28 settembre 2026 10:57
La nuova programmazione di DreamPacker guarda alla fine del 2026 e al 2027 con destinazioni diverse per ritmo, budget e stile di viaggio: dall’Artico alla costa africana, dalle grandi città alla scoperta dell’Asia. In comune, la formula del viaggio di gruppo, la presenza di un coordinatore e un programma costruito per alternare scoperta, esperienze locali e momenti da condividere.
Tra le novità 2027 di DreamPacker arrivano anche destinazioni ancora meno battute come Senegal e Mongolia. Prosegue inoltre la collaborazione con GoFar Tribe, la community creata dai content creator Gordon e Farid, che per il 2027 prevede al momento sette viaggi realizzati insieme, tra cui Thailandia, Giappone, Grecia e Sudafrica.
A New York ci sono giorni in cui basta uscire dall’hotel per avere l’impressione di essere finiti dentro una scena già vista al cinema.
Il viaggio GoFar Tribe x DreamPacker parte proprio il 25 novembre, alla vigilia del Thanksgiving, per vivere cinque giorni dentro questa atmosfera. A fare da filo conduttore c’è Farid, che accompagna la Tribe tra momenti condivisi, indirizzi da scoprire e tappe dedicate allo shopping. Partenza il 25 novembre | 5 notti | Quota da 2.199 euro a persona
Il primo impatto con la Lapponia è quasi acustico: il silenzio della neve. Il viaggio GoFar Tribe x DreamPacker comincia già lungo il percorso, con il treno notturno da Helsinki a Rovaniemi, porta d’ingresso al Circolo Polare Artico. Da qui le giornate si riempiono di esperienze: husky safari, motoslitta, pesca sul ghiaccio e visita al villaggio di Babbo Natale. Il format GoFar Tribe x DreamPacker nasce per condividere il viaggio con altri partecipanti e con Gordon e Farid: dalle attività sulla neve alle serate insieme, l’esperienza di gruppo diventa parte integrante dell’itinerario. Partenza il 3 dicembre | 5 notti | Quota da 2.499 euro a persona
A Tromsø l’inverno si vive in una luce diversa. A gennaio la città è ancora immersa nella stagione della notte polare. È anche uno dei periodi dell’anno in cui orche e megattere seguono i grandi banchi di aringhe nelle acque della Norvegia settentrionale.
È proprio dal mare che parte una delle esperienze centrali di questo viaggio DreamPacker: un whale safari di 7-8 ore. Tornati sulla terraferma, il viaggio può cambiare ritmo: il calore di una sauna tradizionale norvegese, il rumore delle slitte sulla neve durante un husky safari, una ciaspolata nel silenzio dell’Artico. E quando arriva la sera si torna a guardare verso l’alto, alla ricerca dell’aurora boreale. Partenza il 9 gennaio | 3 notti | Quota da 1.099 euro a persona
Ci sono il rumore dell’Atlantico, le voci dei mercati di Dakar, i profumi della cucina locale e le strade di una capitale che vive continuamente di contrasti. Affacciata sull’oceano all’estremità occidentale del continente africano, Dakar mescola mercati, villaggi di pescatori, vita notturna, artigianato e una scena culturale fatta di musei e gallerie. Il viaggio DreamPacker parte da qui per raccontare più volti del Senegal. Partenza il 22 gennaio | 7 notti | Quota da 1.999 euro a persona
Il Vietnam del Nord cambia volto quasi a ogni tappa. Prima il rumore dei motorini, i vicoli e lo street food di Hanoi; poche ore dopo, il verde delle risaie, i sentieri tra le montagne e il ritmo della vita rurale. È questo continuo cambio di scena a scandire l’itinerario DreamPacker. Partenza il 28 marzo | 8 notti | Quota da 2.399 euro a persona
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[post_content] => Rispondere alle nuove criticità del trasporto aereo e ai cambiamenti climatici con strumenti tecnologici che azzerano la burocrazia: è con questo obiettivo che Ami Assistance presenta la nuova release di AmiEasy, l'evoluzione della sua polizza viaggi individuale che risponde al meglio al bisogno di viaggiare sicuri in ogni occasione. Il cuore dell'aggiornamento, realizzato in collaborazione con la compagnia assicurativa Revo Insurance, risiede nell’introduzione di tre nuove garanzie facoltative studiate per ampliare la protezione contro gli imprevisti che possono compromettere un itinerario: ritardo volo parametrica, rischio volo e rischio zero.
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Il ritardo volo (garanzia parametrica) rappresenta l’elemento di svolta nella gestione dei sinistri. Il ritardo del volo viene rilevato e certificato in modo completamente automatico da un sistema tecnologico, che avvia la pratica senza che l’assicurato debba presentare alcuna richiesta di risarcimento. La garanzia prevede un indennizzo di 150 euro per assicurato per ogni volo che registri un ritardo all’arrivo al gate pari o superiore a 3 ore (copertura attivabile su un massimo di due voli, per un totale di 300 euro a persona).
Rischio volo interviene quando la cancellazione di un volo regolarmente prenotato provoca l’annullamento, la modifica o la riprogrammazione dell'intero itinerario. La polizza copre le penali applicate ai servizi accessori e i maggiori costi ragionevoli sostenuti per riproteggere il viaggio o organizzare servizi alternativi (al netto di quanto già recuperato dal vettore). I massimali per assicurato sono pari a 300 euro per l’Italia, 500 euro per l’Europa e 1.000 euro per il Resto del Mondo.
Rischio zero pensata per supportare il viaggiatore quando cause di forza maggiore o eventi fortuiti impediscono il regolare svolgimento dei servizi prenotati. Tra le casistiche rientrano anche condizioni atmosferiche avverse ed eventi catastrofali quali cicloni, inondazioni e terremoti. La garanzia prevede, con un massimale di 1.000 euro per assicurato ed evento, il rimborso della quota di viaggio non usufruita oppure la copertura dei costi per servizi alternativi e di riprotezione.
“Il mercato dei viaggi affronta oggi sfide sconosciute fino a pochi anni fa, dai disservizi aerei a catene di ritardi, fino a fenomeni meteo sempre più estremi e imprevedibili - spiega Massimo Borelli, responsabile commerciale di Ami Assistance -. Con la nuova versione di AmiEasy abbiamo voluto fornire una risposta concreta e contemporanea a questi scenari. La vera rivoluzione è la semplicità: con la garanzia parametrica sul ritardo volo è la tecnologia a lavorare per il cliente, aprendo il sinistro in automatico ed eliminando ogni trafila burocratica. Con Rischio Volo e Rischio Zero completiamo uno scudo di protezione unico sul mercato, dando agli intermediari un prodotto moderno e ai viaggiatori la certezza di non essere mai soli”.
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[post_content] => Bilancio positivo per il primo anno di operatività della Milano-Hanoi firmata Vietnam Airlines: lanciata il 1° luglio 2025, la rotta ha registrato performance superiori alle previsioni, con un load factor medio dell’80%.
In oltre un anno il vettore ha operato più di 300 voli da e per Milano, trasportando circa 70.000 passeggeri, per la maggior parte del segmento leisure. Lo schedule prevede tre voli al la settimana con partenza martedì, venerdì e sabato. La rotta da Milano - al momento operata esclusivamente da A350 - consente un accesso diretto e competitivo a un network in forte espansione, sostenuto da una flotta moderna e da un servizio full-service riconosciuto a livello internazionale.
«Siamo soddisfatti dei risultati del primo anno di operatività, sebbene influenzati dalla congiuntura geopolitica che ha portato a riflessi negativi sulla domanda e sui costi del carburante - dichiara Dang Minh Tung, direttore generale Vietnam Airlines Italia (nella foto) - La rotta Milano-Hanoi si conferma un asse strategico per il traffico leisure e business, con una domanda in costante aumento sia dei passeggeri vietnamiti in viaggio verso l’Europa, sia da parte dei viaggiatori italiani diretti in Vietnam e verso tutta l’area orientale. Guardiamo con fiducia anche all’espansione dei collegamenti verso i paesi asiatici e al nuovo volo da Osaka per la Capitale, che avvantaggerà i tour operator italiani che propongono tour in Giappone».
Milano come porta d’accesso al Vietnam e all’Asia
Il volo diretto su Hanoi consente di visitare facilmente tutto il Vietnam attraverso le connessioni per le principali destinazioni del Paese - 39 voli domestici, 22 destinazioni, 300 voli al giorno per le rotte ad alta frequenza - tra queste Ho Chi Minh City, Phu Quoc e Da Nang, recentemente inserita da Lonely Planet tra le 50 destinazioni Best in Travel del 2027. La città costiera al centro del Paese combina molteplici esperienze in un unico viaggio: spiagge, natura, una scena gastronomica in forte ascesa e numerosi punti di interesse storico-culturale, come i vicini siti Unesco dell’antica Cittadella imperiale di Hué, il Santuario di My Son e la suggestiva città di Hôi An.
Nuova frequenza sulla Osaka-Hanoi
Hanoi rappresenta inoltre un hub fondamentale per raggiungere numerose città dell’Asia orientale e sud-orientale, in primis Cambogia, Laos, Thailandia e Giappone, che offrono tempi di connessione ideali. È proprio per il Giappone, dalla fine di ottobre, Vietnam Airlines introduce una nuova frequenza pomeridiana da Osaka a Hanoi che offre una comoda coincidenza con il collegamento diretto Hanoi-Milano Malpensa.
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[post_content] => “Shiruq by Mappamondo - Incontro tra esperti” è il primo roadshow che il tour operator dedica ad una selezionata rete di agenzie di viaggio partner, con l’obiettivo di approfondire il valore distintivo del prodotto a marchio Shiruq.
L’evento, che prevede oltre 20 tappe in tutto il territorio nazionale, prenderà il via il prossimo 6 ottobre con il primo appuntamento a Novara, seguito da Torino, Fossano, Verona, Padova, Castelfranco Veneto e Brescia, prima di spingersi nelle altre regioni del Nord, del Centro e del Sud Italia. Il format prevede una tavola rotonda con protagonisti gli agenti di viaggio, i programmatori Shiruq e i tour leader culturali, per condividere conoscenze, esperienze, specificità e particolarità del prodotto e delle destinazioni.
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«Rispetto allo scorso anno stiamo registrando una domanda decisamente anticipata, con richieste e prenotazioni già confermate per la primavera del 2027 - aggiunge Francesca Lorusso, responsabile Shiruq by Mappamondo - Tra le mete più gettonate figurano il Vietnam e la Cambogia, l’India e l’Asia Centrale, ma anche l’Algeria e l’Africa Occidentale stanno registrando trend fortemente positivi».
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WorldHotels, brand di punta del gruppo Bwh Hotels, accelera nel segmento upper-upscale e luxury puntando a raddoppiare la presenza in Italia e nei Balcani, fino a 20 hotel entro fine 2026.
Il piano sostenuto dall'ecosistema Bwh Hotels, fa leva su una rete globale di 250 strutture e oltre 40 in fase di sviluppo, 8,5 miliardi di dollari di giro d'affari e 70 milioni di membri loyalty, supportati dalla nuova divisione commerciale Upscale & Luxury Worldwide Sales.
Focus Sud Italia
La strategia per il Belpaese non si limita a un incremento numerico, ma punta a una diversificazione geografica e di prodotto, con particolare attenzione al Meridione e alle destinazioni emergenti. Ron Pohl, presidente di WorldHotels, ha tracciato così una linea di sviluppo: «La nostra ambizione è crescere in modo selettivo, puntando su strutture con un'identità forte, un'esperienza distintiva e la capacità di attrarre una domanda internazionale, attraverso un mix equilibrato di hotel urbani, resort, proprietà lifestyle e progetti di ospitalità open-air. Guardiamo con particolare interesse al Sud Italia, Sicilia, Puglia, Campania e Sardegna in primis, così come al rafforzamento della nostra presenza nelle principali città gateway, a partire da Roma».
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L'espansione non si ferma all'Italia. Nel Sud-est Europa i riflettori sono puntati su Balcani, Mediterraneo e Caucaso, con l'imminente apertura dell'Aivazovsky Congress Hotel & Spa in Armenia, grazie al lavoro sinergico dei team regionali di Milano e Atene. Nel resto d'Europa spicca la mega-partnership in Norvegia con la collezione De Historiske e il debutto in Portogallo nel 2027. Prossimi ingressi strategici in Corea del Sud, India, Costa Rica, Honduras, Messico e Vietnam.
(Anna Morone)
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[post_content] => A un mese dalla chiusura dell'anno finanziario, in casa di Alpitour World è tempo di tracciare un primo bilancio del 2026. «Stiamo trascorrendo un periodo indubbiamente impegnativo - commenta il general manager tour operating di Alpitour World, Pier Ezhaya -, cominciato sotto i migliori auspici nel primo trimestre dell'anno finanziario, con una forte accelerazione dell’advance booking nei primi mesi, seguita dallo shock di fine febbraio, con le operazioni per riportare a casa i connazionali e il blocco del booking estivo.
Se l’impatto del conflitto in Medio Oriente è stato minimo sulla stagione invernale che avevamo già “in casa”, con Natale e Capodanno ormai alle spalle, diverso è stato il discorso sul periodo estivo. Marzo, aprile e quasi tutto maggio sono stati al palo non solo per ragioni oggettive e legate al caro carburante, ma anche per una campagna di cattiva informazione che ha danneggiato tutto il comparto turistico. Questo ci ha spinto a maggio a lanciare “Tutto bene” per ridare fiato al booking. Il caldo e l’avvicinarsi delle vacanze hanno fatto il resto e da giugno abbiamo assistito a un effetto “rebound” che tuttavia ha portato con sé le difficoltà organizzative legate a un massiccio last minute».
Partita aperta
La partita sul 2026 è ancora aperta. «Inutile negare che il costo del carburante sia una delle maggiori criticità che continuano a condizionare il costo dei pacchetti di viaggio. Basti ricordare che il jet fuel, che vale il 40% dei costi legati al trasporto aereo, è quasi raddoppiato nel periodo estivo e che le notizie degli ultimi giorni indichino ulteriori aggravi. In Alpitour abbiamo dovuto attutire l’incremento del costo sul prezzo finale del viaggio, e i volumi ci hanno aiutato a recuperare il gap almeno in parte. Al momento, a livello globale i nostri ricavi si avvicinano a quelli registrati nel precedente anno finanziario, con una flessione che possiamo contenere nell’ordine del 2-3%. Detto questo, gli obiettivi di budget indicati a inizio anno andranno sicuramente rivisti».
La tendenza è ancora improntata purtroppo all’incertezza: «Il confronto con il 2025 richiama inevitabilmente a una domanda tonica, mentre quest’anno i conti andranno fatti solo a fine esercizio. Al momento, la nostra curva di ordinato è superiore del 4-5% rispetto al 2024, un anno che può più facilmente paragonarsi al 2026 in quanto il 2025 ha risentito dell’andamento anomalo generato dal “ferraprile”. Dobbiamo inoltre fare i conti con mercati internazionali agguerriti, che hanno reagito in modo differente alla crisi. Per questo è necessario tenere botta, cercando di mantenere gli allotment confidando in una crescita della domanda».
Un nuovo prodotto “goal oriented”
Intanto, malgrado un futuro difficile da prevedere, il gruppo Alpitour alza ulteriormente l’asticella. «Volendo identificare una linea di prodotto che ancora non abbiamo in casa, penso a quella “voglia di viaggiare per passione” che potrebbe portare allo sviluppo di itinerari per amanti del paddle, del golf, del wellness, del cicloturismo, solo per fare qualche esempio. In Italia i viaggi “goal oriented” rappresentano solo una piccola percentuale del totale, ma in Europa si tratta di un segmento in espansione. Un segmento che stiamo studiando con attenzione per capire come poterlo trasformare nella prossima sfida di prodotto».
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Prima di partire, tra valigie da preparare e documenti da controllare, c'è una domanda che quasi tutti i viaggiatori si pongono almeno una volta: serve davvero un'assicurazione di viaggio, o è un costo in più che si può evitare? Confrontare le assicurazioni di viaggio disponibili prima di partire aiuta a capire cosa serve davvero e cosa invece si può lasciare da parte, in base a destinazione, durata del soggiorno e tipo di attività previste.
Le situazioni in cui conviene proteggersi
Ci sono contesti in cui una polizza di viaggio fa davvero la differenza:
Viaggi extra-europei: fuori dall'Unione Europea la sanità pubblica italiana non ha accordi di reciprocità, e le spese mediche all'estero possono diventare molto elevate in pochissimo tempo: un ricovero negli Stati Uniti o in alcuni paesi asiatici, per fare un esempio concreto, può costare diverse migliaia di euro anche per un intervento non complesso. In realtà, anche nel caso di viaggi nell’UE una polizza assicurativa può essere utile, dal momento che i tempi d’attesa possono essere molto lunghi e che, in ogni caso, potrebbe essere previsto il pagamento di alcune delle prestazioni.
Viaggi lunghi o particolarmente costosi. Più aumenta la durata del soggiorno, più aumenta statisticamente la probabilità di un imprevisto: un malore, un infortunio, un bagaglio smarrito. E se il viaggio ha richiesto un investimento importante (un tour organizzato, una crociera, un pacchetto all inclusive prenotato con largo anticipo), un imprevisto che costringe ad annullare o interrompere la vacanza pesa doppiamente, sul piano economico e su quello emotivo.
Viaggi in famiglia o con bambini: chi viaggia con figli piccoli sa quanto sia più frequente dover fare i conti con febbri improvvise, piccoli incidenti o la necessità di una visita medica anche solo per prudenza. Avere una copertura dedicata toglie parte dello stress da questo tipo di imprevisti.
Attività sportive o outdoor: sci, trekking in quota, immersioni: quando il viaggio prevede attività con un margine di rischio più alto del solito, verificare cosa copre e cosa non copre la propria polizza diventa un passaggio da non saltare.
Cosa guardare in una polizza prima di partire
Non tutte le assicurazioni di viaggio sono uguali, e il prezzo da solo dice poco. Vale la pena controllare almeno tre aspetti:
l'entità dei massimali per le spese mediche, che nelle polizze più complete possono arrivare fino a 3 milioni di euro;
se è inclusa l'assistenza h24 con centrale operativa, utile in caso di emergenza in un paese dal fuso orario diverso;
se è prevista una copertura per l'annullamento del viaggio, spesso trascurata ma preziosa quando si prenota con mesi di anticipo.
Quando un'assicurazione può non essere prioritaria
Per un weekend in una città europea, con un budget contenuto e nessuna attività particolare in programma, molti viaggiatori scelgono di partire senza polizze aggiuntive, magari confidando nella tessera sanitaria europea per le urgenze mediche di base. È una scelta legittima, ma vale la pena ricordare che la copertura sanitaria pubblica ha comunque dei limiti: non sempre copre il rimpatrio, il trasporto in ambulanza o le prestazioni in strutture private, che in alcuni paesi sono la norma anche per turisti.
Conviene farla?
Non esiste una risposta valida per tutti i viaggi. Ma più aumentano distanza, durata e costo della vacanza, più la bilancia pende verso il sì. Prima di partire, prendersi qualche minuto per valutare le opzioni disponibili è un modo semplice per togliersi un pensiero e viaggiare con qualche imprevisto in meno da gestire.
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Un progetto che nel 2027 entra in una fase di ulteriore sviluppo, con sette viaggi realizzati insieme. Quattro sono già stati annunciati: Thailandia, con partenza il 27 febbraio, Giappone il 16 aprile, Grecia il 30 maggio e Sudafrica il 1° agosto. Le altre tre destinazioni saranno comunicate successivamente. Il percorso è già iniziato nel 2026, con tre partenze verso Islanda, Repubblica Dominicana e Stati Uniti. Entro la fine dell'anno sono inoltre previsti il Giappone il 13 ottobre, New York il 25 novembre, e Lapponia il 3 dicembre.
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La lettura della domanda restituisce un pubblico tutt'altro che omogeneo. All'interno della fascia 21-45 anni convivono viaggiatori con una maggiore disponibilità di spesa, interessati soprattutto al lungo raggio e a itinerari ricchi di esperienze e occasioni di contatto con la cultura locale, e una componente più sensibile al prezzo, orientata verso destinazioni vicine e formule mare.
Per il primo segmento, nella programmazione DreamPacker emergono destinazioni come Perù, Vietnam e Cina; sul fronte più attento al budget trovano invece spazio mete come Lampedusa e Kos, insieme ad altre destinazioni del Mediterraneo. Una differenziazione che porta il prodotto a confrontarsi non solo con la necessità di individuare nuove destinazioni, ma anche con quella di costruire formule coerenti con disponibilità di spesa e aspettative differenti.
In quest'ottica si inseriscono anche le novità della programmazione 2027, che comprende destinazioni come Senegal e Mongolia. L'obiettivo è ampliare il ventaglio delle proposte senza perdere il filo conduttore del prodotto: un viaggio di gruppo nel quale la componente sociale non sia un elemento accessorio, ma parte dell'esperienza.
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È proprio la collaborazione con GoFar Tribe a rappresentare uno degli elementi più distintivi di questo modello. La community digitale diventa infatti un canale di aggregazione che si traduce in partenze concrete, mettendo in relazione comunicazione, prodotto e partecipazione.
Per la distribuzione, il progetto rappresenta al tempo stesso un prodotto riconoscibile da proporre a una clientela giovane e uno strumento per intercettare una domanda che spesso entra in contatto con il viaggio attraverso contenuti digitali e creator. Il tema, quindi, non riguarda soltanto il modo di promuovere una destinazione, ma anche come trasformare una relazione costruita online in una esperienza condivisa offline.
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Originaltour, rilancia le destinazioni asiatiche sulle quali ha costruito la propria esperienza in 37 anni di attività, affiancando alla consolidata programmazione sul Golfo una più ampia proposta di lungo raggio.
«Le agenzie ci hanno invitato ad ampliare la nostra offerta mantenendo il livello di servizio e competenza che ci contraddistingue – spiega Loredana Arcangeli, direttore generale Originaltour –. Per questo abbiamo deciso di tornare a investire con maggiore decisione sulle destinazioni asiatiche che conosciamo da sempre, tenendo anche conto del prolungarsi della crisi nel Golfo Persico, che sta incidendo sui viaggi di gruppo verso alcune delle nostre destinazioni storiche, come Oman, Dubai e Abu Dhabi. L’Oman resta comunque centrale nella nostra programmazione: sul nostro sito proponiamo circa 30 tour dedicati al paese, oltre a numerosi abbinamenti con gli Emirati, le Maldive e le proposte speciali di Capodanno».
I tour
L’Oman si conferma dunque uno dei pilastri dell’offerta, con due nuovi tour di gruppo dedicati al Capodanno nel deserto di Wahiba Sands, con partenze da Milano e Roma e durate di otto e undici giorni. Entrambi prevedono il pernottamento in campo tendato la notte del 31 dicembre. Fantastico Oman, in partenza il 27 dicembre, include il soggiorno allo Star Gate Camp, struttura di recente apertura con 15 tende di lusso in posizione panoramica sulla sommità di una duna.
Tra le conferme, Originaltour ripropone anche quest’anno Capodanno in Vietnam, con partenza da Milano il 27 dicembre. L’itinerario collega Hanoi, la Baia di Ha Long, con crociera e pernottamento a bordo, Hoi An, dove si festeggia l’arrivo del nuovo anno, Hue, Ho Chi Minh City e il Delta del Mekong.
Sul fronte Thailandia, Originaltour propone “Siam d’autore”, nuovo itinerario luxury tra Bangkok e il nord del paese. Il tour comprende Ayutthaya, Sukhothai, patrimonio Unesco, Bang Thung Hong, villaggio legato alla produzione dell’indaco, Chiang Rai e Chiang Mai.
Riflettore anche puntato sul Nepal, con tour di gruppo a partenze garantite. Tra questi, Nepal Classico alterna le principali attrazioni del Paese a esperienze più autentiche.
Completano la programmazione Cina, Corea del Sud e India, con diverse proposte disponibili anche con guida in italiano. Particolarmente ampia l’offerta sull’India, con 14 itinerari presenti sul sito, inclusi viaggi dedicati a destinazioni meno battute. Tra questi, “India, le Tribù dell’Orissa e Kolkata”, 10 giorni nell’est del Paese tra paesaggi montani, risaie e villaggi, con incontri con alcune delle comunità tribali dell’Orissa. L’offerta indiana comprende inoltre soggiorni mare alle Isole Andamane.
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Media da 17 Paesi e un tema dichiarato: "Building tomorrow's demand", costruire la domanda di domani. Si è aperta alla Beurs van Berlage di Amsterdam la Brand Usa Travel Week Uk & Europe, in programma fino al 1° ottobre. L'evento riunisce espositori statunitensi, buyer e stampa di Regno Unito ed Europa.
«Il ruolo di Brand Usa nel generare domanda è fare da moltiplicatore, estendendo la portata e l'impatto dei nostri partner in tutto il mondo», ha detto in apertura il presidente e ceo Fred Dixon. «E il domani comincia oggi». Brand Usa entra infatti in questi giorni nel nuovo anno fiscale «su basi solide», ha spiegato Dixon, con budget e business plan già approvati. Il piano è consultabile sul sito corporate rinnovato, thebrandusa.com.
Visti e ingressi: "Get Facts, Get Going"
Uno dei punti chiave del piano è dare ai viaggiatori «chiarezza e fiducia» nella scelta degli Stati Uniti. Per questo è nata l'iniziativa "Get Facts, Get Going", che secondo Dixon serve a «separare i fatti dalla finzione». Il suo obiettivo è fornire informazioni tempestive e accurate sulle politiche di ingresso e sui visti, per viaggiatori e operatori che vendono il prodotto Usa. Per il trade è disponibile un toolkit da integrare nei propri canali. «Insieme stiamo rendendo gli Stati Uniti una destinazione più accessibile», ha sottolineato Dixon.
Spesa record per visitatore
Nonostante le difficoltà sui volumi, per Dixon il turismo internazionale resta «un potente motore economico». Nel 2025 i viaggiatori da Regno Unito ed Europa hanno speso oltre 60 miliardi di dollari negli Stati Uniti, generando più di 128 miliardi di impatto economico. La spesa media è stata di 4.277 dollari a visitatore, un record, voli esclusi. «Questa spesa sostiene posti di lavoro, imprese e comunità americane, grandi e piccole, in tutto il Paese», ha detto Dixon, «e conferma perché l'investimento continuativo nel marketing internazionale è importante».
Capacità stabile, nuove rotte (anche dall'Italia)
«Ciò che non è cambiato è l'attrattiva di fondo», ha proseguito Dixon, «e la prova più chiara è dove le compagnie aeree stanno mettendo i loro aerei». La capacità non stop dall'Europa verso gli Usa per il 2026 è in linea con lo scorso anno, a quota 48.959.607 posti su 379 rotte. L'Italia è quarta con 4.128.008 posti, dopo Regno Unito (12,4 milioni), Germania (6,4) e Francia (5,5).
Anche la mappa dei collegamenti diretti si allarga. Per il 2027 United Airlines ha in programma, tra gli altri, Olbia–Newark, Catania–Newark e Milano–Washington D.C., oltre a nuovi voli su Newark da Lussemburgo, Lubiana, Ibiza, Valencia e Marsiglia e al Tolosa–Washington. Delta aprirà a marzo il primo nonstop Parigi–Austin. American Airlines aggiunge, tra le altre, Porto e Vienna–Philadelphia, Nizza–New York e Barcellona–Charlotte.
Road trip in cima ai desideri
«L'accessibilità conta solo se c'è domanda», ha osservato Dixon. Per misurarla, Brand Usa utilizza l'AI trip planner di visitusa.com come lettura in tempo reale delle esperienze cercate dai viaggiatori europei. I road trip sono di gran lunga l'argomento più ricercato, con circa il 40% delle conversazioni. La maggior parte include tappe nei parchi nazionali e oltre un quarto anche siti storici e culturali. Dixon ha raccontato un episodio personale: «I due camerieri con cui ho parlato a cena qui ad Amsterdam mi hanno detto entrambi che sognano un road trip. Quindi credo sia vero».
Secondo Dixon, Regno Unito ed Europa continuano a esprimere viaggiatori di alto valore, un forte impatto economico e un potenziale di crescita significativo. Anche perché, e questi giorni analizzeranno il fenomeno, il visitatore verso gli Usa è sempre più curioso e desideroso di scoprire mete inedite o meno note. A fianco dei grandi eventi quindi, la destinazione, nonostante le incertezze politiche, è in un momento ideale per valorizzare mete ancora poco conosciute dal pubblico europeo e italiano.
Il prossimo anno, la manifestazione tornerà a Londra, dal 18 al 21 ottobre.
(Alessandra Favaro)
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Brand Usa entra infatti in questi giorni nel nuovo anno fiscale «su basi solide», ha spiegato Dixon, con budget e business plan già approvati. Il piano è consultabile sul sito corporate rinnovato, thebrandusa.com.\r\n\r\nVisti e ingressi: \"Get Facts, Get Going\"\r\n\r\nUno dei punti chiave del piano è dare ai viaggiatori «chiarezza e fiducia» nella scelta degli Stati Uniti. Per questo è nata l'iniziativa \"Get Facts, Get Going\", che secondo Dixon serve a «separare i fatti dalla finzione». Il suo obiettivo è fornire informazioni tempestive e accurate sulle politiche di ingresso e sui visti, per viaggiatori e operatori che vendono il prodotto Usa. Per il trade è disponibile un toolkit da integrare nei propri canali. «Insieme stiamo rendendo gli Stati Uniti una destinazione più accessibile», ha sottolineato Dixon.\r\n\r\nSpesa record per visitatore\r\n\r\n\r\n\r\nNonostante le difficoltà sui volumi, per Dixon il turismo internazionale resta «un potente motore economico». Nel 2025 i viaggiatori da Regno Unito ed Europa hanno speso oltre 60 miliardi di dollari negli Stati Uniti, generando più di 128 miliardi di impatto economico. La spesa media è stata di 4.277 dollari a visitatore, un record, voli esclusi. «Questa spesa sostiene posti di lavoro, imprese e comunità americane, grandi e piccole, in tutto il Paese», ha detto Dixon, «e conferma perché l'investimento continuativo nel marketing internazionale è importante».\r\n\r\nCapacità stabile, nuove rotte (anche dall'Italia)\r\n\r\n\r\n\r\n«Ciò che non è cambiato è l'attrattiva di fondo», ha proseguito Dixon, «e la prova più chiara è dove le compagnie aeree stanno mettendo i loro aerei». La capacità non stop dall'Europa verso gli Usa per il 2026 è in linea con lo scorso anno, a quota 48.959.607 posti su 379 rotte. L'Italia è quarta con 4.128.008 posti, dopo Regno Unito (12,4 milioni), Germania (6,4) e Francia (5,5).\r\n\r\nAnche la mappa dei collegamenti diretti si allarga. 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