13 May 2026

Il rilancio “pop” di Condor

Lo dice proprio il nuovo pay off “Condor, la vacanza si fa pop”: il to riparte da qui, dove “pop” significa “vacanza democratica” con l’intento dichiarato di ampliare la base dell’utenza, offrendo un soggiorno in destinazioni tradizionalmente percepite come di prestigio ad una clientela trasversale, grazie agli atout garantiti dalla nuova strategia commerciale. «Puntiamo a raggiungere un +20/30% di fatturato rispetto a quanto fatto nel 2017 – spiga il presidente, Leonardo Patacconi (nella foto a destra) – del resto veniamo da una situazione “asciutta”: abbiamo chiuso l’esercizio 2017 a 15 milioni di euro, in sostanziale pareggio e con le novità introdotte siamo fiduciosi di poter centrare il nostro obiettivo». Nel suo 60° anniversario, lo storico operatore si presenta con cinque strutture in esclusiva per il mercato italiano e una rinnovata offerta soprattutto sul corto e medio raggio, quindi Formentera, Marsa Alam, Madagascar, Zanzibar e Cuba dove propone anche un Pop Tour in esclusiva sulle orme di Che Guevara. Ma il pilastro del rilancio dell’operatore è soprattutto «un nuovo impianto commissionale – sottolinea Andrea Gilardi (nella foto a sinistra), direttore commerciale di Condor -: abbiamo previsto cinque scaglioni, nei quali suddividere le agenzie che lavorano con noi (ad oggi circa 2 mila 300) sulla base del fatturato raggiunto lo scorso anno. Le commissioni che riconosciamo loro variano in base al periodo in cui è avvenuta la prenotazione: da un massimo del 14% proprio della fascia più alta, a un minimo corrisposto per le vendite dei last minute». Altro aspetto premiante del nuovo contratto prevede la possibilità per le adv di passare da una fascia all’altra, accedendo a commissioni maggiori. «Il nuovo contratto P.o.P. (prima o poi) tende a premiare gli agenti che utilizzano come principale canale di prenotazione il web – precisa Gilardi -. Il catalogo estivo, in distribuzione in queste settimane, deve tornare ad essere uno strumento credibile: in questa direzione siamo fermi sostenitori del prezzo fisso, discostandoci dalla filosofia delle “soluzioni dinamiche”». Per spingere il booking, il to si affida a un early booking suddiviso in tre fasce: per le prenotazioni avvenute a 60 giorni, a 30 giorni e infine la quota base (a ridosso della partenza). «Completa la nostra strategia commerciale il “prezzo garantito”: uno strumento che consente di evitare già in fase di prenotazione l’annosa questione dell’adeguamento carburante, costringendo a richiamare il cliente in agenzia e rimettere mano al portafogli».

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