13 May 2026

Caleido Group chiude la semestrale: crescita su tutte le linee

Caleido Group, Cristiano Uva,

Si chiude in terreno positivo la semestrale di Caleido Group. L’operatore registra infatti una crescita dei ricavi su tutto le linee di business con un valore di produzione che supera i 3,4 milioni di euro, in rialzo del 22,5% rispetto all’esercizio precedente, con una posizione finanziaria netta pari a 0,46 milioni di euro.

I risulati sono un’ulteriore conferma del positivo trend derivante dalla crescita organica delle quattro business units e l’efficacia delle strategie aziendali implementate dal management. Anche nel periodo in esame sono proseguite le attività commerciali, con la realizzazione di numerosi eventi e campagne di advertising per la promozione dei servizi di Caleido Group. In particolare, va evidenziato come il sensibile incremento del turnover aziendale (dovuto anche all’aumento del numero delle agenzie di viaggio clienti) sia scaturito da una strategia commerciale particolarmente aggressiva che ha inevitabilmente contribuito all’erosione del margine ma che dovrebbe determinare positive ricadute sulle performance future. La business unit Scenario, nuova divisione specializzata nei flussi turistici incoming dell’azienda, al suo primo anno di attività ed organizzata con un team di tre dipendenti, evidenzia ricavi di periodo comunque non rappresentativi delle reali performance considerato che gran parte dei passeggeri fruiscono dei servizi dell’azienda nella seconda parte dell’anno (luglio, agosto e settembre).

Va segnalata anche l’ottima performance della nuova linea di business “Partenze Speciali” che fa registrare un incremento del +30% rispetto allo stesso periodo del 2017. Infine, la business unit Dreambox permane stabile in termini di risultati e prospettive, ed è in corso un importante attività di revamping della gamma ed una potenziale convergenza con le attività della nuova divisione Scenario, focalizzata sul turismo ricettivo.

«Siamo alquanto soddisfatti dell’andamento del primo semestre 2018 che ha evidenziato una robusta crescita dei ricavi derivanti da tutte le aree di business, soprattutto in considerazione della forte connotazione stagionale dell’attività la cui gran parte dei ricavi e dei costi si sviluppano nel secondo semestre in coincidenza con il maggior flusso di viaggi e vacanze venduti. Sono proseguiti gli investimenti in tecnologia ed il processo di riorganizzazione aziendale e del product offering – Cristiano Uva, presidente ed amministratore delegato di Caleido Group -. Abbiamo infatti avviato il progetto di rinnovamento tecnologico dell’azienda che condurrà alla implementazione di una piattaforma e-booking e gestionale proprietaria alquanto innovativa. Tale scelta si inserisce nel solco del nuovo orientamento strategico aziendale volto a puntare decisamente sulla tecnologia e progressivamente trasformare – attraverso la futura adozione della tecnologia blockchain – la Caleido Group in una realtà di riferimento nel segmento “traveltech”. Per quanto riguarda le prospettive di crescita dimensionale, oltre al positivo dato di incremento organico del business rimaniamo aperti a potenziali partnership più o meno integrate. In particolare stiamo valutando potenziali collaborazioni in un’ottica di sviluppo di nuovi mercati ed ampliamento del range di prodotto».

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L'occupazione complessiva nei due settori cresce di 351.000 unità (+8,4%), ma il saldo positivo è interamente trainato dal lavoro dipendente, che aumenta di 528.000 addetti (+18%), mentre quello autonomo arretra del 14,1%.\r\n\r\nL'indagine mostra come a pesare di più sul saldo negativo sia il commercio al dettaglio, che in sei anni perde 135.762 tra imprenditori, collaboratori e altri professionisti (-16,6%). In contrazione anche la ristorazione, con 45.523 autonomi in meno (-11,9%); stabili le agenzie di viaggio (-0,4%), mentre cresce l'alloggio: +3.766 indipendenti (+7,4%), un aumento - spiega l'associazione - legato all'affermarsi di forme di ospitalità diffusa, dalle case vacanza ai b&b.\r\n\r\nIl calo degli indipendenti, spiega la Confesercenti, interessa tutto il territorio. In valore assoluto le riduzioni più consistenti si registrano in Lombardia (-25.098), Lazio (-22.963), Veneto (-17.792), Emilia-Romagna (-16.037) e Toscana (-15.309) mentre n termini percentuali, le flessioni più marcate sono nelle Marche (-25%), nel Lazio (-20,4%), in Veneto (-18%), Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna (entrambe intorno al -17%).\r\n\r\n«Il dato segnala una tendenza che va contrastata - commenta il presidente di Confesercenti, Nico Gronchi -, un tessuto diffuso di piccole imprese e lavoratori autonomi svolge una funzione economica essenziale: sostiene la densità produttiva dei territori, alimenta concorrenza e pluralismo dell'offerta, crea occupazione e circolazione locale del reddito. Il lavoro autonomo - spiega - si sta riducendo per l'effetto combinato di più fattori: pressione fiscale e amministrativa, costi energetici, esplosi dopo la pandemia, locazioni commerciali, difficoltà di accesso al credito, squilibri competitivi con grandi operatori e piattaforme digitali. Una somma di vincoli che rende sempre più difficile avviare, mantenere o trasferire un'attività».\r\n\r\nL'associazione chiede «interventi macro, sui costi dell'energia per i piccoli e per riequilibrare la concorrenza e garantire il pluralismo. Sarebbero necessari però anche - conclude - sostegni agli investimenti privati e incentivi per il ricambio generazionale, che oggi è un punto critico per molte piccole imprese. Sono necessarie anche più tutele e strumenti di welfare, che per imprenditori e imprenditrici resta una questione lasciata alle proprie forze. Solo così tornare a mettersi in proprio potrà essere di nuovo una prospettiva sostenibile».  ","post_title":"Confesercenti: 177.000 autonomi in meno in 6 anni nel commercio e turismo","post_date":"2026-05-11T11:33:50+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1778499230000]}]}}