27 March 2026

Bilancio di sostenibilità 2019, ecco i risultati di Costa Crociere sullo sviluppo responsabile

Michael Thamm

Costa Crociere pubblica il Bilancio di sostenibilità 2019 “Costruire insieme il futuro”, che presenta i risultati raggiunti dalla compagnia nel proporre crociere sempre più sostenibili e responsabili, focalizzati sugli Obiettivi di sviluppo sostenibile fissati dall’Agenda Onu 2030, volti a incentivare lo sviluppo responsabile a livello globale.

Il Bilancio completo, redatto secondo gli standard della Global reporting initiative, è disponibile per il download sul sito www.costacrociere.it Giunto alla quattordicesima edizione, il documento presenta la strategia e il piano programmatico della compagnia italiana in materia di sostenibilità, e descrive i principali progetti e i risultati ottenuti nel 2019, sviluppati con un duplice scopo: da un lato, mitigare gli effetti dell’impatto in sé; dall’altro, dare vita a soluzioni concrete volte a creare una catena di valore e di relazione con tutti i suoi stakeholder – clienti, dipendenti, fornitori e comunità locali.

Tre i pilastri su cui si fonda la strategia di sostenibilità della compagnia: riduzione dell’impatto ambientale e investimenti costanti in innovazione responsabile; creazione di valore per le comunità locali; promozione di modelli responsabili e condivisi. «La pubblicazione del nostro bilancio di sostenibilità arriva in un momento molto speciale, in cui, dopo una lunga pausa, abbiamo ripreso le nostre attività in modo responsabile e sicuro – ha dichiarato Michael Thamm, croup ceo, Costa Group & Carnival Asia – Il bilancio è un’opportunità per mostrare i nostri progetti concreti e i risultati raggiunti nel 2019, ma anche per confermare che ora più che mai rinnoviamo il nostro impegno verso uno sviluppo sostenibile del nostro modello di business. Vogliamo continuare a guidare la trasformazione dell’azienda e di tutto il settore nei prossimi anni, lavorando a stretto contatto e in modo trasparente con tutti i nostri stakeholder».

Costa ha ottenuto risultati molto significativi relativamente alla riduzione delle emissioni. La compagnia si era posta l’obiettivo di ridurre del 40% rispetto al 2008 le emissioni di CO2 entro il 2020, con 10 anni di anticipo rispetto a quanto indicato dall’IMO (international Maritime Organization). Questo risultato è stato raggiunto dalla compagnia già nel 2019. L’arrivo di Costa Smeralda, ammiraglia inaugurata nel 2019 e prima nave della flotta di Costa Crociere ad essere alimentata a LNG, ha rappresentato un passo fondamentale verso la riduzione delle emissioni e sarà seguita, nel 2021, dalla gemella Costa Toscana, ulteriore testimonianza concreta dell’impegno di Costa per la sostenibilità ambientale.

Con l’obiettivo di arrivare a creare una nave da crociera a zero emissioni, il Gruppo Costa sta sviluppando studi su nuove tecnologie alternative sostenibili. Sono in corso test per l’utilizzo dell’energia elettrica da terra durante la sosta in banchina delle navi, in sinergia con i porti, e la compagnia è alla ricerca di partnership sia nel settore pubblico che in quello privato per costruire le infrastrutture necessarie a sostenere il sistema, dal momento che entro la fine del 2020 il 50% della flotta Costa sarà pronta a utilizzare l’energia da terra. Gli investimenti effettuati sia per le navi di nuova generazione che per aumentare l’efficienza della flotta esistente sono in linea con l’obiettivo di Costa di rendere le navi delle vere e proprie smart city galleggianti.

Questo approccio ha portato alla promozione di progetti di economia circolare a bordo, e un’attenzione alla riduzione di ogni tipo di spreco di cibo, acqua, energia. Costa ha intrapreso una serie di azioni per ridurre significativamente l’uso della plastica (-50 tonnellate all’anno) e per eliminare i prodotti usa e getta. Ad esempio, la produzione di acqua a bordo della flotta è progressivamente aumentata (76,29%) e ha raggiunto il 100% a bordo della Costa Smeralda. Inoltre, l’azienda è attivamente impegnata nella lotta allo spreco di cibo e si è posta l’obiettivo di ridurlo del 50% entro il 2020, 10 anni prima dell’Agenda Onu 2030, promuovendo al contempo un consumo responsabile a bordo.

 

 

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