28 March 2026

Kibo Tours: all’avventura in Namibia con le jeep 4×4

KiboTours propone un entusiasmante viaggio in Namibia, uno dei Paesi più belli del Continente nero, dove protagonista assoluta è la natura. La caratteristica del tour, consigliato a chi ha un ottimo spirito di adattamento e buone condizioni fisiche, è quella di vivere come nomadi del deserto: pur spostandosi comodamente in jeep 4×4 la notte la si trascorre in campi tendati, vivendo l’emozione di dormire sotto le stelle.

Il servizio KiboTours pensa a tutto, gli accampamenti sono preparati e smontati di volta in volta da personale specializzato, che provvede anche a fornire letti da campo, sacchi a pelo e cuscini e si occupa di tutti i pasti, in modo da assaporare pienamente il piacere di vivere l’avventura dell’Africa.

Il tour, pensato per gruppi composti da un minimo di quattro ad un massimo di 16 persone, prevede partenze per tutta la stagione estiva, 8 luglio, 3 e 18 agosto, 2 settembre e 11 ottobre 2019, da Windhoek, dove si trascorre una notte in hotel all’arrivo. Il viaggio include la presenza di una guida in italiano, e si snoda tra il deserto del Namib, l’oasi protetta di Spitzkoppe, gli insediamenti della tribù semi-nomade degli Himba, con cui sono previsti momenti insieme, e i paesaggi di uno dei parchi naturali più celebri dell’Africa: l’Etosha National Park, dove si possono ammirare gli animali in spettacolari safari. Il prezzo parte d 1.875 euro a persona, cui va aggiunto il costo del volo, che può essere organizzato su richiesta dai principali aeroporti italiani. I tour sono prenotabili sul sito KiboTours o nelle agenzie convenzionate.

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Bayreuth, 75.000 abitanti di cui 13.000 studenti, ha un ampio respiro culturale, ma è a misura d’uomo. Kilian von Chamier, tm Bayreuth, inizia la sua presentazione proprio da Richard Wagner e dal suo festival: «Il Festival di Bayreuth è uno degli eventi più influenti della storia del teatro musicale internazionale ed è interessante scoprire come è iniziato tutto. Bisogna seguire Wagner quando, alla fine del 1849, dovette lasciare Dresda per le sue idee radicali e si rifugiò in Svizzera con la moglie Cosima. A Zurigo e, poi, a Lucerna iniziò a comporre la tetralogia de L’anello del nibelungo. Pensò anche a dove eseguirla: Wagner non cercava un semplice teatro, ma un luogo adatto a realizzare la sua visione artistica. Non voleva semplicemente mettere in scena l'opera, voleva creare un'esperienza totale. 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