26 September 2021

Nuovo Dpcm: rientrato l’allarme stop alle crociere

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E’ stato firmato ieri sera a Mezzanotte il nuovo decreto del presidente del Consiglio che sancisce la divisione dell’Italia in tre zone distinte – rossa, arancione e verde – a seconda della gravità del contagio in corso. Molti i provvedimenti restrittivi che, soprattutto per le regioni che saranno incluse nell’area considerata a più alto rischio, tra cui con ogni probabilità la Lombardia, il Piemonte, la Calabria, l’Alto Adige e la Valle d’Aosta, riecheggiano molto da vicino le misure adottate durante il primo lockdown di inizio anno.

E tra le pieghe del provvedimento, tra quanto facevano trapelare alcune fonti di stampa prima della pubblicazione della versione definitiva sulla Gazzetta Ufficiale, sembrava si trovasse anche un divieto inatteso, che avrebbe sancito lo stop alle crociere persino nelle zone verdi, rendendo per ciò stesso impossibile qualsiasi itinerario marino lungo le coste della nostra Penisola.

In realtà, fortunatamente, la versione definitiva del decreto si muove in altra direzione, consentendo quindi l’operatività delle crociere, naturalmente nel rispetto di precise condizioni per la prevenzione del contagio. Ecco, in particolare, il testo dell’articolo 10 che riguarda proprio la regolamentazione dell’attività delle navi:

Art. 10: disposizioni in materia di navi da crociera e navi di bandiera estera

1. I servizi di crociera da parte delle navi passeggeri di bandiera italiana possono essere svolti solo nel rispetto delle specifiche linee guida di cui all’allegato 17 del presente decreto, validate dal Comitato tecnico-scientifico di cui all’articolo 2 dell’ordinanza 3 febbraio 2020, n. 630, del Capo del Dipartimento della protezione civile, a decorrere dalla data del 15 agosto 2020.
2. I servizi di crociera possono essere fruiti da coloro che non siano sottoposti ovvero obbligati al rispetto di misure di sorveglianza sanitaria e/o isolamento fiduciario e che non abbiano soggiornato o transitato nei quattordici giorni anteriori all’imbarco in Stati o territori di cui agli elenchi C, D, E ed F dell’allegato 20. In caso di soggiorno o transito in Stati o territori di cui all’elenco C, si applica l’articolo 8, comma 6.
3. Ai fini dell’autorizzazione allo svolgimento della crociera, prima della partenza della nave, il Comandante presenta all’Autorità marittima una specifica dichiarazione da cui si evincano:
a) l’avvenuta predisposizione di tutte le misure necessarie al rispetto delle linee guida di cui al comma 1;
b) i successivi porti di scalo ed il porto di fine crociera, con le relative date di arrivo/partenza;
c) la nazionalità e la provenienza dei passeggeri imbarcati nel rispetto delle previsioni di cui al precedente comma.
4. Fermo restando quanto previsto dal comma 2, secondo periodo, è consentito alle navi di bandiera estera impiegate in servizi di crociera l’ingresso nei porti italiani nel caso in cui queste ultime provengano da porti di scalo situati in Stati o territori di cui agli elenchi A, B e C dell’allegato 20 e tutti i passeggeri imbarcati non abbiano soggiornato o transitato nei quattordici giorni anteriori all’ingresso nel porto italiano in Stati o territori di cui agli elenchi D, E ed F dell’allegato 20, nonché previa attestazione circa il rispetto, a bordo della nave, delle linee guida di cui al comma 1. Il Comandante della nave presenta all’autorità marittima, almeno ventiquattro ore prima dell’approdo della nave, una specifica dichiarazione contenente le indicazioni di cui al comma 3.
5. Gli scali sono consentiti solo negli Stati e territori di cui agli elenchi A, B e C dell’allegato 20 e sono vietate le escursioni libere, per le quali i servizi della crociera non possono adottare specifiche misure di prevenzione dal contagio.

 




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