24 June 2026

Azemar chiude un 2015 di successo

Maria Rosaria Campora, AD di Azemar

Mariarosaria Campora, ad di Azemar

L’anno appena concluso è stato molto positivo per Azemar. Il fatturato del tour operator è infatti salito del 25%, rispetto al 2014, facendo registrare la somma di 14 milioni di euro, il che rappresenta una decisa inversione di tendenza dopo un 2014 faticoso. Il traino di questo incremento è da attribuire ad un risveglio della domanda per le Maldive. La vasta programmazione di Azemar offre un ventaglio di opzioni che riesce a soddisfare le esigenze di ogni cliente, oltre alle tre isole in esclusiva (Rannalhi, Olhuveli e Sun Aqua Vilu Reef) che rappresentano il “core” delle proposte . I passeggeri che hanno fatto rotta sull’arcipelago dell’oceano Indiano sono stati circa 4 mila. Anche Zanzibar ha vissuto un’annata d’oro, grazie ai nuovi collegamenti aerei che si sono avviati di recente (Qatar Airways e Oman Air). La destinazione sta vivendo un boom imprevedibile, con il Gold Zanzibar Beach House & Spa quale top sale, che in soli 3 anni di vita si è imposto sull’isola come migliore struttura alberghiera. Azemar ha firmato l’invio a Unguja di circa 2 mila passeggeri. «Il segreto del nostro successo? La passione che accomuna tutti coloro che lavorano in Azemar e che fa sì che il viaggio del cliente sia straordinario – commenta Mariarosaria Campora, ad dell’azienda – come recita il nostra pay off: “Azemar, un viaggio straordinario”. Le persone hanno bisogno di viaggiare, di sognare e noi in Azemar siamo al servizio delle migliore agenzie di viaggio italiane per realizzare questo in modo straordinario».

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Più che a un semplice incremento della domanda sull’Italia, stiamo assistendo a una sua evoluzione qualitativa, dal momento che l’estate 2026 conferma appieno l’attrattività straordinaria del Belpaese per il turismo internazionale. I viaggiatori risultano sempre più orientati verso esperienze autentiche, servizi personalizzati e itinerari su misura».\r\nL’Italia, dunque, mantiene invariato il suo appeal come destinazione unica. A confermane l’immagine top sono ancora una volta i mercati storici di matrice angloamericana, cioè Stati Uniti, Canada e Australia, ma indubbia è la svolta 2026 impressa dai viaggiatori latinoamericani di fascia alta: Messico e Brasile appaiono oggi i due bacini più dinamici e strategici, evidenziando incrementi molto significativi rispetto all’estate 2025, sebbene performance significative emergano anche dai dati registrati su Argentina e resto dell’America Latina. Complessivamente, l’area Latam cresce del 35% sulla stagione precedente, confermandosi una componente fondamentale per l’incoming italiano.\r\n«L’attuale andamento dimostra che l’Italia viene percepita come destinazione stabile e sicura - evidenzia Salvatore Gioiosa - non dando segni di rallentamento o indebolimento della domanda, quanto di intensità diversificata: l’incoming cresce come in passato, ma quest’anno cresce a picchi, soprattutto per il contributo dei visitatori d’oltreoceano. Il dato è particolarmente significativo, perché attesta l’Italia come Paese altamente desiderabile, al di là delle tensioni geopolitiche o di eventuali crisi internazionali».\r\n\r\nA contribuire all’affermazione tricolore è oggi un fattore quanto mai strategico: il mantenimento di un’offerta competitiva sotto il profilo dei collegamenti aerei, grazie al sostegno della domanda da parte delle principali compagnie di mercato. 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Il dato più sorprendente, però, viene dall’affermazione dell’Umbria: per una buona fetta dei visitatori internazionali, in particolare statunitensi, brasiliani e messicani, è oggi uno dei gioielli nascosti dell’Italia, grazie a un’offerta giudicata autentica sia sotto il profilo delle destinazioni territoriali che delle risorse enogastronomiche, in virtù dei suoi borghi storici, ma soprattutto per riuscire a garantire esperienze di viaggio più esclusive e rilassate. Il turista straniero, secondo i rilevamenti di Ag Boutique Journey, ha ormai superato la dimensione prettamente balneare o culturale della vacanza, a favore di soggiorni privati attenti allo stile di vita delle comunità locali, ma pur sempre in modalità di fruizione esclusiva.\r\nDa una parte i viaggiatori nordamericani - provenienti da Stati Uniti e Canada - fruiscono di viaggi tra le sette e le nove notti, mentre i clienti provenienti dall’America Latina, dall’Australia e dai mercati asiatici tendono a permanere tra le 10 e le 18 notti, costruendo dunque itinerari maggiormente articolati e approfonditi. I\r\nDi riflesso la stagionalità dei soggiorni continua a espandersi (le prenotazioni estive sono oggi foriere di un 38% del volume complessivo di Ag Boutique Journey), confermando l’Italia come meta ideale tutto l’anno, nonostante i flussi più consistenti siano registrati tra maggio e gli inizi di novembre: un poco più inoltrati nel periodo autunnale, dunque, rispetto al passato. Sostenuta rimane infine la spesa media, grazie alla scelta di investire maggiormente in servizi esclusivi, guide private, attività personalizzate e strutture di alto livello abbinate a programmi su misura. 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