8 maggio 2018 11:00

Un investimento di grande portata, che si svilupperà lungo diverse direttrici, dal potenziamento del personale sull’area dell’oceano Indiano alla stampa di 12 cataloghi validi per tutto il 2019: I Grandi Viaggi punta con decisione al tour operating, crescendo a piccoli passi sempre in direzione della qualità. «A pari periodo, il 2018 indica un aumento del partito del 40% rispetto al 2017 – commenta soddisfatto il chief operating officer, Gianluca Resmini -. Segno che la nostra politica di promozione e intensificazione dell’attività di tour operator accanto a quella di villaggista sta facendo breccia sul mercato». In questo senso va l’implementazione del prodotto oceano Indiano, che vedrà a breve l’inserimento di alcuni professionisti di grande esperienza provenienti da Best Tours. «Per il prossimo inverno – spiega l’amministratore, Corinne Clementi (nella foto) – abbiamo in serbo grosse novità su quest’area, che ricomprende sia Africa sia Asia. Nell’inverno 2019 -2020, poi procederemo all’implementazione anche dell’area caraibica, muovendoci con la consueta attenzione alla qualità grazie all’apporto di professionisti specializzati sulle diverse aree che proponiamo». L’obiettivo de I grandi Viaggi è quello di intensificare la sinergia fra i viaggi proposti dal tour operator e il soggiorno mare, che può avvalersi di strutture a marchio Igv Club in tutto il mondo. L’affidabilità del marchio, specchio di un gruppo che nella descrizione di Corinne Clementi sa essere «solido e snello» attrae sempre più agenzie, «nostro partner fondamentale, sul quale stiamo investendo con webinar dedicati, rapporto privilegiato con i pm e formazione. Abbiamo aumentato di circa mille punti vendita il numero di adv con le quali collaboriamo e abbiamo portato da 14 a 20 i promotori monomandatari attivi sul territorio».
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Paradores promuove un nuovo modo di intendere gli eventi corporate. Integrata nel Piano di sostenibilità 2025- 2028, questa proposta combina strumenti per misurare le emissioni, pratiche responsabili in materia di mobilità, alloggio e ristorazione, ed esperienze legate al contesto locale, con l’obiettivo che meeting, congressi e convention generino valore condiviso nel turismo d’affari.
La tematica ambientale
Il turismo Mice avanza verso modelli in cui l’impatto positivo sulla destinazione fa parte del valore di ogni incontro. In questo contesto, la compagnia propone di integrare la sostenibilità nella pianificazione di congressi, convention e meeting aziendali organizzati nella sua rete di strutture. La catena promuove inoltre l’uso del treno, del trasporto pubblico, dei veicoli condivisi o della mobilità elettrica, e facilita informazioni su percorsi e punti di ricarica disponibili.
La ristorazione è un altro pilastro di questa proposta. Negli eventi organizzati nei Paradores si privilegiano sempre prodotti locali e di stagione, con menù che riflettono la tradizione culinaria del territorio e includono opzioni vegetariane o vegane adattate alle preferenze dei partecipanti.
L’esperienza si completa con attività che collegano tutti i partecipanti al contesto: visite culturali, percorsi nella natura o esperienze legate al patrimonio storico-artistico permettono a questi incontri corporate di acquisire una dimensione ispirazionale ed esperienziale.
Uno degli elementi chiave dell’iniziativa è il calcolatore dell’impronta di carbonio messo a disposizione delle aziende organizzatrici. Questo strumento consente di analizzare l’impatto ambientale di ogni evento a partire da dati come gli spostamenti dei partecipanti, il numero di pernottamenti o i servizi di ristorazione utilizzati. Il risultato è un report personalizzato che facilita l’identificazione delle aree di miglioramento e orienta questi incontri verso modelli organizzativi più efficienti dal punto di vista ambientale.
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Ci sono destinazioni che sembrano avere un momento perfetto per essere visitate, poi c’è l’Egitto: un Paese capace di regalare emozioni in ogni stagione dell’anno.
Con un viaggio in Egitto, puoi scoprire le meraviglie della terra dei faraoni scegliendo il periodo più adatto alle tue esigenze.
Ogni stagione offre un volto diverso dell’Egitto: alcuni mesi sono ideali per esplorare templi e siti archeologici, altri per vivere il fascino del deserto, mentre altri ancora sono perfetti per una rilassante crociera sul Nilo tra paesaggi unici e antiche città faraoniche. Ecco cosa vedere e quali esperienze vivere durante tutto l’anno.
Inverno: la stagione dei templi e delle tombe
Da dicembre a febbraio l'Egitto vive il suo momento migliore per l'archeologia. Le giornate sono limpide, le temperature nella valle del Nilo restano piacevoli e camminare tra i templi è un piacere puro dalla mattina alla sera.
Cosa vedere assolutamente in questi mesi:
Le Piramidi di Giza e la Sfinge — l'inverno regala la luce migliore dell'anno sull'altopiano. Il sole basso allunga le ombre e la pietra assume tonalità dorate che d'estate non si vedono.
Il Grande Museo Egizio — il museo archeologico più grande al mondo dedicato a un'unica civiltà, con la collezione completa di Tutankhamon finalmente riunita in un solo luogo.
La Valle dei Re — le tombe dipinte si visitano scendendo sottoterra, e l'inverno rende la discesa molto più confortevole. I colori sulle pareti sono ancora quelli originali, dopo più di tremila anni.
Il tempio di Karnak — il complesso religioso più vasto dell'antichità. La sala ipostila, con le sue centotrentaquattro colonne, va vista al mattino presto, quando la luce entra di taglio tra i pilastri.
Il Cairo storico — con il clima fresco la città si esplora a piedi: la Cittadella di Saladino, la moschea di Mohammed Ali, i vicoli di via al-Muizz e il mercato di Khan el-Khalili.
È il periodo più amato da chi programma un viaggio in Egitto completo, tra archeologia, città e navigazione fluviale.
Primavera: la stagione del deserto e delle oasi
Marzo, aprile e maggio portano una luce nuova. Le rive del Nilo si tingono di verde, l'aria è limpida e le temperature nel deserto diventano finalmente vivibili.
Cosa vedere in primavera:
L'oasi di Siwa — a ridosso del confine libico, tra palmeti sterminati, sorgenti naturali e le rovine del Tempio dell'Oracolo, dove secondo la tradizione Alessandro Magno venne proclamato figlio di Amon.
Il Deserto Bianco — formazioni calcaree modellate dal vento in forme che sembrano scolpite: funghi, torri, animali di pietra. Dormire lì sotto un cielo stellato è un'esperienza che resta.
Il Deserto Nero e Bahariya — colline di basalto scuro che si alternano alle dune chiare, in un contrasto cromatico che sorprende chiunque.
Sham el-Nessim — la festa con cui gli egiziani accolgono la primavera, celebrata da migliaia di anni. Le famiglie si riversano nei parchi e lungo il fiume: è l'occasione di vedere l'Egitto contemporaneo che vive una tradizione nata all'epoca dei faraoni.
Abu Simbel — i colossi scavati nella roccia sono spettacolari tutto l'anno, ma in primavera il viaggio verso sud è particolarmente piacevole.
Estate: la stagione dei siti tutti per te
L'estate egiziana riserva una sorpresa bellissima: i siti archeologici sono quasi tutti tuoi. Il clima è secco e luminoso, e organizzando le visite nelle ore più belle della giornata si vive un Egitto che pochi hanno la fortuna di vedere.
Cosa vedere in estate:
I templi all'alba — il tempio di Hatshepsut alle sette del mattino, con la roccia che si scalda lentamente e nessuno attorno, è uno di quei ricordi che non si dimenticano. Lo stesso vale per Karnak e per la Valle dei Re.
Il volo in mongolfiera su Luxor — decolla prima del sorgere del sole, quando l'aria è fresca. Dall'alto si vedono contemporaneamente il Nilo, i campi coltivati, i templi della riva occidentale e il deserto che comincia di colpo.
Il Cairo di sera — d'estate la capitale si anima dopo il tramonto. Le terrazze sul fiume si riempiono, i mercati restano aperti fino a tardi e la città rivela un ritmo notturno che negli altri mesi non si coglie.
Alessandria d'Egitto — affacciata sul Mediterraneo, con la sua atmosfera diversa dal resto del Paese: la Biblioteca moderna, le catacombe di Kom el-Shoqafa e la brezza mediterranea che accompagna ogni passeggiata.
Il bello dell'estate sta nel ritmo della giornata: visite all'alba con la luce più morbida dell'anno, pausa rigenerante nelle ore centrali e ripresa nel tardo pomeriggio, quando i templi si accendono di oro.
E nell'agosto 2027 l'Egitto avrà un motivo in più: il 2 agosto un'eclissi solare totale attraverserà il Paese, con oltre sei minuti di totalità proprio sopra Luxor. Un fenomeno di questa durata non tornerà prima del prossimo secolo.
Autunno: la stagione della navigazione sul Nilo
Settembre, ottobre e novembre sono forse i mesi più sottovalutati. Le giornate sono lunghe e luminose, l'aria è dolce e il fiume è al suo massimo splendore. È il momento perfetto per vivere il Nilo.
Cosa vedere in autunno:
La crociera sul Nilo tra Luxor e Assuan — tre o quattro giorni di navigazione lenta, con le rive che scorrono tra palme e villaggi. Ci si sveglia con un paesaggio diverso ogni mattina.
Il tempio di Edfu — dedicato al dio falco Horus, è il tempio meglio conservato di tutto l'Egitto. Si raggiunge dalla riva del fiume ed entrarci è come entrare in un edificio ancora intatto.
Il tempio di Kom Ombo — unico perché doppio: una metà dedicata a Sobek, il dio coccodrillo, l'altra a Haroeris. Affacciato direttamente sull'acqua, al tramonto è magnifico.
Il tempio di Philae ad Assuan — smontato pietra per pietra e ricostruito su un'isola per salvarlo dalle acque. Sembra galleggiare, e la visita si raggiunge in barca.
I villaggi nubiani — case dipinte di azzurro e giallo lungo il fiume, con un'ospitalità e una tradizione musicale completamente diverse dal resto dell'Egitto.
La dahabeya — in autunno tornano più facilmente disponibili le imbarcazioni tradizionali a vela: poche cabine, navigazione silenziosa e soste in punti dove le navi grandi non arrivano.
Chi cerca il miglior equilibrio tra clima, tranquillità e disponibilità trova spesso proprio in autunno la finestra ideale per delle vacanze Egitto ben pianificate.
In sintesi: quale stagione fa per te?
Inverno — se il sogno sono le Piramidi, i templi di Luxor e le tombe dipinte, con il clima più comodo dell'anno.
Primavera — se il richiamo è il deserto, le oasi e il silenzio delle dune, con la possibilità di assistere alle feste locali.
Estate — se vuoi camminare tra i colossi quasi da solo, volare in mongolfiera all'alba e scoprire il Cairo notturno.
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Una costante che vale in ogni mese
Cambiano le stagioni, cambiano gli itinerari, ma una cosa resta identica tutto l'anno: l'accoglienza.
In Egitto il viaggiatore viene ricevuto con una curiosità sincera che sorprende sempre. Ti offrono un tè, ti chiedono da dove vieni, ti raccontano qualcosa di sé. E spesso è proprio questo, più ancora dei monumenti, il ricordo che si porta a casa.
Perché l'Egitto è un Paese che si continua a scoprire, stagione dopo stagione, e che ha la bellissima abitudine di far tornare chi lo visita una prima volta.
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[post_content] => Lufthansa e l'aeroporto di Monaco stanno ampliando il loro programma congiunto che consente ai passeggeri di trasformare un volo in coincidenza in un soggiorno turistico in Baviera. I viaggiatori in partenza da Cina, India, Giappone, Corea del Sud e Thailandia possono ora prolungare la loro permanenza a Monaco da 24 ore a sette giorni.
Lufthansa continua a potenziare l'attrattiva turistica del suo hub di Monaco. Lanciato nella primavera del 2026 per i passeggeri in partenza da Singapore e dagli Stati Uniti, il programma Lufthansa Stopover è ora disponibile anche per i clienti in partenza da Cina, India, Giappone, Corea del Sud e Thailandia. L'obiettivo è trasformare uno scalo a Monaco in qualcosa di più di una semplice sosta. I passeggeri idonei possono includere una sosta da 24 ore a sette giorni nel loro itinerario, sia all'andata che al ritorno, per esplorare la capitale bavarese e la regione circostante prima di proseguire verso la destinazione finale. Il programma è integrato nel processo di prenotazione sul sito web di Lufthansa.
Da 24 ore a sette giorni
Il programma si applica alle rotte Lufthansa con scalo a Monaco. Consente ai passeggeri di prenotare uno scalo prolungato all'interno dello stesso viaggio, in tutte le classi di viaggio, incluse economy, business e first. A seconda della combinazione tariffaria e della rotta selezionata, potrebbe essere applicato un supplemento. Dopo aver prenotato il volo, i viaggiatori possono personalizzare il loro soggiorno con i partner del programma. Attualmente sono dodici le aziende coinvolte, che offrono offerte su alloggi, noleggio auto, tour turistici, attività ricreative e shopping.
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[post_content] => Un ritorno ai luoghi dell’infanzia, alla natura e a quella qualità della vita che rappresenta uno dei principali elementi identitari della Svizzera.
È il cuore della campagna di Svizzera Turismo in Italia con Michelle Hunziker e Yann Sommer, girato nella regione di Interlaken, tra il Lago di Brienz e il museo all’aperto di Ballenberg.
I due brand ambassador, nati e cresciuti in Svizzera, raccontano il legame con i luoghi che hanno contribuito a formare la loro identità. Il messaggio va oltre la promozione della destinazione: la Svizzera diventa uno spazio nel quale rallentare, respirare, ritrovare equilibrio e ispirazione, sia scegliendo una località di montagna sia una città a misura d’uomo.
Interlaken è il punto di partenza di questo racconto. Situata tra i laghi di Thun e di Brienz e affacciata sulla triade Eiger, Mönch e Jungfrau, la cittadina è uno snodo strategico per esplorare l’Oberland Bernese. Dal Lago di Brienz, navigabile anche a bordo dello storico battello a vapore Lötschberg, si raggiungono borghi e attrazioni come la ferrovia a cremagliera del Rothorn, le cascate del Giessbach e il percorso panoramico tra Bönigen, Iseltwald e Giessbach.
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Questa narrazione si inserisce nella strategia 2026 di Svizzera Turismo, sintetizzata nel concetto di Travel Better. L’obiettivo non è aumentare indiscriminatamente i flussi, ma distribuirli meglio nel tempo e nello spazio, favorendo soggiorni più lunghi, viaggi durante tutto l’anno e la scoperta di itinerari meno conosciuti. Un approccio coerente con Swisstainable, il programma lanciato nel 2021 per promuovere un turismo capace di generare benefici economici, sociali e ambientali.
I dati
La Svizzera vede il 2026 confermare la solidità della domanda turistica. Dopo il record raggiunto nel 2025, nei primi mesi dell’anno il comparto alberghiero ha registrato 6,7 milioni di pernottamenti, in aumento del 2,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Positivo anche il contributo del mercato italiano, che a febbraio ha segnato una crescita dell’1,3%. Un andamento che rafforza il ruolo dell’Italia tra i bacini di prossimità più strategici per la destinazione e conferma l’attrattività di un’offerta fondata su accessibilità, trasporto pubblico, città, montagna ed esperienze da vivere durante tutto l’anno.
Il risultato si inserisce in un percorso già favorevole: il 2025 si è chiuso con 43,9 milioni di pernottamenti, il 2,6% in più rispetto al 2024, mentre gli arrivi dall’Italia sono aumentati del 4,8%, con picchi particolarmente significativi nei mesi di gennaio, maggio e dicembre.
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[post_content] => EasyJet, la seconda compagnia aerea low-cost più grande d'Europa, ha accettato la vendita ad Apollo, un fondo di investimento americano.
Il prezzo sarà di 5,7 miliardi di sterline, cifra che potrebbe variare a seconda del tasso di cambio. EasyJet in realtà non ha scelto tra le due offerte; Castlelake, il primo fondo a tentare di acquisire la compagnia aerea, si è ritirato all'ultimo minuto.
Apollo ha dichiarato che la sua intenzione è quella di far crescere l'azienda e che non intende tagliare posti di lavoro almeno per i primi dodici mesi successivi all'acquisizione.
Dettagli e divieti
Prima della finalizzazione dell'accordo, restano da completare diverse procedure normative, ma la transazione è considerata conclusa. In teoria, è vietato a un fondo americano acquisire una compagnia aerea europea (la sua filiale austriaca rientra in questa categoria), ma è risaputo che in questo ambito esistono ampie possibilità di elusione, e i finanzieri troveranno sempre un modo per aggirare una norma che appare inutile in un contesto di flussi di capitali così fluidi tra i mercati.
La compagnia aerea arancione si trova ad affrontare i tipici problemi del settore aeronautico: è redditizia, ma non quanto vorrebbe un investitore. Gli investitori, ovvero il mercato azionario, confrontano i rendimenti con i tassi di interesse o i titoli di stato, rispetto ai quali EasyJet, come la maggior parte delle compagnie aeree, non se la cava molto bene.
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[post_content] => TAP Air Portugal ha appena integrato Airbnb nel programma fedeltà TAP Miles&Go : i membri ora guadagnano 2 miglia per ogni euro speso in soggiorni o esperienze idonei prenotati tramite una pagina dedicata, con l'obiettivo di rafforzare l'attrattiva del programma, che vanta oltre 9 milioni di iscritti.
Miles&Go
La compagniasta aggiungendo un nuovo elemento al suo programma fedeltà TAP Miles&Go integrando Airbnb. Nello specifico, gli oltre 9 milioni di membri del programma potranno guadagnare 2 miglia per ogni euro speso prenotando soggiorni o esperienze idonei sulla piattaforma, a condizione che la prenotazione venga effettuata tramite la pagina dedicata della compagnia aerea.
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Per usufruire di questa offerta, la procedura è rigorosamente regolamentata: è necessario innanzitutto visitare il sito web del vettore all'indirizzo flytap.com/airbnb , accedere al proprio account TAP Miles&Go e quindi essere reindirizzati ad Airbnb per finalizzare la prenotazione. I cookie devono essere abilitati e la prenotazione deve essere effettuata entro dieci giorni dall'accesso alla pagina TAP; le miglia verranno poi accreditate entro un massimo di 60 giorni dalla partenza. Le miglia vengono calcolate in base all'importo iniziale della prenotazione, escluse tasse, commissioni e sconti, e non possono essere annullate una volta accreditate.
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[post_content] => Falkensteiner Michaeler Tourism accelera in Austria annunciando tre importanti novità nel proprio portfolio. Dalla gestione del Thermenresort Loipersdorf e dell'Hotel Das Sonnreich, al debutto del Triforet alpin.resort nelle Falkensteiner Residences, fino all'apertura del nuovo Falkensteiner Camping Wörthersee, il gruppo consolida la propria presenza in tre destinazioni strategiche per un’offerta sempre più orientata al benessere, alla natura e a nuove forme di ospitalità.
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La ricerca, realizzata con il supporto di Chase Travel in qualità di partner principale, rivela che nel 2025 gli investimenti globali nel settore hanno superato i 1.000 miliardi di dollari, registrando una crescita annua dell'8,5%; il comparto ha così sovraperformato l'economia globale nel suo complesso, contribuendo al PIL mondiale con la cifra record di 11.600 miliardi di dollari. I risultati confermano l'importanza di investimenti di capitale costanti per favorire la creazione di posti di lavoro, lo sviluppo delle destinazioni, la connettività e la crescita economica a lungo termine.
Mercati
Gli ultimi dati del Wttc evidenziano come i principali mercati di investimento nel settore dei viaggi e del turismo stiano contribuendo a plasmare la prossima fase di crescita del comparto. Nel 2025, Stati Uniti, Cina, India e Arabia Saudita hanno rappresentato complessivamente quasi la metà di tutti gli investimenti di capitale globali nel settore, con un apporto di circa 500 miliardi di dollari. Ciascun mercato sta ampliando i propri piani di investimento attraverso una combinazione di sviluppo infrastrutturale, politiche governative di sostegno e una crescente fiducia da parte del settore privato.
Dall'ambizione della Cina di diventare una potenza turistica globale – sostenuta da successivi Piani Quinquennali e da un volume di investimenti previsti che dovrebbe raggiungere i 402 miliardi di dollari entro il 2036 – alla rapida espansione della connettività, ai programmi di sviluppo delle destinazioni e al clima favorevole agli investimenti in India, gli investimenti strategici stanno contribuendo a plasmare alcuni dei mercati turistici più dinamici al mondo.
Usa e Arabia
Negli Stati Uniti, si prevede che ingenti investimenti infrastrutturali, una forte domanda interna e un calendario di eventi globali sosterranno una continua espansione. Parallelamente, la "Vision 2030" dell'Arabia Saudita sta guidando uno dei programmi di investimento turistico in più rapida crescita al mondo, sostenuto da progetti di sviluppo delle destinazioni su larga scala, riforme favorevoli agli investitori e ingenti impegni di capitale sia pubblici che privati.
Nel loro insieme, queste quattro nazioni dimostrano come le strategie di investimento a lungo termine stiano rafforzando la competitività, attirando visitatori e gettando le basi per il futuro successo del settore dei viaggi e del turismo.
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