6 February 2026

Birondi, Settemari: «Le agenzie non sono tutte uguali. Spazio al merito»

Birondi, Settemari,

Settemari entra nella seconda fase del piano di crescita e sviluppo al fianco delle agenzie. «Ci apprestiamo a chiudere un 2018 più che positivo – commenta l’ad Ezio Birondi -, sia sotto il profilo dei ricavi sia su quello dei margini. Questo risultato è tanto più importante in quanto raggiunto con la politica improntata alla trasparenza e al mantenimento delle quote da catalogo. Questa semplificazione tariffaria e il rapporto di assoluta fiducia instaurato con alcune agenzie Selection ci ha consentito di crescere e di rendere il nostro prodotto sempre più riconoscibile in termini di servizio e qualità. Nel 2019 inizia la fase due del piano: è tempo di continuare a lavorare in modo proficuo e trasparente solo con chi vorrà sposare il nostro progetto: non più porte aperte a tutti indistintamente, ma spazio alla meritocrazia, che non è sinonimo solo di fatturato ma anche di share, nell’ottica di una sempre maggiore personalizzazione del rapporto.». Rapporto che si intensificherà ancora grazie alla predisposizione di strumenti ad hoc come il catalogo annuale e di un’offerta sempre più ampia e strutturata. «Le agenzie sono diverse l’una dall’altra, non sono tutte uguali e la nostra strategia mira a premiare  chi crea un rapporto improntato a rispetto reciproco e realismo. Il nostro compito è quello di fornire argomenti di vendita reali, che consentano all’adv di ottimizzare i profitti nell’ottica della massima trasparenza». D’altro canto, il gruppo Settemari è aperto anche a nuove collaborazioni: «Durante i nostri “Strike” in tutta Italia incontriamo anche le agenzie potenzialmente interessate a sposare la nostra filosofia». Il tutto per arrivare nel 2018 a superare i 95 milioni di euro di fatturato. In questo piano di sviluppo e potenziamento del prodotto , il colosso Alpitour-Eden è da temere? «Si tratta di una grande sfida, di un’operazione che ha saputo consolidare il mercato. Per tutti noi è un’opportunità da cogliere per elevare il livello dell’offerta e meglio definire la propria area di mercato». 

Il testo completo dell’intervista verrà pubblicato su Travel Quotidiano del 23-28 novembre.

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La rete domestica serve oltre 230 aeroporti, valorizzando destinazioni meno conosciute oltre alle classiche gateway cities.\r\nSecondo Josso, cambia anche il profilo del viaggiatore italiano: il primo viaggio resta spesso “classico”, mentre dal secondo o terzo cresce la quota di repeater, sempre più orientati a formule fly & drive verso territori alternativi e meno affollati.\r\nL’Esta mantiene una validità di due anni, con un costo aggiornato a 21 dollari, senza modifiche normative sostanziali. La novità riguarda l’app ufficiale, che consente la scansione del passaporto e l’uso di dati biometrici, aumentando sicurezza ed efficienza. 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