9 settembre 2024 12:17
Un grave lutto ha colpito in queste ore la comunità dei manager del turismo italiano. E’ venuto improvvisamente a mancare Michele Riosa, professionista fra i più stimati e punto di riferimento per tutto il settore dei rappresentanti commerciali del tour operating italiano. Nel suo lungo percorso lavorativo, Michele è stato in prima linea nel settore vendite di grandi marchi del turismo: da Sprintours ad Albatravel, Viaggi del Mappamondo, Global Gsa, The One Tour Operator, Tui, Giver e Jtb, nonché Fruit, to in cui ha lavorato negli ultimi cinque anni.
E’ stato inoltre fra gli ideatori e presidente dell’associazione Commerciali turismo Italia (Cti), nata con l’intento di ottenere il riconoscimento della figura professionale del commerciale, i cosiddetti promoter, che operano con l’obiettivo di dare voce e supporto concreto a una categoria ignorata dalla politica quando si tratta di prendere decisioni in materia di turismo e nei rapporti con tour operatori e distribuzione.
Incredulità e grande tristezza sono i sentimenti espressi da centinaia di messaggi che in queste ore hanno invaso i profili social dei vari gruppi di associazioni e operatori del settore, che hanno visto la figura di Michele sempre presente, pronto a intervenire per un parere, un consiglio, per dare la sua opinione o anche solo per commentare con ironia momenti ludici e anche grandi mangiate che commerciali del turismo e agenti di viaggio si concedono spesso a corollario delle loro attività.
“Michele Riosa, professionista capace e stimato, ha lavorato con noi per cinque anni curando i rapporti commerciali con numerose agenzie del Nord – sottolineano l’amministratore unico e il direttore generale di Fruit Viaggi, Cesare Landi e Cristian Gabriele -. Il suo contributo, la sua dedizione e il suo spirito positivo hanno lasciato un segno indelebile in tutti noi. La sua professionalità e il suo impegno sono stati e saranno un prezioso esempio per tutti coloro che hanno avuto il privilegio di lavorare con lui. In questo momento di profondo dolore, ci stringiamo con affetto alla sua famiglia, agli amici e ai colleghi che, come noi, stanno vivendo questa perdita incolmabile. Il suo ricordo resterà sempre vivo nei nostri cuori e nelle nostre menti”.
Tutto Travel Quotidiano è vicino alla famiglia in questo momento difficile.
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Le tensioni geopolitiche che nelle ultime settimane stanno interessando l’area del golfo Persico rappresentano solo l’ultimo segnale di una trasformazione ormai evidente: il turismo internazionale opera oggi in un contesto globale sempre più esposto a crisi improvvise.
C’è un dato concreto che, più di ogni analisi, racconta cosa sta accadendo. Dopo la cancellazione massiccia dei voli delle compagnie emiratine, migliaia di passeggeri si sono trovati improvvisamente bloccati all’estero. La differenza si è vista subito. Chi viaggiava con un tour operator è rientrato. Chi aveva costruito il viaggio in autonomia è rimasto per ore — in molti casi per giorni — davanti a uno schermo, alla ricerca di combinazioni di volo sempre più scarse e con prezzi triplicati.
All’indomani dell’escalation della crisi, Michele Mosca, founder & ceo di Guiness Travel, ha condiviso su Linkedin un intervento che va oltre la contingenza dell’evento: una considerazione che apre una riflessione più ampia sull’evoluzione del mercato e segna il passaggio in un punto cruciale di non ritorno.
«Negli ultimi anni il modo di acquistare viaggi è profondamente cambiato - sostiene il manager -. Sempre più spesso i viaggiatori costruiscono autonomamente il proprio itinerario acquistando singoli servizi attraverso piattaforme digitali o canali diretti. Si tratta di un’evoluzione naturale del mercato; ma anche di un modello che, nei momenti di crisi, mostra chiaramente i suoi evidentissimi limiti strutturali. Esiste una differenza sostanziale che merita di essere compresa con maggiore chiarezza: nel travel organizzato esiste un soggetto responsabile dell’intero viaggio. Quando un pacchetto turistico viene costruito e venduto da un tour operator per il tramite di un’agenzia di viaggio entrano in gioco obblighi precisi previsti dalla normativa: licenze operative, direzione tecnica, coperture assicurative, fondi di garanzia e responsabilità sull’esecuzione dei servizi inclusi nel pacchetto. È un sistema articolato che spesso rimane invisibile quando tutto procede regolarmente, ma diventa essenziale quando si verificano eventi straordinari. Negli ultimi anni il turismo globale ha attraversato alcune delle fasi più complesse della sua storia recente: pandemia, chiusure improvvise delle frontiere, conflitti internazionali, interruzioni del traffico aereo, eventi climatici estremi. Ogni volta Guiness Travel, come tutti i t.o. italiani, ha dimostrato la propria capacità di risposta: assistenza ai clienti in viaggio, riprotezioni a seguito di cancellazioni, rimborsi integrali anche quando non dovuti, riorganizzazione degli itinerari e gestione operativa delle emergenze h24. Si tratta di attività che richiedono competenze, strutture dedicate e una rete professionale capace di intervenire rapidamente anche in contesti ad alta complessità. È proprio in queste circostanze che il modello del travel organizzato rivela pienamente la propria funzione: assumersi la responsabilità della gestione del viaggio e della tutela del cliente».
«Eppure, oggi - ammette con amarezza Mosca - oltre il 70% del turismo continua a essere costruito in autonomia. È qui che si apre una riflessione strategica per tutto il settore. Perché mai come ora, in un contesto internazionale instabile, il travel organizzato ha l’opportunità — e la responsabilità — di andare a intercettare questa quota di mercato, portando un messaggio più chiaro, più diretto, più comprensibile. In questo scenario anche il ruolo delle agenzie di viaggio rimane centrale. La relazione con il cliente, la capacità di spiegare con chiarezza il perimetro delle tutele e di orientare le scelte con consapevolezza rappresentano un elemento di valore per l’intera filiera turistica».
Punto di svolta
Per Guiness Travel «il momento attuale non è solo occasione di riflessione, ma un punto di svolta. Il valore del travel organizzato non può più essere raccontato esclusivamente attraverso l’offerta di prodotto. Deve essere reso evidente, comprensibile e riconoscibile per ciò che realmente è: un sistema costruito su responsabilità, competenza e tutela concreta del viaggiatore. Per questo motivo, nelle prossime settimane, Guiness avvierà un piano di comunicazione strutturato e multicanale rivolto al mercato e alla rete distributiva. Questa visione si tradurrà in scelte operative precise: partnership selezionate, modelli distributivi coerenti e decisioni nette, orientate a rafforzare un posizionamento chiaro e distintivo. Perché in un contesto internazionale sempre più instabile non è più il tempo delle ambiguità. È il tempo della chiarezza e delle responsabilità. È il tempo di agire. Il travel organizzato non può più limitarsi a esistere. Deve affermare il proprio valore. E chi ha una struttura, una visione e una responsabilità reale — oggi — ha anche il dovere di farlo».
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[post_content] => Entry/exit system sul banco degli imputati: diventano infatti realtà i timori sulle ripercussioni del nuovo sistema europeo di ingresso e uscita che è entrato ufficialmente in vigore lo scorso 10 aprile (dopo i test operativi dall'ottobre 2025).
L'Ees attivo nei 29 Paesi membri dell’area Schengen sostituisce il sistema del timbro manuale dei passaporti con i controlli biometrici: la procedura dei controlli è affidata agli agenti di frontiera, in Italia al personale di polizia, e per ora prevede tempi molto lunghi. Così lunghi da lasciare a terra quasi tutti i passeggeri di un volo, come accaduto ieri a Milano Linate.
Come riferisce Askanews, oltre un centinaio di persone sono infatti state lasciate a terra al City Airport milanese da un volo diretto a Manchester operato da easyJet: il volo EJU5420 sarebbe dovuto decollare alle 11, ma alle 11.52, con quasi un’ora di ritardo, è partito lasciando indietro decine di viaggiatori ancora in coda al controllo passaporti.
Numerosi passeggeri sono stati costretti, per tornare nel Regno Unito, a comprare altri biglietti, oppure a pernottare una notte extra a Milano.
«Siamo consapevoli che alcuni passeggeri in partenza oggi da Milano Linate hanno dovuto affrontare tempi di attesa più lunghi del solito al controllo passaporti e abbiamo consigliato ai clienti in partenza di prevedere più tempo per gli spostamenti all’interno dell’aeroporto - ha dichiarato alla Bbc un portavoce della compagnia aerea.
«Abbiamo fatto tutto il possibile per ridurre al minimo l'impatto delle code in aeroporto, trattenendo i voli per consentire ai passeggeri di disporre di tempo extra e fornendo trasferimenti gratuiti a tutti i clienti che potrebbero aver perso il proprio volo, compreso il volo EJU5420 per Manchester.
«Continuiamo a sollecitare le autorità di frontiera affinché garantiscano un uso completo ed efficace delle flessibilità consentite per tutto il tempo necessario, mentre viene implementato l'Ees al fine di evitare questi inaccettabili ritardi alle frontiere per i nostri passeggeri».
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[post_content] => Il Rocksresort è il più grande snow park di tutta Europa e si trova in Svizzera, non lontano da Laax, una cittadina dove 40 anni fa vivevano 200 persone e che oggi è una delle aree più prospere dei Grigioni.
«Nel 2008 Reto Gurtner, presidente e ceo del Weisse Arena Gruppe, ha voluto creare un luogo unico. - racconta Martina Calonder, pr manager del Weisse Arena Gruppe - In quello che era un vasto parcheggio sono stati costruiti 7 edifici a forma di cubo, oggi sono 13. All’esterno sono ricoperti da una speciale qualità di quarzite, all’interno c’è molto legno locale. Le forme sono semplici, senza tempo e architettonicamente moderne, anche se hanno più di 15 anni. I 13 cubi sono disposti in modo casuale, secondo angolazioni diverse, e ricordano la disposizione diffusa delle rocce lasciate dall’evento geologico che sconvolse la valle 10mila anni fa. Reto Gurtner è un appassionato del digitale e della tecnologia e fu lungimirante. Negli anni ‘90 il resort fu uno dei primi ad avere un internet-cafe e un sito web. Alla fine degli anni ‘80 il Rocksresort fu tra i primi ad accogliere gli snowboarders e a portare sulle nevi di Laax il lifestyle californiano amato da Guntner: è un luogo pieno di energia e musica».
Un mondo di famiglie e di giovani che invece di fare surf sulle onde dell’oceano, scendono sulle piste con lo snowboard e gli sci, soggiornano in vivaci spazi - come il vicino Riders Hotel con la sua offerta che non dimentica gli spazi mice e per il tempo libero - fanno formazione sportiva e assaggiano piatti diversi nei ristoranti e locali affacciati sulla piazza centrale che è il cuore del resort con un megaschermo - come il nuovissimo Ikigai, che propone un viaggio gastronomico attraverso cinque tradizioni culinarie asiatiche. «In ogni realtà di Laax - dallo skipass all’hotel - abbiamo i “prezzi dinamici”, che variano a seconda della stagione, del clima e, in particolare, da quando viene fatta la prenotazione. Al di fuori del periodo di Natale e del Carnevale sono disponibili diversi pacchetti e offerte per famiglie, coppie e viaggi individuali».
«I 13 edifici del Rocksresort sono divisi in camere e appartamenti da comprare e affittare: sempre aperti, quasi sempre occupati e sottoposti a un attento mantenimento periodico: è un grande successo - afferma Melanie Albin, responsabile delle prenotazioni della struttura - Abbiamo in tutto 1.565 letti: 1250 sono nel Rocksresort, 138 nel lussuoso Signinahotel, 8 nella tradizionale Casa Mulania - che reinterpreta il lifestyle alpino in modo esclusivo - e 169 nel Riders Hotel, giovane e di design. Siamo già quasi al completo per il Natale 2026 e per tutto il mese di febbraio. Abbiamo tante famiglie e clienti fidelizzati che tornano ogni anno. I nostri ospiti provengono in primo luogo dalla Svizzera, quindi dai Paesi Bassi, dalla Germania, da Stati Uniti e Inghilterra e dall’Italia. Abbiamo sempre avuto tanti visitatori in arrivo da Dubai. I proprietari degli appartamenti hanno un contratto che gli permette di fermarsi 3 settimane durante l’inverno, le restanti settimane sono a disposizione degli altri ospiti: il proprietario riceve il 76% del guadagno; il 24% restante serve al mantenimento della struttura e degli appartamenti. Tutti gli appartamenti, di circa 100mq ciascuno, sono divisi per categoria e posizione, hanno la stessa forma e lo stesso layout. L’organizzazione è molto complessa e si devono fissare le proprie settimane di vacanza con 9 mesi d’anticipo».
Il Rocksresort aderisce all’impegno verso la sostenibilità promosso dal Weisse Area Gruppe con il progetto Greenstyle: «Tra i numerosi aspetti, siamo attenti alla dispersione del calore, al riutilizzo e pulizia dell’aria all’interno della struttura e al riciclo della spazzatura». Importante, infine, l’attenzione all’offerta gastronomica, con un sistema innovativo: «Tutte le preparazioni base, fatte con ingredienti del territorio, vengono dalla cucina centrale della struttura e sono distribuite ai diversi ristoranti da 120 corrieri. Poi i piatti vengono completati e serviti secondo la proposta del locale».
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Tour su misura, tour per le donne, incentive e team building. L’obiettivo di Curious Italia è condurre i viaggiatori curiosi attraverso luoghi nascosti e autentici, esperienze enogastronomiche, natura meravigliosa, patrimonio dell’Unesco, incontrando la gente del posto, per vivere tour esclusivi.
Il tour operator è nato nel 2019 nelle Marche grazie all’incontro tra le due fondatrici, Michela Carbonari e Giulia Tonti.
«Ci piace definirci un tour operator “boutique” – spiegano le due fondatrici di Curious Italia – che cerca di far conoscere l’anima dell’Italia. Il cliente “curioso” per noi è chi già conosce le località iconiche ma vuole approfondire la conoscenza del territorio. I nostri “viaggi su misura” sono personalizzati seguendo ogni piccola esigenza del cliente. Non dimentichiamo mai che chi costruisce il tour ha a che fare con i desideri ma anche con le frustrazioni del cliente e deve essere in grado di trasformarli in esperienze indimenticabili».
Nonostante Curious Italia sia partito con i tour sulle Marche, a distanza di 7 anni, grazie all’esperienza e al back ground delle titolari, è in grado di coprire la maggior parte del territorio italiano.
«Seguiamo individuali e piccoli gruppi – aggiungono Carbonari e Tonti - Stiamo crescendo non solo nel leisure ma anche nel corporate, nel business travel. Siamo in grado di costruire un prodotto interessante anche per le aziende che puntano sul team building ed eventi privati”.
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«Di recente abbiamo investito nella Luxury Travel Academy che abbiamo scelto di frequentare già dalla prima edizione – aggiungono Carbonari e Tonti - e stiamo seguendo anche ora che è giunta alla terza edizione. Si tratta di un progetto nato dall’idea di tre professionisti con l’obiettivo di supportare chi lavora nel turismo luxury e property manager ed intende creare connessioni nel mercato premium, destinato ad una forte crescita».
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Maria Carniglia
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[post_content] => Carnival Cruise Line prevede di offrire una serie di crociere su invito, riservate ai soli adulti, a bordo di Carnival Firenze nel corso di quest'anno. Secondo una dichiarazione condivisa con People, la compagnia prevede di offrire quattro nuove partenze da Long Beach tra il 12 ottobre e il 20 novembre.
Come riporta Travelpulse, le crociere toccheranno destinazioni della Riviera Messicana e fanno parte del programma Sailings Exclusively for Adults di Carnival Cruise Line, lanciato nell'agosto del 2025.
Crociere adults only
Gli ospiti invitati possono godersi crociere "pensate esclusivamente per ospiti dai 21 anni in su, dove ogni dettaglio è studiato su misura per chi ama il divertimento e un pizzico di lusso", come indica la compagnia di crociere.
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In un quadro internazionale molto delicato, si inserisce il tema delle coperture, che non può essere letto come un semplice aspetto tecnico, ma come parte integrante di una strategia più ampia. «Per anni le assicurazioni sono sembrate un costo difficile da giustificare, soprattutto quando non succede nulla - osserva Ezio Barroero, presidente Lab Travel - ma è proprio in momenti come questi che si capisce la differenza tra aver costruito una protezione reale o averla trascurata. Noi abbiamo sempre scelto di lavorare con compagnie solide e con polizze strutturate sulle nostre esigenze, e questo oggi ha consentito di attivare rimborsi e gestire situazioni complesse senza lasciare scoperti né i nostri consulenti né i nostri clienti».
Chi dispone di un’organizzazione solida ha potuto gestire rientri, riprogrammazioni e criticità con maggiore lucidità, mantenendo un presidio costante sui clienti. Dove invece questo impianto manca, la pressione operativa si scarica interamente sulle singole agenzie, con tempi più lunghi e margini di intervento limitati.
Michele Zucchi, a.d. di Euphemia, dichiara: «Sono stati giorni sicuramente difficili. Abbiamo iniziato a organizzare i rientri imminenti, passeggeri che si dovevano recare in aeroporto o già erano in aeroporto la mattina stessa dell’inizio del conflitto. L’area maggiormente coinvolta è stata quella delle Maldive. In questo scenario è importante sottolineare come il supporto fornito sia stato di natura trivalente: da un lato l’elevata preparazione tecnica dei nostri consulenti, dall’altro l’efficienza del reparto biglietteria, il tutto sostenuto dalla solidità finanziaria del gruppo. Quest’ultima ha consentito di procedere tempestivamente all’emissione e al pagamento immediato dei voli necessari al rientro dei clienti».
Riposizionare la domanda
Accanto a questo, la capacità di riposizionare rapidamente la domanda diventa decisiva. Se alcune aree risultano oggi penalizzate, la risposta di Lab Travel Euphemia non è fermarsi ma orientare i flussi verso alternative già presidiate, sfruttando relazioni consolidate con tour operator e fornitori. Dal Nord Europa al Sud America, dalla Spagna all’Africa fino ai Caraibi, il mercato non si contrae, si ridisegna e chi è vicino alla filiera aiuta il cliente ad adattarsi senza problemi. Più complesso il tema Italia, spesso evocato come soluzione naturale ma in realtà ancora fragile dal punto di vista della filiera. Una parte della domanda si sposterà inevitabilmente sul mercato domestico, ma negli anni non si è costruito un sistema sufficientemente integrato da garantire riconoscibilità e continuità operativa alle agenzie. Eppure, proprio in questo contesto si inserisce un segnale interessante: il rapporto fiduciario tra personal voyager e cliente continua a funzionare, tanto che anche per destinazioni come la Liguria si registrano richieste veicolate dai consulenti, a dimostrazione che quando la relazione è solida il cliente non disintermedia, ma si affida».
Nei momenti complessi come questo non si tratta solo di vendere viaggi, ma di saper garantire continuità, protezione e capacità di intervento. E per le agenzie la differenza diventa evidente, perché operare all’interno di Euphemia significa essere alleggeriti dalla parte più critica dell’operatività, — dalle assicurazioni ai rapporti con i fornitori — e poter concentrare le energie su ciò che conta davvero: il cliente.
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[post_content] => A Bruxelles hanno dato il via l'edizione 2027 del premio 'Capitali europee del turismo', concorso lanciato oggi dalla Commissione europea e aperto a tutte le destinazioni turistiche dell'Unione che hanno messo in piedi iniziative innovative e sostenibili, proponendosi come esempi di eccellenza nel settore.
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[post_content] => Etihad Airways gioca la carta degli sconti: la compagnia aerea di Abu Dhabi ha infatti ridotto le tariffe fino al 50% sulle rotte a lungo raggio in partenza da Londra Heathrow, mossa che arriva in un momento in cui il conflitto in Medio Oriente ha causato un netto calo della domanda di viaggio in tutta la regione.
Il vettore ha così lanciato dal Regno Unito le tariffe più basse di sempre verso destinazioni quali Sydney, Singapore, Hong Kong, Maldive, Bangkok e Tokyo, con alcuni biglietti al prezzo di appena un sesto delle tariffe equivalenti di British Airways.
La promozione di Etihad prevede un viaggio di andata e ritorno entro il 1° luglio 2026. Secondo quanto riportato da The Times, i biglietti di andata e ritorno in classe Economy da Londra a Sydney (SYD), con scalo ad Abu Dhabi, partono da sole 688 sterline per le partenze a maggio con ritorno a giugno. I biglietti di andata e ritorno in classe Business sulla stessa rotta sono disponibili a partire da 2.465 sterline, tasse incluse.
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La strategia di Etihad mira a incentivare le prenotazioni fino alla fine di giugno, con l'auspicio che entro quella data le tensioni in Medio Oriente si siano attenuate: di fatto, il sito web della compagnia aerea mostra un nuovo aumento delle tariffe a partire da luglio.
Secondo quanto svelato dal management di Etihad, spiega il quotidiano inglese, la compagnia punterebbe a tornare al 100% di occupazione in tutte le classi il più rapidamente possibile, e questa scontistica sarebbe la leva principale per raggiungere tale obiettivo.
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[post_content] => Nel corso del workshop Germania, svoltosi nelle sale neoclassiche della seicentesca Villa Cavenago a Trezzo sull’Adda, la testimonianza degli espositori ha accompagnato gli agenti di viaggio presenti in una lettura della destinazione legata alle novità di quest’anno, con uno sguardo al 2027.
La Baviera è una delle destinazioni più visitate dagli italiani: un territorio molto vasto diviso in regioni. «L’area della Franconia è nota soprattutto per la produzione vinicola e della birra, ma è anche una terra ricca di cultura. - afferma Mariella Faraoni, dell’Ente turistico - Sono in programma diversi festival: nel 2026 ricorrono importanti anniversari, come i 150 anni del Festival di Bayreuth fondato da Richard Wagner - che quest’anno si svolgerà in modo diffuso arrivando su 150 palchi distribuiti nella regione. Abbiamo inoltre selezionato due festival che si terranno a Norimberga: la 75esima edizione del Musikfest Ion, dedicato alla musica classica sacra e in programma in location suggestive e la 50esima edizione del festival Badentreffen, che porterà sul palco la musica dei bardi».
Presente al workshop anche la città medievale di Ratisbona/Regensbur: non colpita dalle bombe durante la II Guerra Mondiale ha una storia che cita celti e romani, oltre al commercio dell’oro bianco - il sale - e si trova sulle rive del Danubio, non lontano da Monaco. Si può raggiungere facilmente in aereo, in macchina e anche in treno. «Il centro storico di Ratlisbona è patrimonio culturale dell'Unesco - ricorda Elke Schmoll dell’Ente turistico - C’è un’atmosfera coinvolgente: si possono gustare le specialità bavaresi nei Biergarten, ma ci sono anche quattro ristoranti stellati Michelin».
Si raggiunge poi l'elegante Augusta, che è un museo a cielo aperto. «Il visitatore ripercorre la storia della città ammirando meraviglie architettoniche che risalgono all'epoca romana, edifici barocchi, in Jugendstil e rinascimentali. - afferma Petra Hutzler dell’ufficio turistico - Tra gli angoli da scoprire c’è il quartiere Fuggerei, circondato da mura e rara testimonianza medievale di un'edilizia sociale ancora in uso. Augusta è dal 2019 patrimonio Unesco per il suo originale e complesso sistema di gestione delle acque, attivo sin dal medioevo».
È Stephan Moder, dell’Ente del turismo della Baviera Orientale a concludere questa narrazione, presentando la natura incontaminata della Foresta Bavarese, e le splendide città della regione: «oltre a Ratisbona abbiamo il fascino neoclassico del Walhalla, Passavia - la città dei tre fiumi - e Landshut, che l’anno prossimo, dal 25 giugno al 18 luglio, sarà teatro delle Nozze di Landshut: un’attesa rievocazione storica che si tiene ogni 4 anni e, tra sfilate in costume, tornei medievali e mercatini, ricorda il sontuoso matrimonio del 1475 tra il duca Giorgio il ricco e la figlia del re di Polonia Edvige. Le prevendite dei biglietti inizieranno quest’estate». Da ultimo l’offerta alberghiera a destinazione, garantita dalle strutture di H World International/Steigenberger Hotel Group, presenti in tutto il mondo e con una distribuzione capillare in Germania. Rosa Maria Pérez ha menzionato la riapertura del 2025, dopo la completa ristrutturazione, dello Steigenberger Icon Europäischer Hof di Baden Baden. «La nostra catena alberghiera ha strutture in centro città, un elevato standard, un programma fedeltà che permette di accumulare vantaggi con ogni soggiorno e una dinamica piattaforma per le prenotazioni» (2).
(Chiara Ambrosioni)
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Si può raggiungere facilmente in aereo, in macchina e anche in treno. «Il centro storico di Ratlisbona è patrimonio culturale dell'Unesco - ricorda Elke Schmoll dell’Ente turistico - C’è un’atmosfera coinvolgente: si possono gustare le specialità bavaresi nei Biergarten, ma ci sono anche quattro ristoranti stellati Michelin».\r\n\r\nSi raggiunge poi l'elegante Augusta, che è un museo a cielo aperto. «Il visitatore ripercorre la storia della città ammirando meraviglie architettoniche che risalgono all'epoca romana, edifici barocchi, in Jugendstil e rinascimentali. - afferma Petra Hutzler dell’ufficio turistico - Tra gli angoli da scoprire c’è il quartiere Fuggerei, circondato da mura e rara testimonianza medievale di un'edilizia sociale ancora in uso. Augusta è dal 2019 patrimonio Unesco per il suo originale e complesso sistema di gestione delle acque, attivo sin dal medioevo».\r\n\r\nÈ Stephan Moder, dell’Ente del turismo della Baviera Orientale a concludere questa narrazione, presentando la natura incontaminata della Foresta Bavarese, e le splendide città della regione: «oltre a Ratisbona abbiamo il fascino neoclassico del Walhalla, Passavia - la città dei tre fiumi - e Landshut, che l’anno prossimo, dal 25 giugno al 18 luglio, sarà teatro delle Nozze di Landshut: un’attesa rievocazione storica che si tiene ogni 4 anni e, tra sfilate in costume, tornei medievali e mercatini, ricorda il sontuoso matrimonio del 1475 tra il duca Giorgio il ricco e la figlia del re di Polonia Edvige. Le prevendite dei biglietti inizieranno quest’estate». Da ultimo l’offerta alberghiera a destinazione, garantita dalle strutture di H World International/Steigenberger Hotel Group, presenti in tutto il mondo e con una distribuzione capillare in Germania. 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