13 May 2026

Club Med Sansicario, il progetto (finalmente) prende forma

Arnaldo Aiolfi

La creazione del resort Club Med Sansicario – oltre mille posti letto –  finalmente prende corpo. Dopo anni di rinvii, l’operazione stimata in 130 milioni di euro, sembra giunta a una svolta, come riporta La Stampa.

«Il progetto ha avuto un iter complesso, e forse pochi credevano che ce l’avremmo fatta – commenta Arnaldo Aiolfi, amministratore delegato di Club Med Italia -, ma da parte nostra e dell’amministrazione locale c’è sempre stata la volontà di andare fino in fondo. E dopo i primi interventi avviati nelle scorse settimane e gli incontri ad alto livello degli ultimi giorni possiamo confermare che la seconda struttura ricettiva Club Med delle Valli Olimpiche è pronta a diventare realtà».

Insieme al sindaco Daniele Mazzoleni, Arnaldo Aiolfi ha avuto un primo faccia a faccia con gli operatori turistici di Cesana.

Le tappe del progetto

A inizio luglio, la posa virtuale della prima pietra del resort è coincisa con la firma in municipio del protocollo d’intesa tra società di gestione Ream Sgr e Club Med. Quest’estate sono anche partiti i lavori per smantellare i vecchi campi da tennis all’arrivo della telecabina di Cesana, dove il resort prenderà vita dalla primavera 2026 «portando il primo indotto economico al territorio», sottolinea Aiolfi: nei quasi due anni di cantiere, centinaia di operai dovranno trovare alloggio nel paese della Val di Susa.

La nascita del resort prevede  un importante impegno finanziario della Regione Piemonte, che contribuirà con 20 milioni a potenziare innevamenti e impianti sciistici dell’area di Sansicario. «Per la sua centralità, Cesana si candida anche a diventare “hub logistico” a servizio dei tre Club Med di Sansicario, Pragelato e Serre Chevalier» aggiunge Mazzoleni.

«Quando diverrà operativo il resort richiederà 500 lavoratori per soddisfare la propria clientela» dice Aiolfi. «Occorreranno centinaia di addetti ai servizi alberghieri, alla lavanderia, ai noleggi con conducente». Serviranno anche 60-70 guide naturalistiche per portare gli ospiti alla scoperta del territorio: alcune già dal 2026, quando Pragelato riaprirà anche in estate. E in inverno 50-60 maestri di sci dovranno lavorarew sei giorni a settimana per il Med».

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TikTok sta lanciando TikTok Go, la versione di TikTok Shop per il mondo del travel e della ristorazione. Offriamo a Ota, adv e rappresentanti del settore l'opportunità di essere integrati nella nostra piattaforma e di permettere agli utenti che si lasciano ispirare su TikTok di acquistare direttamente le esperienze di viaggio; diventeremo un emailer per migliorare il customer journey».\r\n\r\nDomenico Pellegrino ha offerto la propria esperienza nella duplice veste di ceo di Bluvacanze e di presidente di Aidit: «Spesso parliamo di travel intendendo la vacanza, ma il travel è molto di più: è uno spostamento, è legato alla mobilità. Quindi bisogna chiedersi perché le persone si muovono e poi capire come aiutarle e qual è il ruolo dell’Ai. Io sognavo il suo arrivo da 30 anni: inizialmente il mondo del turismo temeva di non sopravvivere. All’interno di Bluvacanze ho voluto da subito chiarire che l’Ai è solo uno strumento: intelligentissimo ed efficiente, ma comunque una macchina. Questa percezione ha creato un approccio diverso, la consapevolezza di poter “usare” l’Ai a proprio vantaggio. Per coniugare l’elemento umano Bluvacanze ha scelto di mettere su TikTok i propri influencer. Attraverso una sorta di talent abbiamo individuato due giovani che conoscessero il linguaggio dei social e amassero viaggiare e li abbiamo assunti. Sono nati così i Blupeople, che Bluvacanze manda in giro per il mondo per vivere diversi viaggi e poi raccontarli. Con la logica “dell’ibridazione” usiamo i social, il nuovo, attraverso dei testimoni umani».\r\nHa infine completato la panoramica offerta da Travel Re-Code Kyriaki Boulasidou, presidente di Adutei e direttrice per l'Italia dell’ente nazionale ellenico per il turismo, che ha offerto uno sguardo molto diretto sul tema, sottolineando l’importanza dell'elemento umano nel realizzare un itinerario di viaggio: «Perché l’esperienza dev’essere vissuta e poi raccontata. Una persona lo farà sempre con più emozione dell’Ai, un servizio che, bisogna sottolinearlo, dev’essere pagato per essere sostenibile».\r\n\r\nLuca Romozzi ha concluso il workshop Travel Re-Code ricordando che: «Oggi il vero lusso del viaggio è il tempo e sono in molti ad affidare il proprio tempo a un “agente” dell’Ai. La dimensione umana avrà sempre un grande valore, ma il consumatore/viaggiatore dovrà utilizzare sia piattaforme di ispirazione che piattaforme agentiche, ovvero capaci di pianificare ed eseguire autonomamente azioni complesse».\r\n(Chiara Ambrosioni)\r\n\r\n[gallery ids=\"513824,513823,513821\"]","post_title":"Travel Re-Code: l'intelligenza artificiale al centro dell'edizione 2026","post_date":"2026-05-11T12:51:55+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1778503915000]}]}}