24 June 2026

Broccoli, Veratour: «Centro-sud +7%, Tunisia nessun passo indietro»

Massimo Broccoli

La crescita del mercato Centro-sud per Veratour è importante, con un incremento di fatturato del 7%. «Il 65% circa del totale prodotto proviene dal Centro-nord – commenta Massimo Broccoli, direttore commerciale – e questo è un segnale molto positivo». Intanto ci si avvicina al bilancio delle prevendite estive. «La tendenza di vendite di Pasqua è positiva, in linea con lo stesso periodo dell’anno scorso, con punte di grande soddisfazione per i Caraibi, in particolare il Messico (+ 30%), destinazione con maggior incremento, ma anche Repubblica Dominicana, Cuba e la novità Giamaica dal 7 agosto». Nel quadro generale c’è però qualche ombra. «Siamo soddisfattissimi dell’andamento di Grecia, Spagna e Italia. Aspettiamo a valutare l’andamento della Tunisia, per noi importante quanto a impegno con 600 camere settimanali. Non ci siamo per nulla ritirati, non abbiamo annullato impegni, nonostante le prenotazioni quasi inesistenti e proseguiamo certi che la destinazione si riprenderà, vicini a un Paese che ci ha sempre dato grandi soddisfazioni. L’Egitto ha subito un contraccolpo immediato dai fatti di Tunisi con cali anche del 50%, che però si sono riassorbiti in pochi giorni, con un ritorno alla normalità delle prenotazioni».

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Un hotel che accoglie fino a 6000 ospiti nei mesi più affollati e oggi si riempie anche a gennaio grazie al World Economic Forum della vicina Davos. «La storia del Kurhaus Hotel Bergün inizia nel 1903, con la costruzione della Ferrovia Retica. - racconta Christof Steiner, managing director dell’hotel -. Il paese di Bergün, a 1400 metri di altitudine, era un importante punto di passaggio per le carrozze che attraversavano il passo dell’Albula trasportando beni e persone. Ma quando venne costruita la ferrovia tutti i trasporti a cavallo si fermarono, perché il treno era più conveniente e rapido. Un gruppo di imprenditori locali capì, però, l’importanza del passaggio di una rete ferroviaria internazionale: bisognava dare a chi arrivava a Bergün un motivo per fermarsi».\r\nAnno 1906\r\n«Venne allora costruito il Kurhaus Hotel: era il 1906. Inizialmente venne aperto come Grand Hotel di lusso destinato all’alta borghesia. C’erano la luce elettrica e l’acqua calda corrente, un sistema di riscaldamento centralizzato e anche qualche camera oscura per sviluppare le fotografie. Ma le cose non andarono bene: il treno era troppo conveniente, poi esplose la Prima Guerra Mondiale, seguita dalla Depressone degli anni Venti e dalla Seconda Guerra Mondiale. Bergün non riuscì mai a decollare. Nel 1949 un incendio devastò parte dell’hotel e fu la sua fine. Allora la comunità di Bergün acquistò l’edificio, lo rimise in ordine e lo vendette a una compagnia specializzata in family-holiday. L’hotel venne suddiviso in appartamenti di diverse dimensioni. C’erano addirittura 200 letti e, per aggiungerne altri, venne eliminato anche il ristorante; il progetto ha funzionato per 50 anni, fino al 2002».\r\n\r\n«A causa della mancanza di fondi, non è mi stata fatta manutenzione, quindi l’edificio si è ben preservato - continua Steiner –. 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