17 March 2026

InViaggi volta pagina: «Un ampio progetto in divenire»

Sergio Staiti, Andrea Rastellini e Renato Martellotti

Sergio Staiti, Andrea Rastellini e Renato Martellotti

Giro di boa per InViaggi, che ha presentato a Milano i piani di sviluppo messi in campo dalla nuova compagine societaria guidata dal presidente, Andrea Rastellini. «Cominciando questa avventura, ci siamo dati alcune priorità – ha spiegato Rastellini -, concentrate innanzitutto sulla riaffermazione del brand e sulla rivisitazione del prodotto. Puntiamo a un miglioramento incisivo, sia sul fronte del fatturato – che nel 2016 si è assestato intorno ai 40 milioni di euro – sia, soprattutto su quello della marginalità. Per questo stiamo lavorando su un progetto molto ampio, in divenire, e dopo l’investimento iniziale non escludo ci saranno altri aumenti di capitale per sostenere il lavoro in corso d’opera». La nuova cordata imprenditoriale che si pone l’obiettivo di ridare slancio all’offerta InViaggi spingendola verso un segmento più elevato, ha acquisito dalla fine dell’anno scorso il 70% circa di InViaggi, lasciando al fondatore e consigliere delegato Renato Martellotti il restante 30%. «A fronte dell’investimento effettuato, dobbiamo soddisfare i partner finanziari e raccordarci con il territorio. Stiamo collaudando una gestione condivisa della società, con una nuova suddivisione dei compiti che ha in velocità, efficienza e adattamento alle dinamiche del mercato i suoi punti forti. Stiamo investendo nella razionalizzazione dell’offerta e nella tecnologia e a breve lanceremo un nuovo sito». Intanto, è stato presentato il nuovo catalogo estivo (le vendite erano aperte già dal 23 febbraio con la promozione Magic Days), che propone quattro linee di prodotto: Orange, Apple, Fruit e Prestige, dedicate ad altrettante tipologie di clientela. Già completato anche il restyling del logo, che unisce la novità alla continuità. «Stiamo lavorando intensamente anche sul prodotto – aggiunge il responsabile commerciale, Sergio Staiti –  che si concentrerà innanzitutto su Egitto e Tunisia, comprendendo inoltre Spagna, Grecia e mare Italia. Sul lungo raggio, proporremo Cuba, Mauritius e il Kenya con il Jumbo Watamu, ma questo non è che l’inizio». Che si tratti di un progetto in divenire risalta infatti dalle parole di Rastellini: «Stiamo valutando ogni opportunità per un’eventuale partecipazione più diretta in determinate località, in modo da creare nostro prodotto localmente». La palla adesso passa alle agenzie di viaggio, alle quali l’operatore riconoscerà commissioni particolarmente premianti per instaurare un proficuo rapporto di collaborazione. Il tutto per arrivare già nel 2017 «a incrementare i volumi di un 10-15%».

 

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Il 2026 sarà infatti caratterizzato da navi di minori dimensioni, turismo di qualità che si ferma per più giorni e un’offerta turistica sempre più destagionalizzata.\r\n\r\nLa stagione ha preso l'avvio con l'arrivo di Viking Star a Fusina e i dati previsionali del 2026 riflettono il cambio di pelle del settore crocieristico a Venezia e Chioggia.  Nel 2026 saranno, infatti, movimentati 543.000 passeggeri (tra crociere oceaniche e fluviali), un calo del 12% rispetto al 2025 ma a parità di scali (366) e a fronte di un incremento di compagnie (30 rispetto alle 27 del 2025) e navi posizionate (55 rispetto alle 52 del 2025, di cui 8 nuove navi che scaleranno Venezia per la prima volta). In totale, calcolando tutti i traffici accolti negli scali lagunari (crociere sia oceaniche che fluviali e aliscafi) i passeggeri movimentati nel 2026 saranno complessivamente 592.000 (664.000 nel 2025).\r\n\r\nOltre il 90% delle compagnie appartengono al segmento premium e luxury, composto da navi medio-piccole di lunghezza inferiore ai 250 metri, con il rispettivo numero degli scali in aumento del 10% rispetto al 2025, grazie anche al debutto dei nuovi operatori Orient Express Sailing Yachts e Four Season Yachts, che portano il loro modello di hotellerie di lusso su yacht da crociera di nuova costruzione.\r\n\r\nDati rilevanti che confermano la vocazione di Venezia come polo per le crociere di alta gamma nell’Adriatico. Da registrare infatti una nuova tendenza: nel 2026 il 40% degli scali delle navi di alta gamma previsti prevedono soste per due o più giorni e in modalità “home port” che, anche quest’anno, supererà il 95% del totale. La sosta plurigiornaliera, infatti, offre ai passeggeri l’opportunità di esplorare meglio la destinazione e il suo hinterland favorendo l’accesso a un turismo lento e di qualità che consente ai visitatori di immergersi non solo nella destinazione Venezia e nelle sue diverse sfaccettature, ma anche in tutte le bellezze del territorio che dal centro storico si possono raggiungere moltiplicando positivamente gli effetti economici della sosta lunga.\r\nVerso la destagionalizzazione\r\nUn altro elemento da registrare con favore è la tendenza alla destagionalizzazione anche dei flussi crocieristici. Gli approdi infatti si stanno via via distribuendo nel corso di tutto l’arco dell’anno, con oltre 50.000 passeggeri e 33 toccate previste nei periodi di bassa stagione, corrispondenti ad una crescita della movimentazione pari a circa l’80% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.\r\n\r\nSul fronte infrastrutturale, le navi continueranno a scalare nell’area di Fusina, Porto Marghera (banchine Liguria e Lombardia), San Basilio e Marittima (per le navi fino alle 25mila tonnellate di stazza come previsto dalla legge) e presso gli accosti a Chioggia. Si confermano così per il 2026 gli spazi previsti dal sistema di approdi diffusi, in attesa della disponibilità di nuove strutture appositamente dedicate al traffico crocieristico. 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Siamo ora di fronte ad un momento decisivo. Pur continuando a lavorare per attrarre turismo di lusso e puntando sul turismo di qualità dobbiamo decidere e scrivere assieme il futuro delle crociere a Venezia. Ad oggi, infatti, abbiamo raggiunto il limite di offerta possibile alle attuali capacità, ma l’attrattività di Venezia e la richiesta di accosti registrano tassi di crescita interessanti che potremmo soddisfare nel rispetto del contesto in cui ci inseriamo. Come Venezia terminal passeggeri siamo dunque pronti a collaborare con tutti per trovare una soluzione che garantisca il miglior servizio compatibilmente con le necessità di un territorio che ha bisogno di un’offerta infrastrutturale di livello. 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