23 marzo 2009 13:56
Parte l’operazione Mese Verde di Hotelplan Italia, che coinvolgerà i marchi Hotelplan, TClub e Turisanda. Un’iniziativa di advance booking – valida per tutte le prenotazioni fino al 30 aprile e relative partenze dal 1° maggio al 31 ottobre (escluso 29 luglio/31 agosto) – che prevede riduzioni dai 200 ai 400 euro a coppia. Riproposte anche per quest’anno le Quote Forfait 2+1 e 2+2 che prevedono tariffe molto agevolate per famiglie con uno o due bambini. In più, novità 2009, riduzioni per un adulto con un bambino, per rispondere meglio alle nuove esigenze della clientela. Moltissime, quindi, le opportunità di prenotare risparmiando: dai Caraibi all’East Africa, dalle Maldive al Messico, all’Egitto, senza comunque dimenticare mar Rosso, Grecia, Cipro, Marocco, Tunisia e Italia. L’iniziativa non è cumulabile con altre offerte, sconti istituzionali, quote particolari o altre promozioni in corso.
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[post_content] => Con 9,1 milioni di turisti internazionali in aprile, +5,2% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, la Spagna archivia il primo quadrimestre del 2026 con un totale di 26,5 milioni di visitatori, +3,4%: i dati pubblicati dall'Istituto Nazionale di Statistica evidenziano una traiettoria positiva, compatibile con la soglia simbolica dei 100 milioni di turisti all'anno, una traguardo che solo pochi mesi fa sembrava difficile da raggiungere quest'anno.
Il Regno Unito è stato ancora una volta il principale mercato di provenienza, con circa 1,7 milioni di visitatori ad aprile, il 2,7% in più rispetto all'anno precedente. La Francia si è classificata al secondo posto, con circa 1,3 milioni di turisti (+5,1%), mentre la Germania ha registrato un calo del 9,1%, attestandosi a 1,2 milioni di viaggiatori.
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Se a inizio 2026 i flussi verso la Spagna mostrano segni di rallentamento, in primavera hanno ritrovato slancio: l'aumento degli arrivi ad aprile rappresenta il più forte incremento su base annua registrato negli ultimi 12 mesi a conferma dell'attrattività internazionale della destinazione.
Il contesto internazionale
Le ragioni di questa performance positiva sono da ricondurre alla ripresa dei viaggi a lungo raggio, in particolare dal continente americano, come pure al ritorno dei viaggi d'affari ma anche alla ricerca di mete considerate stabili in un contesto internazionale caratterizzato dall'incertezza geopolitica.
In questo contesto, numerosi esperti del settore ritengono che il conflitto in Medio Oriente possa favorire una ridistribuzione dei flussi turistici verso destinazioni percepite come più sicure, tra cui la Spagna e altri paesi dell'Europa occidentale.
L'andamento degli arrivi rafforza la prospettiva che la Spagna possa chiudere l'anno ancora una volta con cifre record, fermo restando che l'obiettivo non è solo quello di aumentare il numero di visitatori, ma soprattutto di migliorare la redditività e attrarre viaggiatori con un maggiore potere d'acquisto.
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[post_content] => La chiusura della scuola sembra costituire un richiamo al viaggio, collocandosi in un mese, quello di giugno, che offre opportunità ad ampio raggio e una maggiore possibilità di attenzione ai costi: secondo l’indagine realizzata da Tecnè per Federalberghi saranno, infatti,16 milioni gli italiani pronti a partire in concomitanza con la conclusione dell’anno scolastico 2025/2026. Di questi, 4,9 milioni saranno minori.
Il grosso delle partenze (73,9%) si affronterà con la propria auto, si concentrerà alla metà del mese e si orienterà principalmente in Italia (90,7%). Per coloro che resteranno in. Italia, la prima scelta saranno le località marine, seguite dalla montagna, dai luoghi d’arte e dalle destinazioni lacustri. Per coloro che invece sceglieranno l’estero (9,3%), in testa alla classifica delle opzioni preferite resteranno le grandi capitali europee. Il giro d’affari prodotto da questo primo assaggio di vacanza estiva si aggira attorno ai 7,5 miliardi di euro.
“E’ indubbio che siamo di fronte ad un movimento turistico dalla forte impronta familiare – ha dichiarato il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, commentando a caldo i dati dell’indagine –. La determinazione con cui i nuclei familiari e comunque i viaggiatori hanno programmato la propria vacanza è evidente anche dal fatto che le prenotazioni, secondo il nostro studio, sono state effettuate con almeno un mese di anticipo. Segno che oggi chi viaggia non vuole sorprese, pianifica in tempo utile, predilige tendenzialmente luoghi facilmente raggiungibili e ritiene essenziale evitare gli imprevisti. Una tendenza che, a mio avviso, rivela il forte desiderio di consegnare al viaggio il massimo della godibilità”.
“Ancora una volta l’Italia fa strike – ha aggiunto Bocca – raccogliendo il grosso delle preferenze degli intervistati. Non stupisce che il mare resti in testa alla classifica tra le località più gettonate, siamo alle porte della stagione estiva e il “sapore di sale” resta proverbiale. Tuttavia, anche la montagna tiene; bene, inoltre, che i nostri laghi portino a loro favore ottimi risultati, conquistando un numero sempre maggiore di estimatori”.
“Ultimo ma non da ultimo – ha concluso il presidente degli albergatori italiani – è importante sottolineare che l’indagine rivela una crescita rispetto al 2025. Credo che questo dato vada letto come un’opportunità per il nostro comparto di valorizzare il periodo di giugno, considerandolo già integrato in una stagione turistica piena, non solo come anticipo sull’estate. In prospettiva, le vacanze di fine scuola possono diventare un motore stabile di sviluppo. La sfida che ci aspetta sarà quella di far sì che le destinazioni siano in grado di offrire esperienze integrate, sostenibili e di massima accessibilità”.
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[post_content] => Il turismo italiano continua a raccogliere buoni risultati anche nel 2026: a maggio, stando alle analisi dell’Ufficio statistica del ministero del turismo, l’Italia si colloca al di sopra di Grecia, Francia e Spagna per tasso di saturazione ota, mentre, a marzo, è al primo posto per incremento annuo di presenze e al secondo per permanenza media rispetto ai principali competitor europei.
In particolare, secondo i dati The Data Appeal Company, nel mese di maggio, l'Italia tocca quota 55,1% (+8,2% su maggio 2025) per tasso di saturazione ota, meglio di Grecia (50,3%), Francia (44,3%) e Spagna (42,5%).
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[post_content] => Semaforo verde dal governo spagnolo all'acquisizione da parte di Turkish Airlines di una quota di minoranza in Air Europa: un'approvazione che segna un passo significativo nel processo di investimento.
In una comunicazione alla Borsa di Istanbul, la compagnia aerea ha ricordato che la sua offerta vincolante per l'acquisizione di una quota di minoranza in Air Europa Holding era stata accettata e che era stato firmato un accordo di investimento tra le parti.
L'investimento previsto di 300 milioni di euro consentirebbe a Turkish di acquisire una quota compresa tra il 25% e il 27% di Air Europa, con la percentuale esatta da stabilirsi al momento della chiusura dell'operazione.+
A seguito dell'intesa, è stato avviato l'iter per ottenere le necessarie approvazioni da parte delle autorità di regolamentazione competenti: l'approvazione degli investimenti diretti esteri per la transazione è stata ora concessa dal governo spagnolo.
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L'acquisizione della partecipazione è in linea con gli obiettivi strategici del vettore di bandiera turco di aprire nuovi mercati turistici in America Latina e di espandere la propria rete di voli passeggeri e cargo tra la Spagna e la Turchia, con l'obiettivo di aumentare i flussi turistici e contribuire all'economia.
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[post_content] => Vola alto Toscana Aeroporti che lo scorso maggio ha oltrepassato per la prima volta la soglia del milione di passeggeri (+5,6% sul 2025), registrando oltre 3,7 milioni di passeggeri nei primi cinque mesi del 2026 (+6,5% sull’anno precedente).
Nel dettaglio, l'aeroporto di Firenze archivia il miglior mese di maggio di sempre con 398.000 passeggeri transitati (+2%), ed è stata superata per la prima volta la soglia di 1,5 milioni di passeggeri transitati già nei primi cinque mesi dell’anno (+6,2%).
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La stagione invernale sulle Alpi è più di una semplice vacanza: per milioni di appassionati, infatti, si tratta di un vero e proprio rito e costituisce per loro uno stile di vita identitario in cui si intrecciano amore per la montagna e tradizione.
Negli ultimi anni l’ecosistema del turismo bianco ha vissuto una profonda trasformazione a cause dei repentini cambiamenti climatici, della digitalizzazione e delle nuove abitudini di consumo.
L'Andamento del Settore: Tra Nuovi Trend e la Certezza Svizzera
Il settore sciistico sulle Alpi oggi viaggia a due velocità: se da un lato, infatti, le stazioni a bassa quota soffrono dell’innalzamento della quota neve media, che negli ultimi trent’anni è aumentata di circa 200-230 metri, dall’altro, e come conseguenza, le località d’alta quota stanno vivendo un vero e proprio boom. Fino a poco più di un decennio fa molte delle stazioni oltre i 2000 metri costituivano la meta ideale per lo sci estivo, mentre oggi risultano molto gettonate anche per il periodo di bassa stagione che va da novembre a Natale, potendo assicurare nevicate frequenti e abbondanti anche in questo momento dell’anno.
A cambiare non è soltanto il clima, ma anche il formato della vacanza: la classica settimana bianca, infatti, sta lasciando il posto a soggiorni più brevi, che meglio si adattano a un mondo sempre più flessibile e dinamico.
Infine abbiamo assistito anche all’evoluzione del target turistico: accanto agli sciatori puristi abbiamo visto crescere vertiginosamente la generazione degli amanti dell'Alpine Wellness, turisti che cercano il contatto con la natura attraverso ciaspole, scialpinismo ed esperienze enogastronomiche d'eccellenza.
Tuttavia esistono località sciistiche che sono passate pressoché indenni attraverso le profonde metamorfosi del settore turistico. Parliamo, ad esempio, delle Alpi Svizzere, che grazie all’altitudine media molto elevata dei suoi comprensori, garantiscono l’innevamento da inizio autunno a primavera inoltrata, e in molti casi anche durante l’estate.
Scegliere di trascorrere le proprie vacanze sulla neve in Alpi Svizzere non vuol dire soltanto fare esperienza di alcune delle località sciistiche più suggestive e affascinanti dell’intero arco alpino, come Zermatt o Saas-Fee, ma significa anche potersi dedicare allo sci e agli altri Winter Sports per dodici mesi all’anno, senza interruzioni stagionali.
Guida Pratica: Come Organizzare la Vacanza sulla Neve sulle Alpi
Pianificare un weekend sulla neve richiede più strategia rispetto al passato, un po’ perché, come abbiamo visto, il flusso turistico risulta oggi più flessibile e meno strutturato, dunque più soggetto a fluttuazioni improvvise, un po’ perché l'innevamento incostante e imprevedibile, causato dal cambiamento climatico, ha stravolto completamente le abitudini di ricerca e di prenotazione degli utenti. Per chi cerca una fonte affidabile dove monitorare centinaia di offerte delle migliori stazioni sciistiche alpine, con informazioni dettagliate su meteo e condizioni delle piste, Esquiades.com
è un punto di riferimento affidabile per moltissimi appassionati.
Quando Prenotare?
Non esiste una regola infallibile, ma alcuni accorgimenti da tenere sempre presenti; se, ad esempio, vogliamo prenotare con largo anticipo, per cercare di sfruttare prezzi più competitivi, è consigliabile informarsi sullo storico dell’innevamento nella località sciistica che abbiamo scelto per non rischiare di vedersi materializzare l’incubo “prato verde”.
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[post_content] => Nel mese di aprile il traffico passeggeri nell’intera rete aeroportuale europea è diminuito dello 0,7% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. “Questo calo, seppur marginale, è importante. Si tratta – sottolinea Aci Europe – del primo calo su base annua del traffico passeggeri dall’inizio della ripresa del trasporto aereo europeo dopo la pandemia di Covid-19, nell’aprile 20212”.
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[post_content] => Gnv Aurora è stata battezzata a Tangeri confermando la centralità dei collegamenti intra-mediterranei nelle strategie di sviluppo della compagnia e il ruolo sempre più rilevante del mercato nordafricano all'interno del suo network.
«Vent'anni di presenza nel Regno del Marocco non si costruiscono in un giorno: sono il frutto di un impegno quotidiano fondato sulla pazienza, sull'ascolto e sul rispetto profondo delle istituzioni e delle aspettative del Paese. - ha dichiarato Mohammed Kabbaj, partner storico di Gnv, in occasione del battesimo di Gnv Aurora -. La crescita della compagnia in Marocco è il risultato di una collaborazione stretta e costante con le autorità marocchine e di un allineamento con la visione strategica portata avanti dal re: una mobilità marittima moderna, di qualità, sostenibile e rispettosa dell'ambiente».
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I plus del Marocco settentrionale
Il Marocco settentrionale è una regione affascinante, costellata da monti e scogliere a picco. La leggendaria città di Tangeri si affaccia sullo stretto di Gibilterra: il passaggio più stretto tra Africa ed Europa e verso le Americhe. Per il suo valore strategico e commerciale nel corso dei secoli è stata occupata da cartaginesi, romani, arabi, portoghesi e inglesi. In tempi più recenti era governata da francesi, britannici e spagnoli ed era colonia dello Stato Americano. Dopo un periodo di declino un recente investimento del governo ha cambiato le cose: sono nati un porto turistico, hub per traghetti e pescherecci, un treno ad alta velocità, musei, alberghi e ristoranti. Tangeri è una città in espansione: si lavora ovunque e tutto è verde, curato e pulito. Guarda al futuro, ma preserva una cultura cosmopolita da crocevia di popoli. È una città da scoprire camminando per le strette vie della kasbah e della medina visitando piccoli musei, facendo acquisti nei negozi colorati ed entrando nei caffè iconici, dall’atmosfera coloniale. Sulle colline a ovest di Tangeri si trovano i quartieri più benestanti e, in circa un’ora di viaggio si raggiunge il promontorio di Cap Spartel, il punto in cui L'Africa è più vicina alla Spagna, dominato da un faro costruito dal sultano Mohammed IV e attivo dal 1864. Qui il Mediterraneo incontra l’Atlantico. Poco distante da Cap Spartel si respira il mito: la leggenda dice che il potente Ercole si fermò nelle vicine Grotte d’Ercole per riposare dopo una delle sue fatiche, poi avrebbe spezzato la roccia che univa l’Europa all’Africa. Tutto ebbe origine con il rinvenimento di reperti neolitici che testimoniavano una presenza umana nella grotta.
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Cambio al vertice dell'aeroporto di Genova: dopo due anni il presidente Enrico Musso, docente di Economia dei trasporti dell'Università, non verrà confermato.
Secondo quanto riferisce l'Ansa, la notizia arriva da fonti vicine agli azionisti, l'Autorità di sistema portuale e la Camera di commercio. Musso ha convocato per lunedì il consiglio di amministrazione che dovrà a sua volta convocare l'assemblea dei soci per nominare il nuovo presidente e i consiglieri di amministrazione.
Il presidente uscente era stato nominato nel 2024 dall'allora commissario dell'Autority Massimo Seno all'indomani dell'inchiesta che aveva portato all'arresto del presidente dell'Autorità Paolo Emilio Signorini e dell'allora governatore della Liguria Giovanni Toti. Il suo mandato è scaduto con l'approvazione del bilancio 2025 ma è in regime di prorogatio.
Sotto l'egida di Musso la società che gestisce lo scalo genovese è stata risanata e l'aeroporto ha toccato il record di un milione e 580 mila passeggeri.
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