2 aprile 2009 13:28
Esce il catalogo "Canada e Islanda, Scandinavia – Alaska" firmato dal Diamante, operatore del consorzio Quality Group, in distribuzione in queste settimane nelle agenzie di viaggio. La sezione dedicata al Canada è stata notevolmente ampliata e contiene alcuni itinerari di gruppo, con partenze garantite in date fisse. Punto di forza è l’offerta fly & drive, con 16 alternative da 7 giorni a 16 giorni. Insolita la sezione Pacchetti Orsi, tre soluzioni individuali dedicati a chi desidera osservare questi animali, compresi gli orsi polari. In Alaska il Diamante propone viaggi di gruppo come Alaska Panorama di 11 giorni, che tocca Vancouver, Canada, Anchorage, Valdez, Fairbanks, parco dei Denali ed Anchorage, con quote da 3 mila 850 euro a persona, voli dall’Italia esclusi. Per visitare l’Islanda c’è il tour di gruppo di 10 giorni Panorama d’Islanda in luglio e agosto, con tappe a Reykjavik, Borgarnes, la penisola di Snaefellsnes, il lago Mytan, Egilsstadir, Hofn e la Costa Sud. Il 27 giugno e il 9 e 23 luglio Il Diamante propone invece la North Pole Expedition, per esplorare il Polo Artico.
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[post_content] => Per le agenzie di viaggio l'estate 2026 si è chiusa sotto i livelli dello scorso anno, ma meglio di quanto si temesse. A marzo, in piena crisi in Medio Oriente, l'84% prevedeva una stagione in calo; a consuntivo ha venduto meno del 2025 il 67%, per lo più con flessioni contenute, mentre un'agenzia su tre ha chiuso stabile o in crescita. È il bilancio dell'Osservatorio Aidit Federturismo Confindustria, che tra settembre e ottobre ha interpellato 230 agenzie associate, distribuite sul territorio nazionale.
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«Una stagione in chiaroscuro, con un consuntivo meno grave delle premesse», commenta Domenico Pellegrino, presidente di Aidit. «La differenza l'ha fatta il lavoro delle agenzie: voli cancellati a cui trovare un'alternativa, clienti da spostare su altre destinazioni, emergenze legate al caldo da risolvere in poche ore. È quando qualcosa va storto che si capisce a cosa serve un agente di viaggio. Oggi il cliente decide tardi e vuole poter cambiare idea: non è un effetto passeggero della crisi, è il mercato con cui dovremo lavorare».
Egitto
Ad aprile il 78% delle agenzie indicava il Nord Africa, Egitto compreso, tra le aree più penalizzate dalla crisi. A fine estate l'Egitto è la destinazione più venduta: lo indica tra le aree più vendute il 68% delle agenzie. Seguono l'Italia (57%), Spagna e Mediterraneo occidentale (56%), quindi Grecia, Croazia e Turchia (39%). Più staccati Giappone e Asia (28%) e il Nord Europa (19%), scelto anche per il clima più fresco. Emirati, Qatar e Oman sono invece l'unica area che non ha recuperato: il 72% delle agenzie la indica come quella con il calo più evidente.
Last minute
Sono cambiati anche i tempi della vacanza: sette agenzie su dieci (70%) hanno visto i clienti prenotare più a ridosso della partenza. Le formule andate meglio sono il mare all'estero nel Mediterraneo (57%) e le crociere (51%), davanti al mare in Italia (48%) e ai viaggi a lungo raggio (38%).
Emergenze dell'estate
Più di un'agenzia su due (52%) ha dovuto gestire cancellazioni di voli e riprotezioni, cioè la ricollocazione dei passeggeri su altri collegamenti. La novità è il clima: il 35% delle agenzie è intervenuto per problemi legati al caldo estremo e ai cambiamenti climatici, la seconda voce dopo i voli. Seguono i disservizi nelle strutture, come l'overbooking, e gli scioperi (21% ciascuno), poi gli adeguamenti carburante, cioè gli aumenti di prezzo applicati dopo la conferma del viaggio (19%). Quasi un'agenzia su cinque segnala anche interventi legati al sovraffollamento delle destinazioni e agli scali negli aeroporti del Golfo. A fine stagione l'82% delle agenzie dà comunque un giudizio molto positivo sulla soddisfazione dei propri clienti.
Inverno e 2027: si riparte con prudenza
Le prime prenotazioni per l'inverno sono in linea con lo scorso anno o migliori per il 46% delle agenzie, ma è presto per consolidare una tendenza. La spesa tiene: per circa metà delle agenzie una prenotazione vale in media più di 2.500 euro, in inverno (52%) come in estate (49%).
Sul 2027 prevale comunque la cautela: oltre quattro agenzie su dieci ritengono prematura ogni previsione, una su tre si aspetta stabilità. Preoccupa soprattutto il quadro geopolitico (75%), seguito dal potere d'acquisto delle famiglie e dal costo dei voli, indicati da circa sette agenzie su dieci.
Le richieste per il prossimo anno guardano al Mediterraneo occidentale e all'Egitto e, sul lungo raggio, a Giappone e Corea del Sud. In crescita i viaggi in solitaria, indicati dal 43% delle agenzie, e le destinazioni dal clima più fresco (36%), dai Paesi nordici all'Islanda; tra le mete emergenti c'è anche Capo Verde.
L'intelligenza artificiale è già in agenzia
L'81% delle agenzie dichiara di usare già l'intelligenza artificiale, soprattutto per approfondire le destinazioni, creare contenuti e preparare preventivi. I clienti sono più indietro: gli itinerari costruiti con un assistente di IA restano un'eccezione e la principale fonte di ispirazione sono ancora i social. Due agenzie su tre chiedono ora formazione specifica.
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[post_content] => Novità per l’aeroporto "Oreste Salomone" di Capua che apre un nuovo capitolo, dopo la conclusione dei lavori di pavimentazione della pista e l’esito positivo della Conferenza dei servizi sul progetto di sviluppo dello scalo, che comprende il nuovo Terminal Ram per lo sviluppo della Regional Air Mobility.
Un percorso sostenuto da un importante impegno di Enac ed Enac Servizi, con investimenti per diversi milioni di euro, che punta a rafforzare l’infrastruttura e a valorizzarne il ruolo nel sistema aeroportuale e territoriale campano.
La nuova pista pavimentata, di 1.400 metri rappresenta uno dei primi risultati concreti di questo percorso, che include nuovi edifici ad uso uffici, supporto tecnico all’attività aeroportuale, nuovi piazzali aeromobili, hangar di rimessaggio, nuova viabilità di accesso e curbside, deposito/distributore carburante e blocco dei servizi tecnologici.
Il progetto definisce una visione organica e progressiva dell’aeroporto, con interventi sviluppati secondo criteri di modularità e orientati a un utilizzo più efficiente delle infrastrutture, a una migliore organizzazione delle funzioni operative e a una maggiore accessibilità. La sostenibilità ambientale e una crescente autonomia energetica completano l’integrazione dello scalo con il territorio e con le attività circostanti.
"La pista completata e il via libera al progetto segnano un passo concreto verso un sistema aeroportuale più integrato, capace di collegare territori, imprese e competenze. Capua può diventare un tassello importante della rete campana e nazionale, mettendo infrastrutture e innovazione al servizio della crescita. È questa la direzione: infrastrutture che non siano opere isolate, ma strumenti di sviluppo e competitività per il Paese” ha dichiarato il viceministro delle infrastrutture e dei trasporti Edoardo Rixi.
"L'aeroporto di Capua, in coordinamento con lo scalo di Napoli, si candida a diventare un nodo di supporto nel 2027 per la gestione della business aviation durante l’America’s Cup. È un esempio del valore che gli aeroporti territoriali gestiti da Enac Servizi esprimono in una visione di rete, capace di sostenere le esigenze dei territori e accompagnarne la crescita”, ha sottolineato Marco Trombetti, amministratore unico di Enac Servizi.
Infine, il sindaco di Capua Adolfo Villani, ha commentato: “Con il suo potenziamento e l'inserimento nella rete aeroportuale campana - e in quella nazionale dei 24 aeroporti regionali gestiti da Enac Servizi - l'Aeroporto Oreste Salomone di Capua (fin qui con attività di volo limitata all’industria aeronautica Tecnam e all’Aeroclub Città di Capua) assume una funzione fondamentale quale motore di crescita economica di tutto il territorio e infrastruttura di valorizzazione dell'area industriale a Nord della città, tra il Cira e la Nazionale, ampliata dal nostro Piano Urbanistico Comunale e oggetto del Pua - Piano di Insediamento Produttivo già approvato dal Consiglio Comunale.”
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La Dolce Vita Orient Express presenta una nuova collezione di viaggi attraverso l’Italia per il 2027. Alla base di ogni itinerario vi è la convinzione che il viaggio possa essere straordinario quanto la destinazione. Gli ospiti sono così invitati a riscoprire un modo di viaggiare più lento e coinvolgente, in cui il ritmo del treno, il paesaggio che scorre oltre il finestrino e il piacere del viaggio diventano parte integrante dell’esperienza.
Gli itinerari
Roma, portofino, Venezia e la Toscana sono le tappe di "Dalla Città Eterna al glamour della Riviera, passando per Firenze e La Serenissima". L’itinerario attraversa alcuni degli scenari più suggestivi d’Italia, dove ogni tappa esprime una diversa sfumatura dell’identità del Paese. Da Roma, il treno si dirige verso nord alla volta di Portofino e poi Venezia. Dalla laguna, il percorso conduce infine a Firenze.
Bolgheri e Verona sono invece le tappe di "The italian wine route". La Via del vino italiana celebra la tradizione enologica del Paese attraverso Bolgheri e Verona, due destinazioni in cui terroir d’eccellenza, gastronomia e secoli di tradizione si incontrano.
Alba e i tesori del Piemonte trovano spazio in "The truffle route": la Via del tartufo porta La Dolce Vita Orient Express ad Alba, nel cuore delle Langhe. Oltre al tartufo, il viaggio si addentra tra le colline delle Langhe, dove vigneti, borghi storici e i celebri vini Barolo e Barbaresco raccontano la ricchezza e la raffinatezza della cultura enogastronomica piemontese.
Da Roma a Venezia attraverso i vigneti di Bolgheri infine, segue il mutare del paesaggio italiano, dalla campagna toscana alla bellezza senza tempo della laguna veneziana.
Con questi nuovi itinerari, La Dolce Vita Orient Express invita i viaggiatori a scoprire l’Italia da una prospettiva diversa: non limitandosi a raggiungere una destinazione, ma assaporando i paesaggi, i sapori e i momenti che si susseguono lungo il viaggio.
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[post_content] => È un Oman che investe e diversifica quello presentato a Roma dal ministro del patrimonio e del turismo del Sultanato, Sayyid Ibrahim bin Said Al Busaidi, alla presenza dell’ambasciatore dell’Oman in Italia, Sayyid Nazar bin Al Julanda Al Said, e con il contributo di Massimo Tocchetti, presidente di Aigo, rappresentante per l’Italia del Ministero del patrimonio e del turismo dell’Oman.
Dalla presentazione emerge una strategia orientata allo sviluppo di nuova ricettività, infrastrutture, sostenibilità ed esperienze legate a territori differenti, dalla montagna alla costa, fino al sud del Paese.
Al Jabal Al Akhdar guarda al 2027
Tra i progetti presentati c’è Al Jabal Al Akhdar, indicata nella presentazione con l’obiettivo 2027 di diventare una “Capital of the Gulf” e come modello di riferimento per lo sviluppo turistico integrato. Nel 2025 l’area ha accolto 222.151 visitatori, rispetto ai 203.629 del 2024, con una crescita del 9%.
Sono 95 le strutture alberghiere e oltre 1.060 le camere, insieme a interventi sulle infrastrutture chiave e alla realizzazione di un parco pubblico di 20.000 metri quadrati. Il valore dei progetti montani proposti per Al Jabal Al Akhdar raggiunge 1,2 miliardi di rial omaniti.
Dhofar punta sul Khareef
Nel sud del Paese, Dhofar e Salalah rappresentano un altro asse dello sviluppo turistico, con particolare attenzione all’eco-tourism e alla Khareef Season, la stagione dei monsoni che caratterizza la regione, momento apprezzato soprattutto dai locali e dai viaggiatori del Golfo.
In fieri un +36% per gli hospitality projects, accompagnato da nuovi interventi destinati a sostenere la domanda in vista della stagione del Khareef. Tra i progetti citati figura il Mirbat Resort, struttura cinque stelle, insieme ad altri interventi di sviluppo dell’offerta nella regione meridionale.
Muscat, tra waterfront e luxury
Anche Muscat è al centro di nuovi progetti urbani e costieri. Sul Muttrah Waterfront è prevista entro la fine del 2026 l’apertura di una cable car che collegherà il porto di Muttrah con una stazione panoramica e l’area di Rose Bay.
Ad Al Bustan è previsto un nuovo complesso turistico integrato con un investimento di circa 150 milioni di rial omaniti. Prosegue inoltre lo sviluppo di Yiti, insieme al completamento del Nikki Beach Resort.
Il segmento ultra-luxury comprende inoltre un progetto con ville sul fronte della scogliera e utilizzo di energia rinnovabile.
Botanic Garden e nuova ricettività
Tra i progetti più distintivi figura l’Oman Botanic Garden, a Muscat, che si estenderà su circa 500 acri. Il progetto comprende una raccolta di specie vegetali provenienti dalle diverse aree del Paese, una banca dei semi con milioni di semi e circa 11.000 pannelli solari.
Parallelamente continua l’espansione della capacità ricettiva: sono 28 i nuovi hotel in sviluppo, per un totale di circa 4.800 camere, con completamento previsto entro il 2027. Il piano coinvolge anche brand internazionali dell’hospitality, tra cui The Chedi, DoubleTree e Mandarin Oriental.
Eventi e mercato italiano
La strategia di sviluppo passa anche attraverso un calendario di eventi internazionali, dall’arte allo sport. Tra gli appuntamenti citati il Muscat Art, con oltre 200 artisti e gallerie internazionali, insieme a eventi di triathlon, trail running e ciclismo.
Per il mercato italiano, i dati presentati confermano un andamento positivo. Nel 2025 gli arrivi dall’Italia hanno raggiunto quota 80.769. Nei primi tre mesi del 2026 il mercato ha registrato una crescita del 10,38%, portando l’Italia al terzo posto tra i mercati europei. La dinamica è stata particolarmente positiva a gennaio e febbraio, mentre a marzo si è registrata una flessione, in un contesto condizionato dalla situazione internazionale.
Nuove opportunità per il trade
Il quadro presentato a Roma mostra un Oman impegnato ad ampliare il proprio prodotto attraverso nuove strutture ricettive, infrastrutture, destinazioni montane e costiere, eco-tourism e luxury hospitality.
Per il trade italiano si amplia così il ventaglio di prodotti e territori da proporre al mercato: non solo Muscat, ma anche montagna, natura, Khareef, wellness, resort di fascia alta ed eventi, in un’offerta sempre più articolata.
(Quirino Falessi)
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[post_content] => Msc Crociere presenta il programma di intrattenimento di Msc World Asia, la sua nuova nave World Class, che dal 6 dicembre partirà da Genova per navigare nel Mediterraneo.
La nuova ammiraglia proporrà sei produzioni teatrali nei luoghi simbolo dell'intrattenimento Msc, tra cui tre nuovi spettacoli nel World Theatre e un nuovo show di musica dal vivo nel Panorama Lounge.
Rispetto a Msc World Europa, la prima nave World Class di Msc Crociere, la nuova unità offrirà 13 esperienze e spazi completamente nuovi o ripensati. L'offerta di intrattenimento è distribuita in più aree, tra cui World Theatre, Panorama Lounge, Luna Park, The Harbour e il nuovo Clubhouse, gli ospiti potranno contare su una proposta di spettacoli più ricca che mai.
Vivere l'arte della crociera
«Msc World Asia invita gli ospiti a vivere l’arte della crociera - commenta Steve Leatham, vicepresidente intrattenimento di Msc Crociere - attraverso un mix eccezionale di intrattenimento di livello mondiale, tra novità e graditi ritorni. Dalle spettacolari produzioni del World Theatre ai format innovativi del Panorama Lounge, ognuno troverà esperienze indimenticabili, per ogni età e per ogni gusto. Oltre agli spettacoli sul palco, MSC World Asia proporrà un ampio programma di musica dal vivo, insieme ad attività coinvolgenti, giochi ed esperienze interattive, per rendere speciali tutti i momenti della giornata, dal mattino fino a notte».
La musica dal vivo sarà uno degli elementi distintivi di Msc World Asia: ogni giorno 33 musicisti si esibiranno in diversi punti della nave.
Con il recente lancio di Msc Creative Studios Msc Crociere conferma il proprio impegno a offrire ai propri ospiti esperienze di livello mondiale.
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Cuore dell'offerta di intrattenimento di Msc Crociere, il World Theatre ospita ogni sera spettacoli di grande impatto.
La NoTte: Realizzato in collaborazione con Only Child – una realtà creativa specializzata in musica, moda, teatro dal vivo e cinema – lo spettacolo invita gli ospiti a entrare a La NoTte, una dimora sospesa nel tempo, dove innamorati e anime ribelli vagano tra i ricordi di una notte che non vuole svanire.
Sensoria: Prodotto dalla premiata società creativa e di produzione tbi "The Big Idea", lo show accompagna gli ospiti in un viaggio teatrale straordinario in cui i sensi sono i protagonisti.
Ritmo Divino: Realizzato in collaborazione con 2 Creative Entertainment, Ritmo Divino fonde la passione del flamenco con una reinterpretazione moderna e anticonformista del folklore spagnolo tradizionale.
Su richiesta del pubblico, Msc Crociere porta nel Mediterraneo il suo show di punta "Hall of Fame". Un concerto dal vivo che restituisce l'energia delle grandi serate di premiazione musicale e dei momenti più iconici del pop, rendendo omaggio agli artisti di ogni generazione che hanno lasciato il segno nella storia della musica.
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[post_content] => Riflettori puntati sulla programmazione primavera-estate 2027 per Mayfair Jets, dopo un 2026 dai risultati soddisfacenti. «L’estate ha dato risultati molto positivi e anche l’autunno sta andando bene - commenta Ramon Parisi, business development Italia e Spagna di Mayfair Jets –. Particolarmente significativo è il dato relativo alle festività: le vendite per Natale e Capodanno stanno raggiungendo una percentuale altissima di conferme. È un andamento che ci permette di guardare con fiducia ai prossimi mesi e, soprattutto, alla programmazione del 2027».
La società parteciperà al prossimo Ttg Travel Experience (padiglione A5 - stand 310) dove concentrerà gli incontri col trade su due temi principali: la nuova programmazione 2027, con le soluzioni di volo e le opportunità commerciali che saranno sviluppate per la prossima stagione, e il segmento dei voli con jet privati, un comparto sul quale Mayfair Jets punta a rafforzare la propria presenza e a sviluppare nuove opportunità anche attraverso il canale agenziale.
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Lusso sì, ma su basi differenti: si basa su questo presupposto la proposta di Ja Manafaru Maldives, presentata recentemente dal general manager Roberto Garrone.
Non soltanto ville sull’acqua e spiagge bianche. Per Roberto Garrone la sfida è costruire un prodotto riconoscibile in una destinazione dove l’offerta luxury è ormai molto ampia. Una filosofia che il general manager di Ja Manafaru Maldives riassume nel concetto di “servizio intuitivo”: anticipare le esigenze dell’ospite, con un’attenzione che deve apparire naturale e mai artificiale. Un approccio maturato attraverso una lunga esperienza internazionale nell’hotellerie e fondato su un principio preciso: standard elevati e costanti, ma anche attenzione alle persone che quegli standard sono chiamate a garantire.
Destinazione nella destinazione
Situato nell’atollo di Haa Alifu, nell’estremo nord dell’arcipelago, Ja Manafaru conta 84 ville tra spiaggia e acqua, distribuite su un’isola naturale di grandi dimensioni e caratterizzata da una bassa densità di costruzione. La posizione, a circa 60 minuti di idrovolante da Malé, rappresenta una delle caratteristiche distintive del resort. Il trasferimento stesso diventa parte dell’esperienza e contribuisce a creare quella che Garrone definisce una “destinazione nella destinazione”. Spazio, privacy e contatto con la natura sono quindi elementi centrali del posizionamento, insieme a una dimensione più intima rispetto a molte altre proposte luxury dell’arcipelago.
La filosofia di Garrone parte da tre punti fermi: ospite, collaboratore e proprietà. Il risultato deve essere un equilibrio tra qualità dell’esperienza, attenzione alle persone e sostenibilità del business. È in questo contesto che si inserisce il concetto di servizio intuitivo: non una semplice applicazione di procedure, ma la capacità del personale di comprendere le esigenze dell’ospite e, quando possibile, anticiparle. Oggi il resort conta oltre 300 collaboratori, con una forte componente maldiviana e uno staff internazionale che permette di seguire una clientela proveniente da diversi mercati.
La gastronomia è un altro degli elementi su cui Ja Manafaru costruisce la propria identità. Il resort propone diverse esperienze ristorative, dalla cucina italiana a quella asiatica, fino alle proposte legate al mare. Un dettaglio significativo è la scelta di non utilizzare il buffet: l’obiettivo è privilegiare qualità e preparazione espressa rispetto alla quantità. Per il nostro mercato, particolare rilievo ha il ristorante dedicato alla cucina italiana, con pasta e pizza, mentre tra le esperienze più esclusive figurano le cene sulla spiaggia e nella cantina sotterranea del resort.
Js Manafaru non si rivolge soltanto alle coppie. Una parte dell’offerta è dedicata alle famiglie e al segmento multigenerazionale, con attività per bambini e ragazzi e servizi pensati per permettere anche ai genitori di vivere il soggiorno con maggiore libertà. Completano l’offerta le attività sportive e marine e le escursioni sulle isole vicine, pensate per entrare in contatto con una dimensione più autentica della vita maldiviana.
La natura rappresenta uno degli asset del resort. Ja Manafaru lavora sulla tutela della barriera corallina e sulla gestione dell’ecosistema dell’isola, con interventi orientati a ridurre l’impatto e a preservare l’ambiente.
Anche il wellness occupa un ruolo importante. La spa propone trattamenti personalizzati e ospita periodicamente specialisti internazionali, con l’obiettivo di trasformare il benessere in una componente significativa dell’esperienza e, in alcuni casi, anche in una motivazione al ritorno.
Nel corso dell’incontro si è parlato anche della nuova tassa del 17% applicata agli operatori turistici esteri, che aveva suscitato qualche perplessità nel mercato per il possibile impatto sui prezzi e sulla programmazione. La decisione del governo maldiviano di rinviare l’entrata in vigore della misura al 1° aprile 2027 rappresenta in questo senso un segnale positivo per il settore, perché offre agli operatori maggiore tempo per adeguarsi e riduce, almeno nell’immediato, l’incertezza sulla destinazione.
Anche sul piano commerciale la struttura cerca una propria collocazione: un resort luxury con un livello di servizio elevato, ma con un rapporto qualità-prezzo competitivo rispetto ai grandi nomi dell’hotellerie maldiviana. È proprio questa combinazione tra unicità del prodotto, servizio e prezzo a rappresentare uno degli argomenti più interessanti per il trade.
(Quirino Falessi)
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Azemar continua sul filone degli incontri con gli agenti di viaggio. Questa volta la serata si è svolta a Tenuta Mara, nell’entroterra riminese, dove il t.o. ha presentato il uovo catalogo, Azemar Travel Collection 2027-28, e presentato il gioiello di Zanzibar, Bawe Island, inaugurato a luglio 2024.
Il nuovo catalogo Azemar Travel Collection 2027-28, già in distribuzione da metà settembre, è anche consultabile e richiedibile sul sito www.azemar.com, compilando il form dedicato. La copertina ritrae una sfera d’acqua, che racchiude tutte le sfumature e i movimenti dell’oceano Indiano, «il nostro mondo, con un’identità precisa, fatta di esperienze, emozioni, destinazioni e persone, perché con Azemar si vive un "Viaggio Straordinario"» commenta il key account, Loris Giusti.
Bawe Island
Durante la presentazione, oltre al nuovo catalogo, il focus è stato dedicato a Bawe Island, il primo "one island, one resort" di questo genere realizzato a Zanzibar, dove l’obiettivo è quello di offrire in un ambiente di totale privacy, un mare e spiagge incontaminate, riservate esclusivamente alla clientela Azemar. L’isola è molto grande, circa 30 ettari, e la struttura dispone di sole 70 camere inserite in un contesto naturale unico. Situata a 15 minuti di barca da Stone Town, l'isola offre la possibilità di associare il relax sulla spiaggia alle escursioni nella parte antica della capitale dell’Isola.
Bawe non è che l’ultimo tassello di un piano di espansione che procede su più fronti : «La nostra attività di tour operator sull’oceano Indiano prosegue in parallelo a quella di gestore dei nostri The Cocoon Collection, il brand che racchiude le sei proprietà alle Maldive e Zanzibar. E’ molto importante poter offrire ai nostri clienti un ventaglio sempre più ampio di opportunità in modo da aumentare la percentuale di clienti repeater».
«Siamo lieti anche di annunciare la prima edizione di "Berton & Friends", il nuovo format gastronomico ideato da The Cocoon Collection insieme allo chef Andrea Berton. Dal 22 al 29 novembre 2026, Bawe Island, diventerà il punto d’incontro tra alta cucina, creatività, musica e ospitalità d’eccellenza. Per un’intera settimana, gli ospiti avranno l’opportunità di vivere un’esperienza irripetibile insieme a tre grandi protagonisti della gastronomia italiana contemporanea: Andrea Berton, Cristina Bowerman ed Ernst Knam.
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[post_content] => Aeroitalia rilancia su Trieste per l'inverno con un incremento delle frequenze sul collegamento con Salerno e con una programmazione speciale per il periodo natalizio verso la Sardegna.
La principale novità riguarda la Trieste-Salerno, che passa dalle attuali due a tre frequenze settimanali, operate il lunedì, venerdì e domenica. Nel mese di novembre e durante il periodo natalizio, la programmazione sarà ulteriormente potenziata, arrivando a quattro frequenze settimanali, con l’introduzione di un volo aggiuntivo il sabato.
Il rafforzamento della tratta assume particolare importanza anche in vista della chiusura dell’aeroporto di Napoli nel mese di novembre 2026, offrendo pertanto un collegamento aereo diretto tra il Nord-est e la Campania.
Durante le festività natalizie Aeroitalia amplia inoltre l’offerta da Trieste verso la Sardegna, con collegamenti straordinari per Olbia e Alghero, offrendo ai passeggeri ulteriori opportunità di viaggio durante le festività.
La Trieste-Olbia sarà operativa nelle giornate del 24 e 30 dicembre, 2 e 6 gennaio, mentre il collegamento Trieste-Alghero sarà operato il 23, 26 e 29 dicembre e il 4 gennaio.
Dal 1° luglio 2026 Aeroitalia opera il collegamento in continuità territoriale Trieste-Milano Linate, con una programmazione oraria che consente di organizzare agevolmente viaggi di andata e ritorno nella stessa giornata. La rotta sta riscuotendo un interesse crescente, distinguendosi per buoni livelli di puntualità e regolarità e consolidandosi progressivamente come una connessione strategica per la mobilità tra il Friuli Venezia Giulia e Milano.
«Siamo soddisfatti del percorso avviato con Aeroitalia e del progressivo consolidamento della sua presenza a Trieste Airport - commenta Fabio Gallo, amministratore delegato di Trieste Airport -. L’incremento delle frequenze su Salerno e la programmazione speciale dei collegamenti con Alghero e Olbia durante il periodo natalizio ampliano ulteriormente le opportunità di viaggio per i nostri passeggeri. Guardiamo inoltre con soddisfazione al servizio offerto dal vettore sul collegamento con Milano Linate, una rotta fondamentale per il nostro territorio e sulla quale auspichiamo un’ulteriore crescita della domanda nei prossimi mesi».
«L’incremento delle frequenze su Salerno e l’attivazione dei collegamenti straordinari per Olbia e Alghero nel periodo natalizio rispondono concretamente alla domanda di mobilità del territorio, offrendo ai passeggeri soluzioni di viaggio più comode e flessibili - sottolinea Gaetano Intrieri, amministratore delegato di Aeroitalia -. Allo stesso tempo, il collegamento in continuità territoriale con Milano Linate rappresenta per noi un servizio di grande valore, pensato per garantire connessioni efficienti verso un hub fondamentale per il Paese. Continueremo a lavorare, in collaborazione con Trieste Airport, per sviluppare un’offerta sempre più capillare e in linea con le esigenze dei viaggiatori».
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