13 novembre 2025 11:07
Arsenale annuncia l’apertura ufficiale delle pre-reservation di “Dream of the Desert”, il primo treno ultra-lusso Made in Italy che viaggerà in Arabia Saudita a partire dalla fine del 2026.
L’annuncio è stato dato in occasione di Tourise, dove Arsenale ha siglato due MoU con i principali enti sauditi del settore. Gli accordi firmati con il Tourism Development Fund e con la Saudi Tourism Authority definiscono una collaborazione strategica per il finanziamento, la promozione e la distribuzione globale del progetto.
“Dream of the Desert” rappresenta il primo progetto internazionale di Arsenale, oltre alle partnership avviate in Uzbekistan, Egitto e negli Emirati Arabi Uniti e l’acquisizione di Golden Eagle.
Il treno accompagnerà i viaggiatori in cinque itinerari tematici per far scoprire i paesaggi, la cultura e le tradizioni del Regno, attraverso esperienze a bordo e soste esclusive.
I viaggi tematici
“The Northern Sands” è un viaggio di tre giorni da Riyadh ad Al Jouf tra le antiche fortezze di Marid Castle, le incisioni rupestri di Jubbah Rocks e un’esperienza immersiva nel deserto sotto le stelle.
“A Taste of AlUla” si sviluppa da Riyadh ad AlUla e unisce l’Arabia moderna al suo patrimonio senza tempo. Un itinerario che tocca le fortezze di Al Jouf, le incisioni rupestri di Jubbah e include un esclusivo campo nel deserto sotto le stelle. Il percorso culmina ad AlUla, con esperienze su misura curate da “Dream of the Desert”, in collaborazione con AlUla Destination.
“Whispers of Jubbah” è un’avventura di due giorni dedicata alla scoperta delle incisioni preistoriche di Jubbah e alla visita di Diriyah, culla del Regno e simbolo del suo patrimonio culturale.
“Ramadan Nights” è un’esperienza esclusiva durante il mese sacro del Ramadan, dove iftar e suhoor diventano momenti di raffinata convivialità e spiritualità, celebrati a bordo del treno nel cuore del deserto, accompagnato da un’esperienza di osservazione delle stelle dopo l’iftar.
“Summer Mirage” è un viaggio estivo di due giorni da e per Riyadh, pensato per vivere il fascino del deserto nella stagione estiva, con eventi tematici, cucina gourmet e comfort assoluto a bordo.
“The unbeaten path”
«Con Dream of the Desert, il primo treno ultra-lusso Made in Italy in Arabia Saudita, che percorre circa 1.300 chilometri attraverso “the unbeaten path” da Riyadh verso il nord del Paese, confermiamo l’impegno concreto delle imprese italiane nel promuovere un modello d’eccellenza basato su artigianalità, design e ospitalità d’élite – ha dichiarato Paolo Barletta, ceo di Arsenale -. Gli accordi siglati con la Saudi Tourism Authority e il Tourism Development Fund rafforzano ulteriormente questa visione, ponendo le basi per una collaborazione di lungo periodo tra Italia e Arabia Saudita nel segno dell’innovazione, della cultura e della valorizzazione dei territori».
Costruito interamente in Italia, il treno rappresenta una sintesi di artigianalità, design e tecnologia ferroviaria di alto livello, reinterpretando l’eleganza italiana in chiave contemporanea e sostenibile. Composto da 14 carrozze, Dream of the Desert ospiterà 31 suite e 2 suite Reali per un totale di 66 passeggeri. Il treno è stato realizzato interamente in Italia negli hub di Brindisi e Bergamo mentre gli interni, firmati dall’architetta Aline Asmar d’Amman e dal suo studio Culture in Architecture, uniscono la tradizione del design e dell’artigianato italiani all’autenticità dell’ospitalità saudita.
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[post_content] => «Il 2025 è stato un anno molto positivo, soprattutto per l'acquisizione di nuove rappresentanze e partnership che hanno consolidato la presenza di Global come punto di riferimento e di supporto per le adv nell’acquisto dei migliori prodotti presenti sul mercato del turismo»: Manlio Olivero, ceo di Global Gsa, delinea il volo del 2025 in chiusura e guarda al prossimo futuro.
«Le agenzie si affidano a noi perché puntiamo da tanti anni sulla qualità del servizio e sappiamo che, anche nelle prenotazioni online, è importante poter fare riferimento a una persona che risponda e dia un supporto operativo o commerciale. È questo che traina la nostra crescita. Global è nato 13 anni fa. Negli anni abbiamo continuato a sviluppare i nostri servizi e i nostri portali all’avanguardia b2b Global, Global2Share e Herz Gsa continuano a introdurre funzionalità capaci di rispondere in modo efficace alle esigenze del trade.
«Stiamo puntando su destinazioni emergenti là dove c'è un'esigenza da parte dell'operatore di avere in Italia un partner che offra un supporto operativo e commerciale - aggiunge Laura Faraoni, chief commercial officer di Global Gsa - Oggi assistiamo, in particolare, a una crescita della Corea. L’acquisizione della rappresentanza del dmc coreano Golden Tour Corea, specializzato in esperienze di qualità, ci ha dato un ottimo riscontro da parte delle agenzie che stavano cercando un referente per la destinazione.
Anche l’Arabia Saudita sta vivendo un trend molto positivo: continua a crescere e sta investendo tanto. In questo contesto Global ha la rappresentanza del gruppo Kurban Tours, di Dmc Arabia e Plaza Tour: dei dmc locali che offrono tante esperienze, anche su misura. Un filo conduttore è sicuramente l'esperienza premium, sia in Corea che in Arabia Saudita. Lo vediamo anche con le crociere fluviali di AmaWaterways, un prodotto che abbiamo già da diversi anni e la cui flotta di boutique hotel che attraversano i fiumi continua a crescere e si sta aprendo a nuove destinazioni, come il fiume Magdalena in Colombia.
Bene anche l’Africa, dove il core-business di Global sono le compagnie aeree: abbiamo Kenya Airways, Madagascar Airlines e quest'anno abbiamo celebrato il primo anniversario di Nile Air, che a giugno 2024 ha lanciato con successo la rotta Milano-Bergamo-Cairo, perché, oltre all’apertura del Grand Egyptian Museum del Cairo, i to stanno vivendo un grande ritorno dell'Egitto Classico. Dmc e compagnie aeree propongono diversi prodotti premium con la business class e il servizio di bordo di qualità che caratterizzano sia Kenya Airways che Nile Air.
Sul fronte delle linee aeree abbiamo siglato un accordo come Passenger Sales Agent per Buddha Air, la compagnia nepalese con un volo internazionale da Kathmandu a Benares/Varanasi. Tra le importanti acquisizioni c’è anche la partnership con Prime Rent, tramite la quale adesso anche il trade ha accesso alla Hertz Dream Collection: una linea di veicoli di livello esclusivo che vengono consegnati chiavi in mano al cliente in tutta Italia».
Grande l’attenzione di Global per l’Ai: «Nella parte tecnologica abbiamo creato una sezione dedicata alle domande frequenti e più semplici, dove si possono trovare risposte senza aspettare al telefono, però per tutto il resto c’è sempre il supporto umano. Da dieci anni abbiamo introdotto una chat online, ma non abbiamo mai fatto le automazioni con i bot perché le agenzie devono parlare con noi. Comunicare con le adv è il nostro core-business e crediamo sia questo a fare la differenza» conclude Patrizia Ribaga, managing director di Global Gsa, che sottolinea il legame con le adv sia per quanto riguarda la condivisione di informazioni che la formazione: «Abbiamo webinar, social e newsletter generali e dedicate per ogni partner su base mensile. Poi ci sono persone sul territorio che visitano le agenzie e sono il primo contatto. Durante l’anno realizziamo diversi eventi: nel 2025 abbiamo fatto dei roadshow in diverse città per portare le novità per le agenzie di viaggio. Ci occupiamo anche della formazione con sessioni di presentazione e di focus sul prodotto presso le agenzie di viaggio. Adesso stiamo stilando il calendario per gli eventi del 2026».
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Dalla personalizzazione resa possibile dall’AI ai nuovi standard operativi di aviation e hospitality: le visioni di Giovanna Manzi e Caroline Schaefer, membri dell’Advisory Board di BIT, mostrano come la tecnologia stia trasformando il turismo.
Nel turismo di oggi, la vera rivoluzione spesso non si vede a colpo d’occhio: scorre nei dati, anticipa i desideri dei viaggiatori e ridisegna ogni gesto del viaggio, dal primo clic fino al ritorno a casa.
Dalla personalizzazione spinta resa possibile dall’AI alle piattaforme che unificano ispirazione, scelta, prenotazione e assistenza, l’innovazione sta trasformando il modo in cui ci muoviamo nel mondo. I CRM evoluti permettono agli operatori di riconoscere il viaggiatore prima ancora che entri in hotel, mentre l’intermodalità treno–aereo semplifica connette i territori anche fuori dai flussi principali. Le nuove interfacce digitali consentono di gestire un viaggio in autonomia e i sistemi predittivi aiutano a prevenire disservizi e ottimizzare carichi, energie, risorse.
È in questo scenario che BIT 2026 – presentata da Fiera Milano da martedì 10 a giovedì 12 febbraio prossimi – porta al centro della discussione le visioni di chi sta guidando queste trasformazioni dentro l’ospitalità e l’aviazione, anche grazie al nuovo Think Tank che sta già facendo dialogare decine di professionisti. Parlando di innovazione, due voci autorevoli del suo Advisory Board raccontano prospettive complementari: Giovanna Manzi, consulente strategica tra ospitalità e innovazione, e Caroline Schaefer, esperta internazionale di aviation con una lunga esperienza nel management dei grandi vettori.
Cambiamenti in atto da tempo, ma che stanno cambiando passo
Guardando all’hôtellerie, per Manzi l’innovazione affonda le radici in una trasformazione iniziata molto prima dell’AI. “Quando ho cominciato, le prenotazioni viaggiavano su telex e microfiche. Poi arrivarono il fax, il booking online, e tutto cambiò”, racconta. Una rivoluzione che ha portato nuove aspettative e standard globali: “L’ospite non confronta più l’hotel di fronte, ma il miglior servizio ricevuto in qualunque parte del mondo”. Da qui, la necessità di processi più efficienti, strutture più performanti e un approccio nuovo al valore: “Hotel più belli, più servizi di qualità e una gestione organizzativa più solida. E questo è possibile solo grazie alla tecnologia”.
Un tema centrale è quello della customer journey personalizzata. Nell’ospitalità, sottolinea Manzi, i CRM evoluti e le piattaforme AI “hanno cambiato il modo di comunicare, analizzare preferenze e costruire percorsi su misura”, con benefici diretti non solo per il cliente ma anche per la sostenibilità dell’impresa: “La velocità con cui l’AI analizza dati e restituisce insight riduce inefficienze, sprechi e costi, aumentando produttività e qualità del servizio”. E non riguarda solo il front office: “Nel back office e nell’HR si gioca una partita decisiva: parliamo del 25–27% dei costi. Le applicazioni AI stanno già ottimizzando processi che prima richiedevano molto più tempo”.
Ma l’innovazione non è mai puramente tecnica: “L’unico vero ostacolo è la paura del cambiamento. Se il clima aziendale non concede l’errore, non può esserci innovazione”, osserva Manzi. La tecnologia, al contrario, può liberare creatività: “Come la burocrazia all’inizio del ’900, standardizza il ripetitivo per lasciare spazio al pensiero strategico. Non sostituisce l’uomo, lo potenzia”.
Una customer journey sempre più accessibile, sostenibile e connessa
Uno sguardo complementare arriva dall’aviazione. Per Schaefer, oggi la customer journey “ruota intorno a tre parole chiave: accessibilità, sostenibilità e connettività strategica”. La capacità aerea, le rotte e le alleanze definiscono il modo in cui le destinazioni crescono: “Dove vola un aereo, arrivano i flussi, si generano investimenti e si attivano sinergie pubblico-private”. E la tecnologia amplifica queste dinamiche: l’intermodalità treno–aereo e i network globali “distribuiscono i flussi, valorizzano territori secondari e migliorano l’esperienza complessiva”.
Sulla customer experience, Schaefer insiste su un equilibrio fondamentale: “La vera innovazione è quella che semplifica e personalizza”. Standard come l’NDC permettono a compagnie e agenzie “di proporre offerte più trasparenti, aggiornate in tempo reale e costruite sulle esigenze del viaggiatore”. Allo stesso modo, le piattaforme digitali di self-service “danno al passeggero autonomia in ogni fase, aumentando flessibilità e riducendo attese”. Ma resta centrale l’elemento umano: “L’assistenza proattiva, anche con supporto AI, funziona solo se c’è capacità di ascolto, empatia e chiarezza nei valori”.
Il ruolo della tecnologia è quindi duplice: abilitare nuovi modelli di business e, allo stesso tempo, consolidare la fiducia del viaggiatore. In aviation, questo tocca anche la sostenibilità: “Efficienza operativa, carburanti sostenibili e partnership di filiera sono oggi prerequisiti reputazionali”. Chi investe realmente in queste leve “genera valore condiviso e migliora la percezione del territorio”.
In BIT 2026, questa visione trasversale dell’innovazione trova la sua espressione più ampia nel Travel Makers Fest, il cuore concettuale della manifestazione. Un programma di tre giorni distribuito in sei piazze integrate nel layout espositivo con centinaia di appuntamenti all’insegna del tema Costruire ponti. Immaginare nuovi ecosistemi, che interpreta l’innovazione come capacità di superare confini geografici, culturali e mentali per dare vita a nuovi modi di progettare il viaggio.
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Appuntamento a Fiera Milano, quartiere di Rho, da martedì 10 a giovedì 12 febbraio 2026.
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[post_content] => Un arrivederci al 2026 che l'Ente nazionale croato per il turismo ha celebrato, nella migliore delle tradizioni, al Principe di Savoia di Milano.
Un'occasione di festa ma anche di bilanci per questo 2025 ormai alle ultime battute, che ha visto un ulteriore consolidamento dei flussi turistici italiani verso la Croazia: secondo i dati ufficiali eVisitor, nei primi 11 mesi dell'anno, il numero di arrivi italiani si è attestato su oltre 926 mila (+1%) e più di 3 milioni e 800 mila di pernottamenti, mantenendo gli ottimi livelli del 2024.
L’Italia si conferma così uno dei mercati chiave per il turismo croato, e lo dimostra il fatto che tradizionalmente rientra tra i primi 10 Paesi per numero di arrivi e pernottamenti in Croazia.
“Anche quest’anno la Croazia ha rafforzato la propria posizione sul mercato italiano, con risultati stabili e un interesse costante da parte dei viaggiatori italiani - afferma Viviana Vukelić, direttrice dell’Ente in Italia -. Abbiamo rafforzato in modo mirato i periodi di pre e post stagione, ottenendo una crescita evidente, e continueremo a promuovere il Paese come destinazione per tutto l’anno.
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[post_content] => Uno Stato “a sé stante” quello di Chihuahua, fatto di cultura, storia e avventura «Uno Stato pieno di contrasti, con un deserto magnifico che è fra i più grandi del continente americano, ma anche con paesaggi innevati d’inverno e il canyon Barranca, il più grande di tutto il Nord America» così l’ambasciatore del Messico Genaro Lozano presenta al trade italiano la destinazione messicana.
Chihuahua in crescita: collegamenti aerei, formazione, fam trip
«Negli ultimi anni abbiamo accolto molti turisti provenienti da questa parte dell’Europa e quindi anche dall’Italia» racconta durante la presentazione in Ambasciata il Segretario del Turismo dello Stato di Chihuahua Felipe Edibray Gómez Gallegos. Un risultato favorito anche dal collegamento aereo diretto di Aeroméxico su Città del Messico, da cui la capitale Chihuahua è raggiungibile con un volo di un’ora e mezza.
Massimo Ariello, responsabile delegato per la promozione del turismo della Camera di commercio del Messico in Italia (CaMexItal), informa: «Stiamo facendo una forte opera di promozione di Chihuahua in Italia per i tour operator italiani, fino a pochissimi anni fa Chihuahua era un Paese sconosciuto. Oggi, invece, sfogliando i cataloghi dei tour operator c’è sempre una proposta dello Stato di Chihuahua e questo è un risultato importantissimo perché inizia ad essere conosciuto».
Ariello evidenzia inoltre il valore della collaborazione tra Ambasciata, Consolato di Milano e Camera di commercio: «Sono due anni che facciamo seminari formativi di promozione turistica del Messico nelle maggiori fiere e facciamo conoscere il territorio attraverso i fam trip: nel 2025 abbiamo realizzato undici seminari per l’Italia per parlare del Messico e di Chihuahua e per il prossimo anno abbiamo in programma altre città italiane: Pescara, Ancona, Venezia, Padova, Verona, Milano, Varese e Como»
La destinazione
Chihuahua è il più grande Stato del Messico: una realtà autentica abitata dalla cultura indigena dei rarámuri e una destinazione naturalistica con vasti deserti come quello di Ciudad Juárez, foreste, cascate, fiumi e patrimoni Unesco.
“Pueblos Mágicos” è il programma della Segreteria del Turismo del Messico che permette di conoscere da vicino la cultura, la gastronomia e la storia di alcuni popoli messicani. Chihuahua ospita cinque Pueblos Mágicos: Parral, storica città mineraria e la più ricca di musei di tutto lo Stato di Chihuahua, Batopilas e Guachochi, con i loro paesaggi naturalistici che offrono svariate possibilità di avventura; Casas Grandes, terra di artigiani e artisti e zona archeologica patrimonio Unesco e Creel, porta d’entrata delle Barrancas del Cobre, un sistema di gole tra le più grandi e profonde del mondo, quattro volte più esteso del Grand Canyon. Il parco avventura Barrancas del Cobre è tra i più rilevanti parchi ecoturistici del Messico. Adatto ad adulti e bambini, offre numerose attività tra ponti sospesi, circuiti per il mountain bike adatti ad ogni livello e la teleferica più lunga del mondo.
Lo Stato di Chihuahua è anche attraversato dal Chepe Express, tra i treni più spettacolari del mondo. Il treno panoramico passa anche per lo Stato di Los Mochis, in un percorso di 653 chilometri, che parte dalla capitale Chihuahua, città ricca di cultura e gastronomia, in cui patrimonio storico e modernità si incontrano.
(Elisa Biagioli)
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[post_content] => Unexpected Italy presenta “Genova al femminile”, un itinerario dedicato a dieci donne genovesi che grazie a talento, creatività e visione tengono viva l’anima più autentica della città.
Il progetto, firmato dalla startup travel tech fondata da Elisabetta Faggiana e Savio Losito, invita viaggiatori e cittadini a scoprire Genova attraverso i mestieri e le storie di chi, ogni giorno, la abita con passione.
Il viaggio proposto restituisce alla città il suo volto più vero. In un’epoca in cui il turismo rischia di omologare e svuotare i luoghi della loro identità, la scelta di questi luoghi e il progetto sul Manifesto dell’Ospitalità Etica nasce come un invito a scoprire l’Italia, e in questo caso Genova, con occhi nuovi, attraverso chi la vive e la trasforma ogni giorno. Il Manifesto, oggi firmato da quasi 500 host in tutta Italia, unisce ristoratori, albergatori, artigiani e produttori che scelgono l’etica alla scorciatoia, la qualità al compromesso, la responsabilità alle mode passeggere.
«Sottoscrivere il Manifesto dell’Ospitalità Etica - spiega Elisabetta Faggiana - è il primo passo per abbracciare un impegno condiviso e autentico. Alle parole devono seguire azioni concrete e responsabili, supportate da verifiche e raccomandazioni locali, per assicurare che ogni realtà mantenga un approccio etico e di valore. Chi accoglie con professionalità ed etica c’è, e va valorizzato».
Il viaggio inizia tra i vicoli di via Prè, una delle strade più complesse della città, dove Giorgia Losi all’età di 27 anni ha voluto scommettere lasciando un lavoro sicuro a Milano per tornare nella sua amata Genova. Senza esperienza nel settore, ma con dedizione e determinazione, trasforma un locale abbandonato in un’icona della cucina genovese: la Trattoria dell’Acciughetta.
Poco distante, in piazza delle Vigne, Laura Sailis apre le porte dell’Hotel Palazzo Grillo e del Residence Le Nuvole, trasformando l’ospitalità in un racconto. Come presidente di Federalberghi Genova, Laura promuove la città come destinazione d’eccellenza, valorizzando il centro storico e costruendo relazioni autentiche.
Martina Francesconi propone il suo Gelatina in via Garibaldi 20, dove il gelato diventa arte, cultura e memoria del territorio. Il laboratorio unisce gelateria artigianale, caffetteria e libreria gastronomica, con attenzione alla sostenibilità e all’inserimento di giovani diversamente abili.
Protagonista dell’atelier La Strega del Castello è Caterina Roncati. Alchimista contemporanea, Caterina crea profumi “fatti a naso” che evocano emozioni e ricordi, trasformando ogni fragranza in un racconto sensoriale. La Strega del Castello nasce dalla storica Farmacia del Castello, il cuore di una storia tutta al femminile guidata dalle tre sorelle Giovanna, Emanuela e Caterina, che hanno trasformato l’eredità paterna in un microcosmo di creatività e ricerca sensoriale.
Unexpected Italy ha selezionato due ceramiste contemporanee. Emanuela Biraghi, nel suo Studio Bira, trasforma la ceramica in poesia e spiritualità. All’interno dello studio, i visitatori possono ammirare opere originali, commissionare pezzi su misura e accedere gratuitamente alla suggestiva galleria sotterranea. Architetta e ceramista, Martina Geroni riscopre la manualità dopo esperienze in Italia e in Messico, trovando nella materia naturale il suo centro creativo.
Anche la cultura a Genova è donna, con molte figure femminili al timone dei musei, dai Musei del Mare al Museo di Arte Orientale, fino a Via del Campo 29. Tra queste, Raffaella Besta che dal 2019 ricopre l’incarico di Responsabile del Polo Musei di Arte Antica, coordinando le strutture dei Musei di Strada Nuova, tre straordinari palazzi dei Rolli che custodiscono capolavori di Veronese, Van Dyck, Caravaggio, Rubens e Canova, fino al prezioso Violino di Paganini.
A pochi passi dai Musei di Strada Nuova, in via dei Macelli 60, il ristorante I Canovacci racconta un legame profondo tra famiglia, territorio e autenticità. Le sorelle Federica e Alessandra, con il supporto della sorella più grande Paola, hanno scelto di ribaltare i ruoli tradizionali: l’uomo ai fornelli, le donne ad accogliere.
Il nome I Canovacci nasce dal negozio di tessuti che un tempo occupava lo stesso locale, gestito da un’altra donna che oggi sta lasciando la sua impronta tra le case dei genovesi: Luisa Mongiardino. Con il suo progetto Le Tele, Luisa dà nuova vita alla tradizione tessile genovese, realizzando tovaglie, tende e poltrone che intrecciano memoria, artigianato e sostenibilità.
Infine in via di Scurreria si trova il laboratorio di Elisabetta Comotto che porta avanti con eleganza la storica tradizione orafa genovese di Carlo Sforza. Le sue creazioni uniscono linee essenziali, materiali selezionati e lavorazioni antiche, trasformandosi in gioielli che dialogano tra storia e contemporaneità.
Unexpected Italy è stato recentemente premiato anche alle Nazioni Unite per il suo approccio etico e innovativo al turismo. L’app è attiva in 13 territori italiani, tra cui Venezia, Roma, Torino, Padova, Vicenza e la Valle d’Itria.
«Il nostro obiettivo è quello di offrire una selezione di realtà indipendenti o a conduzione familiare, attente alla sostenibilità – aggiunge Elisabetta Faggiana - con servizi di alto livello e un forte legame con il territorio. Siamo una piattaforma che offre visibilità e rivolta agli ospiti che cercano attività alternative. La nostra è una rete di realtà visionarie che fanno ospitalità in modo autentico. Diamo spazio anche agli eventi sul territorio. Ci avvaliamo di comunità locali e coinvolgiamo esperti che ci aiutano ad essere presenti sulle diverse zone e a dare consigli».
Maria Carniglia
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[post_content] => L’unione fa la forza, soprattutto quando questa unione ha già dimostrato di essere uno strumento importante nel mercato turistico.
Dopo l’esperienza positive al Ttg Travel Experience Arenzano, Finale Ligure, Loano, Pietra Ligure e Varazze, rafforzano la propria collaborazione per la stagione fieristica 2026, con una programmazione condivisa che integra fiere professionali, presidi strategici sui mercati esteri e nuove azioni di marketing territoriale.
Il 2026 vedrà quindi la partecipazione alla Bit – Borsa Internazionale del Turismo, a Milano dal 10 al 12 febbraio 2026, e al Ttg Travel Experience di Rimini, dal 14 al 16 ottobre 2026.
Il 2026 segna l’apertura di nuove direttrici strategiche sui mercati esteri. In particolare, la crescente attenzione del pubblico francese per l’outdoor “soft” e per il trekking dolce ha portato i cinque comuni a scegliere di partecipare al Salon du Randonneur di Lione, in programma dal 20 al 22 marzo, anche in questo caso all’interno dello stand La Mia Liguria.
Parallelamente, si prevede un investimento sul mercato scandinavo, e in particolare su quello danese. Per rafforzare la relazione con tour operator e agenzie di viaggio del Nord Europa, i cinque Comuni annunciano l’organizzazione di un workshop turistico a Copenaghen il 26 gennaio 2026, ospitato all’interno di “A Glass of Italy”, l’evento dedicato alla promozione del vino italiano organizzato dalla Camera di Commercio Italiana in Danimarca ed Enora.
Per dare continuità all’azione avviata in Danimarca, i tour operator che manifesteranno maggiore interesse saranno invitati a un fam trip di tre giorni, previsto tra la fine di maggio e l’inizio di giugno 2026, durante il quale potranno conoscere direttamente i luoghi, le esperienze e i servizi delle destinazioni. L’obiettivo è trasformare la relazione avviata a inizio anno in opportunità concrete di programmazione e vendita, accompagnando gli operatori alla scoperta dell’autenticità, della qualità e della varietà dell’offerta rivierasca.
«Lavorare insieme significa andare oltre i confini dei campanili e delle singole appartenenze territoriali, mettendo al centro una visione comune che ci rende più forti e più riconoscibili sui mercati turistici. La collaborazione tra i nostri comuni non è solo un gesto simbolico: è un modello che migliora il nostro posizionamento, aumenta la nostra capacità di dialogo con gli operatori nazionali e internazionali e ci permette di realizzare più attività, con maggiore qualità e costi più contenuti. Unire le forze ci rende più competitivi oggi e ci prepara meglio alle sfide del turismo di domani» affermano in una dichiarazione congiunta i cinque sindaci: Francesco Silvestrini, sindaco e assessore al turismo del comune di Arenzano, Angelo Berlangieri, sindaco di Finale Ligure, Luca Lettieri, sindaco di Loano, Luigi De Vincenzi, sindaco di Pietra Ligure, e Luigi Pierfederici, sindaco di Varazze
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[post_content] => Nuovo record di traffico al Torino Airport che ieri - quando cioè mancano ancora venti giorni al termine dell'anno - con un totale di 4.694.975 passeggeri movimenti ha già oltrepassato il precedente record stabilito a chiusura del 2024 (4.693.977 passeggeri).
Il mese di novembre ha superato per la prima volta la soglia dei 400.000 passeggeri ed è stato in crescita del 15% rispetto allo stesso mese del 2024. La stagione invernale 2025/2026, avviatasi lo scorso 26 ottobre, si apre così all’insegna della crescita e con la più ampia offerta di posti mai messi in vendita per volare da e per lo scalo piemontese.
A questo forte incremento stanno contribuendo il terzo aeromobile Ryanair in base a Torino con le nuove rotte per Liverpool e Pescara e con l’aumento di frequenze su moltissime destinazioni; le nuove rotte verso l’Est Europa, come Budapest e Sofia di Wizz Air, e la vasta offerta legata al turismo della neve.
Ma ci sono ulteriori novità: da domani, 13 dicembre, partirà il volo per Chisinau di Wizz Air e dal 20 dicembre Aer Lingus collegherà Torino e Dublino fino a due volte alla settimana. Infine, la novità per le festività natalizie è il volo verso la destinazione regina del mar Rosso, Sharm el Sheikh, servita da Neos (Alpitour World).
Con 20 Paesi collegati, 12 nuove rotte, 7 nuove destinazioni e 15 mete - di cui 8 internazionali - che vedono un forte aumento di frequenze, l’aeroporto si conferma dunque un punto di riferimento strategico per il turismo e per la connettività del Nord-Ovest.
[post_title] => Torino Airport: è ancora boom di passeggeri, già superato il dato dell'intero 2024
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[post_content] => Attesa in casa Eva Air per il prossimo 16 gennaio 2026, quando i collegamenti da Milano Malpensa per Taipei diverranno giornalieri.
Intanto, come racconta Eric Hsueh, general manager della filiale italiana del vettore di Taiwan, il bilancio del 2025 è positivo e "così come quello del triennio 2022-2025 che ha visto una rapida crescita nel mercato Italia (...) ma soprattutto siamo estremamente orgogliosi di annunciare il volo giornaliero che collegherà l’Italia a Taiwan da gennaio in poi e che soddisfa la crescente domanda del mercato e conferma la nostra volontà di investire in Italia con una nuova proposta di alto livello. Il nuovo volo diretto tra Milano-Malpensa e Taipei offrirà ai nostri passeggeri un collegamento comodo e quotidiano per Taiwan e una connessione altrettanto confortevole e immediata per tutte le destinazioni asiatiche che fanno parte del nostro ampio network”.
“Questa rotta rappresenta un passo significativo nel potenziamento della nostra connettività intercontinentale e conferma il ruolo sempre più centrale di Malpensa come porta d’accesso verso l’Asia - aggiunge Aldo Schmid, head of Aviation Business Development Sea Aeroporti di Milano - La decisione della compagnia di consolidare la propria presenza su Milano è un chiaro segnale della solidità del mercato italiano e dell’attrattività di Milano come destinazione e punto di origine di rilevanti flussi di traffico sia passeggeri che merci. Il nuovo volo contribuirà a potenziare non solo i flussi turistici e business tra Italia e Taiwan, ma anche le opportunità di scambio culturale e commerciale tra due economie fortemente dinamiche”.
Il Boeing 787-9 impiegato sulla rotta sarà come sempre configurato su tre classi: Economy, Premium Economy e Royal Laurel.
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[post_content] => European Sleeper amplia il network di treni notturni e, dopo il lancio della linea Parigi–Berlino previsto per il 26 marzo 2026, è ora in programma, per giugno 2026, un nuovo treno notturno per Milano.
Il servizio circolerà tre volte a settimana e offrirà, carrozze dirette sia da Bruxelles che da Amsterdam. Le fermate intermedie previste includono Colonia, Berna, Briga e Stresa.
La compagnia ferroviaria belga-olandese collega attualmente Bruxelles, Amsterdam, Berlino, Drsda e Praga tre volte a settimana e ha già trasportato quasi 240.000 passeggeri su oltre 750 treni notturni. Un secondo servizio notturno European Sleeper sarà avviato alla fine di marzo 2026 sulla linea tra Parigi e Berlino, subentrando al collegamento che Öbb e Sncf interromperanno il 15 dicembre 2025.
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In Svizzera, il treno seguirà la storica linea del Sempione via Berna, Briga e Domodossola per entrare in Italia, con fermata a Stresa, prima di arrivare a Milano.
Per garantire orari di partenza e arrivo adeguati da Amsterdam, Bruxelles e Colonia, European Sleeper ha deciso di instradare e poi combinare in Germania occidentale due sezioni separate del treno, una in partenza da Amsterdam e una da Bruxelles. L’azienda è convinta che tutte e tre queste destinazioni per city break siano fondamentali per la sostenibilità economica del collegamento, anche in virtù della loro ampia popolazione e del forte potenziale di viaggio.
Le partenze da Amsterdam e Bruxelles sono programmate per la sera di lunedì, giovedì e sabato, con arrivo in Svizzera e a Milano la mattina successiva. Il servizio di ritorno da Milano è previsto nelle notti di mercoledì, venerdì e domenica.
European Sleeper sta attualmente definendo l’orario definitivo in coordinamento con i gestori dell’infrastruttura ferroviaria di ciascun Paese. L’apertura delle vendite per il collegamento Amsterdam/Bruxelles–Milano è prevista tra gennaio e febbraio 2026. Il treno offrirà le classi di viaggio tipiche dei treni notturni, con una struttura tariffaria in linea con gli attuali servizi European Sleeper.
L’avvio del treno notturno per Milano implica che European Sleeper non potrà inaugurare già nel 2026 la rotta per Barcellona. La società continua tuttavia a lavorare alla preparazione di questo collegamento come passo successivo, con l’obiettivo di avviare il servizio tra il 2027 e il 2028.
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Un risultato favorito anche dal collegamento aereo diretto di Aeroméxico su Città del Messico, da cui la capitale Chihuahua è raggiungibile con un volo di un’ora e mezza.\r\n\r\nMassimo Ariello, responsabile delegato per la promozione del turismo della Camera di commercio del Messico in Italia (CaMexItal), informa: «Stiamo facendo una forte opera di promozione di Chihuahua in Italia per i tour operator italiani, fino a pochissimi anni fa Chihuahua era un Paese sconosciuto. 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Chi accoglie con professionalità ed etica c’è, e va valorizzato».\r\nIl viaggio inizia tra i vicoli di via Prè, una delle strade più complesse della città, dove Giorgia Losi all’età di 27 anni ha voluto scommettere lasciando un lavoro sicuro a Milano per tornare nella sua amata Genova. Senza esperienza nel settore, ma con dedizione e determinazione, trasforma un locale abbandonato in un’icona della cucina genovese: la Trattoria dell’Acciughetta.\r\nPoco distante, in piazza delle Vigne, Laura Sailis apre le porte dell’Hotel Palazzo Grillo e del Residence Le Nuvole, trasformando l’ospitalità in un racconto. Come presidente di Federalberghi Genova, Laura promuove la città come destinazione d’eccellenza, valorizzando il centro storico e costruendo relazioni autentiche.\r\nMartina Francesconi propone il suo Gelatina in via Garibaldi 20, dove il gelato diventa arte, cultura e memoria del territorio. 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