15 novembre 2022 11:23
Una partenza speciale alla scoperta dell’anima più autentica del Libano: Memorie fenicie al profumo di cedo è un itinerario di otto giorni con partenza mercoledì 28 dicembre e ritorno il 4 gennaio. Cerniera tra l’Occidente e il Medio Oriente, nella sua contenuta estensione geografica, il Libano accoglie un mosaico sociale, culturale e religioso unico al mondo. “Il Paese offre, con eleganza e fascino, un’enorme quantità di meraviglie ai visitatori: ampie vallate, rovine risalenti all’epoca romana, vivaci cittadine costiere di epoca fenicia, imponenti moschee e chiese, animati suq… – spiega il product manager, Giorgio Lodigiani -. Il tutto condito da una cucina apprezzata in ogni parte del mondo. Seppur il territorio non sia vastissimo, vi si concentrano infatti diversi siti Patrimonio Unesco, che avremo modo di esplorare in questo poliedrico tour”.
L’itinerario ha quindi inizio a Beirut. Soprannominata la Parigi del Medio Oriente, è caratterizzata da una storia millenaria, non sempre associata a immagini di pace. Fenici, Romani, Arabi, Ottomani, Crociati e Francesi hanno abitato la capitale, contribuendo a renderla un luogo pieno di contrasti, testimonianze di culture e religioni diverse, in grado però di coesistere. A soli 65 chilometri da Beirut giace poi la straordinaria Baalbek (Unesco), una delle mete archeologiche più importanti del Medio Oriente. Il sito viene attribuito all’epoca romana, sebbene la sua storia sia stata condivisa tra più culture.
Lungo la costa a nord della capitale troviamo inoltre due cittadine dalla grande rilevanza storica. La più vicina è Byblos, abitata ininterrottamente da 7 mila anni, ma cresciuta vertiginosamente dopo l’inizio del fitto commercio del papiro con l’Egitto. Anch’essa cresciuta grazie al commercio fenicio, Tripoli è ora una città vivace e caotica, la seconda per popolazione in Libano. Imperdibile infine la valle di Qadisha (Unesco), soggetta a protezione per preservare le ormai esigue foreste di cedri, con le sue vette montane che superano i 3 mila metri di altezza e gli insediamenti monastici cristiani tra i più importanti di tutto il Medio Oriente.
La programmazione del tour operator milanese prevede peraltro molteplici ulteriori date di partenza dedicate all’itinerario Memorie fenicie al profumo di cedo per il 2023. A ciò si aggiunge anche la proposta di viaggio Esperienze di colori e sapori: un tour più breve (6 giorni) ed esperienziale che vedrà i viaggiatori impegnati attivamente in lezioni di cucina libanese e nel ripopolamento degli alberi di cedro, simbolo di questo Paese e purtroppo minacciati dall’eccessiva attività umana.
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[post_content] => Si chiama “Valtellina Terra d’Emozioni: esperienze uniche, gusto Dop e Igp” la campagna realizzata dal Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina con il supporto di Apf Valtellina e il contributo della Provincia di Sondrio. Fino al 17 maggio, presenterà le eccellenze dell’enogastronomia locale e 20 esperienze di scoperta del territorio all’insegna della “Vitamin T” - dove “T” sta per Travel - in una visione del viaggio costituita da 5 dimensioni: tranquillità, territorio, tavola, tempo rilassato e tradizioni.
Secondo il “What the Future Report” di Kayak è questo il trend destinato a ridefinire il turismo entro il 2030 e per il 61% degli italiani la montagna emerge come alternativa all-seasons dove ricaricarsi. Dopo le Olimpiadi Milano-Cortina 2026 la Valtellina è una delle 5 mete italiane più in linea con questa necessità assieme alle Dolomiti, all’Alta Val Badia, al Gan Sasso e all’Appennino Tosco Emiliano. L’indagine di AstraRicerche per il Daq Valtellina Taste of Emotion rivela che il 58,4% degli italiani dichiara di avere le “batterie scariche” con livelli crescenti di stanchezza mentale e psicologica. Si vuole staccare dal quotidiano con pillole di benessere frequenti; la vacanza breve (47,9%) viene preferita a quella lunga (34,7%).
Claudio Palladi, presidente del Distretto Agroalimentare di Qualità Valtellina ricorda che «L’obiettivo del Daq per Milano Cortina 2026 era costruire una rete tra gli attori del territorio per offrire ai visitatori un’esperienza che coinvolgesse l’intera provincia in un progetto innovativo. La Valtellina, con il suo mix unico di silenzio, natura, offerta agroalimentare certificata e tradizioni è il simbolo di un modo di viaggiare più consapevole, autentico e rigenerante. Con la nuova campagna "Valtellina Terra d’Emozioni" costruiamo un racconto che mette al centro la qualità dell’esperienza. - conclude Palladi - La sfida oggi non è attrarre semplicemente visitatori, ma offrire motivi per scegliere la Valtellina e tornarci».
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Chiara Ambrosioni
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[post_content] => Se le cose rimangono in questo modo, come fa notare il Corriere della Sera, quasi sicuramente ci saranno problemi di carburante per i voli in piena estate. Le riserve di carburante in Europa si stanno esaurendo a causa della guerra e della ripresa a rilento dello stretto di Hormuz.
In questo scenario, le compagnie aeree iniziano già a rivedere i propri piani operativi, riducendo alcune tratte e aumentando i prezzi dei biglietti per compensare l’incertezza dei costi. Gli esperti del settore avvertono che, senza un intervento coordinato a livello internazionale, la situazione potrebbe aggravarsi nelle prossime settimane, proprio mentre la domanda di viaggi raggiunge il suo picco stagionale.
Lentezza
Le istituzioni europee stanno valutando misure straordinarie per garantire l’approvvigionamento energetico, tra cui il ricorso a riserve strategiche e nuovi accordi con fornitori alternativi. Tuttavia, i tempi di attuazione rischiano di essere troppo lunghi rispetto all’urgenza della crisi.
Intanto, per milioni di viaggiatori, l’estate 2026 si prospetta all’insegna dell’incertezza. E mentre i governi cercano soluzioni, una cosa appare sempre più chiara: il settore dell’aviazione si trova ancora una volta al centro delle fragilità geopolitiche globali.
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Costa Crociere presenta il prossimo inverno all'insegna delle novità. Innanzitutto, il debutto di Costa Smeralda alle isole Canarie e il riposizionamento di Costa Pacifica nel Mediterraneo occidentale, dove offrirà sia crociere di una settimana sia itinerari più lunghi tra Europa meridionale e Nord Africa.
Canarie protagoniste dell'inverno
Le Canarie si confermano la grande protagonista dell’inverno. La navigazione diventa parte integrante del viaggio grazie alle “Sea Destinations”, destinazioni uniche in mezzo al mare rese indimenticabili da esperienze immersive progettate da Luca Tommassin. Tra queste spiccano Canary Sea Darkest Spot, dove la nave raggiunge il punto più buio delle Canarie per immergersi in un autentico “mare di stelle” e osservare il cielo da un punto di vista privilegiato.
Costa Pacifica accompagnerà gli ospiti tra le capitali culturali dell’Europa del Sud e le porte dell’Africa, alla scoperta di un Mediterraneo inedito. Le crociere settimanali toccano alcune delle città più ricche di storia, come Savona, Marsiglia, Barcellona, Napoli, Palermo e Roma/Civitavecchia, con l’aggiunta di Tunisi (La Goulette). Gli itinerari più lunghi permettono di spingersi verso la luce morbida del Sud, passando per Malaga, tra arte e tradizione andalusa, Tangeri, e ancora Tunisi.
Il Mediterraneo si conferma tra le destinazioni più apprezzate anche in inverno. Costa Toscana propone un itinerario tra Italia, Francia e Spagna, arricchito da Palma di Maiorca, offrendo un’esperienza che unisce città d’arte, tradizioni locali e scorci naturalistici dalla forte identità.
Per chi cerca il calore tropicale in pieno inverno, i Caraibi tornano protagonisti con Costa Fascinosa e Costa Favolosa che propongono itinerari differenziati tra Grandi e Piccole Antille. La formula proposta è quella del pacchetto “volo+crociera”, con imbarchi da La Romana per Costa Fascinosa e Santo Domingo, Point-à-Pitre o Fort-de-France per Costa Favolosa.
Guardando all’autunno, Costa arricchisce la stagione con alcune delle proposte più attese di fine 2026. Tra queste spicca la full immersion in Giappone con Costa Serena, per immergersi nella cultura nipponica nel momento dell’anno in cui colori, ritualità e atmosfere raggiungono la loro intensità più autentica.
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Club Med riconferma l'Italia fra i bacini principali sui quali investire. E' Rabeea Ansari, managing director Southern Europe, Middle East and Northern Africa, a ricordare come quello italiano sia un mercato secondo solo a quello spagnolo. «Dai 100-120 resort del passato siamo arrivati a una rosa di 60 strutture nel mondo, al 100% di fascia premium. Il riposizionamento del brand verso l'alto di gamma può dirsi compiuto e oggi possiamo affermare di avere in portfolio solo resort che rispondono a precise caratteristiche. A cominciare da location iconiche, inserite in contesti nei quali l'impatto sostenibile è di fondamentale importanza. Club Med ha mantenuto inalterato lo spirito pionieristico dei suoi primi anni di vita, rivestendolo però di contenuti nuovi, in linea con i tempi moderni». Esempi di questa attenta ricerca di armonia con il territorio sono ad esempio i nuovi resort in Sudafrica o nel Borneo malese.
La presenza in Italia
In Italia, dopo le strutture di Cefalù, Pragelato Sestriere e l'inizio dei lavori a Sansicario, lo scouting non si ferma: l'amministratore delegato di Club Med Italia, Arnaldo Aiolfi, guarda avanti ed è alla ricerca di nuove location fra Sardegna, Sicilia e montagna. Lungo la Penisola il piano di sviluppo prevede l'apertura di sei o sette resort nei prossimi anni.
«Il piano industriale prevede di raddoppiare il numero dei nostri resort entro il 20235, al ritmo di 5-6 niuovi resort all'anno - aggiunge Ansari -. Naturale quindi che anche l'Italia rientri a pieno titolo nelle aree sulle quali puntare per lo sviluppo futuro».
Un ruolo rilevante sarà quello giocato dalla montagna. «Sulle Alpi, tra Italia, Francia e Svizzera, abbiamo oggi 14 resort che nell’ultimo inverno hanno avuto una percentuale di riempimento media tra l’85% e il 90%».
Il fatto poi di rappresentare un brand internazionale porta un indubbio vantaggio competitivo sul fronte della destagionalizzazione: «Ogni mercato ha una sua stagionalità e contando su mix di clientela diversi possiamo ottimizzare i riempimenti anche nei periodi di bassa stagione».
Interrogata da David Pambianco, ceo di Pambianco, la manager ricorda come, con 75 anni di expertise alle spalle, Club Med sia sempre in prima linea nell'innovazione. «Il futuro - chiude Ansari - sarà all'insegna di strutture più piccole, ma sempre caratterizzate da una formula all inclusive che continua a catturare le preferenze anche della fascia alto spendente».
Intanto, è stata resa nota la partnership con Idee per Viaggiare, che proporrà pacchetti di viaggio comprensivi di soggiorno nei resort di Club Med. I dettagli dell'accordo però non sono ancora stati resi noti.
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[post_content] => Al termine di un ambizioso piano di restyling, il Globus Hotel di Roma passa dal brand Best Western a Best Western Plus. «Il Globus Hotel rappresenta un esempio concreto di come l’evoluzione di un brand possa trasformarsi in un’ospitalità più consapevole e attenta al benessere dell’ospite – commenta Sara Digiesi, ceo di Bwh Hotels Italy & South-East Europe-. Il passaggio al brand Best Western Plus consolida il posizionamento della struttura e valorizza un percorso che unisce qualità, cura dei dettagli e una visione contemporanea dell’accoglienza, capace di interpretare i bisogni del viaggiatore contemporaneo». Il marchio infatti riunisce una selezione di hotel upper midscale progettati per offrire soggiorni all’insegna del comfort intelligente e dello stile contemporaneo, con ambienti dal design ricercato e servizi pensati per rispondere alle esigenze sia dei viaggiatori d’affari, sia di chi è in cerca di una pausa rilassante.
Rinnovamento concettuale
Il rinnovamento non è stato solo estetico, ma concettuale: il punto di partenza simbolico è la”mostra permanente “Vita Sospesa", una serie di scatti in bianco e nero che immortalano Roma durante il lockdown. Quelle immagini, esposte nella hall, rappresentano l’“anno zero” da cui nasce la nuova identità dell’hotel: trasformare la sospensione in rinascita, il silenzio in consapevolezza, il tempo fermo in tempo ritrovato.
Il nuovo corso si esprime nel claim “It'stime for…”, che compare sulle pareti delle 55 nuove camere e degli spazi comuni. Ogni ambiente diventa un invito a dedicarsi a ciò che conta davvero: Fun, Heroes, Good Vibes, Next Adventure, Dreams e persino un omaggio goloso a Nutella. L’uso di colori decisi come l’azzurro e il rosso rappresenta un abbraccio alla vita e un nuovo canone di benessere visivo.
«L’ingresso nel brand Best Western Plus e questo restyling rappresentano la nostra risposta al bisogno di un’accoglienza più umana e consapevole. Vogliamo che ogni ospite, varcata la soglia, senta che è arrivato il momento di dedicarsi a ciò che ama - aggiunge Massimo Piperno, proprietario della struttura -. Questa visione guida anche il nostro impegno come società benefit, la certificazione Gstc ottenuta per i nostri standard di sostenibilità e la nascita della Onlus ‘Soggiorno sereno Sandro Gabbani’: crediamo in un’ospitalità che non si limiti a offrire comfort, ma che restituisca valore al territorio e generi un impatto positivo sulla comunità”.
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[post_content] => Explora Journeys invita gli ospiti a scoprire un lato più contemplativo di Europa Meridionale e Nord Africa. Il brand presenta infatti ulteriori dettagli sulla presenza di Explora II nel Mediterraneo per la stagione invernale 2026–2027. Intitolata "Un inverno nel Mediterraneo", questa nuova collezione di viaggi offre una prospettiva intima su queste coste, rivelandone la bellezza attraverso strade tranquille e connessioni culturali più profonde, da novembre 2026 a marzo 2027.
«Il Mediterraneo in inverno è un insieme di contrasti sottili ed eleganza discreta, e siamo felici di dedicare Explora II a questa regione, rivelandone il lato più contemplativo - ha dichiarato Anna Nash, presidente di Explora Journeys -. Al di là del ritmo dell’alta stagione, le cittadine costiere diventano luoghi di calma, dove la cultura si vive su scala più umana. Invitiamo i nostri ospiti a soffermarsi nelle piazze tranquille, approfondire il patrimonio storico e lasciarsi avvolgere dalla luce dorata e dalle lunghe ombre che caratterizzano questa stagione».
46 destinazioni diverse
"Un inverno nel Mediterraneo" presenta una selezione di 46 destinazioni in dieci paesi, tra cui Spagna, Marocco, Portogallo, Francia, Italia, Malta, Grecia e Gibilterra. Combinando località iconiche e gemme meno conosciute, questi nuovi viaggi offrono un accesso privilegiato alle esperienze più autentiche della regione. La stagione è inoltre caratterizzata da tempi prolungati nei porti, con quattro pernottamenti a Casablanca, Lisbona, Madeira e Málaga, oltre a partenze serali da Málaga, Cannes, Siracusa e Gibilterra.
Questa stagione introduce anche una selezione di porti inediti, in cui le destinazioni rivelano un ricco intreccio di culture e tradizioni: dal punto d’incontro tra continenti a Ceuta alle influenze stratificate di Algeri, fino al carattere autentico di La Gomera, alla bellezza vulcanica di Fuerteventura e all’identità costiera e gastronomica raffinata di Palamós.
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[post_content] => Castelfalfi e Henri Grandjean & Cie, maison svizzera indipendente di alta orologeria, hanno siglato un accordo di collaborazione. A Castelfalfi il tempo è un elemento da vivere, osservare e ascoltare. Questa stessa visione anima Henri Grandjean & Cie, una manifattura che incarna la continuità di una filosofia orologiera fondata sulla maestria meccanica e sulla trasmissione del sapere.
La visione del tempo
«Siamo lieti di intraprendere questa partnership con Henri Grandjean & Cie, una maison che condivide la nostra profonda visione del tempo come elemento significativo e trasformativo - afferma Mounir Husseini, ceo di Castelfalfi -. A Castelfalfi, il tempo non si limita a essere misurato: si vive, attraverso la terra, i suoi ritmi e i momenti che i nostri ospiti portano con sé».
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[post_content] => Il 29 marzo 2026 ha segnato una data storica per Disneyland Paris.
In questa occasione il secondo Parco della prima Destinazione turistica europea, finora conosciuto come Parco Walt Disney Studios, ha cambiato il nome diventando Disney Adventure World, quasi raddoppiando la sua superficie iniziale e offrendo agli ospiti nuove esperienze immersive. Un’evoluzione che introduce un nuovo modo di vivere il Parco, all’insegna dell’avventura, filo conduttore delle nuove esperienze.
Il punto focale di questa trasformazione è World of Frozen, un’area interamente dedicata al regno di Arendelle ricreato a grandezza naturale. Qui i visitatori possono vivere una nuova attrazione per famiglie, assistere a uno spettacolo diurno e incontrare le regine Anna ed Elsa, oltre a vedere personaggi iconici come Olaf.
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Nel cuore del villaggio è possibile vivere Frozen Ever After, una nuova attrazione per tutta la famiglia che porta gli ospiti in un emozionante viaggio in barca insieme ad Anna, Elsa e ai loro amici.
I visitatori possono inoltre incontrare i Personaggi nel Castello di Arendelle e assistere allo spettacolo “A Celebration in Arendelle”, presentato più volte al giorno nella Baia di Arendelle. Lo show, della durata di circa quindici minuti, vede i protagonisti della storia a bordo di tre maestose navi vichinghe con nuovi brani originali pensati appositamente per lo spettacolo sul lago.
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Un Parco, infinite avventure
Con il rebranding, Disney Adventure World è oggi un grande Parco dedicato agli universi Disney, Pixar e Marvel. Accanto a World of Frozen, gli ospiti possono infatti vivere esperienze nelle aree Worlds of Pixar e Marvel Avengers Campus, mentre in futuro è previsto anche un nuovo mondo immersivo ispirato al classico Disney Il Re Leone. Ogni area offrirà un diverso modo di vivere l’avventura, tra mondi narrativi e atmosfere distintive.
A completare questa nuova esperienza ci sarà Adventure Bay, un lago di tre ettari che è il cuore scenografico del Parco. Durante il giorno le sue rive saranno animate da incontri con i personaggi, mentre la sera si trasformerà in un teatro a cielo aperto per un grande spettacolo notturno.
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Soggiorni e Hotel Disney
Per godere a pieno dell’esperienza immersiva offerta da entrambi i Parchi Disney, i visitatori hanno la possibilità di svegliarsi nel cuore delle più belle storie Disney, Pixar e Marvel, scegliendo di soggiornare in uno dei 7 Hotel Disney a tema presenti nel Resort. L’iconico Disneyland Hotel invita grandi e piccoli a immergersi nelle storie regali Disney, tra cui Frozen, mentre il Disney Hotel New York – The Art of Marvel celebra l’arte dell’universo Marvel. Il Disney Hotel Cheyenne e il Disney Hotel Santa Fe offrono invece un’immersione nei mondi Pixar di Toy Story e Cars.
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In questo scenario di rinnovamento, la scelta di soggiornare all’interno del Resort consente di vivere ogni sfumatura dell’esperienza, passando da un mondo all’altro e da un’avventura all’altra con continuità. Una soluzione che permette di costruire proposte di viaggio complete, valorizzando le novità di Disney Adventure World senza rinunciare alle esperienze più consolidate del Parco Disneyland, in tutta tranquillità e flessibilità.
Prenota ora un soggiorno da favola per i tuoi clienti: link
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[post_content] => Poco più di due anni di “tregua” e il mondo del turismo ripiomba in una nuova crisi. «Anche questa volta, si tratta di una situazione nuova, mai avvenuta in precedenza. Per certi versi potrebbe richiamare la Guerra del Golfo, ma lo scenario è differente». Andrea Mele, ceo di Mappamondo, riassume tutta la fatica e la resilienza di un settore che vede avvicinarsi l’estate senza avere la possibilità di formulare una previsione.
«Al momento, il mercato non è completamente fermo, qualcosa si muove verso l’area Australia- Polinesia e Sudamerica, con Argentina, Perù e Messico in primo piano. In parte si tratta però di riprotezioni di quanti hanno subito la cancellazione del volo diretto verso una meta orientale».
In effetti, quello delle riprotezioni resta uno scoglio attualissimo: «Dal momento in cui abbiamo terminato i rimpatri, si è aperto il problema di gestire al meglio le diverse policy di rimborso messe in campo dai vettori combinandole con le richieste provenienti dai clienti».
Il nodo riprotezioni
Un vero rompicapo, visto che molti clienti vorrebbero cambiare meta ma al momento i voli non sono ancora stati annullati. «Le compagnie aeree tendono a cancellare all’ultimo minuto i collegamenti. Se i voli risultano confermati, non è possibile chiedere il rimborso dai fornitori di servizi né riproteggere in modo adeguato i clienti. Anche perché eventuali soluzioni risultano troppo costose, con prezzi schizzati alle stelle anche a causa della ridotta capacità aerea».
Mele rileva anche come il sistema dei warning della Farnesina sia peggiorato negli ultimi giorni. Per i tour operator che, come Mappamondo, producono buona parte del fatturato globale con clienti che transitano o volano sugli aeroporti mediorientali, la perdita appare evidente.
In un quadro così complesso, la differenza la faranno anche i rapporti con le dmc locali. «Mappamondo mantiene relazioni consolidate con i fornitori in loco; per questo possiamo contare su un trattamento privilegiato e su un rapporto di fattiva collaborazione per affrontare la crisi nel migliore dei modi».
Discorso parzialmente diverso per Shiruq, operatore tailor made parte del gruppo che propone viaggi in diverse parti nel mondo sfruttando gli aeroporti non coinvolti nella crisi mediorientale. «Abbiamo ad esempio partenze per i Paesi Baltici, per la Mauritania, per l’Uzbekistan. Tutte mete di nicchia che continuano ad attirare i viaggiatori».
Intanto, Astoi è al lavoro per trovare strategie e punti di incontro con la Farnesina e con i vettori. Con l’ulteriore difficoltà di un ministero del turismo ricoperto ad interim dal presidente del consiglio. E l’estate è ormai alle porte.
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