2 maggio 2022 10:28
Ieri, 1° maggio, hanno preso il largo le nuove crociere della Costa Venezia in Grecia e Turchia. La compagnia non faceva tappa nel Paese euro-asiatico dal 2015. Gli itinerari in questione prevedono un pacchetto volo + crociera disponibile da tutti i principali Paesi europei, Italia compresa. Si tratta di una novità assoluta, nata dalla collaborazione tra Costa, l’Ente nazionale del turismo della Turchia, Turkish Airlines e Galataport, il nuovo avveniristico terminal di Istanbul realizzato per navi di ultima generazione.
Mario Zanetti, durante la conferenza di presentazione del debutto di Costa Venezia nello scalo turco ha dichiarato: “Prende il via questo nuovo programma, per noi sempre un momento emozionante, ancor più in un periodo che ci ha fatto comprendere quanto le incertezze sono importanti. La prima cosa come sempre è fare i compiti e per il nuovo itinerario abbiamo controllato l’adeguatezza di tre caselle basilari: proporre attrazioni importanti, avere il supporto logistico, cioè infrastrutture adeguate, e infine disporre di una importante connettività per i nostri ospiti”
Prodotto
Costa Crociere propone alla clientela un prodotto molto diverso rispetto a quello del passato, in cui il principale elemento di novità è la possibilità di visitare il meglio della destinazione in una sola vacanza. Con un chiaro richiamo al payoff “Le soste più lunghe di sempre”, la compagnia si ripropone l’obiettivo di far scoprire sapori e colori del territorio. Il gruppo punta infatti molto sul rebranding e su un prodotto costituito da esperienze uniche offerte agli ospiti, tanto sul fronte gastronomico, quanto sulle escursioni a terra organizzate in sinergia con National Geographic.
Il programma della Venezia con home port a Istanbul comprende tre diversi itinerari, pensati per consentire soste più lunghe e per godersi le destinazioni. In primavera, estate e autunno, dal 1° maggio al 13 novembre, la nave propone due itinerari di una settimana dedicati a Turchia e Grecia, alternati tra loro, che possono essere combinati in un unico “super tour” di 15 giorni, con otto soste in porto da più di 10 ore. Il primo viaggio comprende uno scalo di due giorni e una notte a Istanbul, le destinazioni turche di Izmir e Bodrum, l’isola di Mykonos e Atene in Grecia. Il secondo itinerario permette invece di esplorare il meglio della Turchia e alcune località della Grecia fuori dall’ordinario. Prevede due soste di due giorni e una notte a Istanbul e Kusadasi, per poi dirigersi alla scoperta di Rodi ed Heraklion.
Nell’inverno 2022-23, la Venezia seguirà quindi un terzo itinerario, di 12 giorni, in Turchia, Egitto, Israele e Cipro, che permetterà di visitare Istanbul, con una sosta di due giorni e una notte, poi Bodrum, Limassol e Haifa (sempre con una sosta di due giorni e una notte), nonché Alessandria d’Egitto e Kusadasi. Dalla primavera 2023 riprenderanno i due itinerari in Turchia e Grecia.
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Quasi 300 nuove camere tra dicembre 2025 e novembre 2026, fatturato che passa da 14 a 18 milioni di euro, EBITDA raddoppiato da 1,5 a 3 milioni. Sono i numeri della crescita di LVG Group, realtà italiana dell'hospitality che sta costruendo uno dei principali gruppi alberghieri indipendenti del Paese con un modello innovativo che integra gestione, tecnologia proprietaria e valorizzazione del capitale umano.
Il ceo Claudio Lavagna ha presentato i risultati del 2025 e il piano di sviluppo che guiderà l'espansione nei prossimi mesi. Il gruppo, attivo nella gestione alberghiera e nella consulenza strategica, conta attualmente 13 strutture in gestione diretta per un totale di 571 camere distribuite tra Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria e Sardegna. Il numero dei dipendenti è salito a 300, inclusi gli stagionali, rispetto ai 200 dell'anno precedente.
Le prossime aperture sono già calendarizzate con precisione: a dicembre l'Hotel La Bussola di Novara (100 camere e 5 sale meeting modulabili fino a 400 posti) e l'Hotel Ritz di Pavia (116 camere focalizzato sull'enogastronomia dell'Oltrepò), a marzo 2026 il Belfiore di Mantova (70 camere, prima struttura ex novo con sola insegna LVG Hotel Collection) e a novembre 2026 il primo 4 stelle superior del gruppo nel centro di Brescia (50 camere in un ex palazzo storico di una banca).
“Queste sono le aperture già certe, ma l'obiettivo è quello di arrivare a un'apertura al mese che da novembre di quest'anno stiamo rispettando, grazie anche ai nuovi investitori” ha spiegato Lavagna
La crescita è stata sostenuta dall'ingresso nel capitale, avvenuto a maggio 2025, di White Bridge Investments III con un aumento di capitale di 10 milioni di euro finalizzato alle nuove acquisizioni. Questa iniezione di liquidità ha permesso al gruppo di accelerare sul piano delle aperture, realizzando 3 nuove strutture nel 2025.
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[post_content] => Italia cuore dello sviluppo alberghiero di lusso. A confermarlo i dati resi noti dall'indagine di Deloitte, che ha analizzato un campione di oltre 900 operatori e investitori in Italia e all'estero. Lo studio “The Italian Luxury Hospitality: Time to Elevate?” spiega che il 70% del campione dichiara l’intenzione di effettuare investimenti entro i prossimi tre anni.
«Nel settore real estate, gli hotel di lusso e, più in generale, di alta gamma stanno vivendo una fase di crescita eccezionale, diventando protagonisti di un mercato dove eleganza e performance si fondono e affermandosi come una delle categorie di investimento immobiliare più redditizie - commenta Angela D’Amico, partner e real estate sector leader di Deloitte -. Dalla survey emerge un clima di forte ottimismo tra operatori e investitori riguardo alle performance operative delle strutture e ai rendimenti attesi: circa 7 operatori intervistati su dieci stimano una crescita annua del fatturato medio del settore compresa tra il 6% e il 20% nel triennio 2025-2027, sottolineando la fiducia nella capacità del luxury hospitality di generare elevate performance».
Il 59% del campione intervistato da Deloitte individua l’Italia come principale polo di sviluppo dei luxury hotel in Europa nei prossimi tre anni. L’interesse verso altri mercati risulta invece marginale, senza che emergano destinazioni di rilievo comparabile. Il divario osservato, difficilmente ipotizzabile fino a pochi anni fa, delinea oggi una realtà consolidata e una concreta opportunità di crescita per il mercato italiano del luxury hospitality. A spingere gli investimenti sono le attese di una redditività sopra la media: oltre la metà degli operatori intervistati (52%) prevede per il mercato italiano del luxury hotel una crescita annua del fatturato compresa tra il 6% e il 10% nel prossimo triennio. Un ulteriore 25% del campione stima addirittura un incremento superiore al 10%, segnalando aspettative particolarmente positive per il segmento.
Italia regina d'Europa
«Dal punto di vista geografico l’Italia si conferma il mercato più attrattivo in Europa, grazie a una combinazione unica di fattori: un patrimonio culturale e paesaggistico ineguagliabile e una reputazione consolidata come destinazione di eccellenza» aggiunge Benedetto Puglisi, director real estate & hospitality di Deloitt -. Quasi il 60% degli intervistati individua l’Italia come il principale polo di attrazione e di sviluppo dei luxury hotel in Europa nei prossimi tre anni, mentre l’interesse verso altri mercati è marginale. La maggior parte di questi investimenti si focalizza sul riposizionamento di hotel già esistenti e sulla conversione di edifici storici. Bisogna però affrontare questo processo di riqualificazione con grande attenzione al prodotto e alla location».
Il riposizionamento nel segmento di alta gamma rappresenta molto più di una semplice riqualificazione immobiliare: è un vero e proprio processo di trasformazione che ridefinisce l’essenza stessa degli hotel.
Trovare la giusta combinazione tra location e caratteristiche dell’asset è sicuramente una delle difficoltà principali, ecco perché una buona parte di investitori e operatori sono disponibili ad abbassare la propria soglia minima di dimensionamento in termini di numero di camere: compresa tra 31 e 50 camere per gli operatori (44% del campione) e leggermente più alta per gli investitori con il 34% che privilegia hotel tra 51 e 70 camere, mentre il 25% esprime preferenza per asset compresi tra 71 e 100 camere.
Gli investimenti
Oltre la metà degli investitori (53%) prevede di allocare più di 100 milioni di euro nel triennio e il 22% è disposto a superare i 200 milioni.
Analizzando nel dettaglio le diverse destinazioni italiane, le città come Milano, Roma, Venezia e Firenze rimangono i mercati più attrattivi per le strategie di sviluppo di investitori e operatori. Seguono le località balneari e lacustri già associate al lusso – come la Costa Smeralda, la Costiera Amalfitana, Portofino o il lago di Como – che, pur caratterizzate da una stagionalità marcata, continuano ad esercitare un forte appeal turistico internazionale. Al quarto posto si collocano le località montane: nonostante una domanda più circoscritta, alcune destinazioni di rilievo nelle Alpi e nelle Dolomiti registrano una crescita. Le città secondarie risultano invece residuali tra le preferenze, sebbene alcuni operatori si stiano progressivamente orientando verso questi mercati alla ricerca di alternative alle destinazioni già sature.
Infine, gli investitori considerano il segmento di lusso come il più attrattivo per i prossimi tre anni, mentre il 27% guarda all’upper upscale. Complessivamente, il 68% del campione prevede di orientare la propria strategia verso prodotti di fascia alta.
Revpar in aumento
Investitori e operatori concordano sul fatto che la crescita del luxury hospitality sarà trainata principalmente dall’aumento delle tariffe medie giornaliere. In particolare, gli operatori prevedono un aumento delle tariffe del 24% tra il 2025 e il 2027, passando da 780 euro a 970 euro, mentre gli investitori, nonostante partano da una base più elevata (1.045 euro), prevedono una crescita minore, pari al 17%. In media si prevede un incremento dei prezzi del 21% nei prossimi tre anni. Anche le previsioni sulle percentuali di occupazione delle camere sono positive: gli operatori stimano un incremento dal 71% nel 2025 al 75% nel 2027. Gli investitori, invece, si mostrano leggermente più cauti, ipotizzando un passaggio dal 68% al 72% nello stesso periodo.
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[post_content] => Il gruppo alberghiero di lusso Jumeirah si sta espandendo nel settore delle crociere in yacht, offrendo itinerari a bordo del superyacht Maltese Falcon da 12 passeggeri , un ampliamento della sua collezione Privé.
Come riporta Travelweekly, lo yacht a vela a tre alberi navigherà nel Mediterraneo in estate e nei Caraibi in inverno; il suo viaggio inaugurale partirà da Antigua questo mese.
Lo yacht
Il Maltese Falcon dispone di quattro cabine doppie, un ponte vip sul flybridge e una suite lunga quanto la sua larghezza. Include inoltre una sala massaggi, una palestra e un atrio a tre ponti. Gli ospiti avranno a disposizione imbarcazioni da diporto, kayak, tavole da surf motorizzate, paddleboard e attrezzatura per lo snorkeling.
Le destinazioni in Europa includono le isole Baleari, la Costa Azzurra, Monaco, la Sardegna, la Costiera Amalfitana, la Croazia, il Montenegro, la Grecia e la Turchia. Nei Caraibi, oltre ad Antigua, visiterà le Bahamas, Saint Martin e Saint Barth.
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«Il nostro ruolo in questa partnership sarà quello di migliorare ulteriormente il viaggio a bordo attraverso la nostra proposta culinaria, le esperienze di benessere e il caldo spirito dell'ospitalità araba che caratterizza Jumeirah» ha affermato Thomas Meier, ceodi Jumeirah.
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[post_content] => Czech Airlines e la controllata Smartwings entrano nell'orbita di Pegasus Airlines: la low cost di Turkish Airlines ha infatti sparigliato le carte in tavola - che davano per favorita Lot Polish Airlines - grazie ad un'offerta last minute di 154 milioni di euro.
Pegasus - come riferisce Reuters - in una dichiarazione sulla piattaforma della borsa di Istanbul Kap, ha affermato di aver concluso un accordo con Prague City Air per l'acquisto delle sue partecipazioni in Csa, Smartwings e le sue controllate. La nota precisa inoltre che la somma di 154 milioni di euro include i debiti di entrambe le società.
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Smartwings, la principale compagnia aerea leisure con sede nella Repubblica Ceca, possiede un certificato di operatore aereo nella Repubblica Ceca, in Slovacchia, Polonia e Ungheria, con una rete di 80 destinazioni in 20 paesi.
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[post_content] => Uno spazio accogliente, partecipato e fruibile anche durante l'inverno sia ai viaggiatori sia alla comunità locale: dicembre all'aeroporto di Olbia diventa così un mese di appuntamenti gratuiti dedicati alla città, alle famiglie e ai passeggeri.
Una serie di iniziative che confermano il ruolo del Costa Smeralda come luogo di incontro e di servizi per il territorio: fino al prossimo 29 dicembre, ad eccezione del 17, 24, 25 e 26, ogni giorno alle ore 18, l'area fronte Feltrinelli accoglierà "Cinema tra le Nuvole", la rassegna di film e cartoni animati dedicata ai più piccoli e alle loro famiglie.
Le proiezioni saranno arricchite dalla presenza di Babbo Natale, che incontrerà i bambini nella stessa fascia oraria all'interno di un suggestivo villaggio allestito nell'area landside, prima dei controlli dell'aerostazione. Dal 9 all'11 dicembre, dalle 11 alle 18, si terrà invece "RiGiocalo" - Mercatino del Giocattolo, nello spazio fronte Kara Food. L'iniziativa prevede l'esposizione e la vendita simbolica dei giocattoli donati nei giorni precedenti (giochi, libri, accessori, borse, zaini, oggettistica): l'intero ricavato sarà destinato a sostenere iniziative di beneficenza locali, con il contributo operativo del personale della Geasar.
Anche quest'anno, inoltre, l'aeroporto ospiterà uno dei caratteristici presepi realizzati dalla Pro Loco di Berchidda, protagonisti della manifestazione "Notte de Chelu". Il presepe sarà visibile all'esterno dell'aerostazione e accessibile a tutti i visitatori. Per favorire la partecipazione della comunità alle iniziative natalizie, il parcheggio sarà gratuito per i visitatori che prenderanno parte agli eventi.
Non solo attività natalizie: l'aeroporto assicura ai passeggeri più esigenti l'apertura della Sala Vip e, per tutti, amplia il ventaglio dei servizi commerciali disponibili durante l'inverno. Dopo i controlli di sicurezza nell'airside è presente un'ampia offerta di shopping, oltre a prodotti tipici sardi e artigianato.
Mentre nell'area landside, la parte dell'aerostazione accessibile a tutti - con orario 9.00-13.00 e 15.00-19.00 - restano aperti e fruibili i punti vendita di abbigliamento e intimo, la libreria, le calzature, borse e valigeria, l'ottico, la tabaccheria, la parafarmacia, i costumi da bagno, i prodotti tipici sardi, l'artigianato, oltre al ristorante self-service e al bar.
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[post_content] => Promozione, sinergie e turismo in crescita per Croatia Airlines che lancia il nuovo collegamento annuale tra Dubrovnik e Roma, presentato al trade insieme all’Ente per il Turismo della città di Dubrovnik, all’Ente Nazionale Croato per il Turismo e all’Ente per il Turismo della Regione di Dubrovnik-Neretva.
Il potenziamento della rotta rappresenta una risposta alla crescente domanda turistica che ha spinto la compagnia a trasformarla in un volo attivo tutto l’anno. Due le frequenze previste durante l’inverno - il giovedì e la domenica - mentre in estate i voli saliranno a tre, con l’aggiunta del sabato.
«La decisione di operare anche nella stagione invernale nasce dal crescente flusso turistico e dalla volontà di offrire una continuità nei collegamenti tra i due Paesi - ha commentato Marija Pavić, responsabile vendite di Croatia Airlines -. Quest’inverno la compagnia servirà 27 rotte internazionali collegando sei aeroporti croati a 17 destinazioni europee, tra cui Amsterdam, Barcellona, Vienna, Berlino, Bruxelles, Istanbul, Copenaghen, Francoforte, Londra, Parigi e Roma (via Spalato e Dubrovnik). Il prolungamento della rotta Dubrovnik–Roma mira inoltre a soddisfare le esigenze dei viaggiatori business e leisure, migliorando al tempo stesso l’integrazione della Croazia nel panorama dei trasporti europeo».
Il volo rientra anche nella più ampia strategia di sviluppo turistico della città, sostenuta sinergicamente da enti locali e nazionali. «I voli invernali permettano ai turisti italiani di scoprire una Dubrovnik più autentica, lontana dalla folla estiva» ha sottolineato Anamaria Jurinjak, responsabile marketing della compagnia (nella foto insieme a Viviana Vukelic).
A supporto del collegamento, è stata presentata una partnership con l’agenzia Obzor putovanja, che ha creato pacchetti Fly & Drive pensati per il mercato italiano, offrendo ai visitatori la possibilità di esplorare la regione in autonomia.
Il direttore dell’Ente per il Turismo di Dubrovnik, Miroslav Drašković, e quello della Regione Dubrovnik-Neretva, Julijgo Srgota, hanno definito il collegamento con Roma «un passo decisivo nel posizionamento di Dubrovnik come destinazione fruibile tutto l’anno».
L’Italia, spiegano, è tra i mercati più importanti per l’area, e un collegamento annuale con Roma non può che rafforzare ulteriormente questa relazione.
Sulla stessa linea, Viviana Vukelić, direttrice dell’Ente Nazionale Croato per il Turismo in Italia, che ha evidenziato come la tratto annuale rappresenti «un progresso fondamentale nel consolidare l’accessibilità internazionale della città e nel sostenere uno sviluppo turistico uniforme durante tutto l’anno».
Focus anche sulla mobilità e noleggio
In occasione dell’apertura della rotta, sono stati presentati anche i servizi Carwiz, operativa sia in Italia sia in Croazia. La società dispone di una flotta di oltre 1000 auto e filiali in diverse città e aeroporti, mentre Carwiz Croazia mette a disposizione oltre 600 veicoli in punti strategici come Zagabria, Fiume, Zara, Spalato e Dubrovnik.
(Manuela Ippolito)
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[post_content] => La parabola ascendente di AJet prende consistenza con un contratto di noleggio a lungo termine per dieci nuovi Boeing 737-8, che andranno a rafforzare la flotta tra il 2026 e il 2027.
Filiale al 100% di Turkish Airlines, AJet - nata nel 2024 dal rebranding di AnadoluJet - potrà contare sui nuovi aeromobili grazie all'accordo tripartito con il locatore (Dubai Aerospace Enterprise) e Turkish Airlines. L'operazione fa parte di un piano di espansione molto ambizioso, con l'obiettivo di raggiungere 200 aeromobili e 44 paesi serviti entro dieci anni.
Secondo Dae, questi velivoli a corridoio singolo “di nuova tecnologia ed economici in termini di consumo di carburante” devono rispondere alle esigenze di crescita di AJet, in un mercato turco in forte espansione, con un aumento del 5,7% dei movimenti aerei nel primo semestre del 2025 secondo il Ministero dei Trasporti della Turchia.
La strategia di sviluppo di AJet ruota attorno all'hub di Istanbul e su un posizionamento chiaramente low cost. A partire dall'estate 2024, il marchio puntava a raggiungere quasi un centinaio di destinazioni, con una forte presenza sul mercato interno turco e un network europeo in piena espansione, in particolare verso i Balcani e l'Europa occidentale.
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[post_content] => In attesa della Fiera del Cicloturismo, la cui quinta edizione si terrà a Padova dal 27 al 29 marzo 2026, ecco alcune proposte per il cicloturista, con itinerari da percorrere anche in inverno.
Le mete tra cui scegliere sono numerose e adatte a ogni esigenza: la Fiera del Cicloturismo riunisce oltre 100 destinazioni ciclistiche in tutto il mondo, tanto da aver recentemente ottenuto il riconoscimento ufficiale di “evento internazionale”.
Il mercato delle destinazioni cicloturistiche stia vivendo una forte crescita, guidata dall’interesse per un turismo esperienziale. Sono sempre più numerosi gli itinerari tematici che seguono la cultura e tradizione locale, unendo la conoscenza del territorio all’esperienza del viaggio in bici.
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Chi sceglie la Sicilia invernale trova percorsi per ogni tipo di ciclista: dalla tranquillità delle strade costiere ai sentieri sterrati dell’entroterra, l’isola offre itinerari per esperti e per chi è alla prima avventura. Ci sono tracciati ideali per la gravel o la mountain bike, ma anche strade perfette per le bici da turismo o le e-bike.
Un esempio è la “Via dei Tramonti”, da Palermo ad Agrigento: un itinerario che segue la costa occidentale attraversando luoghi iconici come Scopello, la Riserva dello Zingaro, e poi giù fino alla Valle dei Templi. Chi vuole proseguire può addentrarsi verso l’interno lungo la Magna Via Francigena, tra colline e paesi in pietra che profumano di legna e pane appena sfornato.
In Portogallo tra le esperienze più affascinanti c’è la Via Algarviana: un percorso escursionistico che si estende per 300 km attraverso l’entroterra. Il tracciato parte da Alcoutim, vicino al fiume Guadiana, e termina a Capo San Vincenzo, a Sagres.
Un’alternativa è percorrere l’Ecovia Costiera, composta da 12 segmenti per circa 214 km lungo la costa dell’Algarve, o il percorso di San Vincenzo, che si estende per oltre 400 km tra Capo San Vincenzo e Santiago do Cacém.
In Turchia, più precisamente nella zona di Antalya, tra Mediterraneo e montagne, nasce una specie di “triathlon” naturale che non ha bisogno di cronometri né di medaglie: bici da corsa, sci e nuoto.
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Con più giorni a disposizione, le vacanze invernali possono trasformarsi in un suggestivo viaggio in bicicletta nelle Isole Ionie, combinando pedalate e spostamenti in barca tra Corfù, Lefkada, Cefalonia, Itaca (la leggendaria patria di Ulisse) Paxi, nota per i suoi uliveti secolari, e la piccola Meganisi. I percorsi si snodano su terreni vari, alternando strade panoramiche lungo la costa a tratti immersi nell’entroterra verde e rigoglioso, offrendo un’esperienza di viaggio intensa ma rilassata anche nei mesi più freddi.
Andalusia e Catalogna sono mete perfette per le vacanze invernali in bici, grazie al clima mite e ai percorsi adatti a tutti i livelli. La varietà del territorio spagnolo permette di pedalare tra vallate, pianure, coste, altopiani, catene montuose e foreste, con itinerari che soddisfano sia chi ama le tranquille pedalate su strade rurali, sia chi cerca sfide più impegnative tra colline e alte vette.
Gli amanti del cicloturismo non devono perdersi le Vie Verdi (o Greenways), ideali per pedalare su percorsi pianeggianti immersi nella natura: si tratta di oltre 3.500 km di linee ferroviarie dismesse riconvertite in itinerari cicloturistici, che attraversano tutta la Spagna offrendo percorsi ben segnalati e scenari spettacolari.
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[post_content] => Il Grand Hotel di Trento entra nell'orbita Hnh Hospitality, grazie all'intesa raggiunta dal gruppo con la famiglia Frizzera Stefenelli per rilevarne la gestione alberghiera.
Comincia così una nuova fase di sviluppo e crescita strategica per lo storico indirizzo del capoluogo trentino che continuerà ad operare con la medesima insegna “Grand Hotel Trento”, a tutela della sua identità, del suo posizionamento, valore e tradizione. Hnh Hospitality subentra nella gestione dell’azienda alberghiera, mentre la proprietà dell’immobile resta interamente alla famiglia Frizzera Stefenelli. La struttura, situata nel cuore di Trento, conta 136 camere, un importante centro congressi e un ristorante.
Il Grand Hotel Trento si inserisce nell’ampio portafoglio di hotel gestiti da Hnh Hospitality, segnando l’ingresso del gruppo in una nuova regione che consolida la propria presenza sul territorio nazionale. L’operazione rappresenta un momento importante in un anno altrettanto significativo per Hnh, che ha già annunciato diversi progetti strategici volti all’espansione e all’innovazione nel settore alberghiero.
«Questa operazione - sottolinea in una nota la famiglia Frizzera Stefenelli - è frutto di una scelta ponderata e di lungo periodo: abbiamo voluto affidarci a un gruppo di primaria importanza per accompagnare il Grand Hotel Trento in una nuova fase di crescita, preservandone il prestigio e la centralità per la città, mantenendo al contempo la proprietà dell’immobile».
«Entrare a far parte della storia del Grand Hotel di Trento significa per noi consolidare l'impegno nell’eccellenza alberghiera e aprire nuove prospettive in una regione chiave. Questo annuncio si inserisce in un 2025 di crescita, caratterizzato dall’avvio di diversi progetti strategici, a conferma della nostra volontà di unire tradizione, innovazione e qualità nel settore alberghiero» aggiunge Luca Boccato, ceo di Hnh Hospitality.
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Hnh Hospitality subentra nella gestione dell’azienda alberghiera, mentre la proprietà dell’immobile resta interamente alla famiglia Frizzera Stefenelli. La struttura, situata nel cuore di Trento, conta 136 camere, un importante centro congressi e un ristorante.\r\nIl Grand Hotel Trento si inserisce nell’ampio portafoglio di hotel gestiti da Hnh Hospitality, segnando l’ingresso del gruppo in una nuova regione che consolida la propria presenza sul territorio nazionale. L’operazione rappresenta un momento importante in un anno altrettanto significativo per Hnh, che ha già annunciato diversi progetti strategici volti all’espansione e all’innovazione nel settore alberghiero.\r\n«Questa operazione - sottolinea in una nota la famiglia Frizzera Stefenelli - è frutto di una scelta ponderata e di lungo periodo: abbiamo voluto affidarci a un gruppo di primaria importanza per accompagnare il Grand Hotel Trento in una nuova fase di crescita, preservandone il prestigio e la centralità per la città, mantenendo al contempo la proprietà dell’immobile».\r\n«Entrare a far parte della storia del Grand Hotel di Trento significa per noi consolidare l'impegno nell’eccellenza alberghiera e aprire nuove prospettive in una regione chiave. Questo annuncio si inserisce in un 2025 di crescita, caratterizzato dall’avvio di diversi progetti strategici, a conferma della nostra volontà di unire tradizione, innovazione e qualità nel settore alberghiero» aggiunge Luca Boccato, ceo di Hnh Hospitality.\r\n","post_title":"Hnh Hospitality approda in Trentino con la gestione del Grand Hotel Trento","post_date":"2025-12-04T12:48:54+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1764852534000]}]}}