6 February 2026

“E’ tempo di partire”: Valtur promuove la vacanza che “si adatta a te”

Era in programma fin dalla release di febbraio della prima campagna di presentazione del nuovo corso di Valtur, brand del gruppo Nicolaus, e puntualmente è in partenza proprio in questi giorni la nuova operazione di comunicazione incentrata su una media strategy crossmediale che combina Ooh (out-of-home advertising), digital world e radio.

Di respiro nazionale, la campagna firmata da SuperHumans interesserà le principali città italiane con un ingente volume di affissioni di differente metratura, posizionate in prossimità dei punti nevralgici di Torino, Milano, Bergamo, Verona, Bologna, Roma, Bari e Napoli. Per le affissioni e parte delle azioni digital, differenti sono le declinazioni del soggetto “È tempo di partire”, associate a quattro differenti claim: tempo di prendersi cura di sé, tempo di non fare nulla, tempo di sfidare i propri limiti, tempo di scatenarsi.

Marcato il potere evocativo che, puntando su una combinazione dall’appeal particolarmente incisivo tra contenuti visivi e copywriting, trasporta chi osserva nel mondo Valtur. Tratto comune e dominante, la forza coinvolgente del blu quasi iponotico del mare, indiscusso protagonista dei quattro scatti utilizzati per la campagna. Quattro i temi protagonisti anche degli spot radiofonici che raccontano il tempo della vacanza Valtur, vacanza che come chiosa la parte finale del testo “si adatta a te”.

«A sostegno del lancio e del consolidamento del marchio sul mercato –  commenta Sara Prontera, responsabile marketing del gruppo Nicolaus -, e come da piano di comunicazione stilato al momento del lancio del nuovo corso di Valtur, in un momento importantissimo per l’andamento della stagione estiva torniamo a rivolgerci al nostro pubblico per dire che Valtur c’è e che l’esperienza che sa modellare per i propri ospiti è bellissima. In continuità con la campagna “Finalmente” desideriamo raccontare come per Valtur le persone siano sempre al centro e libere finalmente di dedicarsi a ciò che preferiscono. I feedback immediatamente successivi al lancio sono molto positivi, sia per la pregnanza del messaggio sia per la ricaduta in termini di traffico in agenzia di viaggi, nostro canale di vendita privilegiato a cui con questa campagna abbiamo voluto dare un ingente supporto».

 

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Un modello che rispecchia il modo di viaggiare di oggi, fatto di partenze brevi e ripetute, spesso decise all’ultimo momento talvolta senza pensare all’assicurazione.\r\nL’obiettivo è accompagnare il viaggiatore ovunque vada, in Italia o all’estero, offrendo un supporto concreto in caso di imprevisti legati alla salute, al bagaglio o alla responsabilità verso terzi.\r\nUno degli elementi che caratterizza Nobis Più Viaggi è l’attenzione a chi parte con il proprio animale domestico, non solo in auto. Dal 2025 infatti le regole Enac in Italia permettono a cani e gatti di viaggiare in cabina con trasportino, superando i vecchi limiti di peso e favorendo una tendenza già in forte crescita.\r\n\r\nAnimali domestici\r\nPer questo Nobis ha previsto Travel Pet, un servizio che copre eventuali spese veterinarie sostenute durante il soggiorno. 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Una strategia che intercetta tendenze significative: la difficoltà degli albergatori indipendenti nel competere con i gruppi consolidati, l'esigenza di standard qualitativi omogenei, il valore crescente del real estate turistico come investimento di lungo periodo.\r\n\r\nUn Manifesto valoriale\r\nL'aspetto più innovativo riguarda la metodologia partecipativa adottata. Con il supporto di Wyde Connective School, nel corso di We Make Futura, l'intero gruppo ha lavorato alla definizione di un Manifesto valoriale, destinato a tradursi in \"Golden Rules\" operative. In un settore ad alta intensità di capitale umano come il turismo, la coesione organizzativa diventa fattore critico di successo.\r\n«We Make Futura è stato un momento importante per leggere l’evoluzione che l’azienda sta vivendo e per riconoscere che solo una visione realmente condivisa può trasformarla in realtà. 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Sarà quello il momento di verifica: nuove acquisizioni, sviluppo di segmenti differenziati, performance in crescita dovranno tradurre la visione strategica in risultati concreti e misurabili.\r\n«Vogliamo lanciare un segnale chiaro: l'epoca del tour operator \"puro\" cede il passo a organizzazioni più complesse, dove l'ospitalità diventa un ecosistema integrato di competenze, asset e relazioni» conclude Stefano Brunetti, amministratore unico di Futura Vacanze.","post_title":"Futura Vacanze, cambio di passo. 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In questa nuova fase abbiamo potenziato la gestione dei dati e delle tecnologie disponibili, a partire dall’IA, rendendo ancora più forti i comuni. Abbiamo rafforzato la collaborazione, tanto da poter parlare di una cooperativa istituzionale, capace di organizzare le funzioni della promozione in senso unitario e le funzioni di accoglienza e informazione sul territorio in maniera strutturata».\r\n\r\nLa Toscana continua ad occupare una posizione di rilievo a livello internazionale ma deve puntare sui nuovi strumenti a disposizione ed utilizzarli per orientare le scelte.\r\n\r\n«In base ai nuovi dati, che per la prima volta abbiamo disponibili a febbraio – aggiunge Marras -  la Toscana si è nuovamente assestata ai livelli del 2019. Il segno per il 2025 è positivo ma ci sono segnali che vanno interpretati, e che ci impongono di rinnovare prodotti. Cambiano continuamente i contesti: il mercato americano, per noi fondamentale, con il secondo mandato Trump subisce oscillazioni continue dovute all’andamento del dollaro e delle politiche protezioniste. Diventa importante far crescere le destinazioni meno note, e far trovare un equilibrio a quelle più affollate. Il nuovo Testo Unico è stato oggetto di impugnativa, ma abbiamo vinto, e questo ci riempie di soddisfazione perché abbiamo affrontato tante questioni non banali».\r\n\r\n «È importante – sottolinea l’assessora alla cultura Cristina Manetti  – puntare anzitutto sul confronto, premessa per un gioco di squadra. Il tutto con un’attenzione particolare ad uno dei capisaldi della legislatura, la Toscana diffusa. Stiamo lavorando perché ogni realtà, dalle isole alla montagna, non resti indietro. La spinta deve essere verso la sostenibilità: i piccoli borghi non soltanto una nicchia, ma una componente strutturale del settore. Quindi non solo una Toscana diffusa ma un turismo diffuso. Stiamo lavorando alla Carta della cultura toscana, una carta digitale per mettere in rete gallerie, musei, cammini e percorsi meno noti».\r\n\r\nSecondo il direttore di Toscana Promozione Turistica Francesco Tapinassi, «è importante una riflessione collettiva, per raccontare meglio le opportunità e valutarle in coincidenza della nuova legislatura. La prima sfida è uscire dalle chiacchere e approfondire il fenomeno turismo, capirlo e darci una capacità reattiva perché gli equilibri internazionali si stanno profondamente modificando».\r\n\r\n«Con Visittuscany la Fondazione – commenta il direttore di Fondazione Sistema Toscana, Francesco Palumbo - si occupa di tutta la parte di promozione digitale, attraverso due strumenti importanti: il Destination Management System, un sistema di gestione complesso di tutta la governance turistica, pubblica e privata, che fa della Toscana dal punto di vista dell’innovazione tecnologica, la seconda regione italiana dopo il Trentino. 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