13 May 2026

I conti Carnival continuano a migliorare ma pesa il debito

Un anno di ricavi record da 21,6 miliardi di dollari non è bastato al gruppo Carnival per vedere il segno più in bottom line, ma la compagnia a stelle e strisce, che controlla tra gli altri il brand Costa Crociere, registra un netto miglioramento dei propri conti e si prepara a un 2024 finalmente in territorio positivo. Lo rivelano i dati dell’anno finanziario 2022-2023, chiuso lo scorso 30 novembre con perdite nette per 74 milioni di dollari (secondo gli standard Gaap). Numeri ancora in rosso dunque, ma nettamente migliori rispetto agli oltre 6 miliardi di perdite dei 12 mesi precedenti. Ottimi sono stati in particolare i risultati operativi che hanno sfiorato i 2 miliardi di dollari, appesantiti però dai debiti accumulati soprattutto negli anni dell’emergenza Covid, che hanno comportato spese per interessi superiori a 2 miliardi. A fronte di tale contesto, il gruppo Carnival è comunque riuscito a ridurre il proprio debito di 4,6 miliardi di dollari, rispetto al picco raggiunto nel primo trimestre del 2023.

“Abbiamo chiuso l’anno con altri tre mesi record che sono andati oltre le nostre aspettative – commenta il ceo dei Carnival Corporation, Josh Weinstein -. I rendimenti netti nell’ultimo trimestre hanno proseguito la loro traiettoria positiva, raggiungendo livelli significativamente più alti di un già ottimo 2019. Tutto ciò ci ha permesso di far fronte a quattro anni di elevata inflazione e di raggiungere margini operativi lordi superiori a quelli di quattro anni fa, a prezzi dei carburanti e valute costanti”.

Ottimi i segnali anche per il 2024, con quasi due terzi dei posti disponibili già prenotati a tariffe considerevolmente più alte rispetto ai 12 mesi precedenti. “Continuiamo a sperimentare un ottimo trend di vendite – prosegue Weinstein -. I nostri brand europei, in particolare, si stanno dimostrando particolarmente in salute, con le prenotazioni in crescita in doppia cifra percentuale“. La compagnia prevede quindi di raggiungere per l’anno in corso margini operativi lordi rettificati (adjusted ebitda) pari a circa 5,6 miliardi di dollari, con utili netti rettificati (non Gaap) attorno agli 1,2 miliardi (lo stesso indice è stato positivo per 1 milione nel 2023, ndr).

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