6 February 2026

Caprile, Costa: le crociere di dicembre ai Caraibi sono ancora in catalogo

Mentre le altre compagnie di crociere continuano a posticipare le date di ripartenza (si vedano gli annunci proprio di oggi di Carnival Cruise Line e P&O, ndr), Costa non molla e anzi rimane il più possibile fedele alla propria programmazione, persino sui Caraibi.

“Al momento gli itinerari in quell’area della Favolosa rimangono assolutamente a catalogo a partire dal 6 dicembre – ha infatti dichiarato il sales director Italy della compagnia, Daniel Caprile, in occasione di una conferenza stampa online di cui forniremo domani maggiori dettagli -. Non abbiamo voluto cancellare i nostri itinerari caraibici per tre motivi: perché sappiamo che ci sono opportunità di ripartire e stiamo dialogando a tal fine con le autorità locali, insieme a tutto il gruppo Carnival; perché siamo certi che il nostro protocollo di sicurezza ci garantisca di navigare ovunque, e nel caso dei Caraibi pensiamo di estendere le procedure fin dall’aeroporto di arrivo dei passeggeri per l’imbarco; perché, infine, abbiamo ancora tantissimi clienti prenotati su questi itinerari“.

Non solo: Costa conta anche sulla piena collaborazione della principale compagnia aerea partner. Quella Neos che, ci tiene a precisare sempre Caprile, “è stata il nostro principale punto di riferimento durante l’intera fase di rimpatrio di equipaggi e passeggeri all’inizio del lockdown. E stiamo parlando di 25 mila persone da riportare a casa! Siamo quindi sicuri che, nel momento in cui avremo finalmente il semaforo verde sui Caraibi, Neos implementerà con assoluta scrupolosità tutte le misure necessarie per permettere di portare in piena sicurezza i passeggeri ai porti d’imbarco”

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Dopo un 2025 caratterizzato da picchi e fluttuazioni nell’alta stagione, prevediamo una curva più regolare, senza contrazioni o aumenti improvvisi, anche sul fronte dei prezzi. Il vero punto di osservazione resterà la chiusura dell’advance booking, prevista per il 31 marzo: solo allora potremo avere un quadro completo e dettagliato della domanda, identificando eventuali segnali di accelerazione o rallentamento».\r\n\r\nPrezzi più stabili\r\nAnche i prezzi sembrano essersi stabilizzati: «Il trend dei prezzi continua a mostrare una lieve crescita. Come Ota Viaggi stiamo lavorando per contenerla, perché il nostro target principale, l’italiano appartenente al ceto medio, non ha visto un aumento proporzionale del proprio potere d’acquisto. L’obiettivo quindi, è quello di mantenere le nostre proposte accessibili, senza compromettere la qualità dei servizi offerti. Continuiamo a sviluppare pacchetti sempre più compatti e all inclusive, che uniscano trasporto e servizi a terra in un’offerta chiara e completa. La leva strategica per il 2026 sarà però la flessibilità: adattare durata del soggiorno, formule di prenotazione e servizi aggiuntivi alle esigenze dei clienti, superando, quando possibile, i vincoli tradizionali di minimum stay. Questa capacità di modulare l’offerta ci permette di rispondere rapidamente alle alternative proposte dalle destinazioni internazionali, mantenendo il Mare Italia competitivo sia per qualità sia per convenienza».\r\nQuanto agli investimenti per il futuro, Diana non ha dubbi: «Rimaniamo concentrati sul prodotto Mare Italia, senza aprire ad altre destinazioni: il nostro obiettivo è essere specialisti riconosciuti e punto di riferimento sul mercato nazionale. 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