25 August 2026

Boscolo presenta i cataloghi 2024 e i suoi viaggi accompagnati

La ricca programmazione di Boscolo per il 2024 è costituita da 17 cataloghi monografici più il Manuale dedicato agli agenti di viaggio. Mira ad accompagnare i clienti alla scoperta del mondo con una proposta rivolta a un viaggiatore abituato a muoversi e di cultura medio-alta. Tra gli asset della programmazione, ci sono l’accompagnatore che parte dall’Italia già per gruppi di sei persone, uno standard qualitativo alto ma senza entrare nel lusso, la comodità del viaggio, l’attenzione alle distanze e l’early check-in e check-out.

«La cosa fondamentale del nostro prodotto è che quando parliamo di assistenza garantita intendiamo una persona che prende il cliente all’inizio del viaggio e lo lascia alla fine – spiega il direttore commerciale, Salvatore Sicuso -. La nostra caratteristica è quella di adattarci al mondo che si trasforma. Ascoltiamo tantissimo i clienti e questa capacità di ascolto ci permette di adeguare, sistemare e migliorare il prodotto ogni anno e di proporre cose sempre nuove».

Il to ha chiuso il 2023 sopra le aspettative, con un avvio timido e un’estate molto forte. «I fatturati sono cresciuti del 30% rispetto al 2019, con un impatto sui prezzi aumentati per il rimbalzo post-Covid. I volumi sono quindi molto alti. Per il 2024 abbiamo un budget sfidante: siamo un’azienda che punta ai 120 milioni di fatturato. Il successo della scorsa estate è anche figlio delle nuove destinazioni che abbiamo lanciato come il Giappone. Mete che garantiscono un advance booking molto significativo: tra i 90 e i 120 giorni».

La programmazione di Boscolo prevede il corto e lungo raggio, proposte dai quattro ai 12 giorni con estensioni e tour in Italia, Francia, Spagna e Gran Bretagna, oltre ad Austria, Balcani e naturalmente alla new entry Giappone. E poi ancora l’India insieme a Buthan, Vietnam, Uzbekistan, Brasile, Argentina e Perù … E anche la Romania, che è a sole sei ore, ma permette al viaggiatore di vivere un’esperienza inedita, lontana dal quotidiano. Perché, come afferma Domenico Cocozza, destination manager per il lungo raggio, «il viaggio vero è quando arrivi in un posto e non ti riconosci».

Le destinazioni di Boscolo coprono insomma il mondo intero. «La nostra grande attenzione al prodotto e al dettaglio ci rendono degli specialisti – conclude Sicuso -. Diamo grande supporto alle 3.500 adv con cui lavoriamo, 1.500 delle quali fanno un’importante percentuale del nostro fatturato. Agenzie con cui abbiamo una relazione speciale. Per noi il trade è molto importante». Infine uno sguardo alla tecnologia e all’innovazione: «Per quest’anno abbiamo un progetto strategico con l’Ia. Sarà molto diverso da ogni altro e coinvolgerà le nostre adv».

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Il Trentino-Alto Adige è indicato tra le aree montane che stanno beneficiando maggiormente della domanda turistica legata al caldo, come già aveva evidenziato il ministero del turismo/Enit.\r\n\r\n“I dati di Assoturismo Confesercenti confermano una tendenza che ormai non può più essere considerata episodica – commenta Massimiliano Peterlana, presidente Bitm e vicepresidente vicario di Confesercenti del Trentino – La montagna è diventata una destinazione turistica sempre più importante anche durante l’estate.\r\n\r\n\"Un tema sul quale, proprio in questi giorni, anche Uncem sta riflettendo, attraverso un sondaggio pubblico rivolto a tutti, per capire come sia andato il turismo in montagna nell’estate 2026 e, soprattutto, per raccogliere indicazioni su cosa serva per affrontare i prossimi anni. 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Lo abbiamo visto anche recentemente, con episodi di forte congestione e code che hanno interessato alcune delle località più frequentate.\r\n\r\n\"Alcune destinazioni possono trovarsi a gestire picchi di presenze concentrati in periodi molto brevi, con conseguenze sulla mobilità, sui servizi, sull’ambiente e sulla qualità dell’esperienza turistica. A questo si aggiunge il rischio che una domanda crescente venga ulteriormente alimentata da operazioni commerciali che, se non accompagnate da una visione complessiva, possono accentuare la concentrazione anziché favorire una distribuzione più equilibrata delle presenze». 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