25 August 2026

Burgio, Alpitour: il 2024? Partenza complicata ma finale “accettabile”

Gabriele Burgio

Gabriele Burgio

Usa il termine “accettabile” Gabriele Burgio, per definire il 2024 delle attività tour operating del gruppo Alpitour:  “L’inizio dell’anno è stato piuttosto complicato a causa delle difficoltà di una destinazione chiave come l’Egitto, penalizzata dalla crisi in Israele – ha raccontato il ceo e presidente della compagnia, in occasione di una recente tavola rotonda sul turismo organizzata dal Sole 24 Ore -. Abbiamo affrontato e risolto la situazione con un grande lavoro, cercando alternative a Capo Verde e sul lungo raggio“. Le marginalità però si sono almeno parzialmente ridotte, “perché la meta nordafricana ha un mix di clima, prodotto, tariffe e collegamenti quasi inarrivabile”.

Burgio ha poi confermato quello che molti operatori osservano ormai da un po’ di tempo: la polarizzazione dei tempi di prenotazione, con molto advance booking e tantissimo sotto data. “Abbiamo venduto agosto sino al 20-22 dello stesso mese. E ora sta accadendo lo stesso su settembre e ottobre. In generale, dopo una partenza un po’ debole, in primavera la situazione si è  stabilizzata, per poi risalire su livelli accettabili grazie al boom del last minute”. Per quanto riguarda l’Italia sono invece gli stranieri a fare la parte del leone: “Gli hotel del nostro brand di lusso sono occupati per oltre il 90% da ospiti internazionali. Soprattutto americani”.

Per l’inverno le grandi novità di Alpitour, già annunciate, sono quelle della Colombia, con un volo diretto dedicato, e poi del Viva Miches, in Repubblica Dominicana, “che stanno già andando molto bene – ha concluso Burgio -. Per il resto, stiamo registrando una decisa riscoperta dell’Africa orientale, con Kenya, Tanzania e Madagascar, destinazioni che godono tra l’altro di un fuso orario simile al nostro: un vantaggio importante per vacanze tradizionalmente non più lunghe di una settimana. Stiamo notando pure una sensibile ripresa dell’Egitto, che in questo momento sull’inverno è molto più forte dell’anno scorso. Al di là della stagionalità specifica, molto bene sta andando infine l’Asia, specialmente la Thailandia e il Giappone, che sta vivendo un vero e proprio boom”.

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