26 febbraio 2009 13:44
Nella programmazione tutta online dell’operatore romano ToAssociati c’è sempre più spazio per il Giappone, con itinerari adatti ad ogni target di clientela che oltre a Tokyo propongono soggiorni mare sull’isola di Okinawa e mini pacchetti soggiorno che permettono di volare da Tokyo verso altre destinazioni, a tariffe speciali fino al 31 marzo. I pacchetti base prevedono una notte e 2 giorni in località a scelta tra Sapporo, Hiroshima, Nagasaki, Kagoshima, Kanazawa, Naha e Kumamoto, con trasferimento individuale all’aeroporto di Haneda-Tokyo in mattinata, arrivo nella località prescelta, trasferimento in hotel, pernottamento e prima colazione e tempo libero fino alla partenza prevista nel pomeriggio per fare rientro a Tokyo. I pacchetti, descritti sul sito www.toassociati.com, vengono promossi con quote da 258 a 430 euro a persona.
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[post_content] => Il World Travel & Tourism Council (WTTC) ha presentato oggi il suo ultimo rapporto, "Cruising for Impact", che evidenzia l'impatto positivo del turismo crocieristico sulle comunità e le destinazioni di tutto il mondo.
Il rapporto mostra come il turismo crocieristico agisca da potente motore di opportunità, sostenendo i mezzi di sussistenza locali, rafforzando le comunità e creando valore a lungo termine nelle destinazioni costiere e portuali.
Oltre a questi impatti positivi, il settore ha contribuito con 98,5 miliardi di dollari al Pil globale e ha generato 199 miliardi di dollari di produzione economica totale, sostenendo 1,8 milioni di posti di lavoro e erogando 60,1 miliardi di dollari in salari nel 2024, a testimonianza della sua portata e del suo impatto globale.
Un dato chiave, basato sui dati della Cruise Lines International Association (CLIA), evidenzia che oltre il 60% dei passeggeri delle crociere ritorna nelle destinazioni scoperte per la prima volta proprio grazie a una crociera, dimostrando come il settore non solo metta in contatto i viaggiatori con nuovi luoghi, ma contribuisca anche a sostenere la domanda turistica a lungo termine e i benefici continui per le comunità locali.
Integrazione
Il rapporto evidenzia anche la profonda integrazione del turismo crocieristico con le economie locali, con oltre 1,4 milioni di posti di lavoro sostenuti a terra. Mostra inoltre che per ogni 20 passeggeri di crociera, a livello globale viene sostenuto un posto di lavoro a tempo pieno, collegando direttamente la domanda turistica ai mezzi di sussistenza nelle diverse destinazioni.
La ricerca del WTTC rivela una spesa diretta di 93 miliardi di dollari statunitensi legata alle crociere, gran parte della quale confluisce nelle attività commerciali locali, supportando imprenditori, piccole imprese e microeconomie turistiche nei porti e nelle destinazioni costiere di tutto il mondo.
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[post_content] => Venezia e Cina ancor più vicine: decollerà infatti il prossimo luglio il nuovo collegamento diretto di Air China dal Marco Polo verso Pechino.
L'annuncio è arrivato a margine della XVI sessione della Commissione Economica Mista Italia-Cina, svoltasi ieri a Pechino e presieduta dal ministro Antonio Tajani insieme al ministro del Commercio cinese Wang Wentao.
Ed è stato proprio il ministro Tajani, attraverso i suoi canali social, a svelare l’attivazione del nuovo volo: per Venezia si tratta del secondo collegamento diretto con la Cina, dopo la rotta su Shanghai attiva a settembre 2024, che registra un load factor medio dell’85%.
"Questo nuovo traguardo, che si iscrive nel nostro impegno per il continuo ampliamento della rete di voli di lungo raggio del Marco Polo, crea un nuovo ponte tra l’Italia e la Cina, contribuisce ad intensificare quei legami e quegli scambi economici e culturali che Venezia, con la sua storia, è stata tra i primi a tessere e sviluppare", ha commentato Enrico Marchi, presidente del gruppo Save.
"Per l’aeroporto di Venezia si tratta di un secondo collegamento diretto, che segue quello su Shanghai attivato un anno e mezzo fa con risultati da subito di successo e flussi in costante crescita, che hanno determinato un progressivo aumento delle frequenze settimanali, raggiungendo un coefficiente di riempimento medio dell’85%.
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Lo comunica la stessa compagnia olandese in una nota, spiegando che la decisione è figlia "dell’aumento del prezzo del cherosene, che fa lievitare drasticamente i costi unitari sui voli a corto e medio raggio. Klm ha sottolineato che si tratta di un «numero limitato di voli all’interno dell’Europa che, a causa dell’aumento dei costi del cherosene, non sono più finanziariamente sostenibili».
"Nessuna carenza di cherosene"
Mentre il moltiplicarsi delle cancellazioni in alcuni paesi alimenta regolarmente le voci di difficoltà di approvvigionamento, Klm insiste sul carattere strettamente economico di questa riorganizzazione del network. «Non c'è carenza di cherosene», ha tenuto a precisare la compagnia, che punta esplicitamente a un aumento dei costi del carburante piuttosto che a una mancanza fisica di jet fuel.
Questo incremento della voce carburante si inserisce in un contesto già teso per Air France-Klm, che deve affrontare prezzi energetici volatili e requisiti crescenti in materia di incorporazione di Saf, nettamente più costosi del cherosene fossile. Secondo le analisi di settore, questi vincoli gravano in modo sproporzionato sui vettori europei, che devono procedere più rapidamente di molti dei loro concorrenti internazionali sulla strada della decarbonizzazione.
La compagnia informa che i "passeggeri interessati da queste modifiche saranno riprotetti sul prossimo volo disponibile. Trattandosi di destinazioni che Klm serve più volte al giorno, come Londra e Düsseldorf, i viaggiatori possono solitamente essere sistemati rapidamente".
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[post_content] => Le conseguenze della guerra in Iran che si abbattono sulla domanda di viaggio e sui prezzi del petrolio avranno un impatto sui profitti di easyJet, dopo aver fatto lievitare i costi del carburante di 25 milioni di sterline solo nell'ultimo mese.
Kenton Jarvis, ceo della compagnia aerea (nella foto), stima un incremento della perdita ante imposte compresa tra 540 e 560 milioni di sterline per i sei mesi terminati lo scorso 31 marzo, in aumento rispetto ai 394 milioni di sterline della prima metà del 2024-25.
Secondo quanto riporta oggi The Guardian, easyJet resta comunque fiduciosa riguardo alle forniture di carburante: sebbene abbia coperto il 70% del proprio fabbisogno per il resto dell'anno fiscale fino a settembre, ha però evidenziato che ogni variazione di 100 dollari nel prezzo spot del carburante per aerei per tonnellata metrica comporta un aumento di 40 milioni di sterline nei costi per le forniture non coperte – e attualmente il prezzo è di circa 800 dollari superiore a quello precedente all'inizio del conflitto.
Jarvis sottolinea inoltre che la domanda rimane forte nel breve termine, ma che i viaggiatori stanno posticipando le prenotazioni a causa dell'incertezza economica.
Tuttavia, ha dichiarato che le forniture di carburante procedono normalmente e ha definito pura speculazione qualsiasi ipotesi di dover cancellare i voli - una possibilità sollevata da Michael O'Leary di Ryanair per la fine dell'estate, qualora lo stretto di Hormuz dovesse rimanere chiuso -.
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[post_content] => Idee per Viaggiare e Club Med forniscono ulteriori dettagli in merito alla collaborazione commerciale strategica anticipata da questa agenzia alla fine di marzo.
L'accordo posiziona Idee per Viaggiare tra i pochi partner selezionati in Italia autorizzati a distribuire il prodotto Club Med. La partnership nasce dall’incontro tra due visioni complementari del viaggio: da un lato l’esperienza e la profonda conoscenza delle destinazioni di Idee per Viaggiare, dall’altro l’ospitalità premium di Club Med. Una sinergia che punta sulla creazione di itinerari ricchi di sfumature, in cui il soggiorno in un resort Club Med diventa naturale estensione di un tour firmato Idee per Viaggiare, per un momento di relax dopo l’intensità dell’esperienza di scoperta. Non un semplice soggiorno, dunque, ma una tappa che si inserisce armonicamente nel racconto complessivo del viaggio.
Le proposte
Tra le prime proposte in sviluppo emergono combinazioni ad alto valore esperienziale: Giappone on tour abbinato a un soggiorno mare in Asia, con focus sulle nuove aperture Club Med, tra cui il Borneo, (novità 2026 del portfolio Club Med), Stati Uniti on the road con estensione relax nei resort Club Med ai Caraibi, Messico archeologico e culturale completato da un soggiorno al Club Med Cancún.
«Questo accordo con Club Med rappresenta per noi una tappa fondamentale e un grande riconoscimento del lavoro svolto dalla nostra squadra in trent'anni di attività - commenta il ceo di Idee per Viaggiare, Danilo Curzi -. Non siamo stati scelti come 'uno dei tanti', ma come partner di fiducia grazie alla nostra professionalità. Il nostro obiettivo non è la vendita del singolo soggiorno, ma l'integrazione del prestigioso prodotto Club Med all'interno dei nostri itinerari cuciti su misura, o nelle proposte IdeeMix, pensate per combinare destinazioni, atmosfere e ritmi diversi. Crediamo fermamente che il valore di un resort premium o della 'Exclusive Collection' di Club Med si esprima al meglio quando inserito in un viaggio strutturato, permettendoci di accompagnare il cliente dall'inizio alla fine e di garantire una competitività unica sul mercato. È una sfida che accogliamo con energia e curiosità, pronti a dimostrare il valore di questa sinergia».
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«Siamo entusiasti di accogliere Idee per Viaggiare nel nostro network esclusivo di partner in Italia - aggiunge Rabeea Ansari, managing director Club Med Sud Europa e mercati emergenti -. Club Med vanta una storia di 75 anni e una presenza globale di circa 60 resort, con una strategia di costante elevazione verso gli standard ‘Premium’ ed ‘Exclusive Collection. Abbiamo trovato in Idee per Viaggiare l’interlocutore ideale per valorizzare la nostra offerta, in particolare nelle destinazioni in cui la loro expertise è ampiamente riconosciuta, come l’oceano Indiano, l’Africa e le Americhe. La loro capacità di costruire pacchetti completi e di alto livello si sposa perfettamente con la nostra filosofia del ‘Premium All Inclusive’, garantendo al cliente finale un’esperienza di viaggio completa, sostenibile e senza pensieri».
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[post_content] => Una rete integrata, che superi la logica della competizione isolata a favore di una visione di insieme: questo l'obiettivo che emerge dalla nuova legge regionale approvata dall’Assemblea legislativa dell'Emilia Romagna, che trasforma così i quattro aeroporti del territorio, Bologna, Forlì, Parma e Rimini.
Il provvedimento, che include lo stanziamento di 12 milioni di euro nel triennio 2026-2028, punta con decisione sulla specializzazione dei singoli scali e sul potenziamento dei collegamenti ferroviari e fluviali, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale della logistica.
La misura più attesa, come già noto, è quella che riguarda l’addizionale comunale sui diritti d’imbarco: la Regione si farà carico dei mancati introiti dei Comuni per consentire l’abolizione della council tax negli scali di Forlì, Rimini e Parma a partire dal 1° gennaio 2026. L’assessore al Turismo Roberta Frisoni, ripresa da Rimini Today, ha così commentato il risultato: «Con questa legge facciamo un grande salto di qualità: creare una regia e una visione sull’intero sistema aeroportuale, perché faccia squadra per intercettare nuovi voli, fa bene anche al nostro turismo, che può diventare una nuova leva di sviluppo economico». Sulla stessa scia l’assessora ai Trasporti Irene Priolo, che ha sottolineato l’importanza della nuova cabina di regia: «Abbiamo lavorato su una strategia complementare che passa dall’istituzione della cabina di regia».
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E' online il nuovo Reportage di Travel Quotidiano dal titolo "Ratisbona: lo charme storico preservato nel tempo che incontra il moderno" realizzato in collaborazione con l'Ente del Turismom di Ratisbona.
Ratisbona (Regensburg), nel cuore della Baviera, è una città sorprendente dove il fascino del Medioevo incontra un’anima giovane e dinamica. Patrimonio Unesco, conserva uno dei centri storici meglio preservati della Germania, attraversato dal Danubio e ricco di testimonianze che raccontano oltre 2000 anni di storia, dalle origini romane al ruolo centrale nei commerci europei.
Tra ponti iconici, cattedrali gotiche, castelli e antiche botteghe artigiane, la città offre un viaggio autentico tra cultura, tradizioni e leggende. Oggi, con i suoi 30mila studenti, ristoranti, eventi e festival internazionali, Ratisbona è anche una destinazione vivace e contemporanea.
Scopri nel Reportage tutte le esperienze, i luoghi imperdibili e le atmosfere uniche di una città capace di unire passato e presente in modo armonioso.
Leggi il Reportage
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Un'iniziativa che, spiega la Société d’Exploitation de la Tour Eiffel (Sete) mira a migliorare l’esperienza dei visitatori, rendendola più fluida e sicura all’interno del monumento.
In pratica: dal 4 maggio 2026, gli operatori turistici sono tenuti a utilizzare esclusivamente la piattaforma dedicata ticketpro.toureiffel.paris per le prenotazioni, inviando una richiesta di contratto. I biglietti per le visite previste dal 29 settembre, saranno in vendita sulla piattaforma a partire dal 2 luglio 2026.
Nel 2025, quasi 10 milioni di visitatori hanno visitato il piazzale antistante il monumento più iconico di Parigi, che è liberamente accessibile. E oltre 6,75 milioni di turisti hanno raggiunto i piani superiori della torre, registrando un aumento delle presenze di quasi 450.000 visitatori rispetto all'anno precedente.
La vendita di biglietti presso le biglietterie del monumento non sarà più consentita per i gruppi, indipendentemente dal mezzo di salita (scale o ascensori): questa modifica consentirà anche una migliore pianificazione delle visite, una riduzione dei tempi di attesa alle biglietterie e una gestione più efficiente dei flussi di visitatori. Ai visitatori individuali sarà comunque consentito acquistare i biglietti presso le biglietterie per le visite in giornata.
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Si è tenuta presso la Commissione Finanze del Senato, l’audizione di Fiavet Confcommercio nell’ambito dell’esame dei disegni di legge n. 1845, 1852 e 1865 in materia fiscale e di prezzi petroliferi.
Fiavet Confcommercio, ha rappresentato la voce degli agenti di viaggio in un momento di estrema fragilità per il comparto, esposto alla crisi geopolitiche nel Golfo e a nuovi oneri amministrativi.
Sono state esposte le criticità operative derivanti dal conflitto nel Golfo Persico, area che rappresenta lo snodo per circa il 60% dei flussi turistici dall'Italia verso Asia e Australia. La chiusura degli spazi aerei e l'aumento dei tempi di percorrenza hanno portato a un raddoppio del prezzo del jet fuel, costringendo alla cancellazione di numerose rotte e facendo impennare i costi dei biglietti. Per le agenzie di viaggio questa situazione si traduce in un gravoso lavoro di riprotezione, modifiche operative e assistenza continua ai clienti, con pesanti ricadute finanziarie e organizzative per le imprese.
Bollettini e ritenuta d'acconto
Inoltre, la Federazione esprime forte preoccupazione per i bollettini di criticità già diramati su alcuni aeroporti italiani relativi alla possibile scarsa disponibilità di carburante nei prossimi mesi.
Sul fronte economico, Fiavet Confcommercio ha ribadito con forza la richiesta di stralciare definitivamente l'obbligo della ritenuta d'acconto sulle provvigioni percepite dalle agenzie di viaggio, introdotto dalla legge di bilancio 2026. Sebbene il decreto-legge n. 38 del 2026 ne abbia differito l'entrata in vigore al 1° maggio, la Federazione ritiene che tale misura sia profondamente penalizzante per le imprese italiane.
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Anticipazione di imposta
La Federazione ha evidenziato inoltre come la norma non generi nuove entrate per lo Stato, ma solo un’anticipazione di imposte comunque dovute, creando al contempo uno svantaggio competitivo per le agenzie con residenza fiscale in Italia rispetto ai competitor stranieri. Per questo ha chiesto in audizione di potenziare e prolungare le misure volte a contenere i costi e degli oneri di sistema finché perdureranno gli effetti dei conflitti in corso e, se possibile, confermare a tempo indeterminato l’esclusione delle agenzie di viaggio dall'applicazione della ritenuta d'acconto sulle provvigioni, ripristinando le disposizioni in vigore al 31 dicembre 2025.
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