1 aprile 2026 11:50
Celestyal Cruises ha cancellato tutte le partenze delle crociere in programma per aprile. Le navi della compagnia si trovano ancora in Medio Oriente, bloccate da settimane nel golfo Persico in attesa dell’autorizzazione per ripartire verso l’Europa.
In attesa di autorizzazione
La compagnia continua a monitorare l’evolversi della situazione e attende l’autorizzazione delle autorità per riposizionare le proprie navi.
La cancellazione, come riporta Travelmole, riguarda le crociere a bordo di Celestyal Discovery e Celestyal Journey. La compagnia di crociere ha progressivamente cancellato le partenze in attesa dell’autorizzazione a riprendere la navigazione nella regione. Dall’inizio di marzo, decine di crociere brevi nel Mediterraneo orientale e in altre zone, della durata di diverse settimane, sono state cancellate. I passeggeri coinvolti nello stop possono richiedere un rimborso completo o un credito per una crociera futura.
Celestyal spera di riprendere le operazioni a maggio, a partire dalla crociera di tre notti “Icone delle isole greche” con partenza il 1° maggio. «La nostra priorità rimane la sicurezza e la fiducia dei nostri ospiti, dell’equipaggio e dei partner» ha dichiarato Lee Haslett, chief commercial officer di Celestyal.
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[post_content] => EasyJet plana sulla primavera del 2027 aprendo le vendite con oltre 5,4 milioni di posti disponibili su quasi 30.000 voli da e per l’Italia, per viaggiare nel periodo compreso tra il 22 marzo e il 13 giugno 2027.
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"Inoltre - si legge nella nota della compagnia aerea - nella remota eventualità in cui si rendesse necessario cancellare un volo per motivi indipendenti dalla volontà della compagnia, ai passeggeri sarà sempre garantito il rimborso o l’offerta di un volo alternativo".
Numerose e diverse le destinazioni raggiungibili dall'Italia: dall’Isola di Sal, nell’arcipelago di Capo Verde al mar Rosso, per scoprire la barriera corallina di Sharm el-Sheikh, Marsa Alam e il fascino millenario di Luxor, senza dimenticare le grandi destinazioni del Mediterraneo: dalle isole Baleari, con Palma de Maiorca e Ibiza, fino alle Canarie, tra Fuerteventura, Tenerife e Gran Canaria.
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[post_content] => Air Canada ottimizza il network internazionale per l'estate, in un contesto caratterizzato da una domanda fluttuante, dell’aumento dei costi e di persistenti vincoli operativi. La compagnia canadese cancella o sospende 13 collegamenti, ma mantiene inalterata la propria espansione in alcuni mercati strategici, in particolare in Europa.
Tra le motivazioni che hanno spinto a individuare queste 13 rotte, Air Canada evidenzia - oltre i costi aumentati del jet fuel - soprattutto l'insufficiente domanda, la concorrenza, la redditività delle linee e, per Cuba, la carenza locale di carburante.
Il vettore ha quindi deciso di tagliare definitivamente sette rotte internazionali, già operate in modo parziale nel 2025 ma ritenute non sufficientemente redditizie. Si tratta dei voli da Ottawa verso Tampa, Tulum, da Québec verso Tulum, da Montréal verso Algeri, Bermuda, Seattle e da Vancouver verso Tampa. Il collegamento Montréal-Algeri, precedentemente operato con Airbus A330-300, sarebbe dovuto riprendere nel 2026, ma è infine scomparso dai sistemi di prenotazione, segno di una cancellazione confermata.
Air Canada ha anche temporaneamente sospeso sei rotte verso Cuba, operate da Air Canada e dalla sua filiale low cost Air Canada Rouge. Le destinazioni interessate includono Cayo Coco, Varadero, Holguín e Santa Clara. Questi collegamenti partono da Montréal e Toronto. A differenza delle cancellazioni definitive, queste sospensioni sono legate a problemi di approvvigionamento di carburante sull’isola, in un contesto internazionale teso. Una ripresa delle operazioni è previstadalla fine di ottobre 2026, a fronte di un miglioramento della situazione energetica locale.
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Oggi sono 1.300 i cantieri attivi ogni giorno sulla rete ferroviaria, e il livello degli investimenti è il più alto mai registrato, grazie all’operatività del Pnrr e all’accelerazione impressa ai programmi di potenziamento e manutenzione della rete.
Il piano di investimenti ha fatto registrare ricadute significative sull’economia nazionale e sui livelli occupazionali: gli interventi effettuati nel 2025 hanno generato un indotto di 20,5 miliardi di euro sul valore della produzione e di 8,6 miliardi di euro sul Pil, con 112mila occupati nelle filiere coinvolte. In questo scenario si inseriscono anche i 25 miliardi di euro di fondi Pnrr assegnati al Gruppo Fs, di cui 18 già investiti fino a febbraio 2026.
Il calendario dei prossimi mesi è fitto di interventi importanti: la strategia scelta è quella delle chiusure più lunghe e concentrate nei periodi di minor traffico, soprattutto in estate, per comprimere i tempi dei lavori. Tradotto per chi viaggia: meno treni, deviazioni e percorrenze più lente.
Sulla linea AV Milano-Venezia, dal 2 al 16 agosto, scatterà uno stop di 15 giorni tra Verona e Vicenza per i lavori dell’attraversamento di Vicenza e della stazione di Montebello. Sulla Milano-Bologna, dal 10 al 17 agosto, la circolazione tra Piacenza Est e Melegnano sarà interrotta per il rinnovo dei deviatoi, con treni deviati sulla linea tradizionale.
Particolarmente critica la situazione sulla Milano-Genova: i lavori sul Ponte Po andranno avanti fino al 30 settembre e tra il 20 luglio e il 28 agosto è prevista la chiusura totale della linea, con inevitabili allungamenti dei tempi di viaggio, con itinerari alternativi.
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[post_content] => Ita Airways ha cancellato «circa il 38% del proprio operativo» previsto per oggi a seguito della «proclamazione di azioni di sciopero che coinvolgono il settore del trasporto aereo in Italia (...) della durata di 8 ore (dalle 10:00 alle 18:00)».
Sulla pagina web della compagnia aerea è possibile consultare la lista dei voli cancellatiThe link will be opened in a new browser tab.
Ita invita inoltre «tutti i viaggiatori che hanno acquistato un biglietto per la giornata dello sciopero, a verificare lo stato del proprio volo, prima di recarsi in aeroporto, sul sito ita-airways.com, nella sezione Stato del volo, oppure contattando l’agenzia di viaggio presso cui hanno acquistato il biglietto».
Il vettore ricorda che «i passeggeri che hanno acquistato un biglietto Ita Airways per viaggiare l’11 maggio, in caso di cancellazione o di modifica dell'orario del proprio volo, potranno cambiare la prenotazione senza alcuna penale o chiedere il rimborso del biglietto (solo se il volo è stato cancellato o ha subito una partenza anticipata di oltre 60 minuti o un ritardo pari o maggiore di 5 ore) entro e non oltre il 18 maggio chiamando il numero +39 06 85960020 dall'Italia e dall'estero, oppure contattando l'agenzia di viaggio presso cui hanno acquistato il biglietto».
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[post_content] => Le compagnie aeree non possono aumentare retroattivamente il prezzo del biglietto aereo già acquistato "semplicemente perché il carburante è risultato più costoso di quanto previsto".
A chiarire, una volta per tutte, la questione è la Commissione europea che, come previsto, ha adottato il pacchetto di linee guida rivolto al settore del trasporto aereo colpito dalla crisi in Medio Oriente.
In pratica le compagnie aeree i cui termini e condizioni consentono ancora l’applicazione di supplementi carburante dopo la vendita del biglietto “devono modificarli, in quanto non conformi al regolamento sui servizi aerei“.
“In questo momento l’aumento dei prezzi di carburante è chiaramente prevedibile”, spiega Anna-Kaisa Itkonen, portavoce della Commissione europea responsabile per il dossier, lasciando intendere che i vettori non possono approfittare della situazione. Ad ogni modo mette in chiaro che in Commissione europea “non consideriamo il caro-carburanti come circostanza eccezionale“. Quindi, “aumentare i costi di biglietti già acquistati non è giustificabile, e pone questioni di concorrenza leale” e funzionamento del mercato unico e delle sue regole. Pertanto non è consentito addebitare retroattivamente costi aggiuntivi come i supplementi carburante".
La questione rimborsi per i voli cancellati
La Commissione precisa inoltre che il diritto al rimborso per i passeggeri aerei va sempre garantito a meno di circostanze eccezionali. In tal senso, “le cancellazioni causate da prezzi del carburante eccezionalmente elevati, a differenza delle carenze locali di carburante, non possono essere considerate come ‘circostanze straordinarie’“.
Resta fermo che il caso di mancanza di carburante il volo può essere annullato e il diritto al rimborso potrebbe essere negato, ma “la carenza va dimostrata - sottolinea Itkonen -. In questo momento non vediamo alcuna evidenza tangibile di carenze”.
Viene ribadito quindi che i passeggeri a cui è stato cancellato un volo devono beneficiare del diritto al "rimborso, all'imbarco su un altro volo o al ritorno, all'assistenza in aeroporto e al risarcimento in caso di cancellazioni dell'ultimo minuto".
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In Ue la Commissione Europea lavora a nuove linee guida rivolte alle compagnie aeree per affrontare la crisi del carburante. Il documento dovrebbe includere raccomandazioni tecniche dell'Agenzia Ue per la sicurezza aerea. Tra le questioni affrontate, anche la possibilità di importare carburante di tipo "A" utilizzato negli Stati Uniti.
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Tzitzikōstas ha chiarito che, se un volo viene cancellato per reale mancanza di carburante, questo può essere considerato una "circostanza eccezionale". Di conseguenza, i passeggeri avranno diritto al rimborso, ma non all'indennizzo automatico.
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[post_content] => In tutto il mondo, le rotte aeree con un basso volume di passeggeri vengono cancellate in massa. Lo evidenzia una recente analisi della Iata, secondo la quale circa 6.500 collegamenti esistenti l'anno precedente sono stati soppressi nel 2025, la stragrande maggioranza dei quali relativi a rotte con una bassa capacità di posti a sedere.
Il rapporto indica che le rotte con meno di 20.000 posti all'anno rappresentano il 41,8% della rete globale, ma sono responsabili del 91,8% delle cancellazioni. All'interno di questo gruppo, anche i collegamenti più piccoli (meno di 10.000 posti all'anno) rappresentano oltre i tre quarti delle cancellazioni, pur raggiungendo a malapena poco più del 20% del numero totale di rotte esistenti.
Tutte le regioni del mondo
Il fenomeno interessa tutte le regioni senza eccezioni. In Nord America, dove quasi la metà delle rotte è a basso volume di traffico, il 97% delle cancellazioni si è verificato in questo segmento. In Europa, queste rotte rappresentano il 45% del totale, ma sono responsabili del 92% delle chiusure. Situazioni simili si registrano in America Latina, Africa, Asia-Pacifico e Medio Oriente, con tassi di cancellazione molto elevati anche su queste tipologie di rotte.
La Iata riconosce che, dal punto di vista operativo, queste tipologie di rotte registrano una domanda più debole e meno stabile, risultando quindi meno redditizie. A ciò si aggiungono fattori quali l'aumento dei costi operativi e le fluttuazioni della domanda. Di fatto, le compagnie aeree spesso operano con frequenze ridotte, su rotte regionali con aeromobili più piccoli o con collegamenti occasionali utilizzando aerei più grandi.
Tuttavia avverte che molti di questi collegamenti sono essenziali per le regioni remote, dove rappresentano un anello fondamentale per l'accesso ai servizi di base e all'attività economica. Pertanto, esorta i paesi a valutare questo equilibrio e ad attuare misure di protezione per evitare che la perdita di rotte riduca ulteriormente la connettività e ostacoli lo sviluppo di queste comunità.
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[post_content] => Si chiama “Prenota senza pensieri” l'iniziativa che easyJet dedica ai viaggiatori preoccupati dai potenziali aumenti di prezzo dei voli per le vacanze estive. La compagnia aerea garantisce tariffe bloccate dopo la prenotazione e che i passeggeri non subiranno successivi aumenti di prezzo o supplementi per il carburante. Nella remota ipotesi in cui ci fosse necessità di cancellare il volo, per motivi indipendenti dalla volontà della compagnia aerea, ai clienti easyJet sarà sempre garantito il rimborso o l’offerta di un volo alternativo.
Nella stagione estiva, grazie alla completa operatività del network, il vettore prevede di trasportare oltre 50 milioni di passeggeri in tutta Europa. Per quanto riguarda l’Italia, sono 12 le novità della stagione, a cui si aggiungono due nuovi collegamenti da Napoli per Bordeaux e Cairo West (Sphinx), disponibili per l’acquisto da domani, 6 maggio, per volare a partire da dicembre.
«Comprendiamo che gli eventi globali possano influire in questo momento sulla fiducia dei viaggiatori e che molti sono preoccupati da costi aggiuntivi e imprevisti, ma vogliamo che tutti possano prenotare i voli per le proprie vacanze con serenità. Per questo abbiamo lanciato la nostra promessa “Prenota senza pensieri”, così i nostri passeggeri possono essere certi che il prezzo pagato al momento della prenotazione non cambierà e che non applicheremo supplementi per il carburante - ha dichiarato Lorenzo Lagorio, country manager Italia di easyJet -. E dopo aver trasportato un numero record di passeggeri durante il periodo di Pasqua, confermiamo la piena operatività del nostro programma estivo, che pure si arricchisce di due nuove rotte dedicate ai nostri viaggiatori campani: Napoli-Bordeaux e Napoli-Cairo West (Sphinx)».
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[post_content] => «Non siamo preoccupati. Almeno non nell'immediato»: Lorna Dalziel, country manager Italia di Condor, spiega la posizione del vettore tedesco in relazione al complesso contesto attraversato dal trasporto aereo a causa del conflitto in Iran, con particolare riferimento al caro carburante.
Grazie alla politica di hedging portata avanti dalla compagnia «posso affermare che per tutta l'estate siamo tranquilli. Poi, certo, i cambiamenti geopolitici possono accadere, con conseguenze imprevedibili, ma ad oggi il nostro fabbisogno di carburante è coperto». E anche a livello tariffario la manager tranquillizza partner e passeggeri: «Non abbiamo aumentato i nostri prezzi e non abbiamo in preventivo di farlo», salvo, ancora una volta, eventi straordinari.
Lorna Dalziel sottolinea come, a favore della compagnia, giochi poi il fatto di non soffrire «di over capacity su nessuna rotta. I tre voli giornalieri, sia da Venezia sia da Milano sono operati con A320neo - o talvolta da Malpensa con un Embraer - quindi parliamo di 180 o 100 posti, che per il 35%, a volte anche il 40%, sono occupati da passeggeri p2p su Francoforte. E dal nostro hub non abbiamo comunque così tanti voli lungo raggio giornalieri da riempire come accade per altri vettori. Questi ultimi, considerati l'andamento delle prenotazioni, spesso molto sotto data, sono costretti a cancellare voli o rivedere rotte. Ma non è il nostro caso. Anzi, Condor si trova a gestire su alcune destinazioni, richieste che vanno oltre la capacità disponibile» come ad esempio verso l'oceano Indiano con Mauritius e Zanzibar, tra i principali desiderata dei viaggiatori italiani.
La manager conferma poi come la situazione in Medio Oriente si rifletta su una maggiore attrattività di alcune deestinazioni «dai Caraibi all'Alaska passando da Mauritius» e sulle richieste del trade: «Da sempre l'Italia è un late booking market, ma mentre in passato gli operatori che avevano dei gruppi prenotati in questo periodo avrebbero già confermato, ora a causa della grande incertezza dei viaggiatori, ci stanno chiedendo una time limit extension. La nostra risposta è ovviamente improntata alla flessibilità, così da trovare un punto d'incontro». Un legame, quello con il trade, sempre più strategico e importante che «oggi convoglia il 70% delle vendita in Italia».
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I piani futuri
Con nove voli al giorno durante la stagione estiva dall'Italia a Francoforte - da Milano (annuali, anche se d'inverno le frequenze sono due), Venezia e Roma - Condor ribadisce il grande interesse per il nostro mercato, lasciando spazio a nuovi investimenti: «Ora il focus principale è quello di portare tutti i voli ad una operatività annuale: Roma per certo, direi dal prossimo anno, e poi vedremo per Venezia. E, sì, per il 2027 potremmo avere ulteriori sorprese».
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