18 settembre 2020 14:24
La recente messa online nel Regno Unito del nuovo portale Thomas Cook è solo un primo passo. Nelle intenzione di Fosun, il proprietario cinese del brand titolare anche di Club Med, l’operatore nato dalle ceneri di uno dei più celebri e importanti to europei dovrebbe diventare qualcosa capace di andare ben oltre una semplice agenzia online. Nei piani del gruppo, la piattaforma sarebbe infatti destinata a diventare una vetrina lifestyle, in grado di offrire attività di intrattenimento, la possibilità di acquistare biglietti di vario genere e persino un servizio di trasporto delle merci ingombranti acquistate dai turisti in viaggio.
Lo ha rivelato lo stesso chief executive di Fosun, Jim Qian, in occasione di un’intervista alla Bbc: “In Cina, Thomas Cook è già più di una Ota: è una piattaforma lifestyle in grado di proporre un ampio spettro di prodotti e servizi. Il piano è quello di ripetere lo stesso modello anche nel Regno Unito”.
Ma non finisce qui, perché Fosun avrebbe anche l’intenzione di inaugurare presto a Shanghai un vero e proprio concept store Thomas Cook: un negozio che anche in questo caso punta a essere qualcosa di più di un’agenzia di viaggio, tanto da proporre al proprio interno macchinari per la simulazione della pratica da sci con l’aiuto di un maestro, un bar che offre bevande esotiche e persino lezioni per bambini. L’idea è sempre quella di esportare il format a livello internazionale, per costruire una solida presenza offline, capace di accompagnarsi all’offerta online. Stando sempre alle parole di Qian, dal momento del suo rilancio in Cina lo scorso luglio, il brand Thomas Cook avrebbe già attirato più di 170 mila clienti.
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[post_content] => Santanchè e Giorgia. Allora partiamo da Giorgia. Il premier che da quando si è insediato ha detto esplicitamente che il turismo era una delle sue priorità ha fatto capire che in effetti del turismo non le interessa affatto. In questo momento nel turismo organizzato si segnano più cancellazioni che le prenotazioni. Avere il punto di riferimento senza testa è un guaio. Il presidente del Consiglio ha fatto solo una specie di marketing di facciata, per ripulire il governo dopo la batosta del no. Ma chi ne paga e ne pagherà le conseguenze sarà il nostro settore.
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Bilancio
Infine il bilancio di tre anni e qualche mese di Santanchè al ministero. Senza dubbio Daniela Santanchè è arrivata a guidare il dicastero senza sapere nulla del turismo. Lentamente qualcosa l'ha imparato, ma naturalmente non ha potuto colmare le lacune che aveva ab origine. Ricordo che in una sala di 1600 agenti outgoing chiese di far arrivare in massa turisti in Italia. Ho ancora impressi nella testa gli sguardi sconcertati degli agenti di viaggio. Di queste situazioni ce ne sono state parecchie e questo giornale ha cercato di riportarle sempre con una certa precisione.
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Giuseppe Aloe
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[post_content] => Potrebbero essere operativi già dal prossimo novembre i primi voli in continuità territoriale dall'aeroporto d'Abruzzo per Milano Linate e Torino Caselle. Questa mattina infatti, la seconda seduta della Conferenza dei servizi sugli oneri di servizio pubblico, presieduta dal presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio su delega del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha definito perimetri, parametri e caratteristiche del servizio da attivare in regime di continuità territoriale.
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In serata si è svolto il tradizionale “Pesto Party” offerto dalla Camera di Commercio a cura di “Genova Liguria Gourmet” in cui una decina di ristoranti aderenti al marchio di qualità della ristorazione ligure gestito dal sistema camerale, hanno proposto i loro piatti in degustazione con vini liguri. E poi ancora in città i corner informativi delle dop liguri e di consorzi e associazioni nel settore del food, lo scaffale dei “pesti sbagliati” la mostra degli antichi mortai delle famiglie genovesi ed itinerari turistici nel centro storico a cura di Confartigianato Liguria.
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A seguito dell’uragano Melissa dello scorso autunno, il gruppo ha riaperto cinque delle sue otto strutture giamaicane già lo scorso dicembre, mentre Sandals Montego Bay, Sandals Royal Caribbean e Sandals South Coast sono rimasti chiusi per consentire le corrette valutazioni. Con l’avanzare degli interventi di ripristino nei tre resort, il gruppo ha individuato l’opportunità di avviare una trasformazione più ampia e strutturata, in linea con la visione Sandals 2.0.
Il piano di riapertura
Di conseguenza, Sandals South Coast riaprirà il 18 novembre 2026, seguito da Sandals Royal Caribbean e Sandals Montego Bay, entrambi previsti in riapertura il 18 dicembre 2026.
«L’opportunità di ripensare completamente tre resort su questa scala, senza compromettere l’esperienza degli ospiti, è estremamente rara - ha dichiarato Adam Stewart, executive chairman di Sri -. Con le strutture temporaneamente chiuse, ci siamo trovati in una situazione quasi unica nel settore dell’ospitalità: una vera tela bianca, e questa situazione ha cambiato tutto. Abbiamo dedicato tempo a vivere gli spazi, confrontarci con i nostri team e riflettere sulle esigenze dei nostri ospiti. In questo momento chiave, è diventato evidente che non bastava ristrutturare ciò che c’era. Dovevamo immaginare qualcosa di più ambizioso. Quando riaccoglieremo i nostri ospiti, vedranno la trasformazione e comprenderanno perfettamente perché abbiamo scelto di cogliere questo momento per creare qualcosa all’altezza della loro fiducia».
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[post_content] => L'aeroporto di Venezia traccia un bilancio estremamente positivo delle settimane delle Olimpiadi e Paralimpiadi 2026. Settimane che hanno visto il Marco Polo protagonista in qualità di porta d'accesso privilegiata al territorio, un punto d’arrivo preparato accuratamente nel corso dei due anni precedenti,
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