6 February 2026

Club Med ripropone i #Bluedays: obiettivo 25% delle vendite

Tornano a partire dal prossimo 1° di ottobre i #Bluedays griffati Club Med: tre giorni di early booking sull’estate 2020 con sconti del 15% sul pacchetto completo, volato incluso, e miglior prezzo garantito a esclusione delle offerte last minute (fino a un massimo di 1.050 euro a persona). «I #Bluedays sono il momento migliore per prenotare il soggiorno sia dal punto di vista delle tariffe, sia da quello delle disponibilità – spiega la Southern Europe marketing & communication manager, Alessandra Marinacci – L’anno scorso nei tre giorni dedicati abbiamo totalizzato ben il 16% delle vendite complessive del semestre in Italia. Ma tale percentuale continua a crescere di ben il 50% anno su anno, tanto che contiamo questa volta di raggiungere quota 25%».

L’operatore non nasconde d’altronde i propri obiettivi ambiziosi per l’intera estate 2020, mirando a una crescita complessiva delle vendite di ben il 15%. Una stima molto ottimista ma forte di un prodotto dalla spiccata caratterizzazione internazionale, che ormai è lang-haul nel 70% dei casi. Senza contare che ci si aspetta un buon contributo alla crescita anche dalle nuove formule weekend e dalle settimane tematizzate sul corto-medio raggio: prodotti offerti soprattutto nei mesi di spalla.

Il focus della promozione quest’anno sarà concentrato sopratutto sulla novità Michès Playa Esmeralda, 5 tridenti in apertura in Repubblica Dominicana, nonché sui ristrutturati La Caravelle in Guadalupa, Le Palmyre Atlantique e Alpe d’Huez in Francia. A ciò si aggiunge il 5 tridenti di casa nostra, quel Cefalù che ha inaugurato la stagione degli Esclusive Collection Club Med in Europa, e i best seller Kani alle Maldive, La Pointe aux Canonniers a Mauritius e Turkoise a Turks e Caicos.

Ma lo sviluppo di Club Med è davvero impetuoso, tanto che nei prossimi due anni, ha rivelato il managing director Italy – South Europe & emerging markets, Eyal Amzallag, sono in calendario ben 25 aperture a livello globale. «Non possiamo svelare l’esatta entità dell’investimento – sottolinea lo stesso Amzallag – perché molti di questi progetti riguardano accordi di joint venture stipulati dalla nostra controllante Fosun. Se però si considera che mediamente, per la realizzazione di un singolo resort, occorre un centinaio di milioni di euro, non è difficile farsi un’idea delle dimensioni del nostro impegno finanziario complessivo».

 

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