28 March 2026

I Viaggi di Atlantide verso la selezione di un prodotto di sempre maggiore qualità

«Ottimizzare la redditività con il prodotto che abbiamo selezionato, privandoci di alcune strutture, in particolare alle Baleari, che non corrispondevano alle esigenze del nostro mercato», così Bruno Sottini, responsabile commerciale de I Viaggi di Atlantide, traccia la mission del to per i prossimi mesi. «Abbiamo dato il via a un’inversione di tendenza rispetto al passato: non siamo interessati a iniettare prodotto sul mercato per una marginalità fine a se stessa. Poste al centro le 2 mila 800 adv (e i loro, nostri clienti) con cui lavoriamo in modo privilegiato, non puntiamo a crescere esponenzialmente sul numero, ma vogliamo fidelizzare il rapporto riuscendo ad intercettare i differenti target ai quali proporre una determinata linea di prodotto. La strategia, in questa direzione, passa dalla necessità di far crescere il valore medio pratica, sviluppando una vera e propria rete di consulenza grazie al nostro comparto commerciale e al booking affinché il cliente possa integrare il pacchetto con una serie di servizi ancillari, ad esempio i prodotti assicurativi ». Di qui “la sforbiciata” che l’operatore bresciano ha dato alle strutture e alle destinazioni  in portfolio, soprattutto in Spagna dove per l’estate Atlantide propone 27 camere a Formentera e 25 a Ibiza, abbandonando Minorca. Di contro l’Italia si fa sempre più centrale nel network, «con la novità dell’Atlantis Club Puntamajata quattro stelle abbiamo voluto offrire un’alternativa di categoria superiore all’Eloro, raddoppiando le camere per un totale di circa 80 unità e con una previsione positiva delle vendite estive, siamo infatti soddisfatti del feedback che stiamo raccogliendo su entrambe le strutture. Manteniamo una soglia di massima attenzione sull’Italia, in particolare sulla Sardegna, sulla costa adriatica della Puglia e se fosse ancora Sicilia, sulle sue isole minori». Un’evoluzione verso l’alto quella di Atlantide, dal prodotto alla distribuzione, che si conferma unico canale di vendite: «investiamo circa 100 mila euro all’anno in attività di formazione e marketing dedicate al trade. Dai nostri roadshow, alla partecipazione alle fiere di settore per quanto alcune abbiano sbiadito la loro reale efficacia in termini di business trasformandosi in mera vetrina. Sosteniamo la promozione dei nostro prodotti dandone visibilità sulla stampa di settore e organizziamo eventi di team building, come i due prossimi appuntamenti in calendario l’8 giugno a Milano al Club Bobino e il 22 giugno, enoteca Signorvino Valpolicella. I riscontri sono premianti, gli agenti partecipano numerosi, ci seguono e mostrano di apprezzare il nostro coinvolgimento. Numeri alla mano a fronte di una crescita complessiva di due punti percentuali del fatturato aziendale (dato a maggio 2018), crescono del 68% le prenotazioni delle adv che partecipano ai nostri eventi».

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Se spesso viene etichettata come una “banca letti”, per Graziani si tratta di una visione ormai limitante. «Mi piace presentarci più come un partner tecnologico che come una semplice piattaforma di prenotazione», ha sottolineato, evidenziando il ruolo sempre più centrale nel supporto agli operatori.\r\n\r\nLa storia\r\nPer comprendere questa evoluzione, è utile guardare al percorso dell’azienda. RateHawk nasce nel 2016 all’interno di Emerging Travel Group, mentre l’ingresso nel mercato italiano risale al 2019, con un team iniziale di 5 persone. «All’inizio eravamo in pochi, con un nome difficile anche solo da pronunciare - ha ricordato - oggi invece possiamo contare su una presenza strutturata e riconosciuta».\r\nIl passaggio chiave è arrivato nel 2025, con la trasformazione in società italiana e l’apertura della sede operativa a Milano. Una scelta che rappresenta un segnale forte di investimento sul territorio. «In un momento in cui molte multinazionali riducono la presenza locale, noi abbiamo compiuto il percorso inverso -  ha evidenziato Graziani -, una dimostrazione concreta della fiducia che vogliamo dare ai nostri partner».\r\nI vantaggi per gli operatori sono immediati: fatturazione elettronica nel cassetto fiscale, pagamenti su conti italiani e maggiore tutela legale. «Oggi lavoriamo come una vera società italiana, e questo si traduce in semplificazione operativa e maggiore sicurezza». Parallelamente è cresciuto anche il team, con oltre 30 persone sul territorio. «Per noi è fondamentale che ogni cliente abbia un punto di riferimento umano, perché siamo una realtà tecnologica, ma il rapporto diretto resta centrale».\r\n\r\nVerso il futuro\r\nGuardando al futuro, l’azienda punta a rafforzare ulteriormente la propria presenza e ad ampliare i servizi, con particolare attenzione al business travel. «Stiamo investendo molto su questo segmento, con l’obiettivo di offrire strumenti concreti come la fatturazione per gli hotel domestici e l’integrazione delle tariffe corporate».\r\nUn altro elemento distintivo è la capacità di personalizzare il prodotto. «Non vogliamo essere un prodotto standard, ma uno strumento che si adatta alle esigenze specifiche di ciascun partner», superando la logica della soluzione unica.\r\n\r\nL'offerta\r\nDal punto di vista dell’offerta, RateHawk mette a disposizione oltre 2,9 milioni di strutture nel mondo, tra hotel, appartamenti, b&b, ostelli e soluzioni alternative come il glamping. L’inventory deriva da contratti diretti, partnership con grandi player internazionali e collaborazioni con fornitori locali. «Valorizziamo anche realtà più piccole, che spesso offrono un prodotto molto competitivo».\r\nIl core business resta l’hotellerie, con grande attenzione alla qualità e alla profondità dell’offerta. In questo ambito, i contratti diretti hanno registrato una crescita significativa: da circa 15.000 strutture nel 2020 a oltre 250.000 a livello globale (più di 2.500 in Italia). «Il prodotto diretto è per noi sempre più centrale», ha evidenziato Graziani, anche grazie agli accordi con catene alberghiere e alle integrazioni tramite provider tecnologici, che rafforzano ulteriormente la competitività sul mercato italiano.\r\nSul tema prezzi, Graziani ha voluto essere chiaro: «Non siamo sempre i più economici in assoluto, ed è normale». Il valore aggiunto sta nella capacità di analizzare ogni combinazione di prodotto e proporre la migliore opzione disponibile. «Valutiamo ogni singola caratteristica della camera e restituiamo l’offerta più competitiva, offrendo più scelta e trasparenza». I numeri confermano la portata della piattaforma: ogni giorno vengono elaborate oltre 35 milioni di tariffe alberghiere, intercettando una quota significativa del mercato globale. «Questo significa avere una visione estremamente ampia, e poter offrire un prodotto davvero completo».\r\n(Quirino Falessi)","post_title":"RateHawk accelera in Italia: focus su prodotto diretto e tecnologia","post_date":"2026-03-25T15:17:09+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1774451829000]}]}}