6 February 2026

Dgv Travel, Viaggi in Oriente: quando il lusso parla di esclusività

Informazione PR

Michele Vignieri, Dgv Travel, «La nostra filosofia è rendere il viaggio qualcosa di unico». Non ha dubbi e non si stanca di ripeterlo Michele Vignieri, managing director di Dgv Tavel quando deve parlare del concetto di esclusività declinato nel mondo del travel, sempre più in voga di questi tempi ma che per il manager è un leitmotiv da che la sua Dgv ha aperto i battenti. «È stato a lungo il nostro claim iniziale – racconta – sin da quando preparavamo i primi itinerari per i viaggi in Oriente individuali e volevamo, oltre a soddisfare le esigenze dei nostri clienti, offrire loro qualcosa che rendesse il tutto indimenticabile».

Percorrendo questa via DGV Travel ha cominciato a inserire sempre più esperienze suggestive da fare in loco, «per entrare in contatto con la popolazione locale – spiega Vignieri -. Penso ai cooking lab che facciamo in tutte le destinazioni orientali, ma anche le lezioni di tai chi disponibili nel programma dei nostri viaggi in Cina o ancora i consulti astrologici con gli esperti in India».

Viaggi in Oriente: conoscenza esperienziale
Sono solo alcuni esempi che l’operatore mette a disposizione sia sui viaggi in Oriente individuali, sia su quelli di gruppo. «Con gli individuali possiamo sbizzarrirci, non ci sono limiti alle combinazioni che possiamo creare, mischiando i nostri suggerimenti alle idee dei clienti – prosegue il managing director -, ma anche con i gruppi queste attività sono importanti: diventano infatti motivo di aggregazione e si creano dei legami che vanno oltre il viaggio e di questo ne siamo molto fieri. Per noi il concetto di esclusività non vuol dire lusso, vuol dire una conoscenza esclusiva del territorio attraverso le esperienze che si possono fare».

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