25 August 2026

Curzi, IpV: è il momento dell’Oriente. Giappone la conferma, Cina la sorpresa

Giappone, Cina, Thailandia, Indonesia. Sono le principali protagoniste del 2024 di Idee per Viaggiare. “Il successo di una destinazione dipende certo dalla programmazione e dalla qualità del prodotto. Ma pesa anche il mood del mercato. E questo è sicuramente il momento dell’Oriente, come un po’ di anni fa è stato per Dubai”, racconta il ceo di Idee per Viaggiare, Danilo Curzi. Il Giappone in particolare è ormai diventato la seconda meta per importanza dell’operatore capitolino, in termini di volumi e di marginalità. “La vera sorpresa dell’anno è stata però la Cina. Entrata nel nostro portfolio meno di un anno fa con l’acquisizione di Chinasia, ha immediatamente scalato tantissime posizioni e ora è al sesto-settimo posto, su una trentina di destinazioni totali, per fatturato generato. Laura Grassi (co-fondatrice di Chinasia, ndr) mi aveva raccontato delle potenzialità del prodotto. E ha avuto ragione. Sono felice ora di vederla contenta”.

Il boom dell’Oriente si inserisce peraltro in un contesto molto positivo per IpV. Dopo aver chiuso a fine ottobre lo scorso anno finanziario superando per la prima volta nella propria storia la soglia dei 100 milioni di euro di fatturato (toccando quota 107 mln), il to continua infatti nel suo trend di espansione: “Nel primo semestre abbiamo siamo già a +15% in termini di produzione e marginalità. E aumenta anche la quota di advance booking, con la nostra finestra media di prenotazione che si attesta ormai attorno ai 140 giorni di anticipo. Una tendenza che ci permette di pianificare meglio la programmazione, a volte persino consentendoci di aumentare l’offerta seguendo le esigenze del mercato. Ai clienti dà invece la possibilità di accedere a quotazioni più vantaggiose, grazie alle policy di pricing dinamico di vettori e strutture alberghiere”. Il fenomeno è talmente importante che oggi Curzi può persino affermare che le tariffe medie di IpV sono in calo rispetto al 2023, nonostante il perdurare del contesto inflattivo globale.

In tale scenario, gli Stati Uniti rimangono pur sempre la destinazione di punta del to. “Anche se devo ammettere che nell’ultimo mese abbiamo registrato una lieve flessione delle prenotazioni, attorno al 4%-5%. Un piccolo decremento, non in grado comunque di intaccare il trend di crescita registrato dagli Usa dell’anno finanziario preso nel suo complesso”. Altro tassello importante del mondo IpV è poi quello rappresentato dall’attività di consolidatore: una delle nuove linee di business lanciate dall’operatore, diventate tanto importante “da portarci oggi a dire che non siamo più un semplice tour operator ma un’azienda che offre servizi turistici a 360 gradi“, conclude Curzi.

 

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