25 June 2026

Il Diamante in crescita su Sudafrica e Namibia

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Numeri positivi per l’Africa australe firmata Il Diamante, t.o. del consorzio Quality Group.«Il Sudafrica registra una crescita del 20% dei passeggeri trasportati nei primi nove mesi di quest’anno, con un valore medio per pratica di oltre 4 mila euro – spiega Renato Fia, responsabile Africa australe dell’operatore torinese – mentre in Namibia il prodotto di punta "Panorama namibiano" ha registrato un aumento del 10%, dato che sarebbe potuto essere migliore se la destinazione avesse un numero maggiore di strutture. Per il prossimo anno abbiamo cercato di rimediare con partenze plurisettimanali nei periodi di maggior richiesta». Anche lo Zambia ha segnato un aumento delle richieste, mentre il Botswana ha risentito dei costi decisamente elevati. Su questa destinazione l’operatore sta pensando di inserire nel 2010 l’itinerario "Panorama del Botswana" con guida parlante italiano e prezzi più abbordabili. Novità in vista per la Namibia: «In "Panorama namibiano" tornerà l’Ongava Lodge, di recente ristrutturato, mentre l’itinerario si arricchirà della crociera a bordo del catamarano a Swakopmund. "Mosaico namibiano" avrà poi una frequenza decisamente superiore all’anno in corso e prevederà l’utilizzo del Palmwag Lodge e dell’Andersson Camp, elevando decisamente il livello delle sistemazioni».

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Le differenze tra le generazioni si riflettono con chiarezza nel modo di concepire e organizzare il viaggio di nozze. I Millennial, oggi segmento centrale del mercato, confermano il modello più consolidato: scelgono soprattutto itinerari strutturati, con tappe organizzate e un’impostazione prevalentemente orientata al tour; partono soprattutto in estate e mantengono una spesa media in linea con il mercato. La Gen Z mostra, invece, un approccio più flessibile e personale: a fronte di una spesa media più contenuta, pur privilegiando viaggi più lunghi, si orienta verso soluzioni che uniscono momenti di scoperta e soggiorni di relax, oppure predilige combinazioni che accostano più destinazioni o più esperienze nello stesso viaggio. La Gen X si distingue per un profilo più equilibrato, distribuito tra durata, spesa e tipologia di esperienza. 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Anche il calendario racconta una generazione, perché le differenze emergono perfino nei mesi di partenza. I Baby Boomer scelgono soprattutto aprile, privilegiando periodi meno affollati, mentre la Gen X si concentra su giugno. I Millennial confermano la preferenza per luglio, mentre la Gen Z parte prevalentemente ad agosto, seguendo una stagionalità più tradizionale. Un segnale che mostra come, con l’età, aumenti la flessibilità nella pianificazione e diminuisca la dipendenza dai periodi canonici di viaggio. Nel 2025 l’età media degli sposi era di 37 anni e la durata media del viaggio si confermava di 15 giorni, consolidando un modello di luna di miele strutturato. Il profilo dell’investimento, oggi, conferma la continuità del comparto, ma restituisce anche un consumatore più attento e selettivo. Se nel 2025 il budget medio si attestava a 5.090 euro a persona, confermando il viaggio di nozze come un’esperienza centrale nella progettazione del matrimonio, le prime evidenze sul 2026 mostrano uno scenario leggermente diverso: la spesa media si posiziona a 5.023 euro a persona, registrando una lieve diminuzione rispetto all’anno precedente. Se nel 2025 le coppie prenotavano mediamente con 178 giorni di anticipo, le prime evidenze sul 2026 indicano una possibile riduzione a 157 giorni. Una tendenza ancora da consolidare, ma che potrebbe suggerire un approccio più flessibile e prudente nella pianificazione del viaggio. Le formule di viaggio Anche sul fronte delle tipologie di viaggio, il mercato appare insieme stabile e in evoluzione. Il 54% delle coppie sceglie il solo tour, che si conferma la modalità dominante, mentre il 31% opta per la formula tour più soggiorno. Il 15% preferisce invece il solo soggiorno. 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