28 June 2026

Grimaldi, un libro celebra i 70 anni dell’azienda di Napoli

grimaldiIl viaggio lungo 70 anni di una grande famiglia di armatori, che ha fatto la storia della navigazione italiana dal dopoguerra ad oggi. A questo argomento è dedicato il libro Grimaldi Armatori. Storia di una Famiglia e di un’impresa, scritto dai giornalisti Bianca d’Antonio e Justin Stares e nato da un’idea dei fratelli Gianluca e Emanuele Grimaldi: i figli del fondatore Guido Grimaldi, che oggi guidano l’azienda insieme al cognato Diego Pacella. Da 70 anni la famiglia Grimaldi è a capo del più importante gruppo armatoriale italiano, che oggi da lavoro a 13 mila persone e che nel 2015 ha trasportato in tutto il mondo via mare tre milioni di auto e tre milioni di passeggeri, grazie a una flotta di 130 navi di età media inferiore ai 12 anni. Nonostante le dimensioni globali, il gruppo Grimaldi è ancora un’eccellenza esclusivamente italiana e saldamente legata a Napoli: la città d’origine dove rimarranno sempre il cuore e il cervello dell’azienda, come desideravano i suoi fondatori. Il libro racconta la storia di questa famiglia, le cui radici affondano nel Medioevo ed, in particolare nella Genova del XIV secolo. Con un salto di secoli, agli inizi del Novecento ritroviamo il ramo ritrasferitosi a Napoli. Sin dall’inizio la vera forza dell’azienda risiede nella famiglia, da sempre coesa e unita di fronte alle difficoltà. I cinque fratelli Grimaldi debuttano sin da subito nel traffico merci a cui presto abbineranno il trasporto passeggeri di linea: sono infatti gli anni del secondo dopoguerra, caratterizzati da una forte crescita dell’emigrazione e la concorrenza del trasporto aereo – che in un secondo tempo li spingerà a convertire le navi passeggeri di linea in navi da crociera – è ancora lontana. La grande intuizione risale però alla fine degli anni ’60, quando Guido Grimaldi inventa i collegamenti marittimi a corto raggio (antenati delle attuali Autostrade del Mare) per trasportare veicoli tra l’Italia e il resto dell’Europa. Gli anni successivi, fino ad oggi, sono un lungo percorso di espansione e successi per un’azienda che ha superato indenne eventi storici che hanno spesso sconvolto l’economia mondiale.

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Ai piedi delle piste di Cesana Sansicario, la nuova struttura aggiungerà oltre 1000 posti letto all'offerta del territorio. In primo piano anche la ricaduta in termini occupazionali, grazie ai circa 500 nuovi posti di lavoro che creerà in zona.  L'operazione, come si legge su La Stampa, è realmente entrata nel vivo, con l'entrata in azione nei terreni compresi tra la stazione di arrivo della telecabina di Cesana e la partenza della seggiovia Ski lodge-Sellette di una decina di ruspe e grossi escavatori da cava.\r\n\r\nNei prossimi mesi sono attesi a Cesana oltre duecento operai che si alterneranno nelle fasi preliminari, nella costruzione vera e propria dei tre grandi edifici che ospiteranno camere e servizi del resort e poi negli allestimenti e nelle finiture della struttura identificata di livello \"premium\" da Club Med.\r\nOccupazione elevata\r\nPer Cesana la realizzazione del nuovo resort a 1700 metri di quota, con affaccio sulla vetta simbolo del monte Chaberton, rappresenta un momento di significativo rilancio. Con una garanzia di occupazione pari al 100% nel periodo invernale, e fino al 70% durante la bella stagione, dall'apertura al pubblico prevista nel dicembre 2028 il nuovo Club Med porterà ogni settimana oltre mille turisti in più nelle 500 camere del resort.  \r\n\r\nSindaci e imprenditori del territorio accompagneranno insieme alla regione la nascita del nuovo resort con investimenti coordinati dalla Sestrieres spa, sia in termini di potenziamento degli impianti di risalita che dei sistemi di innevamento programmato dell'intero domaine-skiable.","post_title":"Club Med Sansicario: cominciano i lavori","post_date":"2026-06-25T09:24:07+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1782379447000]}]}}