4 novembre 2025 14:43

Futura Club Parc Hotel Posta
Futura Vacanze rilancia con decisione sulla montagna e la prima mossa è l’apertura per la stagione sciistica del nuovo Futura Club Parc Hotel Posta, a San Vigilio di Marebbe, nel cuore delle Dolomiti.
Questa significativa new entry in Alto Adige sarà seguita a breve dall’arrivo di nuovi Club anche all’estero e segna un passaggio strategico per l’operatore: la montagna – sia estiva sia invernale – torna ad avere un ruolo di primo piano all’interno della programmazione.
La diversificazione del portfolio con l’apertura di Futura Club sulle Dolomiti risponde alla volontà di rinnovare un segmento storicamente legato alle radici di Futura Vacanze, con servizi allineati alle aspettative del mercato attuale. In quest’ottica l’accordo di management sulla gestione è nato con l’obiettivo di presidiare direttamente ogni fase della costruzione dell’offerta, garantendo coerenza e qualità su tutti i livelli.
L’hotel
L’hotel, in passato già parte del prodotto Futura Club, è stato completamente ristrutturato e accoglierà i primi ospiti proprio in occasione dell’imminente apertura invernale. Gli interventi hanno riguardato sia l’adeguamento degli ambienti sia l’introduzione di nuovi servizi capaci di rispondere alle esigenze dell’ospitalità contemporanea.
«Il ritorno in montagna rappresenta per noi un passaggio strategico e naturale. Questo segmento ha sempre fatto parte della nostra identità e oggi vogliamo rilanciarlo con un’offerta aggiornata, capace di rispondere alle nuove esigenze dei viaggiatori. Con il Futura Club Parc Hotel Posta poniamo le basi per un progetto che guarda alla montagna non solo come destinazione invernale, ma come proposta completa e trasversale, in grado di vivere tutto l’anno. Con questa novità aggiungiamo, inoltre, anche un tassello importante al piano di ampliamento del prodotto Futura Club in area nazionale e internazionale», ha dichiarato Stefano Maria Simei, direttore generale di Futura Vacanze.
La posizione della struttura è uno degli asset distintivi: il Futura Club Parc Hotel Posta si trova nel centro di San Vigilio di Marebbe, all’interno del parco nNaturale di Fanes – Sennes – Braies, vicino agli impianti sciistici. La prossimità alle piste si unisce alla possibilità di praticare numerose attività outdoor, sia per la stagione invernale sia per quella estiva, dal trekking a diverse discipline sulla neve, dal climbing alle escursioni a cavallo, fino alla mountain bike e al nordic walking.
La tipologia delle sistemazioni si suddivide tra Superior, Suite, Suite Deluxe e Suite Premium, che possono ospitare fino a 6 persone, soluzione ideale per le famiglie e per i gruppi di amici. Tra le attività esclusive per gli ospiti di Futura Vacanze, intrattenimento serale, miniclub e servizi dedicati ai bambini. In evidenza anche il centro benessere con piscina riscaldata, sauna, bagno turco, area massaggi e solarium.
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Il gruppo Icon Collection chiude il 2025 con un fatturato consolidato di 20 milioni di euro, registrando una crescita del 5% su base annua e confermando la solidità del proprio modello di business nel settore dell’hospitality upper upscale e luxury. «Il fatturato del 2025 si consolida su 20 milioni di euro con una crescita del 5% a livello di gruppo, sbilanciata sulle nostre aziende target luxury, a conferma della giusta strada che abbiamo intrapreso verso l’eccellenza, lo sviluppo di nuovi prodotti di alto livello e il perfezionamento degli standard - commenta Federico Ficcanterri, ceo di Icon Collection, che guida il gruppo insieme al cugino Riccardo Ficcanterri -. Il 2025 è stato un anno di consolidamento degli standard, delle procedure operative e dei sistemi organizzativi aziendali. Abbiamo lavorato sulla qualità, dai nostri ospiti interni agli ospiti esterni, e dall’azienda verso le persone che la vivono ogni giorno».
Il piano 2026
Il 2026 si apre con un piano di sviluppo strutturato che punta a rafforzare ulteriormente il posizionamento luxury del gruppo, in particolare attraverso il The Sense Experience Resort, recentemente riposizionato nel segmento 5 stelle lusso, e il Park Hotel Marinetta, entrambi caratterizzati da una forte vocazione internazionale con oltre il 45% di clientela proveniente dall’area Dach. «Il 2026 sarà un anno di consolidamento dello sviluppo commerciale del The Sense Experience Resort nel segmento 5 stelle lusso, sia dal punto di vista delle relazioni con i principali player del mercato, sia in termini di prodotto - aggiunge Ficcanterri -. Tra i progetti chiave figura la realizzazione della sala Aura, una nuova orangerie esperienziale dedicata a eventi privati e corporate, pensata come leva strategica per lo sviluppo del fatturato soprattutto nelle stagioni di spalla, oltre all’avvio di un rebranding di gruppo destinato a rafforzare l’identità complessiva di Icon Collection».
Parallelamente, il gruppo prosegue il percorso di valorizzazione dell’Antico Podere San Francesco, destinato a evolvere da residence a resort di alta gamma. «Il cuore del rinnovamento sarà la realizzazione di 13 nuove unità abitative tra Suite Apartment e camere, progettate per offrire comfort, privacy e un forte dialogo con l’esterno», sottolinea il ceo. L’investimento si inserisce in un piano quadriennale che prevede ulteriori sviluppi tra il 2027 e il 2029, con nuove unità, spa, palestra, sala congressi e ristorante, rafforzando il posizionamento della struttura nel segmento luxury esperienziale.
Sul fronte della redditività, il riposizionamento di The Sense Experience Resort ha già prodotto risultati significativi: l’upgrade a 5 stelle lusso completato nel 2025 ha generato finora un incremento del 10% dell’adr, con un aumento atteso a fine progetto superiore al 40%. Dati che il gruppo considera strutturali e sostenibili nel tempo. «L’adozione di sistemi avanzati di revenue management e pricing dinamico ci ha permesso di migliorare in modo significativo le performance, rendendo la crescita solida e replicabile» aggiunge Federico Ficcanterri. Dal 2024 Icon Collection collabora con Ideas, piattaforma di riferimento per il revenue management alberghiero, e nel 2025 ha introdotto un vocal bot basato su intelligenza artificiale per la gestione del centralino h24, con benefici in termini di efficienza operativa e qualità del servizio.
Le novità tecnologiche in arrivo
Nel 2026 il percorso di digitalizzazione entra in una nuova fase con l’implementazione di un crm per la marketing automation e di una messaggistica WhatsApp AI con preventivatore automatico, strumenti progettati per supportare il booking office sia in termini di produttività sia di ottimizzazione delle conversioni. «Questa scelta va nella direzione di una relazione sempre più personalizzata e tailor made con l’ospite, già dalla fase di prospect e di pre-stay».
Accanto alla tecnologia, Icon Collection investe in modo strutturato sul capitale umano. Nel 2026 viene lanciata una nuova intranet aziendale, accessibile via app, concepita come hub di formazione, e-learning e community interna per tutti gli ospiti interni, affiancata da percorsi di formazione commerciale e manageriale. Prosegue inoltre la consulenza del filosofo ed esperto di organizzazioni Alessandro Guidi, a supporto delle risorse umane, con l’obiettivo di allineare modelli organizzativi e linguaggi del lavoro alle esigenze delle nuove generazioni.
La sostenibilità resta infine un pilastro strategico, integrato negli obiettivi economici del gruppo. Nel 2026 proseguono i progetti ambientali come WePlant, le iniziative di responsabilità sociale e il percorso di certificazione Gstc, già avviato nel 2025. «Sono attività che nascono da un impegno autentico verso la comunità, le persone e l’ambiente, ma che allo stesso tempo favoriscono l’accesso a nuovi segmenti di mercato sempre più sensibili a questi temi».
In un contesto di forte interesse per gli investimenti in hospitality in Italia, Icon Collection guarda infine al futuro valutando nuove opportunità di sviluppo e acquisizione in città ad alto potenziale come Torino e Bologna.
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La programmazione Africa per l’estate 2026 di African Explorer fa perno su una nuova strategia di sviluppo: al centro la consapevolezza che per costruire itinerari solidi sia necessario partire da una base spesso sottovalutata ma decisiva, il vettore aereo.
L’offerta si muove lungo cinque grandi direttrici – Namibia, Sudafrica, Kenya, Tanzania e Madagascar – con partenze a date fisse e voli di linea operati da Lufthansa Group, Qatar Airways, Emirates e Turkish Airlines. Compagnie che, nel percepito del cliente finale ma soprattutto nella pratica quotidiana delle agenzie, sono sinonimo di continuità operativa, connessioni affidabili e standard di servizio elevati e riconoscibili.
«In un contesto in cui il cliente finale è sempre più informato e l’agente di viaggio sempre più consulente, questa programmazione mette al centro la struttura del viaggio, non solo la sua narrazione. Perché oggi, più che mai, l’Africa si vende anche puntando sull’eccellenza e l’affidabilità dei vettori a cui ci si appoggia», commenta Alessandro Simonetti, titolare di African Explorer.
I dettagli del volato
Sul Sudafrica, ad esempio, la scelta è chiara: Qatar Airways come vettore di riferimento. Partenze settimanali, prodotti differenziati (Smart, Explorer e Malaria Free) e la possibilità di estendere l’itinerario verso Victoria Falls e Chobe trasformano il viaggio in una piattaforma modulare, facilmente adattabile alle esigenze del cliente finale.
La Namibia resta una destinazione da intenditori, dove la logistica fa la differenza. Le partenze Namibia Smart e Namibia Explorer si appoggiano interamente al gruppo Lufthansa, con Air Dolomiti e Discover Airlines, garantendo una filiera di viaggio lineare e ben integrata con i principali hub europei.
In Africa orientale il tema è la continuità dell’esperienza. Il Kenya con voli Emirates da Milano, e l’ampia programmazione in Tanzania con Qatar Airways da Milano e Roma rispondono a una domanda precisa: safari strutturati, seguiti dal mare, senza cambi di ritmo né compromessi logistici. Le combinazioni con Zanzibar rafforzano un modello ormai maturo, ma ancora molto richiesto dal mercato. Tutti i programmi per la Tanzania prevedono voli Qatar Airways da Milano e Roma.
Il Madagascar resta una destinazione affascinante e delicata. La scelta di Turkish Airlines per il prodotto Madagascar Explorer, insieme a una gamma articolata di tour del Nord e soggiorni mare, va nella direzione di una maggiore affidabilità su una destinazione che richiede pianificazione, competenza e partner aerei all’altezza.
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[post_content] => La Bit ha ospitato presso lo stand della Regione Abruzzo la tavola rotonda «L’Aquila 2026, anno della Cultura - Un territorio, mille capitali». Il capoluogo abruzzese si conferma meta turistica tra le più attrattive d’Italia registrando nel 2025 un +22% di arrivi e un +83% di presenze: dati che certificano non solo la nuova centralità dell’Aquila, ma anche un’indiscussa capacità del territorio di trattenere il visitatore.
Il successo dell’anno scorso si inserisce in un ampio percorso di crescita che ha reso la città non più meta di passaggio, ma destinazione matura, epicentro di un’offerta territoriale variegata e attrattiva. Lo evidenzia un’analisi sulle presenze del trimestre estivo negli ultimi anni: se nel 2018 gli ospiti erano 41.320, nel 2025 hanno toccato quota 132.794.
Un territorio, mille capitali
«Il claim 'Un territorio, mille capitali' non è solo uno slogan, ma il manifesto di un’identità ritrovata. - ha spiegato Ersilia Lancia, assessore al turismo del Comune dell’Aquila - L’Aquila è oggi il cuore pulsante che irradia energia a tutto l'Abruzzo. La cultura è stata il vero 'cemento' della nostra ricostruzione sociale e i dati sui flussi turistici ci dicono che siamo diventati una destinazione matura, capace di accogliere e trattenere i visitatori grazie a investimenti mirati in infrastrutture e ricettività. La città non è più il simbolo di un terremoto, ma un modello internazionale di rinascita attraverso la cultura, dove il turismo di prossimità cresce accanto ai flussi ‘esterni’.
L'Aquila 2026 sarà 320 eventi e ben 100 luoghi differenti della città e dei territori. - prosegue Lancia - Il nostro claim vuole sottolineare il concetto profondo che l'Aquila non è sola: coinvolgendo in questo anno eccezionale Rieti e tutti i borghi, narrerà in modo autentico il territorio, rafforzando i legami già esistenti con le istituzioni culturali e di formazione. All'Aquila si fa cultura con un'accezione nuova e vera, perché siamo tutti ambasciatori della nostra città: gli abitanti, chi ci lavora, chi si è formato, si è innamorato e ha vissuto all’Aquila. Il nostro è un racconto autentico e si entra nel raggio d'azione e d'interesse dei viaggiatori proprio quando il territorio inizia a raccontarsi in maniera autentica».
«Gli effetti dell’Aquila 2026 consolideranno la proposta mare/montagna della regione in modo unico e coerente. - prosegue Daniele D’Amario, sottosegretario alla presidenza della regione Abruzzo con deleghe al turismo e alla programmazione comunitaria e nazionale - Il nostro straordinario patrimonio naturale, a partire dalle antiche foreste che faranno da palcoscenico naturale per le performance di artisti internazionali come Liu Bolin, rappresenta un asset fondamentale per intercettare un turismo consapevole.
Sostenibilità
Il prestigioso titolo L’Aquila Capitale della Cultura 2026 è l'occasione per mostrare al mondo un Abruzzo che sa coniugare sostenibilità e bellezza; il nostro obiettivo finale è confermare la regione nel panorama internazionale come destinazione d’eccellenza per 'lifestyle e cultura', creando un'eredità che prosegua con forza anche ben oltre il 2026». E l’Arte contemporanea avrà un ruolo importante oggi e nel futuro, perché, come spiega Paride Vitale, imprenditore e autore del libro D’amore e D’Abruzzo «In Abruzzo non rappresenta un semplice elemento decorativo, ma un potente volano capace di attrarre un turismo internazionale.
Per L’Aquila 2026 abbiamo puntato su progetti di respiro globale: dalla grande mostra su Fabio Mauri al Maxxi, curata da Maurizio Cattelan e Marta Papini, al progetto “Oltre il visibile” di Liu Bolin, grazie ad Audentes Consulting in collaborazione con Galleria Gaburro, che trasformerà Collemaggio, Rocca Calascio e il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise in cartoline globali del territorio. Con iniziative come Arteparco, che integra installazioni artistiche site-specific in un ambiente naturale, dimostriamo come l’arte possa dialogare con la natura e i borghi, generando economia reale per il commercio e le strutture ricettive».
Chiara Ambrosioni
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[post_content] => Aeroporti di Roma aderisce anche quest'anno a “M’illumino di Meno”, la campagna promossa da Rai Radio 2 e dal programma Caterpillar in occasione della Giornata nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili.
La campagna, intitolata “M’illumino di Meno. M’illumino di Scienza”, per questa XXII edizione pone al centro il contributo della ricerca scientifica nella transizione energetica e nella lotta ai cambiamenti climatici, valorizzando il ruolo di università, enti di ricerca e comunità scientifica nel promuovere soluzioni innovative e sostenibili.
Per sensibilizzare passeggeri e comunità aeroportuale sul tema del risparmio energetico e dell’uso responsabile delle risorse, Adr ha realizzato una riduzione parziale e temporanea dell’illuminazione della Fontana del Terminal 3 e della “Piazza” del Terminal 1 del “Leonardo da Vinci” di Roma Fiumicino, oltre all’insegna del G.B. Pastine di Ciampino. Nel corso dell’iniziativa, che durerà alcuni minuti, resteranno comunque pienamente operativi e illuminati i sistemi e i presidi indispensabili per la sicurezza, la gestione dei flussi e l’informazione ai passeggeri, garantendo la continuità del servizio e la piena fruibilità degli spazi.
L’adesione all’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso verso il Net Zero al 2030 intrapreso da Adr, che prevede investimenti mirati all’efficientamento energetico delle infrastrutture, all’adozione di fonti rinnovabili e alla progressiva decarbonizzazione delle attività aeroportuali. È in questo quadro che si colloca anche la Solar Farm del “Leonardo da Vinci” di Fiumicino – il più grande impianto fotovoltaico aeroportuale in autoconsumo in Europa – che contribuisce a rafforzare l’autoproduzione di energia green a supporto delle attività dello scalo, in coerenza con gli obiettivi nazionali ed europei di sviluppo sostenibile.
Inaugurato nel gennaio 2025, nel primo anno di attività ha generato oltre 30.000 MWh di energia pulita, coprendo circa il 20% del fabbisogno elettrico complessivo dell’aeroporto e consentendo di evitare 14.000 tonnellate di emissioni di CO₂, pari a circa 192.000 viaggi Roma-Milano effettuati in auto diesel.
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Il concorso, pensato per celebrare insieme alla community del t.o. un traguardo così significativo, ha coinvolto migliaia di partecipanti da tutta Italia, offrendo l’opportunità di aggiudicarsi 5 anni di vacanze nei Futura Club in Italia, con un soggiorno di una settimana all’anno per la propria famiglia, per cinque anni consecutivi.
La consegna del premio
In una nota diffusa sul sito del tour operator, si legge che Eufemia Bisaccia e la sua famiglia «sono stati accolti presso i nostri uffici per la consegna ufficiale del premio. È stato un momento di grande soddisfazione e condivisione, durante il quale abbiamo potuto ascoltare direttamente dalle loro parole l’emozione e la sorpresa provate al momento della vincita".
«Quando abbiamo scoperto di aver vinto eravamo increduli ma anche emozionatissimi - hanno condiviso -. Un entusiasmo autentico che conferma quanto il viaggio rappresenti molto più di una semplice esperienza: è tempo di qualità, scoperta e ricordi da costruire insieme».
Durante l’incontro, Eufemia Bisaccia e la sua famiglia hanno raccontato che avevano già scelto Futura Vacanze per le loro vacanze presso il Futura Club Albatros, a Marina di Lesina. Un soggiorno che ricordano con entusiasmo e soddisfazione, un’esperienza che consigliano a tutte le famiglie per i servizi, l’accoglienza e l’attenzione dedicata agli ospiti, con particolare riguardo ai bambini.
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[post_content] => Non i “soliti noti” del mondo delle crociere: sulla scia della crescente richiesta, sono diverse le compagnie che si stanno ritagliando un ruolo importante sul mercato italiano. A confermarlo sono i dati presentati da Gioco Viaggi, che dal suo osservatorio privilegiato – rappresenta in Italia compagnie del calibro di Carnival, Princess Cruises, Holland America Line, Cunard, P&O Cruises, Seabourn, Ponant, Windstar Cruises, Star Clippers, Variety Cruises, Quark Expeditions e Luftner Cruises – ha delineato il trend del futuro.
«Le dinamiche del mass market stanno creando una scia positiva nella quale si inseriscono anche tante altre compagnie, che stanno guardando con rinnovato interesse al nostro mercato ritagliandosi una fetta crescente di clientela - spiega il titolare di Gioco Viaggi, Gigi Torre -. Si pensi ad esempio a Princess, un marchio premium che ben si adatta alle esigenze del crocierista italiano. Innanzitutto perché garantisce un “taglio” di crociera molto apprezzato, che consente di vivere la nave al meglio, evitando affollamenti proprio per la suddivisione degli spazi a bordo. Si tratta di un prodotto internazionale che risulta però essere molto vicino alla nostra cultura».
Due le navi di ultima generazione - classe Sphere - schierate da Princess, Sun Princess e la gemella Star Princess. La compagnia naviga nel Mediterraneo, fra le isole Britanniche, in Giappone e in Alaska. Proprio in Alaska verranno posizionate otto navi per itinerari durante la stagione estiva: «Con i cruisetour, Princess combina la crociera in Alaska con soggiorni a terra in lodge in location uniche come il parco nazionale Denali». Treni, pullman panoramici e lodge sono di proprietà della compagnia, che può così garantire un servizio completo e costantemente testato.
Il "nuovo" crocierista
«Il crocierista è profondamente cambiato nel corso degli ultimi anni - aggiunge Torre -. Attualmente stiamo assistendo all'incremento di viaggi multigenerazionali, che offrono un’ottima leva per destagionalizzare i flussi e chiudere pratiche importanti. La richiesta di servizi al top aumenta di pari passo e questi elementi saranno i driver da utilizzare per far crescere in modo sano ed equilibrato l’interesse verso i marchi che proponiamo».
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Roberta Davanzo è la nuova area general manager Italia di Miramis. Il suo ingresso rafforza il team di leadership del gruppo e si inserisce nello sviluppo del progetto internazionale di Miramis nel settore dell’hospitality, con una solida base in Italia.
Roberta Davanzo ha maturato oltre 20 anni di esperienza in ruoli apicali nel segmento dell’ospitalità di lusso. La sua carriera si è consolidata tra Italia e Grecia e include incarichi di alto profilo all’interno di Marriott International per brand internazionali quali St. Regis, Luxury Collection, Westin e Sheraton. L
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«Roberta Davanzo è una leader eccezionale, con una profonda competenza operativa e una chiara visione di ciò che occorre per sviluppare strutture di ospitalità che durino nel tempo, preservandone l'esclusività. La sua competenza unisce disciplina finanziaria a una sensibilità autentica per le dinamiche di brand, le persone e l’esperienza degli ospiti. Mentre Miramis continua a crescere in Italia, Roberta Davanzo avrà un ruolo chiave nel rafforzare le nostre attività, i nostri team e il carattere distintivo di ciascuna destinazione» ha commentato Stefano Cuoco, amministratore delegato di Miramis Italy.
«Sono molto felice di unirmi al team di Miramis in un momento in cui il gruppo sta definendo con chiarezza la propria direzione strategica. Ciò che mi ha attratta è l’attenzione alla qualità, alle persone e a destinazioni con una forte identità. Non vedo l’ora di lavorare a stretto contatto con i team per rafforzare i risultati già raggiunti, valorizzare i talenti e creare esperienze di ospitalità che siano al tempo stesso contemporanee e durature» ha aggiunto Roberta Davanzo.
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Nel 2025 il mercato nazionale degli investimenti alberghieri ha registrato un’accelerazione significativa, almeno in base ai risultati dell’Ey Italy Hotel investment report 2025.
Il volume complessivo di investimenti è stato pari a 2,5 miliardi di euro, marcando un incremento del 19% rispetto all'anno precedente e valore del 35% superiore alla media dell’ultimo decennio, segnando il livello più elevato dall’inizio degli anni 2020.
Fabio Braidotti, head of hospitality di Ey in Italia, ha spiegato: «Il mercato nazionale degli investimenti alberghieri continua a mostrare una dinamica positiva, sostenuta da performance complessivamente solide e da una crescente capacità del settore di adattarsi allo scenario economico mondiale. Nel 2025 le operazioni a profilo value‑add hanno rappresentato il 62% del totale, in aumento rispetto al 51% del 2024 e pari a un +72% rispetto alla media dell’ultimo decennio; un dato che riflette l’interesse da parte degli investitori verso lo sviluppo, la conversione e il riposizionamento dello stock alberghiero esistente. Guardando al 2026, secondo le previsioni, ci aspettiamo un ulteriore incremento dell’attività di investimento, con il contributo sia di operatori italiani sia internazionali, in un mercato che continua a offrire opportunità diversificate e coerenti con una prospettiva di medio‑lungo periodo».
Le quattro principali città italiane, ovvero Roma, Milano, Venezia e Firenze, concentrano il 55% degli investimenti complessivi nel 2025. In particolare, la capitale ha guidato il mercato con 630 milioni di euro, pari al 25% dei volumi totali, sostenuta da operazioni di rilievo che continuano a catalizzare l’interesse degli investitori per prodotti luxury e trophy asset nei principali hub turistici e finanziari del Paese.
Le città di Milano e Venezia hanno confermato una forte attrattività, rispettivamente con una quota del 16% e del 10%. Parallelamente, il comparto resort si è attestato su 822 milioni di euro, equivalenti al 33% del totale, similarmente al 2024 ma con una forte concentrazione in destinazioni di élite quali Capri, il lago di Como e Forte dei Marmi.
Investimenti internazionali
Il mercato continua, inoltre, ad attirare capitale internazionale: nel 2025 gli investitori cross‑border hanno rappresentato il 53% dei volumi complessivi, mantenendo la stessa incidenza dell’anno precedente e confermando un interesse stabile da parte di player internazionali, in particolare europei e statunitensi. La composizione degli investitori riflette un mercato equilibrato e ben diversificato: gli operatori alberghieri si confermano la prima categoria con il 30%, seguiti dai family office, che consolidano la loro presenza al 22% grazie a un incremento del 18% rispetto al 2024, mentre gli investitori istituzionali registrano una crescita significativa passando al 21%, in aumento del 77% rispetto all’anno precedente.
Guardando al 2026, il mercato si presenta su basi ancora più solide. Una maggiore prevedibilità delle condizioni di finanziamento, la disponibilità di capitale orientato a progetti di conversione e miglioramento nell’ambito esg e la prospettiva dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina come catalizzatore di investimenti e visibilità internazionale contribuiranno a sostenere ulteriormente la crescita del settore. L’interesse rimarrà particolarmente elevato per asset prime, luxury e conversion‑ready nelle principali città e nelle destinazioni leisure di fascia alta.
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L'esperienza nasce da una precisa esigenza della clientela:il 45% dei pet parent italiani sceglie infatti di partire lasciando il cane a casa, principalmente a causa di difficoltà legate all’accesso alle attrazioni turistiche, ai trasporti pubblici e alla scarsa chiarezza delle informazioni sulle strutture pet-friendly. Con l’introduzione del nuovo servizio Dog Friendly, Club Med Pragelato Sestriere risponde concretamente a queste esigenze, offrendo un’esperienza strutturata, chiara e pensata per garantire comfort sia agli ospiti sia ai loro amici a quattro zampe.
Il servizio sarà attivo per tutta la stagione estiva, dal 4 luglio al 29 agosto 2026, ampliando le possibilità di soggiorno per coppie, famiglie e viaggiatori che scelgono la montagna come destinazione outdoor da condividere anche con il proprio animale domestico.
Il servizio
Prenotabile prima dell’arrivo, il servizio prevede un supplemento di 30 euro a notte per cane e include un’accoglienza dedicata in chalet. All’ingresso in camera, gli ospiti troveranno un “Doggy welcome kit” con cuccia dotata di rivestimento removibile, due ciotole per acqua e cibo, tappetino impermeabile lavabile e un omaggio firmato French Bandit, brand lifestyle del mondo pet.
L’introduzione del servizio sarà supportata da procedure specifiche di housekeeping e da una formazione dedicata dei team. Per assicurare una convivenza armoniosa negli spazi comuni, i cani sono ammessi nelle aree interne ed esterne del resort con obbligo di guinzaglio, mentre non è previsto l’accesso a piscina e area fitness.
Sono ammessi cani di taglia piccola e media fino a 20 kg, con un limite massimo di 15 presenze per resort e un solo cane per prenotazione.
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