13 May 2026

King Holidays conferma il proprio impegno per l’estate: cinque i cataloghi disponibili

Parola d’ordine sicurezza, da declinare sia nei confronti del cliente finale, attraverso il potenziamento dell’assistenza in loco e del servizio di supporto in caso di necessità, sia nei confronti delle agenzie di viaggi, in termini di affidabilità e di solidità finanziaria. King Holidays non rinuncia ai piani sulla stagione estiva e riconferma una serie di impegni su destinazioni chiave della programmazione, selezionate nell’ottica di offrire esperienze di viaggio flessibili e innovative, anticipando le richieste e le aspettative del nuovo viaggiatore post Covid-19.

“La nostra doppia anima di tour operator outgoing e incoming – dichiara Americo de Sousa, general manager del to – ci permette di offrire ottime condizioni sul prodotto Italia, disponibile online sulla piattaforma trade Piter. Crediamo però che la vera risposta da dare al mercato sia la garanzia di continuità e prontezza di intervento, che noi, come buona parte della filiera, abbiamo già dimostrato all’inizio di questa emergenza. Continuo inoltre a credere nell’outgoing: molte delle mete che trattiamo sul corto e medio raggio sono state solo sfiorate dal virus e hanno messo in atto provvedimenti immediati che hanno bloccato l’espansione del contagio. Abbiamo deciso di mantenere buona parte degli impegni sulla stagione, rimodulando l’offerta per offrire alle agenzie idee innovative e flessibili per i loro clienti, non appena il contenimento del contagio consentirà la ripresa dei viaggi all’estero”.

Nello specifico, King Holidays ha riconfermato la pubblicazione dei cataloghi validi fino a novembre, per un totale di cinque titoli: Viaggi culturali e di gruppo, che abbraccia Europa, Medio Oriente e Asia Centrale; Spagna, Portogallo e Azzorre; nonché tre monografici dedicati rispettivamente a Malta, Cipro e Turchia. Le brochure, disponibili per il momento online sul sito del tour operator, si accompagnano a una serie di investimenti sui voli, da luglio inoltrato a novembre, per un totale di 700 posti su Portogallo e Azzorre, 500 su Malta, altrettanti sul Marocco e 400 sulla Giordania.

I cataloghi dedicano ampio spazio ai circuiti esperienziali su base individuale, anche in self-drive, a cui si affiancano tour riservati a un numero limitato di partecipanti. Privilegiano inoltre destinazioni caratterizzate da ampi spazi naturali e limitati flussi turistici: è il caso di Azzorre, Madeira, dei deserti di Marocco, Giordania, Israele e penisola arabica, oltre che di interessanti tour in Irlanda, Scozia, Cornovaglia, Scandinavia e Islanda. Sul fronte balneare, King Holidays scommette su Malta e Cipro con formule di durata variabile e una maggiore distribuzione temporale delle partenze, anche in considerazione del fatto che la lunghezza media dei viaggi si contrarrà e che ci sarà una riscoperta del fuori stagione. Rivista purela programmazione delle strutture, che dovranno sempre garantire l’adozione di misure specifiche per la pulizia e la sanificazione degli ambienti, in linea con la nuova sensibilità dei clienti nei confronti dell’igiene.

 

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Mantengono una posizione rilevante anche le low cost, in particolare Ryanair ed EasyJet, mentre Emirates conquista spazio sulle tratte a lungo raggio, scelta dal 6% del campione. Sul fronte aeroportuale, Milano Malpensa si conferma il principale hub business italiano, indicato dal 27% dei travel manager, seguito da Milano Linate (22%) e Roma Fiumicino (20%). Più distanti Venezia (7%) e Catania (5%).\r\nTra i principali disagi segnalati durante i viaggi d’affari spiccano la lentezza dei controlli aeroportuali, indicata dal 28% degli intervistati, la congestione dei voli con conseguenti ritardi (13%), le code ai check-in (13%) e i lunghi tempi di riconsegna dei bagagli (12%). Non sorprende quindi che i servizi più apprezzati siano quelli che consentono di risparmiare tempo: due travel manager su tre indicano come prioritari il fast track per i controlli di sicurezza e l’imbarco, mentre il 18% valorizza gli spazi lounge e il 12% le aree dedicate al lavoro.\r\n\r\nHotel e AI\r\nLe grandi catene internazionali dominano i viaggi all’estero: Accor è il brand più utilizzato (24%), seguito da Marriott (17%) e Hilton (16%). Per le trasferte in Italia, accanto alle grandi catene trovano spazio anche hotel indipendenti, scelti dal 18% dei viaggiatori, e B&B (12%).\r\nLa categoria preferita resta quella dei 4 stelle, mentre il prezzo continua a rappresentare il principale criterio di scelta della struttura per il 36% dei travel manager. Tra le principali criticità emerge la limitata disponibilità di camere nei periodi di picco, segnalata da circa metà del campione.\r\nSempre più automatizzati i sistemi di prenotazione. Oltre il 50% dei travel manager dichiara che gran parte della popolazione viaggiante della propria azienda già utilizza i self booking tool messi a disposizione dalla Travel management company. I principali vantaggi riconosciuti a queste piattaforme sono la possibilità di visualizzare le policy aziendali (25%), la gestione integrata di voli, treni e alloggi in un’unica interfaccia (24%) e la reportistica avanzata (20%). La criticità più rilevante riguarda invece la difficoltà di modificare le prenotazioni.\r\nTra le Travel Management Company più apprezzate per l’offerta di questi sistemi figurano Gattinoni, Uvet e Cisalpina, Aci Blueteam, Amex, e Frigerio. Oggi il 52% dei travel manager utilizza carte corporate per la gestione delle trasferte.","post_title":"Viaggi d'affari: l'AI sfonda. Ita principale compagnia. Crescono le carte corporate","post_date":"2026-05-13T10:34:11+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1778668451000]}]}}