6 February 2026

Effetto dpcm: Gardaland chiude i battenti; niente Magic Halloween e Magic Winter

Gardaland rinuncia agli ultimi due weekend di Magic Halloween e all’evento Magic Winter, a causa delle sue tempistiche di attuazione troppo lunghe rispetto alla contingenza di incertezza attuale. A seguito del nuovo dpcm, entrato in vigore dalla mezzanotte del 25 ottobre, che prevede il fermo delle attività dei parchi divertimento, Gardaland ha deciso infatti di chiudere anticipatamente la stagione con riferimento al parco, al Sea Life Aquarium e agli hotel.

“Comprendiamo la delicatezza della situazione attuale e rispettiamo le misure a tutela della salute dei cittadini – è il commento dell’amministratore delegato, Aldo Maria Vigevani -. Nonostante questo, però, crediamo fermamente nel funzionamento del protocollo di sicurezza da noi sviluppato e nelle modalità operative adottate per tutelare la salute dei nostri visitatori e dei dipendenti”.

Gardaland è stato infatti il primo parco divertimenti italiano a studiare un protocollo ad hoc, che permettesse di operare in sicurezza con l’apertura prolungata durante l’estate e gli eventi di Gardaland Oktoberfest e Gardaland Magic Halloween. Come affermato dall’a.d. Vigevani, “… ritenevamo importante continuare a investire e a pianificare gli eventi che sono diventati ormai un appuntamento fisso del calendario del parco, senza mai perdere di vista l’obiettivo di regalare ai nostri ospiti momenti di divertimento e spensieratezza in totale sicurezza”.

Prima del lockdown di marzo, Gardaland era pronto a inaugurare la nuova stagione, prevista per il 28 dello stesso mese; l’emergenza ha comportato il fermo dell’attività e un periodo di incertezza sulle prospettive future. A quel punto, i manager del parco si sono messi alla prova per studiare le misure necessarie e, dopo aver trasformato radicalmente le modalità operative e aver elaborato un protocollo di sicurezza insieme a enti, autorità ed esperti nel campo, Gardaland ha potuto riaprire il 13 giugno, affrontando peraltro spese straordinarie per circa 1 milione di euro oltre a quelle già previste per l’apertura.

Il protocollo imponeva tra l’altro il contingentamento degli ingressi con prenotazione obbligatoria e l’apertura delle sole attrazioni all’aperto.
Tutto ciò, in aggiunta al ritardo di oltre due mesi nell’apertura del parco, ha purtroppo comportato una diminuzione di circa il 50% della forza lavoro che, in alta stagione, raggiunge solitamente il numero massimo di 1.500 persone, tra dipendenti a tempo indeterminato e stagionali.

L’emergenza sanitaria e il lockdown iniziato a marzo hanno comportato anche l’interruzione temporanea dei lavori presso il cantiere di Legoland Water Park Gardaland, il parco acquatico a tema Lego per cui Gardaland ha investito 20 milioni di euro e che avrebbe dovuto essere inaugurato lo scorso maggio. I lavori di costruzione sono ricominciati non appena è stato possibile e stanno per essere ultimati.

Ora vogliamo guardare al prossimo anno con fiducia – conclude Vigevani -, certi che l’importanza internazionale del marchio Lego contribuirà a far ripartire non solo Gardaland ma anche l’economia di tutto il bacino del lago di Garda, con le innumerevoli strutture ricettive che ruotano intorno al parco: un distretto in cui il turismo è la prima fonte di sostentamento del mercato.”

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