3 giugno 2026 09:20
Gnv Aurora prende il largo da Tangeri. Un momento a cui hanno preso parte artisti locali e internazionali che hanno affascinato il pubblico con musica e vivaci interventi.
Madrina è stata Federica Pellegrini che, giunta al suo terzo battesimo per la famiglia di Gnv, ha salutato tutti gli ospiti e la città di Tangeri, contenta di tagliare il nastro dopo la formula ufficiale: «Che Dio benedica questa nave e tutti coloro che vi navigheranno. Madrina, in nome di Dio, taglia!».
La nave
Gnv Aurora, seconda unità alimentata a gnl della flotta, è parte di un piano di rinnovo del valore complessivo di 1,3 miliardi di euro che verrà completato nel 2030 e prevede la consegna di altre quattro nuove navi con cadenza semestrale a partire dal 2027.
«La nostra presenza in Marocco si è consolidata nel tempo grazie a una collaborazione costante e a un solido rapporto di fiducia reciproca. – ha affermato Pierfrancesco Vago, presidente esecutivo della divisione Crociere del gruppo Msc e presidente di Gnv -. Il battesimo di Gnv Aurora a Tangeri rappresenta un nuovo e significativo tassello della nostra storica partnership con il Marocco che, grazie alla sua posizione strategica tra l’Atlantico e il Mediterraneo, svolge un ruolo fondamentale nel rafforzamento della rete marittima mediterranea».
Pasquale Salzano, ambasciatore d’Italia in Marocco ha sottolineato che «nel giorno dell’80° anniversario della Repubblica italiana, l’inaugurazione di Gnv Aurora offre un’immagine concreta della profondità delle relazioni tra Italia e Marocco. Collegando Genova a Tangeri questa nuova nave contribuirà ad avvicinare ulteriormente persone, famiglie e imprese tra le due sponde del Mediterraneo».
Matteo Catani, ad di Gnv, ha parlato di un impegno per il futuro rappresentato proprio da Gnv Aurora: «La compagnia investirà in tecnologie in grado di coniugare sicurezza, sostenibilità ambientale, efficienza operativa e qualità dell’esperienza di viaggio. Innovazione tecnologica e sostenibilità eleveranno gli standard di comfort, affidabilità e continuità del servizio per i nostri passeggeri. Stiamo costruendo una flotta in grado di accompagnare e accelerare la transizione energetica, in linea con i più rigorosi standard internazionali in materia di sicurezza e sostenibilità e con gli obiettivi di decarbonizzazione del settore marittimo».
Hanno preso parte all’evento più di 500 ospiti e, oltre al direttivo di Gnv con Carole Montarsolo, direttrice generale di Gnv Marocco, sono intervenuti diversi esponenti del governo marocchino e sostenitori: Abdessamad Kayouh, ministro dei trasporti e della logistica del Regno del Marocco, Fatim-Zahra Ammor, ministra del turismo e dell’artigianato del Regno del Marocco e Mohammed Kabbaj, partner storico di Gnv nel Paese.
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Gattinoni Travel allunga sull'estate con una serie di idee che possono spingere le vendite in agenzia.
La prima è dedicata a Creta. La base del viaggio è Gournes, tranquilla località sulla costa settentrionale a breve distanza da Heraklion, ideale per alternare giornate di mare, visite culturali escursioni nell’entroterra. Tra le esperienze incluse, un tour privato con guida locale al museo archeologico e al palazzo di Cnosso, oltre a un’escursione in barca al tramonto. La proposta include voli da Milano a Heraklion, noleggio auto, 7 notti in struttura 4 stelle in camera doppia con terzo letto, da cui raggiungere a piedi spiaggia e taverne, assicurazione.
Le altre idee di viaggio
Una seconda idea riguarda Minorca, la più autentica delle Baleari, è la destinazione ideale per chi ama le attività outdoor e desidera trasformare una vacanza al mare in un’esperienza dinamica, a contatto con la natura. Con le sue calette e un ritmo più lento rispetto ad altre mete nel Mediterraneo, l’isola si presta a una pausa attiva tra sport acquatici e paesaggi naturali. Tra le esperienze incluse, un’escursione in sup e paddle surf nella riserva marina del Nord di Minorca, tra scogliere, baie raggiungibili solo dal mare e acque trasparenti, accompagnati da guide esperte, e una lezione introduttiva alla subacquea a Cala’n Bosch, tra fondali limpidi e biodiversità sottomarina.
La proposta di Gattinoni Travel include voli da Milano Malpensa, noleggio auto, 6 notti in struttura 4 stelle in camera doppia, 6 colazioni, assicurazione.
E ancora, Stoccolma e le capitali baltiche in un itinerario a data fissa il 13 agosto, con accompagnatore dall’Italia. Un viaggio di gruppo che attraversa Svezia, Estonia, Lettonia e Lituania. Si parte da Stoccolma; da qui si raggiunge in traghetto la città di Tallinn, una delle capitali medievali meglio conservate d’Europa, per poi proseguire lungo la costa estone fino a Pärnu. Il viaggio continua a Riga, città dal fascino architettonico unico, sospesa tra Art Nouveau e influenze storiche differenti, per poi raggiungere la Lituania con la suggestiva Trakai, incastonata tra laghi e castelli, fino alla vivace Vilnius, capitale ricca di contrasti e patrimonio Unesco.
La proposta di Gattinoni Travel include voli da Milano e Bologna, traghetto Stoccolma/Tallin via Helsinki, trasferimenti con pullman riservato, 6 notti in hotel 4 stelle in camera doppia, 1 notte a bordo di traghetto (cabina doppia interna), trattamento di mezza pensione, ingressi a tutti i siti del tour (palazzi, castelli), accompagnatore dall’Italia, assicurazione.
Infine, tour di gruppo in Madagascar con partenza il 6 agosto, accompagnato da guida locale parlante italiano. Tra foreste lussureggianti, baie turchesi, canyon scolpiti dal vento e isole di sabbia bianca, un viaggio per chi desidera vivere la natura dell’oceano Indiano senza doversi occupare dell’organizzazione: trasferimenti, visite ed escursioni sono già coordinati, con guide locali e tappe studiate per alternare scoperta e relax.
Da Nosy Be si raggiungono Ankify e l’area di Ankaran. Il percorso tocca anche baie dove si incontrano piccoli villaggi di pescatori e fari affacciati sull’oceano. Tra le tappe più suggestive, il parco nazionale de la Montagne d’Ambre, dove la foresta tropicale ospita diverse specie di lemuri e fauna endemica.
La proposta include tutti i trasferimenti, 9 notti in hotel 4 stelle in camera doppia, 9 colazioni, 7 pranzi, 6 cene, visite ed escursioni con guida parlante italiano e jeep 4x4, assistenza del corrispondente locale, assicurazione.
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Ponant Explorations insieme a Gioco Viaggi, partner esclusivo della compagnia francese sul mercato italiano, hanno ospitato trade e stampa specializzata a Palazzo Cordusio Gran Meliá per un pomeriggio dedicato alla formazione sulla crocieristica di lusso ed esplorazione firmata Ponant. Al centro dell'incontro, gli itinerari che spaziano dai Caraibi ai due Poli, dalla Polinesia alle zone più remote dell’Australia occidentale.
A presentare la compagnia è stata Ilaria Antinori, cruise director di Ponant e relatrice principale dell’incontro. Presente anche Stephen Winter, international sales director, che ha ribadito il posizionamento della maison come punto di riferimento per il segmento luxury expedition: un’offerta costruita su eccellenza gastronomica, partnership culturali d’eccezione come l’Opéra de Paris e la Pinault Collection, e un impegno ambientale concreto attraverso la Fondazione Ponant, attiva nel ripristino dei coralli alle Seychelles e nella riforestazione amazzonica. Per Gioco Viaggi a fare gli onori di casa Gigi Torre, presidente, e Chiara Lagioni, product manager, che ha definito Ponant «un unicum del panorama crocieristico» per la combinazione di lusso, spedizione e autenticità esperienziale.
La flotta
La flotta spazia dal veliero da 32 passeggeri alle Sistership da 264 ospiti, fino al fiore all’occhiello della gamma: Le Commandant Charcot, primo rompighiaccio da esplorazione polare ibrido-elettrico al mondo, che nel 2026 ha conquistato il secondo posto nella categoria “Prestige” agli Hôtel & Lodge Awards, tra i 100 hotel più belli del pianeta. «In un mondo in cui il vero lusso è rappresentato dall’unicità delle esperienze - sottolinea Gigi Torre - questo premio consacra Ponant Explorations come protagonista di una nuova idea di ospitalità raffinata, autentica e profondamente connessa ai luoghi». Con oltre 650 partenze annue, Ponant propone tre format distinti — crociere di escursione, di spedizione e il formato ibrido découverte — adattati a destinazioni che includono il Mediterraneo, i Caraibi, i poli e le regioni più remote del Pacifico.
Le mete polari
Sul fronte delle destinazioni polari, la presentazione ha chiarito la distinzione tra Artide e Antartide: la prima raggiungibile con volo diretto da Parigi alle Svalbard in circa cinque ore; la seconda con partenza da Ushuaia, con possibilità di itinerari estesi che includono le isole Falkland e la Georgia del Sud. Entrambe le destinazioni prevedono a bordo geologi, biologi ed esperti di fauna marina che accompagnano le uscite in Zodiac e arricchiscono l’esperienza con letture scientifiche del territorio.
Tra le destinazioni a più alto potenziale per il mercato italiano, Torre segnala la Polinesia francese, visitabile a bordo del Paul Gauguin, l’unica nave della flotta operativa 365 giorni l’anno nell’arcipelago, già prenotabile per la stagione 2028 con 39 partenze da 7 a 14 notti tra le isole della Società, le Tuamotu e le Marchesi. Una dimensione che riassume bene la filosofia complessiva di Ponant: il lusso non come distanza dal mondo, ma come strumento per avvicinarsi ad esso con rispetto, curiosità e attenzione autentica per la fauna, le comunità e le culture che si attraversano.
(Micol Rossi)
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[post_content] => Visit Italy, piattaforma culturale indipendente di riferimento per la promozione del turismo italiano, è stata scelta dalla Regione Lazio, nell’ambito del piano di promozione della Via Francigena sostenuto dal Ministero del Turismo, per il lancio internazionale della campagna dedicata all’itinerario.
Il progetto racconta oggi la Via Francigena in modo nuovo. Per anni il cammino è stato narrato come due percorsi distinti: uno con partenza dal nord Italia e arrivo a Roma, l’altro da Roma fino a Santa Maria di Leuca. La piattaforma punterà su un racconto del cammino come un unico grande itinerario nazionale, restituendone l’unitarietà che le narrazioni frammentate tra nord e sud hanno finora oscurato.
«La Via Francigena è uno dei cammini più antichi e identitari d’Europa - spiega Ruben Santopietro, ceo di Visit Italy - Il lavoro fatto negli anni da territori, enti e comunità locali ne ha valorizzato la ricchezza tratto dopo tratto. Oggi possiamo compiere un passo ulteriore: raccontarla come un unico grande viaggio culturale europeo, capace di attraversare l’Italia da nord a sud e di parlare a un pubblico molto più ampio di quello religioso, interessato alle comunità, ai paesaggi, ai paesi e ai territori meno conosciuti che questo cammino mette in relazione».
A differenza di altri pellegrinaggi, la Francigena non richiede di essere percorsa per intero: la sua lunghezza e la varietà dei territori la rendono modulabile per stagione, durata e tipologia di viaggiatore, ed è progettata per essere accessibile sia a piedi che in bicicletta.
Il percorso, che nel solo 2025 ha visto distribuire quasi 20.000 credenziali AEVF del pellegrino, con un incremento del 35,95% rispetto all’anno precedente e una presenza internazionale del 53%, ci racconta come il turista di oggi non voglia più solo visitare l’Italia, ma viverla a passo lento, attraversando borghi, paesaggi interni e territori meno noti.
«Come regione Lazio, capofila del progetto nazionale Scheda 33 dedicato alla valorizzazione della Via Francigena - commenta Elena Palazzo, Assessore al Turismo - abbiamo rafforzato la consapevolezza di quanto sia fondamentale una visione condivisa e unitaria per promuovere i cammini e il turismo lento. La Via Francigena rappresenta infatti un unico grande viaggio esperienziale attraverso l’Italia, capace di valorizzare borghi, comunità e territori, generando al tempo stesso nuove opportunità di sviluppo sostenibile e di crescita per le aree interne».
La ricchezza paesaggistica e l’eterogeneità dei percorsi rende la Via Francigena italiana adatta a diversi tipi di viaggiatori.
Il tratto nord, che coinvolge Valle d’Aosta, Piemonte e Lombardia, è il più indicato per chi cerca un’esperienza wild e introspettiva: alpeggi d’alta quota, antichi ospizi gestiti da religiosi e valichi affacciati su panorami alpini immergono il viaggiatore in un’altra dimensione.
Il tratto centrale, dalla Toscana al Lazio, con strade bianche, cipressi, abbazie isolate e borghi medievali rendono questa sezione una delle più fotografate del cammino. È il percorso preferito per viaggi di coppia e gruppi di amici che vogliono alternare trekking, cucina locale e vino del territorio.
Il tratto sud, dal Lazio fino al Salento, con sentieri prevalentemente pianeggianti e tappe brevi, è il più accessibile per chi cammina per la prima volta o viaggia in famiglia.
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[post_content] => In occasione della Giornata mondiale degli oceani, Costa Crociere Foundation celebra il primo anno di “Guardiani del Mare", il progetto di edutainment ambientale dedicato alla sensibilizzazione delle nuove generazioni sui temi della biodiversità marina e della tutela degli ecosistemi costieri.
Lanciato l'8 giugno 2025 e sviluppato insieme a La Fabbrica, società specializzata in progetti educativi e culturali, Guardiani del Mare ha coinvolto nel suo primo anno quasi 26.000 giovani attraverso iniziative educative online, attività a bordo e incontri in presenza.
In particolare i 3 laboratori internazionali di edutainment realizzati a bordo della flotta Costa per i giovani di diverse nazionalità: Beach Detective e EcosySTEM per bambini e OceanOlympic Games per i ragazzi. Laboratori innovativi che in un anno hanno fatto esplorare e preservare l'ecosistema marino a 14.945 bambini e 6.444 teenagers;
Il Blu Lab, laboratorio interattivo che unisce attività pratiche e strumenti digitali per far conoscere agli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado, il mare, i suoi abitanti e gli equilibri che li regolano e che tra dicembre 2025 e aprile 2026 ha raggiunto 149 scuole e 3.615 studenti, di cui 22 istituti provenienti da aree caratterizzate da dispersione scolastica;
Il Blu Grand Tour Show, un’esperienza immersiva che coinvolge ragazze e ragazzi che, con le proprie classi, cercano di superare 5 round di quiz, con l'obiettivo di apprendere e conoscere la biodiversità marina. Il ciclo di masterclass, ospitate su alcune navi della flotta, che ha coinvolto 692 studenti provenienti da 18 scuole, di cui 7 situate in contesti socialmente fragili.
“Guardiani del Mare” rappresenta l’evoluzione naturale del programma “Guardiani della Costa”, che in otto edizioni ha coinvolto oltre 100.000 fra studenti e docenti italiani, permettendo di raccogliere oltre 130.000 dati scientifici sulla biodiversità nel Mediterraneo, sui rifiuti marini e sull’inquinamento del mare.
Nel corso degli anni, Guardiani della Costa ha raggiunto 61.491 studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado attraverso attività educative dedicate alla conoscenza del mare e della biodiversità, e 29.998 studenti delle scuole secondarie di secondo grado con percorsi teorici e pratici finalizzati alla salvaguardia delle coste italiane.
«Con Guardiani del Mare portiamo l’educazione ambientale nelle comunità toccate dalle nostre navi, coinvolgendo le scuole dei territori visitati - anche in aree ad alta dispersione scolastica - e, allo stesso tempo, migliaia di bambini e ragazzi provenienti da tutto il mondo in vacanza a bordo. È in questo intreccio tra impatto locale e comunità internazionale che il progetto esprime il suo valore più grande: far crescere nei giovani, ovunque provengano, una cultura condivisa di rispetto e amore per il mare» spiega Sara Dotta, direttore comunicazione ed Eventi di Costa Crociere e Segretaria Generale di Costa Crociere Foundation.
Alla base di Guardiani del Mare vi è la convinzione che la conoscenza rappresenti il primo passo per sviluppare consapevolezza e responsabilità verso l'ambiente.
Per questo il progetto combina momenti educativi, attività Stem, esperienze immersive e iniziative concrete di tutela del territorio, trasformando studenti e giovani partecipanti in veri e propri esploratori dell'ecosistema marino.
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Dal cibo al turismo e dal turismo al cibo. È attorno a questo filo conduttore che Fiavet Piemonte ha costruito un nuovo modello di incontro tra operatori turistici e produttori locali, favorendo una relazione diretta tra chi promuove i territori e chi ne custodisce identità, tradizioni ed eccellenze.
In controtendenza rispetto a un turismo sempre più digitalizzato, l'associazione ha scelto di riportare al centro il contatto umano e la conoscenza reciproca, organizzando a Torino, a Palazzo Barolo, un appuntamento dedicato al neonato Distretto del Cibo e del Vino del Mombarone, Serra Morenica e Naviglio d'Ivrea.
Un corridoio naturale che dal confine con la Val d'Aosta scende a lambire l'hinterland torinese, ricco di storia, arte e attrattive in gran parte da scoprire. L'iniziativa riprende il percorso avviato durante il Covid per valorizzare le aree meno conosciute del Piemonte, riproponendolo oggi in una formula rinnovata.
«Per certi aspetti la situazione del turismo oggi è simile a quella del periodo post-Covid», osserva Laura Audi, presidente di Fiavet Piemonte. «Per questo il turismo di prossimità è un segmento che ci interessa particolarmente. In un momento geopolitico delicato e soggetto a continui cambiamenti, anche chi è tradizionalmente orientato all'outgoing deve saper cogliere le opportunità offerte dai territori vicini».
L'obiettivo è mettere a disposizione il know-how del turismo organizzato per creare connessioni concrete tra operatori, produttori e destinazioni. In questo contesto il cibo diventa uno strumento privilegiato di narrazione del territorio: attraverso sapori, profumi, tradizioni e storie è possibile entrare in contatto con l'identità più autentica di un luogo e trasformare una visita in un'esperienza.
Protagonisti dell'incontro, organizzato in collaborazione con Verticalife, tour operator specializzato nel turismo outdoor, sono stati i vertici del Distretto, a cominciare dal presidente Franco Cominetto e seguiti da imprenditori e aziende delle filiere agroalimentari che valorizzano le eccellenze del Canavese. Dietro ogni prodotto sono emerse storie familiari, tradizioni tramandate da generazioni, ma anche nuove intuizioni imprenditoriali che contribuiscono a costruire un'offerta turistica originale e distintiva. Un'occasione anche per comprendere meglio le esigenze del turismo organizzato e sviluppare nuove forme di collaborazione tra gli attori del territorio.
Concepito come il numero zero di un format destinato a svilupparsi in altre tappe, l'evento si è concluso con la firma del protocollo d'intesa e del disciplinare del progetto Cresco, che punta a trasformare il potenziale ancora inespresso del territorio in opportunità di crescita economica attraverso l'integrazione tra agricoltura, turismo ed enogastronomia.
Federica De Luca
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[post_content] => Gnv Aurora è stata battezzata a Tangeri confermando la centralità dei collegamenti intra-mediterranei nelle strategie di sviluppo della compagnia e il ruolo sempre più rilevante del mercato nordafricano all'interno del suo network.
«Vent'anni di presenza nel Regno del Marocco non si costruiscono in un giorno: sono il frutto di un impegno quotidiano fondato sulla pazienza, sull'ascolto e sul rispetto profondo delle istituzioni e delle aspettative del Paese. - ha dichiarato Mohammed Kabbaj, partner storico di Gnv, in occasione del battesimo di Gnv Aurora -. La crescita della compagnia in Marocco è il risultato di una collaborazione stretta e costante con le autorità marocchine e di un allineamento con la visione strategica portata avanti dal re: una mobilità marittima moderna, di qualità, sostenibile e rispettosa dell'ambiente».
Gnv punta a sostenere la crescita dei flussi turistici e commerciali tra Europa e Nord Africa e le sue navi Gnv Aurora e Gnv Virgo saranno operative rispettivamente dal 1° giugno e dal 1° luglio sulle rotte tra Tanger Med, Barcellona e Genova. Si offre quindi un’occasione ai viaggiatori italiani per conoscere nuove destinazioni.
I plus del Marocco settentrionale
Il Marocco settentrionale è una regione affascinante, costellata da monti e scogliere a picco. La leggendaria città di Tangeri si affaccia sullo stretto di Gibilterra: il passaggio più stretto tra Africa ed Europa e verso le Americhe. Per il suo valore strategico e commerciale nel corso dei secoli è stata occupata da cartaginesi, romani, arabi, portoghesi e inglesi. In tempi più recenti era governata da francesi, britannici e spagnoli ed era colonia dello Stato Americano. Dopo un periodo di declino un recente investimento del governo ha cambiato le cose: sono nati un porto turistico, hub per traghetti e pescherecci, un treno ad alta velocità, musei, alberghi e ristoranti. Tangeri è una città in espansione: si lavora ovunque e tutto è verde, curato e pulito. Guarda al futuro, ma preserva una cultura cosmopolita da crocevia di popoli. È una città da scoprire camminando per le strette vie della kasbah e della medina visitando piccoli musei, facendo acquisti nei negozi colorati ed entrando nei caffè iconici, dall’atmosfera coloniale. Sulle colline a ovest di Tangeri si trovano i quartieri più benestanti e, in circa un’ora di viaggio si raggiunge il promontorio di Cap Spartel, il punto in cui L'Africa è più vicina alla Spagna, dominato da un faro costruito dal sultano Mohammed IV e attivo dal 1864. Qui il Mediterraneo incontra l’Atlantico. Poco distante da Cap Spartel si respira il mito: la leggenda dice che il potente Ercole si fermò nelle vicine Grotte d’Ercole per riposare dopo una delle sue fatiche, poi avrebbe spezzato la roccia che univa l’Europa all’Africa. Tutto ebbe origine con il rinvenimento di reperti neolitici che testimoniavano una presenza umana nella grotta.
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Cresce l’impegno di Gnv in Marocco, dove opera dai due porti di Tangeri - Tangeri Med in particolare - e da quello di Nador, connettendo la Spagna, la Francia e l’Italia e trasportando circa mezzo milione di passeggeri all'anno.
«Con il varo di Gnv Aurora continuiamo a sviluppare le navi e a implementare la sostenibilità, che è uno dei pilastri della nostra strategia di sviluppo. - afferma Matteo Catani, ad di Gnv - Stiamo rinnovando la flotta di Gnv e puntiamo a una riduzione dell'impatto delle nostre operazioni sull'ambiente. Siamo un'infrastruttura e dobbiamo creare valore per i territori che connettiamo e le comunità che li abitano, sostenendo lo sviluppo economico con il trasporto delle merci e dei passeggeri e le relative filiere».
Il ruolo delle agenzie di viaggio
Fondamentale il ruolo delle agenzie di viaggio nel progetto di crescita di Gnv: «Sono un nostro partner essenziale e privilegiato. Ogni anno gli dedichiamo un evento, che quest’anno si terrà proprio in Marocco, a Marrakech. Con loro elaboriamo le nostre politiche di sviluppo del mercato. L’aumento dell’impatto del costo del carburante ci ha spinti a implementare politiche di prezzo volte a massimizzare il riempimento della nave. Si potrà così ripartire il maggior costo sul numero più alto possibile di passeggeri, riducendo la spesa per il singolo. Proprio per effetto dei tassi di riempimento il trasporto su traghetto resta una delle modalità più competitive in assoluto. Operiamo quindi in coordinazione con le adv, che sono nostri partner e ci accompagnano anche nella distribuzione delle offerte».
Significativo il ruolo sociale scelto da Gnv: «Storicamente linee come quella che seguirà Gnv Aurora sono fortemente interessate dal traffico etnico, che viene chiamato “diaspora marocchina” e si riferisce alle comunità di marocchini di prima, seconda e terza generazione che vivono in Europa: in Italia, in Francia, in Spagna, in Olanda, Austria e Svizzera. Questi viaggiatori utilizzano frequentemente i nostri servizi per rientrare nelle loro terre di origine: ancora oggi rappresentano l'85% dei clienti. Poi abbiamo tanti cluster di persone che viaggiano con diverse frequenze ed esigenze di viaggio. Il turismo via traghetto continua a svilupparsi, quindi collaboriamo con l'Ufficio Nazionale del Turismo Marocchino per definire politiche congiunte di promozione, in modo da affiancare sempre di più la via marittima, con ferry di tipologia aeroparks come i nostri, alle altre modalità di trasporto. Il cliente che sceglie il traghetto preferisce viaggiare con la propria auto e avere spazi a disposizione per trasportare tutto ciò che gli serve per poi godere al massimo della propria vacanza. - conclude Catani - Troverà allora nel nostro servizio e nelle navi della flotta di Gnv un'offerta che asseconda le sue esigenze».
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Neanche il ponte del 2 giugno ravviva il turismo organizzato. Ancora 9 agenzie di viaggio su 10 segnalano vendite in calo. “Il danno reale non è la guerra, ma la sua narrazione”. Ma c’è fiducia nella stabilizzazione o recupero nel prossimo trimestre per il 53% degli agenti: la crisi non è finita, ma almeno ha smesso di peggiorare.
La rilevazione di maggio 2026 dell’Osservatorio Aidit su un campione di 274 agenzie di viaggio distribuite su tutto il territorio nazionale fotografa un settore sotto pressione: il 90% registra ancora vendite in diminuzione rispetto allo scorso anno e quasi la totalità (87,6%) indica nei media il principale fattore che frena la domanda. La fake news che ha fatto più danni? “Il carburante per gli aerei sta finendo. Probabilmente le scorte si esauriranno il 15 maggio.”.
Le agenzie di viaggio italiane lavorano oggi in un clima segnato più dalla percezione del rischio che dal rischio reale. È questo il dato centrale che emerge dalla rilevazione di maggio dell’Osservatorio Aidit, l’indagine continuativa con cui l’Associazione Italiana Distribuzione Turistica raccoglie ogni mese, dall’inizio della guerra in Iran , la voce diretta delle agenzie — oltre 1.300 risposte complessive raccolte nelle diverse rilevazioni.
Business in calo
Il quadro congiunturale è netto. Nelle ultime quattro settimane il 74,7% delle agenzie dichiara un business in calo, e per quasi metà del campione (48%) si tratta di un calo “forte”. Nel confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente, 9 agenzie su 10 (90%) segnalano vendite in diminuzione. Tra chi è in flessione, la contrazione di fatturato si concentra nella fascia tra il –10% e il –25% (34,1%), ma quasi un terzo (31,8%) stima una perdita superiore al –25%.
A pesare non è la disponibilità di spesa in sé, ma un’incertezza diffusa che modifica i comportamenti di acquisto. Oggi i clienti cercano soprattutto sicurezza (77,4%), prezzo (55,5%) e flessibilità (24,1%); il 73% è meno fiducioso nel prenotare rispetto a un mese fa; servono più preventivi per chiudere una vendita (per il 75% delle agenzie il numero è aumentato) e si prenota molto più sotto data (il 78% rileva un accorciamento dell’anticipo). In altre parole: la domanda non è sparita, ma è diventata più lenta, più prudente e più difficile da convertire.
Il vero moltiplicatore della crisi: l’informazione allarmistica.
Il punto su cui le agenzie sono più compatte riguarda il ruolo dei media. L’87,6% indica che i media stanno influenzando “moltissimo” e in modo negativo la domanda (il 98,9% almeno “abbastanza”). E il lavoro di rassicurazione è ormai quotidiano: il 94,5% degli agenti si trova “sempre” (58,8%) o “spesso” (35,7%) a dover smentire informazioni non corrette ai propri clienti.
Tra i canali percepiti come più responsabili dell’allarmismo svettano i telegiornali nazionali (86,9%), seguiti dai social network (52,9%) e dai quotidiani online (29,2%). La disinformazione più frequente da smentire è stata, in modo nettissimo, la notizia secondo cui “il carburante per gli aerei sta finendo” (71,2%), davanti al generico “è pericoloso viaggiare a causa della guerra” (14,6%).
Prospettive e richieste al sistema
Lo sguardo sui prossimi tre mesi resta cauto: il 47,3% prevede prenotazioni in calo, il 31,9% stabili ma il 20,9% in crescita. Di fronte a questo scenario la richiesta delle agenzie è chiara: il 60,1% chiede prima di tutto supporto e riconoscimento dalle Istituzioni, il 24% linee guida ufficiali da condividere con i clienti, a conferma che la principale emergenza percepita è oggi quella comunicativa e reputazionale, prima ancora che operativa.
Gli italiani vogliono ancora partire
“I nostri agenti non stanno raccontando una crisi della voglia di viaggiare: gli italiani vogliono ancora partire. Stanno raccontando una crisi di fiducia, alimentata da una narrazione spesso allarmistica e non verificata. Quando il 95% delle agenzie passa le giornate a smentire notizie false — dal carburante che finisce alle destinazioni ‘off limits’ — il danno economico è reale e misurabile. Chiediamo alle Istituzioni e ai media un’informazione responsabile e dati certi: è il modo più efficace per proteggere imprese, lavoro e il diritto delle persone a viaggiare in sicurezza.” ha dichiarato Domenico Pellegrino, presidente di Aidit
La fotografia di maggio va letta dentro una traiettoria. L’Osservatorio misura il sentiment delle vendite su una scala da −2 (forte calo) a +2 (forte crescita). L’indice, positivo in autunno (+0,20 a ottobre 2025), è scivolato in territorio negativo in inverno (−0,35 a dicembre) e ha toccato il minimo storico ad aprile 2026 (−1,65), in coincidenza con l’acuirsi della crisi mediorientale e dell’ondata di notizie allarmistiche. A maggio si registra un primo, parziale assestamento (−1,10): il clima resta fortemente negativo, ma la curva interna risale di oltre mezzo punto rispetto al punto più basso, segnale di una possibile stabilizzazione ancora tutta da consolidare.
L’indice “andamento vendite” (la dinamica corrente) migliora ad maggio rispetto ad aprile (da −1,65 a −1,10), mentre l’indice “vendite rispetto all’anno precedente” resta sostanzialmente ancorato sul fondo (da −1,33 a −1,28). Tradotto: la ripartenza congiunturale di brevissimo periodo non ha ancora colmato il divario accumulato su base annua. La crisi, insomma, non è finita; al massimo ha smesso di peggiorare.
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L’ospite esplorerà la costa adriatica pugliese - dove è il mare a dettare il ritmo - a bordo della Pia: un gozzo artigianale Fratelli Aprea Sorrento 36 dal design italiano senza tempo e dall’eleganza naturale. Ampia, stabile e silenziosa (4,5 metri di baglio e 12m di lunghezza), la Pia è progettata per vivere il mare in modo lento, intimo e confortevole. Con le sue finiture curate nei minimi dettagli secondo il savoir-faire artigianale nautico, le zone lounge ombreggiate e le cuscinerie avvolgenti, è pensata per escursioni giornaliere per famiglie - anche con bambini piccoli - coppie di amici e gruppi multigenerazionali.
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(Chiara Ambrosioni)
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Ampia, stabile e silenziosa (4,5 metri di baglio e 12m di lunghezza), la Pia è progettata per vivere il mare in modo lento, intimo e confortevole. Con le sue finiture curate nei minimi dettagli secondo il savoir-faire artigianale nautico, le zone lounge ombreggiate e le cuscinerie avvolgenti, è pensata per escursioni giornaliere per famiglie - anche con bambini piccoli - coppie di amici e gruppi multigenerazionali.\r\n\r\nL’obiettivo è offrire un’esperienza di relax e divertimento in libertà. Il servizio prevede locazione con comandante, consentendo esperienze private e completamente personalizzate lungo uno dei tratti più suggestivi dell’Adriatico. 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