9 October 2026

Burgio: «Un nuovo inizio per il turismo. Preoccupazione per la guerra»

Gabriele Burgio

«Siamo soddisfatti di questa decisione che ci consentirà finalmente di tornare a fare il nostro lavoro che per troppo tempo ha vissuto uno stato di sospensione». Questa è la dichiarazione di Gabriele Burgio, presidente e amministratore delegato di Alpitour, in merito all’ordinanza del ministro Speranza sulla ritrovata libertà di viaggio.

«Con ritardo ci allineiamo alle misure degli altri Paesi europei, sperando di poter recuperare la quota di mercato che avevamo pre-pandemia. Sarà un processo graduale, ma la risposta c’è ed è visibile – continua Burgio -. Stiamo riscontrando un incremento importante degli ordini nelle ultime settimane, da quando l’andamento epidemiologico ha rallentato. La maggior parte degli ordini è per i prossimi due mesi. Una notizia positiva che mostra quanto le persone abbiano voglia di viaggiare. Tant’è che stiamo immettendo capacità addizionale su Egitto, Repubblica Dominicana e Maldive».

Nuovo inizio e preoccupazione

Per il presidente di Alpitour si tratta di «Un nuovo inizio anche per tutti i nostri partner, le agenzie di viaggio e l’industria del turismo tutta. Che nel 2019 rappresentava il 13% del Pil italiano, e che ha lavorato instancabilmente per non cedere alla crisi.  Ora il turismo desidera solo tornare ad essere protagonista e traino dell’economia del Paese».

Infine l’Ucraina. Burgio esprime grande «Preoccupazione e dispiacere per la situazione geopolitica, giunta in un momento di speranza sul fronte sanitario. Essa mina la stabilità del mondo. Ciò che tutti noi ci auguriamo vivamente è che l’escalation a cui stiamo assistendo possa rientrare al più presto e ritrovare un dialogo tra le potenze mondiali. Osserveremo i prossimi sviluppi come tutti, confidando nel buon senso: il mondo ora ne ha più che mai bisogno».

 

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