17 March 2026

Kibo: ora c’è un motivo in più per andare in Thailandia; il Songkran è Patrimonio immateriale

Con l’inserimento del Capodanno thailandese tra i Patrimoni culturali immateriali dell’umanità c’è ora un motivo in più per visitare la destinazione del Sud-Est asiatico. “Sono tante le nostre proposte legate alla Thailandia – sottolinea una nota di Kibo – con itinerari esclusivi, tour con guida nelle località meno conosciute e affascinanti del paese o soggiorni a Bangkok, la vibrante capitale, a cui abbinare un soggiorno mare in una delle isole più belle come Koh Samui o Koh Phangan. Tutte località che ad aprile sono coinvolte dalla leggerezza dell’atmosfera festosa del Songkran, il Capodanno locale, quando si respira un’aria di gioiosa condivisione: l’occasione giusta per assaporare lo spirito del paese nella sua essenza più autentica”.

Il festival prende come riferimento il passaggio annuale del sole nella costellazione dell’Ariete: il primo segno dello zodiaco che segna l’inizio tradizionale del nuovo anno. Astronomia, tradizioni e ancestrali speranze si intrecciano quindi in un coinvolgente momento di gioia collettiva, improntato a una fiduciosa apertura verso il futuro. La celebrazione si svolge dopo la raccolta del riso, di fondamentale importanza, e vede le famiglie riunirsi per rendere omaggio agli anziani viventi e agli antenati che non ci sono più, oltre alle sacre immagini del Buddha. Anche le istituzioni e la scuola sono molto attente a questo rito di festa collettivo, perché il suo significato permea la cultura stessa della Thailandia.

“Questo riconoscimento – spiega una nota dell’Ente nazionale per il turismo thailandese – evidenzia il significato culturale e il valore storico del Songkran, che va ad aggiungersi all’elenco dei Patrimoni immateriale di cui la Thailandia è titolare: la danza Khon (2018), il massaggio thai (2019) e la danza acrobatica chiamata Nora (2021)”.

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