28 ottobre 2025 10:07
L’anno prossimo AmaWaterways avvierà una partnership con Mandarin Oriental, offrendo agli ospiti la possibilità di prenotare programmi a terra prima e dopo la crociera. La compagnia di crociere fluviali e il marchio di ospitalità hanno sviluppato un’esclusiva collezione di esperienze di lusso a terra. I programmi includono tour personalizzati con guida e autista privati. Gli itinerari di lusso, come riporta TravelWeekly, debutteranno a Barcellona, Ginevra, Zurigo, Madrid, Parigi, Praga, Vienna e Amsterdam. Le compagnie aggiungeranno Budapest alla collezione nel 2027.
Catherine Powell, ceo di AmaWaterways, ha affermato che la partnership «riunisce due marchi che condividono la passione per l’offerta di un lusso autentico e personalizzato».
I dettagli
L’estensione di due notti a Vienna, disponibile nell’itinerario “Gemme del Sud-Est Europa”, include tour privati di Vienna e Budapest, oltre a un corso di cucina tradizionale viennese. Gli ospiti soggiorneranno al Mandarin Oriental Vienna. I passeggeri che scelgono l’itinerario “Colors of Provence” possono aggiungere tre notti a Barcellona. Soggiorneranno al Mandarin Oriental Barcelona e parteciperanno a un programma guidato privato che li porterà alla Sagrada Familia e al monastero di Montserrat. L’esperienza include anche una lezione di cucina di tapas. In programma anche l’estensione di quattro notti a Lucerna e Zurigo . Gli ospiti di diversi itinerari sul Reno possono prenotare questa esperienza, che include soggiorni al Mandarin Oriental Savoy di Zurigo e al Mandarin Oriental Palace di Lucerna, esperienze culinarie e la salita sulla cima del Monte Rigi.
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[post_content] => Space Hotels sarà presente in Bit (pad.9 – stand M31) con il nuovo presidente Piero Marzot. Space Hotels riunisce strutture alberghiere indipendenti che mantengono intatta la propria identità, personalità e autonomia gestionale; un modello no profit, unico nel panorama dell’ospitalità italiana, che reinveste integralmente gli utili nello sviluppo del gruppo, in servizi, strumenti e opportunità concrete a beneficio diretto degli hotel affiliati.
I numeri
L’andamento del 2025 rispetto al 2024 registra un incremento dei ricavi del 13,36% e delle roomnight del 16,05%, a fronte di un lieve calo del ricavo medio (-2,32%), coerente con una strategia orientata ai volumi e alla destagionalizzazione.
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La produzione conferma una performance eccellente su tutte le città italiane, con l’Italia che continua a crescere in modo deciso (+14,90%). A livello internazionale si registra una lieve flessione degli Usa (-4,61%), compensata però dalla crescita del Canada e dei principali mercati europei, ad eccezione della Spagna.
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La presenza alla Bit sarà l’occasione per incontrare operatori e partner, condividere i risultati raggiunti e presentare le linee guida future del gruppo. p
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Il tool di intelligenza artificiale sviluppato da Lab Travel Euphemia, raccoglie oggi il riconoscimento degli addetti ai lavori per il suo impatto concreto sull’organizzazione dei processi operativi. La piattaforma, progettata per supportare in modo strutturato l’attività dei Personal Voyager, consente l’accesso in tempo reale a procedure operative, documentazione di viaggio, informazioni assicurative, visti, vaccinazioni e aggiornamenti sulla sicurezza delle destinazioni.
Questo percorso ha portato Lab Travel Euphemia a essere coinvolta in momenti di confronto qualificati sul tema dell’intelligenza artificiale applicata al business. Tra questi, l’evento “AI Compass 2025: rotte strategiche per creare valore”, ospitato presso la sede Ducati di Bologna, ha rappresentato un’occasione di dialogo sui principali trend di mercato, sui modelli di governance e sugli aspetti normativi e legali legati allo sviluppo dell’AI. All’interno di questo contesto si è svolta una tavola rotonda dedicata alle migliori applicazioni già operative dell’intelligenza artificiale, durante la quale alcune realtà selezionate hanno condiviso casi concreti di adozione.
Nel suo intervento, Giulia Barroero, amministratore delegato di Lab Travel, ha evidenziato le esigenze di un modello basato su una rete di oltre 140 Personal Voyager in continua espansione, sottolineando come la gestione della complessità informativa rappresenti oggi una delle principali sfide del settore.
Supporto concreto
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“La crescita del nostro business ha reso necessario ripensare il modo in cui vengono gestite le informazioni e le comunicazioni tra le diverse funzioni. L’intelligenza artificiale rappresenta un supporto concreto per semplificare gli aspetti burocratici legati all’attività, accelerare i processi e consentire al consulente di viaggio di dedicare più tempo alla relazione con il cliente”, dichiara Giulia Barroero.
Alla base dello sviluppo di VoyaGO si colloca una visione pragmatica dell’innovazione, come sottolinea Michele Zucchi, amministratore delegato di Euphemia, che richiama l’impatto quotidiano dell’AI sull’organizzazione del lavoro. “Ciò che abbiamo imparato sviluppando insieme ai consulenti di ‘Microsoft Azure’ il nostro assistente digitale generativo, è la possibilità consentita ad aziende di media dimensione come la nostra, di potere dirigere ed adattare ai bisogni interni quello che oggi è il massimo della tecnologia. Siamo all’inizio di questo viaggio che ci consente una gestione più efficiente dei processi e dell’elaborazione dei dati liberando risorse che possiamo utilizzare in attività a più elevato valore aggiunto. L’evoluzione del progetto non si arresta all’attuale fase, ma apre a ulteriori sviluppi orientati ad una gestione sempre più fluida delle attività”, spiega Zucchi.
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[post_content] => Bahamas avanti tutta: l'arcipelago ha raggiunto infatti un nuovo traguardo storico per l'industria turistica nazionale, con un totale di 12,5 milioni di visitatori nel 2025, il numero più alto mai registrato.
In pratica gli arrivi sono cresciuti dell'11,4% rispetto all'anno precedente, superando il record del 2024 e i livelli pre-pandemici del 2019 di oltre il 70%.
Il turismo crocieristico si conferma il principale motore di crescita, rappresentando l'86,5% degli arrivi totali. Gli arrivi via mare hanno superato i 10,6 milioni di visitatori, per un incremento del 14% rispetto all'anno precedente e quasi il doppio rispetto ai livelli del 2019. I principali porti hanno registrato volumi record, con costanti aumenti a Nassau/Paradise Island e nelle Out Islands, grazie alle nuove infrastrutture crocieristiche e a partnership consolidate con le principali compagnie di crociera.
Diverse isole hanno ottenuto risultati eccezionali, evidenziando come la crescita turistica interessi l'intero arcipelago. Abaco ha segnato il numero più alto di arrivi mai raggiunto, accogliendo poco meno di 520.000 visitatori nel 2025.
La rinascita turistica di Grand Bahama nel 2025 è stata determinata dall'ampliamento dei collegamenti aerei, segnando una svolta importante per l'economia dell'isola. Per la prima volta in più di 22 anni, gli arrivi totali hanno superato il milione, raggiungendo circa 1,1 milioni a dicembre. Gli arrivi aerei sono aumentati del 20% rispetto al 2024 e hanno superato i livelli pre-pandemici del 2019 di oltre il 30%, grazie alla rinnovata fiducia delle compagnie aeree e al rafforzamento del mercato dei soggiorni.
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Questo traguardo si fonda sulla collaborazione strategica avviata nel 2024 tra Relais & Châteaux e l’Unesco. I progetti riuniscono chef di fama mondiale e siti riconosciuti dall’Unesco come patrimonio mondiale, riserve della biosfera, geoparchi globali e patrimonio culturale immateriale. Ciascuna delle quattro dimore Relais & Châteaux (il Fyn Restaurant in Sudafrica, Maison Pic in Francia, Eleven Madison Park negli Stati Uniti e L’Effervescence in Giappone) si impegna a rafforzare il proprio contributo nella tutela della biodiversità e nell’azione per il clima, supportando le comunità locali e coinvolgendo un ampio pubblico nell’adozione di pratiche e comportamenti sostenibili, in linea con i 12 impegni di Relais & Châteaux e il mandato dell’Unesco.
Un progetto in divenire
All’origine di questa iniziativa c’è Mauro Colagreco, vicepresidente, chef di Relais & Châteaux e proprietario del ristorante Mirazur a Mentone. Nominato ambasciatore di buona volontà dall’Unesco per il suo impegno a favore della biodiversità nel 2022, Mauro Colagreco ha infuso nelle sue creazioni culinarie una profonda consapevolezza ambientale, che orienta e guida il suo lavoro.
«In qualità di ambasciatore di buona volontà per la biodiversità dell’Unesco, negli ultimi tre anni mi sono dedicato a promuovere la biodiversità e a ispirare il maggior numero possibile di persone a unirsi a questa missione collettiva. Nel mio ruolo di vicepresidente chef di Relais & Châteaux, ho l’onore di collaborare con una rete di chef di oltre 800 ristoranti in 580 dimore e 65 Paesi per plasmare il futuro della gastronomia e il suo legame fondamentale con la natura. Credo che la cucina abbia il potere di trasformare il mondo. Non solo creando sapori, ma vivendo insieme: passando il tempo con gli altri, cucinando l’uno accanto all’altro e dando vita a momenti memorabili. Significa creare ricordi, tramandare ricette, conoscenze e savoir-faire di generazione in generazione. Ma, soprattutto, significa ripensare i sistemi alimentari per promuovere la vita e l’armonia. Tale visione prende vita grazie ai quattro progetti pilota: dalla tutela delle specie autoctone in Africa e la pesca sostenibile in Asia, alla salvaguardia del savoir-faire culinario in Europa e all’educazione alimentare incentrata sulla comunità in Nord America. Ciascuno dimostra come la gastronomia possa proteggere attivamente gli ecosistemi» afferma Mauro Colagreco.
«Questi quattro progetti rappresentano la prima espressione concreta della nostra collaborazione con l'Unesco. Onorando ingredienti autoctoni e dimenticati, preservando il patrimonio culturale e il savoir-faire, promuovendo l’educazione alimentare e sostenendo l’approvvigionamento sostenibile, questi chef rinomati di Relais & Châteaux incarnano i nostri impegni per una sostenibilità in armonia con il pianeta» aggiunge Laurent Gardinier, presidente di Relais & Châteaux.
«Questi progetti dimostrano come la gastronomia possa diventare una forza da cui le persone possono attingere per tutelare la biodiversità, mantenere vivo il patrimonio culturale e promuovere stili di vita più sostenibili. Collaborando con Relais & Châteaux e le sue dimore, l’Unesco contribuisce a trasformare il rispetto per ogni forma di vita sul pianeta in azioni concrete, radicate nel know-how delle comunità locali e condivise a livello globale» chiude Khaled El-Enany, direttore generale dell’Unesco.
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[post_content] => Villas & Retreats amplia il portfolio di ville di lusso in Asia ed annuncia il consolidamento della partnership strategica con Villa Finder in seguito a una nuova visita istituzionale a Bali da parte del ceo di Villas & Retreats, Massimo Conti. La visita ha incluso incontri operativi, sopralluoghi e attività di selezione di nuove ville esclusive, rafforzando ulteriormente la presenza del gruppo in una delle aree più dinamiche del panorama turistico internazionale: Bali e il suo arcipelago di migliaia di isole.
Il piano di sviluppo
L’iniziativa si inserisce in un più ampio piano di sviluppo volto a potenziare il portfolio di Villas & Retreats nel mercato asiatico, attraverso l’inserimento di proprietà di alto profilo selezionate secondo rigorosi criteri di qualità e standard di servizio.
Villa Finder rappresenta uno dei principali operatori internazionali specializzati nella selezione e gestione di ville private di lusso nelle più prestigiose destinazioni indonesiane. Con una presenza consolidata nei principali mercati asiatici, Villa Finder si distingue per un modello operativo strutturato che combina un’accurata selezione delle proprietà con servizi di concierge di alto livello.
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Rhc Group chiude il 2025 con una crescita a doppia cifra. Le quattro realtà di Rhc Group in Italia - Palazzo Montemartini Rome, La Plage Resort Taormina, hotel Raito e Paradiso Relais a Vietri sul Mare - rappresentano un indicatore chiave per le destinazioni stesse, tra Roma, Costiera Amalfitana e Taormina, con un mix di clientela nel settore del lusso.
Tra i mercati principali, oltre all’Italia, spiccano Stati Uniti e Regno Unito, che evidenziano una clientela fortemente orientata all’esperienza.
Record di performance per il segmento mice, con riunioni aziendali, matrimoni, eventi privati e manifestazioni di primo piano, come il Film Festival di Taormina che ha coinvolto La Plage Resort e il Giffoni Film Festival per l’hotel Raito, teatro questo di oltre 250 eventi privati nel corso della stagione. Dal canto suo, Palazzo Montemartini Rome ha registrato un incremento del 20% degli eventi corporate rispetto all’anno precedente, con una richiesta sempre crescente da parte delle produzioni televisive e cinematografiche.
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«Il 2025 ha rappresentato un anno di consolidamento e accelerazione del nostro riposizionamento premium - commenta Giuseppe Marchese, ceo di Rhc Group -. Guardiamo al 2026 con fiducia, sostenuti da trend di domanda molto solidi nei mercati internazionali e da una strategia che mette al centro qualità, persone, sostenibilità ed esperienza».
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Per il 2026, insieme alle attività dedicate alle singole strutture, il piano strategico di Rhc Group è fortemente orientato alla formazione e crescita dei collaboratori e al rafforzamento della guest experience che oggi è uno dei pilastri distintivi del modello di ospitalità Rhc Group, con l’ulteriore evoluzione degli strumenti digitali e dei processi operativi a supporto dell’esperienza dell’ospite.
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Con oltre 25 anni di esperienza, Ag Boutique Journey, divisione tour operator/dmc di Ag Group, supera i 15 milioni di euro di fatturato nel 2025 e prevede una crescita del 50% nel 2026. Specializzata nel segmento tailor made e luxury, Ag Boutique Journey progetta itinerari leisure, wedding, mice e di gruppo ad alto valore esperienziale, combinando destinazioni iconiche e località meno note.
Il prodotto è sviluppato da travel designer multilingua e realizzato attraverso una rete selezionata di partner e fornitori, con servizi di conciergerie à la carte e un controllo diretto della qualità lungo tutte le fasi del viaggio. La distribuzione avviene prevalentemente in ambito b2b, attraverso accordi con i principali tour operator e consorzi internazionali, attività di rappresentanza commerciale sui mercati chiave e la presenza su selezionati marketplace b2b dedicati all’incoming di alta gamma.
I mercati internazionali
La stagione 2026 si inserisce in un contesto di domanda internazionale solida e diversificata, trainata dal Canada – che oggi rappresenta circa il 38% del totale – e sostenuta dai mercati di Irlanda, Stati Uniti, America Latina, Australia e Nuova Zelanda.
I visitatori oltreoceanici - a differenza del limitato impatto degli ospiti dell’Europa continentale, del Regno Unito e del mercato domestico – sono il principale motore della costante innovazione del prodotto. I loro soggiorni mediamente più lunghi (non meno di una settimana) caratterizzati da una crescente mobilità sul territorio italiano, spingono l’evoluzione dell’offerta. Se l’interesse per le grandi città d’arte resta trainante, così come il desiderio di raggiungere destinazioni iconiche quali la Costiera Amalfitana, la Toscana o le Cinque Terre, la forte componente food & wine della programmazione orienta gli itinerari di viaggio sempre più in profondità nei territori, anche grazie alla pluriennale collaborazione con Slow Food Italia.
«L’attenzione verso le tipicità, le produzioni locali e le esperienze autentiche - spiega Rocco Moscariello, direttore Ag Boutique Journey - è il motore nonché il tratto distintivo della nostra offerta e rappresenta oggi la variabile attorno a cui realizziamo la costruzione completa del pacchetto turistico in chiave leisure, luxury o wedding, oltre che di gruppo e mice. Gestiamo infatti ogni fase del viaggio: dal transfer di arrivo in aeroporto, all’alloggio, alle visite guidate. Parallelamente contrattualizziamo i fornitori coinvolti, in modo tale da avere un governo della filiera sulla qualità del prodotto e poter costruire esperienze coerenti con le aspettative dei mercati internazionali».
Fornitori di qualità
Nei suoi 25 anni di attività, prima come gruppo Rsi poi come Ag Boutique Journey, il tour operator è riuscito ad accreditarsi presso tutti i principali siti culturali italiani, in primis i Musei Vaticani, il Parco Archeologico del Colosseo, le Gallerie degli Uffizi di Firenze e la Basilica di San Marco a Venezia, ma il numero di musei e siti archeologici per la Penisola non smette mai di crescere. Esattamente come quello dei fornitori: che si tratti di compagnie di trasporto in Sicilia, di cantine del Chianti o di distillerie di grappa in Veneto e Friuli, i nomi a disposizione permettono di elaborare pacchetti estremamente articolati, in grado di far scoprire lati nascosti del territorio agli stessi viaggiatori domestici. Questo non impedisce però di realizzare programmi adatti anche ai gruppi, oltre che agli individuali, basati su formule pre-set, cioè, preconfezionati e quindi vendibili in free sale ai tour operator esteri.
Con la crescita della clientela repeater, si conferma strategica la modalità di programmazione tailor made, applicabile sia all’offerta individuale che di gruppo, oltre che disponibile in quattro lingue diverse: inglese, francese, spagnolo e tedesco. Dovendo raggiungere località non sempre inserite in contesti strutturati, l’utilizzo del treno è divenuto negli ultimi anni il principale mezzo di collegamento tra le grandi città italiane.
Il team
Ag Boutique Journey ha costruito un team che oggi si avvale di 28 professionisti, incluso un direttore operativo e un direttore commerciale recentemente rappresentato da Salvatore Gioiosa. Completano la squadra tre sales account e un responsabile amministrativo con due operatori dedicati, in aggiunta a un team di 18 persone specializzate in travel design, reparto gruppi, biglietteria, concierge service e customer care.
«All’interno di Ag Group operiamo con una forte autonomia operativa, che per noi è un valore fondamentale - chiude Rocco Moscariello -. Allo stesso tempo, il dialogo costante con le altre divisioni del gruppo, in particolare con Ag Hotels, rappresenta un’opportunità concreta per costruire esperienze di viaggio ancora più coerenti, soprattutto nei contesti urbani e nei progetti a più alto valore aggiunto».
Puntando in particolare su promozione e investimenti nell’area latinoamericana (con focus sul Brasile), oltre che negli Stati Uniti, grazie anche ad una avanzata fase di contrattazione con alcuni importanti player internazionali, gli obiettivi 2026 (+50% fatturato e passeggeri), compatibilmente al contesto politico e macroeconomico, risultano agevolmente raggiungibili.
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[post_content] => Michaeler Tourism Group assumerà da febbraio la gestione operativa dell’Arbatax Park Resort. La partnership a lungo termine prevede un ampio programma di sviluppo, restyling e riposizionamento, sostenuto da investimenti per circa 30 milioni di euro, interamente finanziati come Capex.
Attualmente l’Arbatax Park Resort dispone di circa 900 camere, distribuite tra gli hotel all’interno del complesso. L’obiettivo è una modernizzazione graduale e un riposizionamento qualitativo secondo gli standard di servizio Falkensteiner, nel pieno rispetto dell’identità culturale e della sensibilità ecologica del sito.
«Per dimensioni, diversità, posizione e orientamento ecologico, l’Arbatax Park Resort è un progetto straordinario e rientra tra i resort più storici della Sardegna. Si integra perfettamente nei nostri obiettivi strategici e rappresenta un asset di grande attrattività all’interno del nostro portafoglio internazionale - sottolinea Otmar Michaeler, ceo di Fmtg -. In particolare, la lunga esperienza della famiglia proprietaria guidata da Giorgio Mazzella, pioniere del turismo vacanziero in Sardegna e da decenni coinvolto nello sviluppo di concept alberghieri orientati al futuro, confluirà nella strategia futura del resort».
Un percorso pluriennale
Sviluppato da Giorgio e Angela Mazzella, il resort è stato più volte premiato – da ultimo nel 2025 – come miglior eco-resort al mondo, a conferma di un percorso pluriennale orientato alla sostenibilità ambientale, alla tutela della biodiversità e all’integrazione con il paesaggio naturale. Falkensteiner Michaeler Tourism Group porterà avanti con coerenza l’esperienza e il know-how costruiti nel corso di decenni dal proprietario Giorgio Mazzella.
«Con Fmtg abbiamo trovato un partner che condivide i nostri valori e la nostra visione di turismo sostenibile. L’accordo di lungo periodo, il piano di investimenti e il nuovo riconoscimento come miglior eco-resort del 2025 confermano la solidità e la prospettiva futura del resort - dichiara Giorgio Mazzella - .Insieme attueremo misure chiaramente definite in ambito ambientale e di tutela della natura, sviluppando ulteriormente il posizionamento internazionale della struttura».
«Investiamo dove crediamo in una prospettiva comune a lungo termine: in luoghi forti, valori chiari e partnership affidabili. L’Arbatax Park Resort incarna tutto questo in modo unico» aggiunge Erich Falkensteiner, presidente del consiglio di sorveglianza di Fmtg.
Per consentire la riapertura nel maggio 2026, già nel corso del 2025 sono già state realizzate parte delle misure di investimento previste, tra cui la ristrutturazione di tutte le camere nell’area meridionale di Telis con oltre 500 camere rinnovate. Nel 2026 il resort sarà gestito come white label. Entro il 2027, i quattro hotel esistenti – Ville del Parco, Telis, Cottage e Dune – saranno unificati e, a partire dalla stagione estiva 2027, opereranno come “Club Funimation by Falkensteiner” con 620 camere e suite.
Borgo Cala Moresca
Anche nell’area del Borgo Cala Moresca sarà completato un restyling entro la riapertura di maggio 2026, nel rispetto dell’architettura e dell’identità sarda: all’interno di questo borgo di ispirazione autenticamente sarda, è prevista entro il 2028 la realizzazione di un hotel Falkensteiner con circa 250 camere. In questo progetto sarà integrato anche Monte Turri, che con le sue attuali 17 suite diventerà l’elemento più iconico ed esclusivo del borgo: un boutique hotel in posizione panoramica che unisce radicamento locale, design contemporaneo e gli elevati standard di servizio Falkensteiner. Inserito nel contesto di Cala Moresca ma dotato di una propria identità, si rivolgerà a un pubblico adulto e orientato alla qualità.
L’Arbatax Park Resort rappresenta il secondo asset di Fmtg in Sardegna e rafforza la presenza del gruppo sull’isola con due strutture complementari: il Falkensteiner Hotel Capo Boi a 5 stelle e l’Arbatax Park Resort come grande resort integrato.
«Con il secondo presidio in Sardegna rafforziamo in modo significativo la nostra presenza sul mercato. La partnership di lungo periodo ci consente inoltre di espandere ulteriormente il nostro brand club Club Funimation by Falkensteiner e di consolidare in modo sostenibile il nostro posizionamento nel segmento internazionale dei resort» chiude Otmar Michaeler.
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[post_content] => Le olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 hanno già lasciato un’impronta nel turismo di montagna in Italia. Dati, tendenze e sfide future emergono dall’infografica “Cortina 2026: numeri e tendenze del nuovo turismo di montagna”, realizzata da VRetreats, brand dell’ospitalità italiana di alta gamma.
Secondo i dati analizzati, il turismo alpino ha mostrato tassi di crescita superiori alla media nazionale già nel periodo post-pandemico. Dopo il crollo del 2020 (-50% delle presenze), le località montane hanno recuperato rapidamente, superando i livelli pre-Covid già nel 2023. Nel 2024 l’Italia ha registrato 458,4 milioni di presenze turistiche complessive, mentre il 2025 conferma un trend positivo, trainato anche dalla montagna.
Tra il 2019 e il 2025 la Valle d’Aosta è passata da 3,6 a 4,01 milioni di presenze (+11%), il Trentino da 6,9 a 7,75 milioni (+12%) e l’Alto Adige da 35 a 37,1 milioni (+6%). Cresce anche la durata media dei soggiorni, che nel 2025 raggiunge 4,6 notti, contro le 3,8 del 2019, a favore di un turismo più lento e orientato alla qualità dell’esperienza.
Cortina d’Ampezzo nel 2025 conta 12.000 posti letto, un tasso medio di occupazione del 79% e una spesa media di 310 euro a notte, confermandosi tra le mete alpine a più alto valore aggiunto. Anche Madonna di Campiglio e l’area del Monte Cervino mostrano performance particolarmente dinamiche.
Dal 2019 al 2025 gli arrivi stranieri nelle località alpine sono aumentati in modo costante, trainati soprattutto da Germania, Svizzera, Austria, Regno Unito e Stati Uniti. Cresce l’interesse per un’offerta che unisce lusso e sostenibilità: aumentano le strutture 4 e 5 stelle, le certificazioni green e la domanda di esperienze legate al benessere e alla natura.
Ma sono le Olimpiadi invernali 2026 a rappresentare il vero punto di svolta: 98 interventi complessivi tra impianti sportivi e infrastrutture di trasporto, per un valore di 3,4 miliardi di euro, con una forte componente di legacy permanente per i territori. Secondo le stime Isnart e Unioncamere, il 2026 sarà l’anno di un picco storico per il turismo alpino, con 513.000 arrivi nelle aree olimpiche, 1,8 milioni di presenze e 281 milioni di euro di spesa turistica diretta. Le ricadute economiche complessive, considerando lavori e indotto, sono stimate in oltre 5,3 miliardi di euro.
L’impatto si estende anche al mondo del lavoro. Tra il 2023 e il 2025 sono aumentate le assunzioni nei settori dell’edilizia, dell’hospitality e dei servizi turistici e con oltre 4.500 addetti coinvolti direttamente nell’organizzazione dei Giochi e migliaia di posti stagionali aggiuntivi nelle località alpine.
Ma la vera sfida sarà consolidare i benefici ottenuti e promuovere un modello di turismo montano equilibrato e sostenibile. Dal 2026 in poi si prevede una crescita dei flussi estivi, un aumento della capacità ricettiva stabile e una maggiore diffusione di strutture certificate green.
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Dati, tendenze e sfide future emergono dall’infografica “Cortina 2026: numeri e tendenze del nuovo turismo di montagna”, realizzata da VRetreats, brand dell’ospitalità italiana di alta gamma.\r\n\r\nSecondo i dati analizzati, il turismo alpino ha mostrato tassi di crescita superiori alla media nazionale già nel periodo post-pandemico. Dopo il crollo del 2020 (-50% delle presenze), le località montane hanno recuperato rapidamente, superando i livelli pre-Covid già nel 2023. Nel 2024 l’Italia ha registrato 458,4 milioni di presenze turistiche complessive, mentre il 2025 conferma un trend positivo, trainato anche dalla montagna.\r\n\r\nTra il 2019 e il 2025 la Valle d’Aosta è passata da 3,6 a 4,01 milioni di presenze (+11%), il Trentino da 6,9 a 7,75 milioni (+12%) e l’Alto Adige da 35 a 37,1 milioni (+6%). Cresce anche la durata media dei soggiorni, che nel 2025 raggiunge 4,6 notti, contro le 3,8 del 2019, a favore di un turismo più lento e orientato alla qualità dell’esperienza.\r\n\r\nCortina d’Ampezzo nel 2025 conta 12.000 posti letto, un tasso medio di occupazione del 79% e una spesa media di 310 euro a notte, confermandosi tra le mete alpine a più alto valore aggiunto. Anche Madonna di Campiglio e l’area del Monte Cervino mostrano performance particolarmente dinamiche.\r\n\r\nDal 2019 al 2025 gli arrivi stranieri nelle località alpine sono aumentati in modo costante, trainati soprattutto da Germania, Svizzera, Austria, Regno Unito e Stati Uniti. Cresce l’interesse per un’offerta che unisce lusso e sostenibilità: aumentano le strutture 4 e 5 stelle, le certificazioni green e la domanda di esperienze legate al benessere e alla natura.\r\n\r\nMa sono le Olimpiadi invernali 2026 a rappresentare il vero punto di svolta: 98 interventi complessivi tra impianti sportivi e infrastrutture di trasporto, per un valore di 3,4 miliardi di euro, con una forte componente di legacy permanente per i territori. Secondo le stime Isnart e Unioncamere, il 2026 sarà l’anno di un picco storico per il turismo alpino, con 513.000 arrivi nelle aree olimpiche, 1,8 milioni di presenze e 281 milioni di euro di spesa turistica diretta. Le ricadute economiche complessive, considerando lavori e indotto, sono stimate in oltre 5,3 miliardi di euro.\r\n\r\nL’impatto si estende anche al mondo del lavoro. 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