27 June 2026

Crucemundo Italia-Misha Travel, la nuova joint venture per promuovere le crociere fluviali

E’ nata Crucemundo Italia-Misha Travel, una nuova società che vede al suo interno due brand separati: Misha Travel storico tour operator genovese e Crucemundo Italia Cruise Company, che sarà il gsa della compagnia crocieristica. «Conosco il gruppo dal quale è nato Crucemundo (nel 2008) da 25 anni – spiega Domenico Scidone, amministratore unico della nuova società -. Dopo una collaborazione ventennale abbiamo deciso di unire le forze e la compagnia di crociere ci ha scelto come partner in Italia». Crucemundo Group è un operatore internazionale, specializzato nella gestione e promozione di crociere fluviali in Europa (Danubio, Reno, Meno, Volga) e sull’Adriatico (costa croata) con l’obiettivo di affermarsi come leader in Europa sul target medio/alto. Dalla stagione 2019 avrà in esclusiva  4 motonavi, di proprietà, di moderna concezione: due sul Reno (Crucevita e Crucebelle), una sul Danubio (Crucestar), una sul Volga (Rostropovich) e una sulla Costa Adriatica (Apollon) per un totale di 15 mila posti letto all’anno. La gestione strategica, amministrativa e di coordinamento sarà delegata a Domenico Scidone, mentre il tour operating continuerà la sua mission sotto la supervisione di Iulia Napolitano, già responsabile operativo  e prodotto di Misha Travel. Per quanto riguarda il settore crociere, la promozione e lo sviluppo del mercato italiano, l’incarico sarà affidato ad Alessandro Furlotti, coadiuvato da un ufficio operativo e da un sales manager. «Tra gli obiettivi – sottolinea Scidone – quello di proporre le crociere fluviali ai tour operator italiani. Il prodotto crociere fluviali è in ascesa, si tratta di un business che occupa il 4° posto a livello internazionale. Le navi sono di alto livello ed il nostro impegno sarà quello di italianizzare il prodotto per renderlo più appetibile al pubblico italiano».

 

 

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Inoltre, la compagnia sostiene che le prenotazioni per il 2027 e gli anni successivi rimangono superiori ai livelli degli anni precedenti, sia in termini di volume che di prezzo.\r\n\r\nLe previsioni sul 2026\r\nGuardando all'intero anno, Carnival prevede che i ricavi netti da capacità cresceranno di circa il 3,2% rispetto ai livelli record del 2025. La società stima inoltre un utile netto annuo rettificato di circa 3,07 miliardi di dollari. L'amministratore delegato di Carnival Corporation, Josh Weinstein, ha sottolineato che il gruppo ha registrato il dodicesimo trimestre consecutivo di ricavi netti per capacità record. Ha inoltre osservato che la società ha superato le previsioni di marzo di 100 milioni di dollari, nonostante l'impatto dell'aumento dei costi del carburante e delle tensioni geopolitiche.\r\n ","post_title":"Gruppo Carnival: secondo trimestre con ricavi e utili record","post_date":"2026-06-25T12:09:16+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1782389356000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517547","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Ancora un primato per Roma Fiumicino che, per l’ottava volta dal 2018 e la quinta consecutiva, si conferma migliore aeroporto europeo nella categoria degli scali oltre i 40 milioni di passeggeri conquistando l’Aci Europe Best Airport Award 2026.\r\nIl riconoscimento - promosso da Aci Europe, l’associazione internazionale che rappresenta gli aeroporti europei - è stato assegnato durante il Congresso Annuale svoltosi a Praga, in cui sono stati premiati gli scali europei che si distinguono per eccellenza del personale, trasformazione digitale e sostenibilità delle infrastrutture aeroportuali, sulla base della valutazione di una giuria indipendente composta da otto rappresentanti istituzionali del settore dell’aviazione, tra cui Commissione Europea, Eurocontrol, Easa, Ecac e Sesar Joint Undertaking.\r\nQuesto riconoscimento bissa il premio di Best European Airport ottenuto a febbraio nell’ambito del programma Airport Service Quality di Aci World, basato sui giudizi espressi direttamente dai passeggeri e conferma la solidità del “modello Fiumicino” che, nel 2025, ha superato per la prima volta la soglia dei 51 milioni di passeggeri.\r\nIl “Leonardo da Vinci” guarda adesso al futuro con un Piano di Sviluppo sostenibile da 9 miliardi di euro, pensato per intercettare una domanda di traffico al 2046 stimata fino a 100 milioni di passeggeri e rafforzare ancora di più la connettività dell’Italia. 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