24 June 2026

India protagonista della app World Wide di Naar Tour Operator

IndiaL’applicazione World Wide firmata Naar Tour Operator si arricchisce di nuovi contenuti che vedono l’India protagonista. «L’app facilita la consultazione di una serie di itinerari su misura, sempre accompagnati da approfondimenti e video che rendono il prodotto ricco e completo» commenta la product manager Giovanna De Carlo. «I tour sono descritti in modo semplice e diretto, con l’obiettivo di trasmettere esperienze vissute come quella di una giornata al tempio Sikh Gurudwara Bangla Sahib di Delhi oppure la divertente “giornata Bollywoodiana” a Mumbai. Partendo dai classici tour del Triangolo d’Oro o nel Rajasthan, si arriva nelle zone meno conosciute dell’India, quella del parco nazionale di Kaziranga, nello stato dell’Assam, passando attraverso parchi nazionali come quelli di Kanha, Bandhavgarh e Ranthambore». Un modo romantico di scoprire l’India è poi quello di utilizzare i treni di lusso, usati un tempo dai maharaja e ora trasformati in veri e propri hotel a cinque stelle su rotaie. Un itinerario nell’India più vera è invece quello che prende il via dal Tamil Nadu, visitando Pondicherry (ex colonia francese) e i templi di Trichy e Tajore, arrivando poi al verde Kerala dopo una notte di navigazione a bordo di una kettuvalam, tipica imbarcazione del Kerala. «Un’attenzione particolare è stata riservata ai viaggi di nozze, poiché nessun Paese più dell’India può offrire una cornice fiabesca al viaggio della vita» aggiunge Marco Carletti, product manager insieme a De Carlo sulla destinazione. «Il soggiorno è previsto nei resort Oberoi, che fanno rivivere l’epoca dei Maharajah, ma con tutti i comfort più moderni, per una luna di miele da sogno». Infine il wellness: la app suggerisce alcuni hotel dove è possibile rigenerarsi effettuando trattamenti mirati di medicina ayurvedica.

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Dal 15 ottobre 2026 a febbraio 2027 torna infatti Ar(t)Chipel, il festival nato dalla collaborazione con il Centre Pompidou che, alla sua quarta edizione, coinvolgerà 16 sedi espositive e oltre 90 atelier di artisti distribuiti sull'intero territorio regionale.\r\n\r\n«Ar(t)Chipel rappresenta molto più di un festival: è un progetto culturale eccezionale che valorizza l'identità contemporanea della Valle della Loira e invita i visitatori a scoprire il territorio attraverso l'arte, prolungando la durata dei soggiorni e creando nuove occasioni di incontro con le comunità locali», ha dichiarato Pierre-Alain Roiron, senatore di Indre-et-Loire e presidente del Comitato Regionale per il Turismo Centro-Valle della Loira.\r\n\r\nL'iniziativa si inserisce nella strategia di diversificazione dell'offerta turistica della regione, che punta a valorizzare sempre più la propria scena artistica contemporanea.\r\n\r\n«La Valle della Loira e i suoi castelli sono conosciuti nel mondo per il paesaggio culturale patrimonio Unesco, il Rinascimento francese, l'arte di vivere e i giardini storici», ha aggiunto Isabelle Scipion, responsabile stampa del Comitato Regionale per il Turismo della Valle della Loira. «Con Ar(t)Chipel proponiamo una nuova visione contemporanea della destinazione attraverso un itinerario che collega castelli, musei, centri d'arte e luoghi di creazione artistica».\r\n\r\nSul fronte incoming, l'Italia si conferma un mercato consolidato: dopo i circa 97 mila pernottamenti del 2019, nel 2025 ne sono stati registrati circa 95 mila. Il Bel Paese occupa oggi l'ottavo posto tra i mercati internazionali della destinazione. \r\nA favorire la crescita contribuisce anche la facilità di accesso. La Valle della Loira è raggiungibile attraverso gli aeroporti di Parigi Charles de Gaulle, Orly e Nantes; dal sud della capitale francese bastano circa due ore d'auto. Disponibili inoltre collegamenti Tgv da Charles de Gaulle a Tours e treni regionali verso Orléans, Chartres, Bourges, Tours, Châteauroux e Blois.\r\n\r\nL'edizione 2026\r\n\r\nProtagonisti dell'edizione 2026 saranno Alexander Calder e Max Ernst, due artisti profondamente legati alla Valle della Loira. Il programma \"Calder nel cuore della Francia\" porterà le opere del maestro statunitense in castelli, musei, centri d'arte e atelier della regione, valorizzando il rapporto tra l'artista e il territorio.\r\nA Max Ernst sarà invece dedicata la mostra \"De Natura\", ospitata dal Domaine Régional de Chaumont-sur-Loire, con opere provenienti dal Centre Pompidou e un focus sul dialogo tra arte e natura.\r\n\r\nUno degli elementi distintivi del festival resta l'apertura di oltre 90 atelier di artisti contemporanei, che accoglieranno il pubblico con incontri e visite guidate, offrendo un'immersione nella vita culturale locale. Ar(t)Chipel guarda infine a Bourges Capitale Europea della Cultura 2028 e rafforza la dimensione internazionale della destinazione grazie anche al partenariato con la Regione Toscana, volto a sviluppare itinerari congiunti nel segno del Rinascimento.\r\nUn'iniziativa che aggiunge una nuova motivazione di viaggio alla Valle della Loira, utilizzando l'arte contemporanea come leva di attrazione e valorizzazione territoriale.","post_title":"Valle della Loira: Ar(t)Chipel 2026 leva strategica per la destagionalizzazione tra arte contemporanea e turismo culturale","post_date":"2026-06-23T09:15:36+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":["francia","valle-della-loira"],"post_tag_name":["francia","Valle della Loira"]},"sort":[1782206136000]}]}}