13 May 2026

L’a.d. di Gardaland, Vigevani, perplesso sulla riapertura al 1° luglio

Gardaland, Aldo Maria Vigevani,L’amministratore delegato di Gardaland, Aldo Maria Vigevani, si unisce alle proteste del presidente dell’Associazione parchi permanenti italiani, Giuseppe Ira, nell’esprimere sconcerto in merito alla decisione del governo di rinviare le aperture di tali attività al 1° di luglio.

A fronte della pubblicazione della road map, dopo la conferenza stampa di palazzo Ghigi di venerdì scorso, e “in attesa dell’ufficializzazione con il prossimo dpcm – sottolinea in particolare Vigevani -, non ci spieghiamo per quale motivo i parchi divertimento, che svolgono la propria attività quasi esclusivamente all’aperto, vengano associati, in termini di data di riapertura, alle fiere e ai congressi che si svolgono indoor“.

Addirittura, prosegue il manager di Gardaland, se venisse mantenuta questa scadenza per le riaperture, “i parchi verrebbero ritenuti più pericolosi delle palestre o dei cinema che sono al chiuso. Tale logica sarebbe esattamente contraria alla situazione internazionale, vedi Inghilterra e Usa, dove i parchi, appunto all’aperto, sono tra le prime attività a riprendere”.

Lo scorso anno Gardaland ha in effetti inaugurato la stagione già il 13 giugno. “E grazie a un robusto ed efficace protocollo di sicurezza – conclude Vigevani – non è stato registrato nessun contagio tra i nostri ospiti, i quali hanno confermato l’efficacia delle misure a più riprese, attraverso migliaia di interviste online. Gardaland, con oltre 1.500 dipendenti diretti e 10 mila occupati nelle aziende dell’indotto del lago, rappresenta una colonna portante dell’economia italiana”.

 

 

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