13 May 2026

La Cina firmata Viaggi dell’Elefante

Enrico Ducrot

La Cina è una destinazione storica per Viaggi Dell’Elefante. Il 2017 è cominciato con successo  grazie a due viaggi che toccano tappe insolite, come il Guizhou, provincia sud-occidentale con la più alta concentrazione di minoranze etniche dislocate in  villaggi unici. Qui due eventi folkloristici legati al ritorno della primavera, il “Tiao Hua Po Festival” e il “Sisters’ Meal Festival”, hanno attratto i viaggiatori, nonostante non siano sempre disponibili servizi di lusso. Da Pasqua in avanti il mercato si è rivolto al to per i tour classici: le grandi metropoli, Pechino e Shanghai, con la visita di Xi’an e dell’esercito di terracotta e un assaggio della Cina rurale a Guilin, sono racchiuse nel prodotto “Best Seller” Tutto Cina, a cui è possibile aggiungere un’estensione ad Hangzhou, sulle rive del lago dell’Ovest, a Suzhou. «I forti investimenti che la Cina sta facendo in termini di alberghi nuovi, nuove linee ferroviarie super veloci, nuove destinazioni regionali per sostenere il mercato domestico sia interno sia all’estero a favore delle compagnie aeree con nuovi voli diretti, stanno portando risultati, come constatiamo dal riscontro dei clienti – dichiara Enrico Ducrot, ad di Viaggi Dell’Elefante -. Tuttavia, ad attirare di nuovo gli italiani ritengo siano stati i messaggi che il Paese sta lanciando sulla lotta all’inquinamento e, più in generale, volti alla valorizzazione dell’identità cinese». La destinazione si conferma meta ideale per i viaggi di gruppo, ma l’apertura dei nuovi alberghi “boutique”, come l’Amanfayun ad Hangzhou, e i nuovi Banyan Tree e LUX* Resorts nello Yunnan, spingono anche gli viaggi individuali alla scoperta del Paese.

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