9 aprile 2020 11:04
Tui lancia un nuovo messaggio di ottimismo. Il suo ceo, Fritz Joussen, è convinto della capacità di ripresa dell’attività turistica. «Siamo fermamente convinti che le persone continueranno a voler viaggiare ed esplorare altri paesi e culture in futuro» afferma Joussen, che sottolinea che «stiamo lavorando duramente per essere pronti per la ripresa del viaggio dopo la crisi del coronavirus».
Joussen ha rilasciato queste dichiarazioni dopo che la Germania ha autorizzato il prestito di 1.800 milioni di euro concesso dal governo tedesco. «Il governo tedesco ha agito rapidamente per salvare posti di lavoro e aziende in questi tempi eccezionali», ha continuato. Il prestito sarà fondamentale per Tui per «superare questa situazione globale senza precedenti», continua il manager.
Joussen ha sempre difeso la strategia di successo del gruppo turistico. «Abbiamo avuto successo economico prima della crisi e lo avremo di nuovo», sottolinea. Nell’ultimo anno fiscale 2019, il gruppo ha fatturato quasi 19.000 milioni di euro e il suo utile operativo è stato di 893 milioni, inclusi i costi di quasi 300 milioni derivati dal veto del Boeing 737 Max. Escludendo questi costi, i risultati operativi sono stati al livello record del 2018 (1,2 miliardi di euro). All’inizio di febbraio 2020, le riserve estive erano superiori del 14% rispetto all’anno precedente, con gennaio che è stato il mese con il volume più alto della sua storia.
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Con la ripresa dei voli per Tel Aviv, il vettore rafforza la connettività attraverso l'hub di Francoforte e offre ai viaggiatori provenienti dall'Europa e dal Nord America ulteriori opzioni di viaggio diretto verso la regione.
«Tel Aviv combina tradizione e modernità come poche altre città - afferma David Carlisle, vicepresidente network planning & partnerships Condor -: è economicamente forte, culturalmente vivace e di grande importanza nella storia di Condor. Collegare questa città attraverso l'Europa e il Nord America tramite il nostro hub di Francoforte è particolarmente speciale per noi, che festeggiamo nel 2026 il nostro 70° anniversario».
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[post_content] => Austria Tourism è partner premium del Comitato Olimpico Austriaco ai Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026 per accogliere atleti e ospiti internazionali all’insegna del “Lebensgefühl".
L’Austria sente i Giochi Milano Cortina 2026 particolarmente vicini, con molti luoghi di gara a poca distanza dall’Austria, Paese nel quale gli eventi di sport invernali vengono tradizionalmente seguiti con passione dal grande pubblico che apprezzerà i meravigliosi scenari dolomitici così raggiungibili e “tangibili”.
Fulcro della presenza di Austria Tourism sarà l’Austria House, la “Casa Austria” a Cortina d’Ampezzo: dopo l'estate olimpica a Parigi, l'Austria House come luogo di incontro, di ospitalità e di eccellenza torna all'insegna dei cinque cerchi più suggestiva che mai. In occasione dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026 aprirà le sue porte nella tradizionale Jägerhaus a Cortina d'Ampezzo: qui Austria Tourism in qualità di partner premium del Comitato Olimpico Austriaco metterà in scena la diversità e l'ospitalità dell'Austria all’insegna del “Lebensgefühl”, quell’inconfondibile attitudine alla vita tipicamente austriaca, che caratterizza la comunicazione di Austria Tourism.
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Il capoluogo lombardo evidenzia infatti performance fuori scala, superando con largo anticipo i livelli raggiunti alla fine dello stesso periodo del 2025: l’adr vola a +76% e il revpar sfiora il +40%, numeri che testimoniano una domanda di intensità straordinaria. La destinazione ha inoltre già raggiunto l’80% delle camere che storicamente vengono prenotate sull’intero periodo febbraio–marzo, un anticipo eccezionale rispetto agli anni precedenti.
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Un trend diffuso
Il trend positivo non riguarda solo Milano e il suo hinterland: anche le altre destinazioni delle regioni olimpiche registrano un significativo aumento delle prenotazioni rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In Lombardia, le altre località mostrano mediamente il 27% di camere in più prenotate e un adr superiore del 55%, con picchi in Valtellina. Il Veneto evidenzia una crescita altrettanto marcata, con una maggiore pressione nelle settimane conclusive dei Giochi: in particolare, l’area di Verona segna un +22% di camere prenotate con un adr superiore del 18%; Padova e Treviso registrano un +24% di camere prenotate con un adr superiore del 5%; Venezia e Mestre evidenziano un +36% di camere prenotate con un adr maggiore del 5%. Questi dati confermano un impatto diffuso e trasversale, che coinvolge non solo le grandi città ma anche le destinazioni regionali e le aree limitrofe ai siti olimpici, con benefici che si estendono lungo tutta la filiera dell’ospitalità.
L’effetto-Olimpiadi si conferma dunque un volano non solo per il periodo dell’evento, ma per l’intera stagione 2026, come sottolinea Sara Digiesi, ceo di Bwh Hotels Italy & South-East Europe: «È fondamentale ricordare che l’impatto delle Olimpiadi va oltre le performance immediate: il valore reale si esprime nel lungo periodo, generando ricadute non solo per gli hotel ma per l’intera economia, grazie all’attrazione di nuovi flussi, al rafforzamento della reputazione delle destinazioni e a benefici diffusi per tutto il comparto turistico. I segnali attuali sono molto promettenti e ci consentono di iniziare questo anno straordinario con basi solide e una rete pronta a valorizzare appieno le opportunità generate dai Giochi».
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Omnia Hotels è ancora una volta al fianco di Eurospin Roma Ostia Half Marathon, mentre prosegue lo sviluppo delle sue attività a Roma.
In primo piano lo Shangri La Roma
Quartier generale per i principali atleti, lo Shangri La Roma, l’hotel del gruppo all’Eur, vicino alla zona di partenza della gara in programma domenica 1° marzo; a questo si aggiunge la possibilità, per tutti i partecipanti che arrivano in città, di soggiornare in uno dei vari hotel del gruppo dislocati nei diversi quartieri, con attenzioni dedicate.
Guidato da Francesco e Riccardo Lazzarini, il gruppo prosegue il suo impegno a supporto delle grandi manifestazioni che mettono Roma al centro della scena nazionale ed internazionale, di pari passo con lo sviluppo delle proprie strutture alberghiere, tra ristrutturazioni e nuove aperture. Il portfolio di Omnia Hotels comprende a oggi otto hotel in zone diverse di Roma, ai quali si aggiungerà a breve il nuovissimo Aria Palace, che aprirà accanto al Teatro dell’Opera.
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[post_content] => A pochi giorni dall’apertura delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina l'aeroporto di Malpensa, tra atleti e staff tecnico, ha già accolto circa 1.400 persone fra atleti e staff, con 2.800 bagagli da stiva, 1.400 attrezzature sportive e 1.600 bagagli fuori misura (tra cui mazze da hockey, scarponi, pattini, biciclette e casse contenenti cibo e medicinali). Le delegazioni rappresentate sono 77, con i gruppi più numerosi provenienti da Stati Uniti (350), Corea (100), Giappone (50) e Finlandia (50).
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Il Terminal 1, recentemente riqualificato, è stato attrezzato per gestire l’elevato afflusso di passeggeri e la movimentazione di materiali speciali. A supporto delle operazioni sono impegnati 200 volontari Sea al giorno che, insieme all’intero staff operativo dello scalo, accolgono gli atleti e assistono i rispettivi team. Per garantire efficienza e rapidità nelle operazioni, vengono utilizzati 300 carrelli speciali dedicati al trasporto di attrezzature sportive e materiali tecnici.
Milano Malpensa non rappresenta soltanto un punto di arrivo, ma il primo contatto con l’Italia per atleti e delegazioni: nello scalo vengono infatti ritirati i pass ufficiali, effettuate le verifiche sugli equipaggiamenti e coordinata la logistica in vista del trasferimento verso i villaggi olimpici e le sedi di gara.
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Una rotta che rafforza ulteriormente l'offerta internazionale dell'aeroporto di Bari confermando la centralità dello scalo pugliese nelle strategie dei vettori che investono sul territorio.
«Il ritorno di Aegean - ha dichiarato il presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile -, rappresenta un'importante opportunità di crescita per il traffico passeggeri e un segnale concreto della fiducia che i vettori continuano a riporre nel nostro sistema aeroportuale. Il collegamento con Atene, importante capitale europea e hub strategico, non è solo un volo, ma l’unione tra due territori molto simili tra loro per cultura, enogastronomia e turismo. Operiamo quotidianamente per raggiungere questi risultati straordinari e per nulla scontati e ritengo che questo traguardo sia il giusto riconoscimento dell'impegno di quanti operano quotidianamente per migliorare la qualità dei servizi e l’efficienza delle infrastrutture aeroportuali.
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«La ripresa dei voli trisettimanali tra Bari e Atene - ha dichiarato l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Raffaele Piemontese - rafforza un collegamento strategico nel cuore del Mediterraneo e la centralità internazionale della Puglia. Si tratta di una rotta che unisce due territori con una storia consolidata di scambi culturali, economici e turistici e che oggi risponde a una forte domanda di mobilità, favorendo l’attrattività del nostro sistema aeroportuale. Continuiamo a lavorare perché la Puglia sia sempre più accessibile, connessa e competitiva nei grandi flussi europei».
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Secondo un'analisi svolta dall'Ufficio statistiche della Camera di commercio di Sassari, il tessuto produttivo isolano dimostra una resistenza inedita, seppur a fronte di una bassa natalità aziendale. Le imprese registrano un saldo positivo di 1.521 imprese ma questo non è spinto da un boom di nuove iscrizioni — che anzi scendono al minimo storico di 7.766 unità — bensì dalla drastica frenata delle chiusure.
Le cessazioni non d'ufficio sono scese a 6.245 unità, uno dei livelli più bassi dell'ultimo quinquennio. L'analisi settoriale dell'economia sarda rivela che il motore della crescita è il terziario, che compensa le difficoltà dei settori tradizionali. Risultano in crescita i servizi con un +3,3% (+898 imprese), trainati da attività professionali, immobiliare (+5,8%) e servizi alla persona.
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In affanno il commercio
Restano in affanno il commercio, che perde 677 unità (-2,0%), soffrendo l'erosione causata dall'e-commerce, e anche il settore primario e il manifatturiero (entrambi a -1,3%), penalizzati dall'impennata dei costi di produzione e dalle criticità climatiche che hanno colpito l'agroindustria.
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[post_content] => Tutto pronto all'aeroporto di Venezia per accogliere gli atleti, gli ospiti e gli spettatori delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. Le stime indicano che al Marco Polo - una delle "port of entry" ufficiale di questa edizione - giungeranno da 150 a 200 mila persone: circa un passeggero o poco più ogni dieci del milione e mezzo previsto nell’arco dei quasi due mesi a cinque cerchi.
Negli ultimi mesi il Gruppo Save, insieme alla Fondazione Milano Cortina 2026 (MiCo), ha studiato una riorganizzazione parziale dei servizi, oltre a un allestimento diffuso degli ambienti con loghi, grafica e mascotte.
Come ricorda Il Corriere.it, tra il 23 gennaio e il 18 marzo si calcola il transito di 1300 atleti e paratleti all’aeroporto di Venezia, a cui si aggiungono altri 7 mila ospiti. Trattandosi di passeggeri con esigenze specifiche, «sono previsti una serie di servizi appositi come l’accoglienza, l’accreditamento, la gestione dei bagagli, i trasferimenti ai campi di gara e ai villaggi olimpici: non solo per Cortina, ma eventualmente anche per la Lombardia».
È dedicata esclusivamente a questo tipo di operazioni l’area dei banchi check-in al piano terra, «riconvertita» allo scopo per tutta la durata della manifestazione; continueranno a funzionare regolarmente, invece, i check-in al primo piano, considerati sufficienti per i volumi di passeggeri previsti in questa parte dell’anno.
Sotto stretta sorveglianza anche la gestione dei bagagli, considerato che sono attesi picchi di circa 2 mila colli fuori misura al giorno (la media è di 3 mila al mese). Oltre ad adeguare l’infrastruttura è stato anche rinforzato l’organico: dei circa 150 addetti presenti in turno al giorno, il 30% è dedicato (o coinvolto in misura significativa) a supporto dell’operatività di Milano Cortina.
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Sarà per l’effetto Olimpiadi, sarà per la voglia di rimettere gli sci o per il bisogno di dedicarsi una pausa dal lavoro, ma a quanto pare gli italiani considerano la vacanza sulla neve un’esigenza da rispettare, e la onoreranno restando per la maggior parte in Italia (97%), prediligendo in larga parte le aree settentrionali del Paese e riservando all’hotel la pole position in termini di soggiorno preferito.
Tra coloro che seguiranno i giochi olimpici direttamente dai luoghi di gara, il 70% dichiara che soggiornerà entro una trentina di chilometri dalle aree delle competizioni, mentre il 28% prevede di soggiornare in zone che si estendono oltre i 30 chilometri. Anche in riferimento ai soggiorni legati alla partecipazione in presenza alle Olimpiadi, la scelta dell’albergo ha la meglio (34%), seguita a ruota da B&B e casa di parenti ed amici.
Sentiment
Ciò che conforta è il sentiment dimostrato dagli intervistati: il 94% di essi ritiene infatti che le Olimpiadi Invernali rappresentino un’occasione per promuovere l’Italia e le altre località turistiche.
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