27 June 2026

Danilo Curzi: «Turismo non compatto e istituzioni… non pervenute»

Danilo Curzi, un entusiasta di natura

Lo avevamo sentito in pieno lockdown, Danilo Curzi, l’8 maggio e la sensazione che avesse ben chiara la strategia da seguire per il “dopo” era ben chiara. Adesso è il “dopo” e lo abbiamo risentito. Danilo Curzi è uno degli imprenditori e manager del turismo che ha fatto più tendenza e, soprattutto, cui si sono ispirati in molti per la sua lungimiranza, attenzione, creatività, visione strategica, e soprattutto gratitudine a chi ha reso possibile costruire un operatore, Idee per Viaggiare,  che ha bruciato le tappe affermandosi non solo con le linee di prodotto, ma con la filosofia di approccio e condotta.
Una freschezza  di pensiero e inventiva che ha rivoluzionato il settore, da una ventina d’anni ad oggi.

«Stiamo continuando a fare formazione, stiamo lavorando su una implementata comunicazione digitale e su altri fronti, insomma abbiamo tenuto la “macchina su di giri” pronti alla ripartenza con il motore caldo – commenta Curzi – e non ci siamo mai fermati, ma a questo punto l’ottimismo deve lasciare il passo al pragmatismo. Non possiamo nascondercelo, ma dal 18 maggio, giorno in cui abbiamo ricominciato ad operare, il livello di prenotazioni ex novo, non strascichi precedenti, riprotezioni o altro ha toccato, ad oggi,  il volume di una mezza giornata lavorativa dei tempi pre covid».
C’è una punta di amarezza, non di preoccupazione, nelle parole di Curzi, che ha sempre avuto il pregio, per quanto bene lo conosciamo, di analizzare cause ed effetti e ponderare scelte e strategie, assieme al socio di sempre, Roberto Maccari e alla cerchia dei sui più fidati collaboratori, da Pier Paolo Ciccolini a Fabio Savelloni da Tiziana Spila a Roberto Viola, per conseguire risultati sempre vincenti.
«Oggi posso dire che alla preoccupazione da imprenditore, con la responsabilità di 140 dipendenti – prosegue Danilo – si aggiunge un senso di delusione e frustrazione che provo nei confronti delle istituzioni, che hanno dimostrato non solo di avere difficoltà a comprendere il turismo, (situazione ovviabile, chiedendo lumi a persone che ne fanno una professione n.d.r.) ma che evidenziano il triste fatto che non è fra le priorità. E’ bello sbandierare il 13% del pil, riempirsi la bocca di numeri e risultati quando c’è da farsi belli, ma quando c’è da prendere decisioni per aiutare una ripresa che non c’è, allora nessuno ne parla. Latitano, si fanno di nebbia, parlano di nulla, ma nessuna azione concreta. In più nel panel degli esperti, saggi o come volete chiamarli, non ho visto convocato nessuno che avesse esperienze sul campo, pratiche, di turismo vero, fatto sulla propria pelle, imprenditori o manager. E’ sconsolante, triste e soprattutto irritante il distacco della politica».
Se anche il “cuore pulsante” di Idee per Viaggiare non trova risposte, stimoli e speranza, allora significa che il turismo sta davvero vivendo il momento più nero della sua breve storia.
«C’è chi ha provato a “riproteggersi” sull’Italia – aggiunge Curzi – a riprogrammare il prodotto per salvare una stagione. Noi abbiamo deciso di non farlo. Non puoi proporre un prodotto non testato, non nelle nostre corde, magari improvvisato, togliendo il lavoro a chi lo sa fare e rischiando di non essere all’altezza. La nostra filosofia è quella di essere preparati, pronti, capaci, conoscere a menadito quello che proponiamo, essere i migliori, dare idee e non prodotti tampone (in momenti come questo non è una battuta). Purtroppo dopo 25 anni circa di lavoro e costante segno positivo in crescita dell’attività, credo il 2020 sarà da ricordare come un deciso, doloroso, demoralizzante stop». Ma non possiamo dare solo le colpe agli altri dichiara, concludendo, Curzi.
«I troppi individualismi, lo sfilacciamento delle varie associazioni che rappresentano ognuna un piccolo tassello del settore più ampiamente definito “turismo” ma infinitamente complesso, penalizzano il nostro essere: servirebbe più unità, compattezza, competenza per portare alle istituzioni un unico, uniforme grido di allarme con soluzioni per tutti senza perdersi nei rivoli delle singole petizioni. Ma, nonostante lo si invochi da mesi, proseguiamo con i piccoli interessi di pianerottolo, a detrimento del nostro settore che sarà l’ultimo a riprendersi».

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Secondo El Confidencial, la società di gestione patrimoniale starebbe negoziando l'acquisto di un portafoglio da Azora del valore di oltre 500 milioni di euro. Fonti consultate dal quotidiano economico indicano che l'accordo potrebbe essere finalizzato prima delle vacanze estive.\r\n\r\nIl portafoglio oggetto della negoziazione fa parte di Azora European Hotel & Lodging, il fondo alberghiero lanciato da Azora nel 2021. Secondo quanto riportato da Hosteltur, gli asset rappresenterebbero circa un terzo del fondo e la loro valutazione si aggirerebbe tra i 500 e i 600 milioni di euro.\r\n\r\nL'operazione si inserisce in un contesto di forte interesse da parte degli investitori per le strutture ricettive turistiche, soprattutto nei mercati dell'Europa meridionale, sostenuto dalla ripresa della domanda turistica, dal miglioramento dei ricavi alberghieri e dall'attrattiva delle destinazioni consolidate per i capitali istituzionali.\r\n\r\nPer Cbre Gi, l'accordo segnerebbe una nuova tappa nel segmento alberghiero. Fino a settembre 2025, il fondo deteneva un portafoglio di nove hotel gestiti da Silken in Spagna, tra cui strutture a Siviglia, Madrid, Bilbao, San Sebastián, Santander, Tenerife, Valladolid e Ciudad Real. Questo portafoglio, composto da circa 1.350 camere, è stato venduto a Hotusa per circa 250 milioni di euro.\r\nIl progetto di Azora\r\nAzora, dal canto suo, aveva già anticipato la sua intenzione di procedere con la rotazione degli asset del fondo Aehl. Javier Arús, partner responsabile del settore Hospitality & Leisure presso la società di gestione patrimoniale, aveva spiegato all'inizio dell'anno che l'azienda stava lavorando alla dismissione del portafoglio con l'obiettivo di massimizzarne il valore e restituire capitale agli investitori.\r\n\r\nIl portfolio internazionale di Azora comprende proprietà in Grecia (Sheraton Rhodes) e una forte presenza in Portogallo, in particolare in Algarve, con strutture come Vilalara Thalassa Resort, Tivoli Vilamoura, Tivoli Carvoeiro e Tivoli Alvor, oltre a The Lodge Hotel, la prima proprietà Autograph Collection a Porto. In Italia, possiede proprietà come Kalidria Hotel & Thalasso Spa, Alborea Ecolodge Resort, Serenusa Village, Sansicario Majestic, Is Serenas Badesi Village, Calaserena Village, Calanè Village e Valentino Village.\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Cbre Gi avvia una trattativa con Azora European Hotel & Lodging","post_date":"2026-06-25T11:26:27+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1782386787000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516753","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Nel settore della mobilità collettiva su gomma, garantire tempestività, continuità operativa e copertura capillare del territorio è oggi un fattore strategico per agenzie, aziende e operatori turistici.\r\nIn questo scenario si inserisce CTL bus operator, hub operativo indipendente specializzato nel coordinamento e nella gestione di servizi di trasporto su scala nazionale.\r\nL’azienda opera attraverso una rete di fornitori qualificati in costante espansione, sviluppata nel tempo grazie alla collaborazione con realtà storicamente legate al Consorzio Trasporti Lombardi e arricchita da nuovi partner attivi su tutto il territorio italiano.\r\nUna rete costruita secondo rigorosi standard qualitativi, che prevedono certificazioni di sicurezza, mezzi di ultima generazione sottoposti a revisioni costanti e autisti altamente qualificati. 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