che accompagnerà i nostri partner della distribuzione lungo tutto il 2027 - dichiara Diego Stacciuoli, head of trade marketing Italia -. Vogliamo essere al fianco delle agenzie di viaggio con iniziative concrete, capaci di trasferire valore, rafforzare la conoscenza del prodotto e creare nuove opportunità commerciali. Il trade è per Costa un alleato fondamentale: per questo continuiamo a investire in formazione, contenuti, servizi e strumenti pensati per supportare il lavoro quotidiano degli adv».
Il roadshow
Grazie a un investimento importante della compagnia, il roadshow toccherà lo Stivale e le isole, creando occasioni di confronto diretto tra la forza vendita Costa e le agenzie del territorio. Gli appuntamenti saranno dedicati a condividere le leve commerciali della nuova campagna, approfondire le novità di prodotto e mettere in evidenza il valore della crociera Costa sia per il cliente finale sia per l’agente di viaggio.
«Gli eventi post-estate rappresentano da sempre un momento molto atteso dai nostri partner e particolarmente importante per noi – aggiunge Riccardo Fantoni, direttore commerciale Italia di Costa Crociere –. Quest’anno, con le Black Night, abbiamo scelto di ripartire subito con una presenza forte e capillare sul territorio, perché crediamo che la relazione con le agenzie di viaggio sia oggi, più che mai, un fattore determinante. I 22 eventi sono un investimento significativo e offriranno a tutto il team commerciale l’opportunità di condividere le numerose novità, ascoltare le esigenze del mercato e fornire strumenti utili per affrontare al meglio l’ultima parte dell’anno e accelerare sul 2027».
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Korean Air ha finalizzato un accordo del valore di 44,8 miliardi di dollari per l’acquisto di aeromobili e motori di nuova generazione, portando a termine il piano di approvvigionamento annunciato a Washington D.C. nell’agosto 2025.
Il contratto prevede 36,2 miliardi di dollari per 103 aeromobili Boeing. La compagnia aerea ha inoltre concluso accordi per un valore complessivo di circa 8,6 miliardi di dollari con GE Aerospace e Cfm International per 21 motori di ricambio e un contratto di manutenzione dei motori.
L’ordine dei velivoli comprende 20 Boeing 777-9, 25 Boeing 787-10, 50 Boeing 737-10 e otto aerei cargo Boeing 777-8F. Gli accordi relativi ai motori riguardano 21 motori di ricambio forniti da GE Aerospace e Cfm International, oltre a un contratto di manutenzione della durata di 15 anni per 28 aeromobili.
Questo investimento garantisce un programma prevedibile di introduzione della flotta a lungo termine per sostenere la crescita della capacità a seguito dell’integrazione di Asiana Airlines. Il passaggio a modelli di nuova generazione migliorerà inoltre l’efficienza complessiva della flotta in termini di consumo di carburante e sosterrà gli obiettivi di riduzione delle emissioni di carbonio della compagnia aerea.
«La conclusione del nostro protocollo d’intesa a Washington è stata resa possibile dalla fiducia e dal sostegno di entrambi i governi, delle nostre istituzioni finanziarie e dei nostri partner», ha dichiarato un portavoce di Korean Air. «Sfrutteremo questa modernizzazione della flotta per rafforzare il nostro vantaggio competitivo e continuare a promuovere gli scambi economici tra la Corea e gli Stati Uniti».
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Il 97,8% degli italiani ha già vissuto o vorrebbe vivere una vacanza fuori dall'alta stagione e l'84% lo ha già fatto almeno una volta. Questo il dato più rilevante che emerge dall'indagine condotta da AstraRicerche per Msc Crociere. La vacanza non è più concentrata in poche settimane d'estate, ma si distribuisce lungo tutto l'anno, in cerca di tariffe più convenienti, meno folla e più tranquillità.
A raccogliere questa nuova disponibilità è proprio il Mediterraneo, che secondo la ricerca smentisce il suo stereotipo più radicato: quello di essere una meta esclusivamente estiva. Il 50,7% degli italiani ritiene infatti che il Mediterraneo vada vissuto in crociera durante tutto l'anno, contro un 32% che lo associa unicamente ai mesi caldi.
«Il modo di vivere il viaggio sta cambiando: oggi il desiderio di partire accompagna gli italiani durante tutto l'anno e non è più legato a un'unica finestra stagionale. Stiamo assistendo a una progressiva destagionalizzazione del viaggio, che ci invita a riscoprire il Mediterraneo anche nei mesi più freschi, quando il clima rimane piacevole, le città hanno ritmi più rilassati e le destinazioni si possono vivere con maggiore autenticità - commenta Leonardo Massa, vice president Southern Europe della divisione Crociere del gruppo Msc -. L'inverno non è più semplicemente il momento che separa una stagione dall'altra, ma diventa un nuovo modo di interpretare e vivere il Mediterraneo, che cambia ritmo, atmosfera e prospettiva, regalando anche nuove occasioni di scoperta».
Il potenziale di crescita è evidente: il 63,6% degli italiani guarda con favore alla possibilità di scegliere una crociera in inverno, mentre il 35,4% ritiene molto probabile la scelta trascorrere una vacanza nel Mediterraneo nei mesi invernali entro i prossimi due anni. Il confronto con le altre formule di viaggio rafforza questo dato: per il 63,8% degli italiani, la crociera è un'opzione competitiva anche d'inverno: nel Mediterraneo viene considerata alla pari, se non preferibile, rispetto ad altre formule di vacanza.
Cambio di passo
Quali sono i motivi che spingono sempre più italiani a viaggiare fuori dai periodi tradizionali? Al primo posto le tariffe più convenienti (56,8%), seguite da minore affollamento (45,3%) e maggiore tranquillità (40,1%).
Quando si scende nel dettaglio della crociera, i vantaggi più riconosciuti dagli italiani per l'inverno sono il buon rapporto qualità-prezzo (40,2%) e la possibilità di visitare più destinazioni in un unico viaggio (35,2%), seguiti dalla possibilità di combinare relax, cultura e scoperta (32,8%). Coerente anche il tipo di esperienza ricercata a bordo: relax e benessere (45,5%) e natura e paesaggi (42,8%).
Quest'inverno Msc Crociere posizionerà sei navi nel Mare Nostrum, proponendo itinerari alla scoperta di alcune delle destinazioni più ambite. Gli ospiti potranno scegliere tra crociere di sette notti con scali in Spagna, Francia, Italia, Malta, Tunisia, Grecia e Turchia, toccando città come Barcellona, Civitavecchia, porta d'accesso a Roma, Istanbul, La Valletta e il Pireo, per visitare Atene. Sono previste anche crociere da 10 a 12 notti verso Cipro, Egitto, Croazia e Grecia, oltre a itinerari di 10 notti tra Marocco e Spagna.
Tra le sei navi impiegate nella stagione mediterranea ci sarà anche la nuova ammiraglia Msc World Asia che debutterà con partenza da Genova il prossimo 6 dicembre 2026. La nave proporrà itinerari di sette notti nel Mediterraneo con scali a Barcellona, Marsiglia, Genova, Civitavecchia per Roma, Messina e La Valletta.
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Nel settore crocieristico gli investimenti in direzione della sostenibilità sono in aumento. A confermarlo è l'Environmental Technologies and Practices 2026 di Clia, rapporto annuale che monitora l’adozione di tecnologie e pratiche ambientali sulle navi da crociera. Le navi predisposte per collegarsi alla rete elettrica di terra sono più che triplicate dal 2018, passando da 55 a 193, pari al 65% della flotta. Purtroppo, nel mondo solo 41 porti , meno del 3%, dispongono di almeno una banchina elettrificata.
Contemporaneamente le navi dotate di motori multi-fuel, in grado di utilizzare combustibili convenzionali e carburanti a basse o zero emissioni, sono passate da una nel 2018 a 30 nel 2026, con la previsione di arrivare a 56 nel 2030 e 69 nel 2039. Infine, le emissioni medie di CO₂ per nave da crociera nel mondo sono diminuite dell’11% e il consumo medio di carburante del 10,6%. In Europa, secondo l’Agenzia europea per la sicurezza marittima, tra il 2018 e il 2025 il consumo medio di carburante per nave è diminuito del 18,5% e le emissioni medie di CO₂ del 19,4%.
«Da anni le compagnie stanno investendo in nuovi combustibili, motori multi-fuel e tante altre tecnologie e innovazioni che hanno già reso e renderanno in futuro la flotta crocieristica sempre più efficiente e sostenibile - ha dichiarato il presidente di Clia Bud Darr -. Le compagnie stanno facendo la loro parte nel perseguire gli obiettivi di decarbonizzazione, nella riduzione delle emissioni e nell’utilizzo di nuove fonti energetiche, ma perché quegli investimenti siano efficaci occorre collaborazione tra governi, porti e tutti i soggetti del comparto energetico affinché nuovi combustibili rinnovabili e puliti siano disponibili su larga scala, in sicurezza e a prezzi competitivi, sostenuti da adeguate infrastrutture».
I numeri
L’attuale flotta crocieristica delle 45 compagnie aderenti a Clia è di 327 navi e circa 692mila posti letto, oltre il 95% della capacità mondiale. Il 72% è costituito da navi di piccola o media dimensione (meno di 3mila posti letto) e la ripartizione resta relativamente equilibrata fino al 2039, ultimo anno di riferimento dell’attuale portafoglio ordini.
In questo scenario, le navi dotate di motori in grado di passare dai combustibili convenzionali a quelli a zero e quasi zero emissioni sono cresciute da una sola nel 2018 alle 30 di oggi. Secondo il portafoglio ordini saranno 56 entro il 2030 e 69 entro il 2039, ossia le 30 attuali più le 39 già programmate per la consegna.
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Le navi in grado di spegnere i motori in porto e collegarsi alla rete elettrica di terra sono più che triplicate dal 2018, passando da 55 a 193 unità (il 65% delle navi e il 72,5% della capacità). Tale cifra arriverà a 279 unità nel 2039 (74% delle navi e 82% della capacità). Attualmente solo 41 porti nel mondo, meno del 3%, dispongono di almeno una banchina elettrificata, mentre il pacchetto europeo "Fit for 55" impone l’Ops ai principali porti del Continente entro il 2030.
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[post_content] => Tra le direttrici di lungo raggio dall’Italia del network Turkish Airlines, due in particolare meritano un'analisi approfondita: l'Asia orientale, con il Giappone che consolida una crescita straordinaria, e il Golfo, dove Dubai - nonostante le turbolenze dell'ultimo periodo - resta insieme meta e snodo obbligato per milioni di passeggeri. In questo contesto lo scalo di Istanbul per il traffico italiano assume un peso crescente, con Turkish Airlines tra gli operatori di riferimento. Ecco come si sta muovendo la domanda su queste due rotte, cosa distingue i bacini di Milano e Roma, e cosa aspettarsi nei prossimi mesi.
La domanda italiana verso l'Asia torna a crescere
Il 2025 è stato un anno record per il turismo italiano verso il Giappone. Secondo i dati diffusi dall'ente nazionale del turismo giapponese (JNTO), gli arrivi dall'Italia hanno toccato quota 309.400-310.000, con un incremento di circa il 34-35% sull'anno precedente, che colloca il nostro Paese al quarto posto tra i mercati europei, sostenuto anche dall'onda lunga di Expo Osaka 2025.
I primi mesi del 2026 confermano l'interesse del mercato italiano, con 85.700 arrivi nel periodo gennaio-aprile, ma il primo semestre segnala anche un primo assestamento: tra gennaio e giugno gli arrivi si sono attestati a 135.200, in flessione marginale dello 0,6% sullo stesso periodo del 2025. Più che un rallentamento, il dato indica il passaggio da una fase di crescita eccezionale a una di consolidamento su livelli elevati. Il fenomeno non riguarda solo i flussi in uscita: anche le prenotazioni dal Giappone verso l'Italia hanno registrato una crescita a doppia cifra nel 2025, segno di un traffico di lungo raggio Italia-Asia che si rafforza in entrambe le direzioni.
Giappone - Tokyo e il Kansai guidano le ricerche
Tokyo resta la destinazione numero uno per i viaggiatori italiani in Giappone, ma la scelta dello scalo non è indifferente. Haneda, a circa 20-30 minuti dal centro città, ha progressivamente eroso il vantaggio storico di Narita - più periferico - diventando lo scalo preferito da chi ha soggiorni brevi o coincidenze da rispettare. Un dettaglio che pesa nella scelta delle rotte, soprattutto per la clientela business e per chi arriva dall'Italia con voli in connessione.
Accanto alla capitale, la regione del Kansai - Osaka, Kyoto, Nara - si conferma il secondo polo di attrazione, complice anche l'effetto promozionale dell'Expo 2025 che ha consolidato l'aeroporto di Kansai come porta d'accesso alternativa a Tokyo per gli itinerari multi-città.
Voli Giappone: come si muove il mercato italiano
Il mercato dei voli Giappone dall'Italia si distribuisce tra collegamenti diretti punto-punto e soluzioni in connessione attraverso i grandi hub europei e mediorientali. Sul fronte diretto, la rotta più consolidata resta quella tra Roma Fiumicino e Tokyo Haneda, operata quotidianamente, mentre sulla tratta da Milano l'offerta si muove soprattutto su base stagionale. Le compagnie che instradano il traffico via hub - tra cui Turkish Airlines, che collega l'Italia al Giappone via Istanbul verso Tokyo e Osaka - restano un'opzione strutturale, soprattutto per la clientela leisure più sensibile alla flessibilità di orari che al volo diretto.
Milano e Roma - due bacini con esigenze diverse
I due principali bacini di traffico italiano verso il Giappone, Malpensa e Fiumicino, esprimono esigenze diverse. Il mercato lombardo, più legato al business e a una clientela leisure premium, alimenta un bacino d’utenza esteso a tutto il Nord Italia; quello laziale, spinto dal collegamento diretto giornaliero verso Haneda, mostra una componente turistica più marcata e una stagionalità più accentuata nei periodi di vacanza.
Voli Milano Tokyo, la rotta più richiesta del segmento
Da Malpensa la domanda di voli Milano Tokyo si è consolidata negli ultimi anni sia sui collegamenti diretti stagionali sia sulle soluzioni in connessione. Per il traffico che passa attraverso un hub di transito, la rotta via Istanbul rappresenta un'alternativa strutturale ai collegamenti punto-punto, allargando le combinazioni orarie disponibili verso Tokyo, tra Haneda e Narita.
Voli Roma Tokyo e il peso della clientela leisure
Da Fiumicino il mercato dei voli Roma Tokyo resta ancorato al collegamento diretto quotidiano verso Haneda, che assorbe la quota più consistente della domanda business e premium leisure. Tuttavia le soluzioni in connessione, con tempi di volo complessivi più lunghi ma maggiore flessibilità oraria, intercettano la clientela turistica attenta alla disponibilità di posti nei periodi di punta, quando la capacità sui voli diretti si satura più rapidamente.
Dubai - hub e destinazione allo stesso tempo
Dubai mantiene la sua natura duplice di meta turistica e di hub del Golfo tra i più trafficati al mondo per i passeggeri internazionali. Sul fronte turistico, la città ha accolto oltre 19 milioni di visitatori internazionali nel 2025, confermandosi tra le mete più dinamiche dell'area del Golfo. Sul fronte aeroportuale, Dubai Airports aveva anticipato al 2026 il traguardo dei 100 milioni di passeggeri annui, ma la crisi dello spazio aereo del Golfo tra febbraio e maggio ha inciso pesantemente sui volumi, rinviando il traguardo dei 100 milioni al 2027.
Il 2026 è stato infatti un anno complesso per l'aviazione del Golfo: tra febbraio e maggio, l'escalation del conflitto in Medio Oriente ha causato la temporanea chiusura di ampie porzioni dello spazio aereo regionale. Questo ha causato pesanti ripercussioni sul traffico da e per Dubai e Abu Dhabi; tuttavia, la piena riapertura dello scalo - annunciata dalle autorità civili emiratine a inizio maggio - ha avviato un graduale percorso di recupero nei mesi successivi.
Voli Roma Dubai e il traffico in transito
Sulla rotta dei voli Roma Dubai il traffico si articola tra collegamenti diretti operati dai vettori del Golfo e soluzioni in connessione attraverso hub terzi. Per chi viaggia con Turkish Airlines, lo scalo di Istanbul rappresenta un punto di instradamento alternativo ai grandi hub del Golfo. Si tratta di un’opzione particolarmente utile per la clientela diretta verso destinazioni oltre Dubai - dal subcontinente indiano all'Africa orientale - e per chi cerca flessibilità nella costruzione dell’itinerario, dopo un anno segnato da discontinuità operative nella regione.
Il ruolo dello scalo di Istanbul per il traffico italiano
L'aeroporto di Istanbul si conferma dunque uno snodo centrale per il traffico italiano diretto sia verso l'Asia sia verso il Golfo. Il modello hub-and-spoke di Turkish Airlines aggrega su un unico scalo i flussi provenienti da Malpensa, Fiumicino e dagli altri aeroporti italiani serviti dalla compagnia, smistandoli verso decine di destinazioni asiatiche e mediorientali con un'unica connessione.
Per chi organizza i propri voli per il Giappone dall'Italia, ciò si traduce in una rete di frequenze che integra i collegamenti diretti operati dalle altre compagnie. Turkish Airlines resta uno degli operatori di riferimento del segmento sulla direttrice Italia-Asia anche grazie a servizi dedicati ai passeggeri in transito - come il programma di visite gratuite della città durante le soste più lunghe a Istanbul.
Cosa aspettarsi nella stagione invernale
In vista della stagione invernale, due dinamiche meritano attenzione. Sul fronte Giappone, la spinta di JNTO verso la destagionalizzazione potrebbe spostare parte della domanda italiana verso l'autunno e l'inverno, alleggerendo la pressione sui mesi di punta; sul fronte Golfo, il vero banco di prova sarà l'avvio della winter schedule di fine ottobre, quando gli operatori puntano a riportare le frequenze quasi al livello pre-crisi. Solo allora si potrà dire se la direttrice Italia-Emirati ha davvero recuperato terreno, o se il 2026 resterà un anno anomalo per il traffico verso il Golfo.
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Un dettaglio che pesa nella scelta delle rotte, soprattutto per la clientela business e per chi arriva dall'Italia con voli in connessione.\r\n\r\nAccanto alla capitale, la regione del Kansai - Osaka, Kyoto, Nara - si conferma il secondo polo di attrazione, complice anche l'effetto promozionale dell'Expo 2025 che ha consolidato l'aeroporto di Kansai come porta d'accesso alternativa a Tokyo per gli itinerari multi-città.\r\nVoli Giappone: come si muove il mercato italiano\r\nIl mercato dei voli Giappone dall'Italia si distribuisce tra collegamenti diretti punto-punto e soluzioni in connessione attraverso i grandi hub europei e mediorientali. Sul fronte diretto, la rotta più consolidata resta quella tra Roma Fiumicino e Tokyo Haneda, operata quotidianamente, mentre sulla tratta da Milano l'offerta si muove soprattutto su base stagionale. Le compagnie che instradano il traffico via hub - tra cui Turkish Airlines, che collega l'Italia al Giappone via Istanbul verso Tokyo e Osaka - restano un'opzione strutturale, soprattutto per la clientela leisure più sensibile alla flessibilità di orari che al volo diretto.\r\n\r\nMilano e Roma - due bacini con esigenze diverse\r\n\r\nI due principali bacini di traffico italiano verso il Giappone, Malpensa e Fiumicino, esprimono esigenze diverse. Il mercato lombardo, più legato al business e a una clientela leisure premium, alimenta un bacino d’utenza esteso a tutto il Nord Italia; quello laziale, spinto dal collegamento diretto giornaliero verso Haneda, mostra una componente turistica più marcata e una stagionalità più accentuata nei periodi di vacanza.\r\nVoli Milano Tokyo, la rotta più richiesta del segmento\r\nDa Malpensa la domanda di voli Milano Tokyo si è consolidata negli ultimi anni sia sui collegamenti diretti stagionali sia sulle soluzioni in connessione. Per il traffico che passa attraverso un hub di transito, la rotta via Istanbul rappresenta un'alternativa strutturale ai collegamenti punto-punto, allargando le combinazioni orarie disponibili verso Tokyo, tra Haneda e Narita.\r\nVoli Roma Tokyo e il peso della clientela leisure\r\nDa Fiumicino il mercato dei voli Roma Tokyo resta ancorato al collegamento diretto quotidiano verso Haneda, che assorbe la quota più consistente della domanda business e premium leisure. Tuttavia le soluzioni in connessione, con tempi di volo complessivi più lunghi ma maggiore flessibilità oraria, intercettano la clientela turistica attenta alla disponibilità di posti nei periodi di punta, quando la capacità sui voli diretti si satura più rapidamente.\r\nDubai - hub e destinazione allo stesso tempo\r\nDubai mantiene la sua natura duplice di meta turistica e di hub del Golfo tra i più trafficati al mondo per i passeggeri internazionali. Sul fronte turistico, la città ha accolto oltre 19 milioni di visitatori internazionali nel 2025, confermandosi tra le mete più dinamiche dell'area del Golfo. Sul fronte aeroportuale, Dubai Airports aveva anticipato al 2026 il traguardo dei 100 milioni di passeggeri annui, ma la crisi dello spazio aereo del Golfo tra febbraio e maggio ha inciso pesantemente sui volumi, rinviando il traguardo dei 100 milioni al 2027.\r\n\r\nIl 2026 è stato infatti un anno complesso per l'aviazione del Golfo: tra febbraio e maggio, l'escalation del conflitto in Medio Oriente ha causato la temporanea chiusura di ampie porzioni dello spazio aereo regionale. Questo ha causato pesanti ripercussioni sul traffico da e per Dubai e Abu Dhabi; tuttavia, la piena riapertura dello scalo - annunciata dalle autorità civili emiratine a inizio maggio - ha avviato un graduale percorso di recupero nei mesi successivi.\r\nVoli Roma Dubai e il traffico in transito\r\nSulla rotta dei voli Roma Dubai il traffico si articola tra collegamenti diretti operati dai vettori del Golfo e soluzioni in connessione attraverso hub terzi. Per chi viaggia con Turkish Airlines, lo scalo di Istanbul rappresenta un punto di instradamento alternativo ai grandi hub del Golfo. Si tratta di un’opzione particolarmente utile per la clientela diretta verso destinazioni oltre Dubai - dal subcontinente indiano all'Africa orientale - e per chi cerca flessibilità nella costruzione dell’itinerario, dopo un anno segnato da discontinuità operative nella regione.\r\nIl ruolo dello scalo di Istanbul per il traffico italiano\r\nL'aeroporto di Istanbul si conferma dunque uno snodo centrale per il traffico italiano diretto sia verso l'Asia sia verso il Golfo. Il modello hub-and-spoke di Turkish Airlines aggrega su un unico scalo i flussi provenienti da Malpensa, Fiumicino e dagli altri aeroporti italiani serviti dalla compagnia, smistandoli verso decine di destinazioni asiatiche e mediorientali con un'unica connessione. \r\n\r\nPer chi organizza i propri voli per il Giappone dall'Italia, ciò si traduce in una rete di frequenze che integra i collegamenti diretti operati dalle altre compagnie. Turkish Airlines resta uno degli operatori di riferimento del segmento sulla direttrice Italia-Asia anche grazie a servizi dedicati ai passeggeri in transito - come il programma di visite gratuite della città durante le soste più lunghe a Istanbul.\r\nCosa aspettarsi nella stagione invernale\r\nIn vista della stagione invernale, due dinamiche meritano attenzione. Sul fronte Giappone, la spinta di JNTO verso la destagionalizzazione potrebbe spostare parte della domanda italiana verso l'autunno e l'inverno, alleggerendo la pressione sui mesi di punta; sul fronte Golfo, il vero banco di prova sarà l'avvio della winter schedule di fine ottobre, quando gli operatori puntano a riportare le frequenze quasi al livello pre-crisi. 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